Cimitero e oratorio di San Majolo: le considerazioni di Robecco Futura

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
“La ripetizione aiuta ma se fatta continuamente è seccante”. Così dicevano molto saggiamente i latini, e certamente questo motto è stato fatto proprio da parte della nostra amministrazione, per la quale, a furia di sentirsi ripetere le stesse cose da anni, non può che considerare la nostra Lista Robecco Futura, dei veri e propri seccatori. Infatti, è arrivato di nuovo il mese di novembre, dove tradizionalmente si celebrano il giorno dei morti e il 4 novembre, momenti di unità nazionale, e come consuetudine i vari cortei a ricordo dei caduti di tutte le guerre.

Ebbene, dopo promesse pronunciate anche in consiglio comunale da parte del Sindaco, siamo ancora, dopo venti anni, senza i servizi igienici al cimitero di Robecco. Neanche la sollecitazione da parte della A.S.L. è riuscita a fare breccia; forse anch’essa una seccatura? Eppure, non il Sindaco, la Giunta o il Consiglio Comunale possono decidere se fare o non fare i servigi igienici, ma semplicemente la legge lo impone. Gli stessi uffici preposti, a prescindere dagli amministratori, dovrebbero intervenire a sanare questa mancanza; quegli stessi uffici che non rilascerebbero l’abitabilità ad una costruzione senza servizi igienici. Anche per loro una seccatura?

Diverso il discorso relativo all’Oratorio di San Maiolo, dedicato ai caduti e dispersi, che versa in condizioni pietose e da anni lasciato all’occhio pubblico in vergognosa visione. Qui, non vi è obbligo come al cimitero, di sistemare o meglio fare i servizi, bensì ce n’è uno ancora maggiore: UN DOVERE MORALE E CIVICO in ricordo di quanti hanno pagato con la vita per colpa di guerre scellerate. Ma se ciò non è considerato un dovere, la sensibilità rispetto alla ristrutturazione viene sempre frenata dalla scusa che per fare questi interventi i soldi non si trovano, o meglio non si vogliono trovare, tra le pieghe del bilancio comunale. Ora però di scuse non ce ne sono più e i soldi sono stati trovati tramite donazione da privati e depositati in comune. Un gesto nobile (oppure anche questa una seccatura?), che non può essere assolutamente ignorato, al fine di dare esecuzione al progetto presentato ed autorizzato dalla Soprintendenza ai beni artistici nel febbraio 2020.
Per nostra fortuna, una persona di buona volontà, cui vanno tutti i nostri ringraziamenti, si preoccupa di tenere pulito e di aprire il nostro sacro sacello. Per lui evidentemente, non è una seccatura, ma un dovere.

Essere seccatori può essere a volte petulante e irritante (e noi di Robecco Futura vogliamo in questi casi esserlo); il farsi continuamente ripetere per anni alcune questioni sacrosante, addirittura obbligatorie senza intervenire, è mancanza di rispetto verso queste istituzioni, ciò che rappresentano e i cittadini.

ROBECCO FUTURA