Protesta studenti Ipsia a Magenta, parla la preside professoressa Maria Grazia Pisoni

Due giorni di protesta per gli studenti dell’Ipsia di via Novara a Magenta. Una protesta pacifica che si è dispersa completamente verso le 9.30 quando gli studenti hanno lasciato il piazzale. Qualcuno, ad onor del vero, a scuola è entrato. Questa mattina abbiamo ascoltato la voce dei ragazzi in diretta Facebook che esternavano una serie di problematiche che vanno dai riscaldamenti che non sempre vanno, alla mancanza di laboratori, ai bagni fatiscenti, al sentirsi studenti di serie B rispetto alla sede dello storico istituto Einaudi di via Mazenta. Nel complesso sono quasi 1.200 gli studenti delle Einaudi, 380 soltanto quelli che frequentano l’Ipsia.

Su tali problematiche è intervenuta la preside, professoressa Maria Grazia Pisoni che possiamo ascoltare a video. La professoressa spiga che, questa mattina, i caloriferi funzionavano regolarmente. Salvo rare eccezioni sulle quali erano intervenuti i tecnici competenti. Sui laboratori, grazie ai fondi del Pnrr, è stato avviato l’acquisto si un ulteriore spazio per il servizio culturale dello spettacolo. Mentre si fatica a far intervenire Città metropolitana sui bagni. “Le richieste a Città Metropolitana cono continue”, afferma la preside. Ci mostra i laboratori. Uno è stato risistemato con 27 postazioni.

Tutte le scuole hanno avuto dei fondi dal Pnrr e, forse per questo, le ditte non consegnano il materiale con rapidità, ma potrebbero esserci dei ritardi. “Io sollecito costantemente la consegna del materiale – conclude la preside – ma spesso dobbiamo attendere”. Gli studenti sono tanti. Si studia Manutenzione e assistenza tecnica, servizi culturali dello spettacolo, e poi ci sono gli ex geometri spostati in via Novara dalle Einaudi di via Mazenta. Venerdì torneranno a manifestare, sempre fuori dai cancelli dell’ex Macello.