RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “In un mondo sempre più social stiamo perdendo certi valori? forse non li abbiamo mai avuti? Posso citare mille e più mille e una notte e pomeriggi e pure mattine di fatti brutti in periodo pre internet
Perché dobbiamo sempre incolpare il mezzo; radio, giornali soprattutto tv se poi era del Cavaliere e ora il web.
Credo che siamo sempre alla ricerca di un ente astratto da incolpare e attaccare per le nostre colpe.
L’educazione è una bella parola, ma molto spesso pure chi dovrebbe dare esempio o insegnare si sente in dovere di trasgredire. Sembra forse un simbolo di potere assoluto
Io posso mandare tizio a dar via l’organo. Forse, nei paesi bisogna segnare il terreno come i cani e pure gatti per fare capire dove tu comune mortale puoi arrivare
Ma perché? Forse la gerarchia sociale è più inflessibile e ferrea di quella nobiliare.
Certo, se a una ragazza i complimenti li fa il campione dello sport è più gradito dell’applauso dell’ultimo della scuola.
Certo, la gentilezza impone di avere un rispettoso assenso distaccato se non è stato troppo invadente o sgarbato. Ma si sa tutto ormai è femmina non solo la domenica. In un mondo dove ho sentito e visto di tutto pensavo di non dovermi stupire più di nulla.
Ma quando educazione e gentilezza vanno a dormire la civiltà viene a sopperire.
Il fatto semplice o complesso l’ho visto ieri. Un uomo importante va spedito per la sua strada mentre un suo conoscente lo invita a bere un caffè.
La mia mamma avrebbe risposto: no grazie devo correre o non ho tempo la prossima volta!
L’uomo in fretta ha apostrofato il povero tapino con epiteti e con un sano dialetto; vada via al con altri epiteti non ripiegabili su scritto.
Tre domande: se gli bollava la macchina?
O peggio: se gli chiedeva di offrirgli un thè?
Peggio: se avesse risposto a tono?
Molto spesso andiamo a cercarci le nostre beghe ma molto essere troppo altruista e rispettoso porta brutti consigli. La maleducazione vince sempre? Insieme alla prepotenza e supponenza.
I nobili venivano accusati di essere classisti, ma non è morto con la fine della Monarchia come la corruzione non ha smesso dopo la prima Repubblica.
Forse, gli esseri umani non vogliono essere tutti uguali, ma molto spesso bastano due parole gentili per far felice chi ha stima di noi o rispetto eccessivo. Molto spesso vorrei ci fosse un assessorato all’educazione e gentilezza.
Forse, non cambierà ma farà capire che è premiata e stimata. Mai avere troppa reverenza di chi non ti considera, mai considerare chi ha troppA reverenza.
