Nuova azione dimostrativa, questo pomeriggio, a Milano da parte di un gruppo di attivisti di Ultima Generazione. Ad essere preso di mira dagli ambientalisti, stavolta, è stato l’Arco della Pace. Poco dopo le 16, il gruppo, formato da dieci persone, ha imbratto con la vernice arancione il monumento, attraverso l’utilizzo di alcuni estintori. Nello stesso momento è stato srotolato anche uno striscione, che riportava la scritta “fondo riparazione”, slogan di una delle ultime campagne di Ultima Generazione. Durante il blitz, sono stati urlati slogan contro il governo, colpevole, secondo gli attivisti, ‘di fornire armi a Israele’.
Oggi – fanno sapere gli ambientalisti – il gruppo “ha colorato l’Arco della Pace per riportare l’attenzione sui valori cardine della nostra Repubblica, traditi da un governo che produce armi alimentando conflitti bellici. “Quanto sta accadendo a Gaza riguarda tutti noi da vicino – ha dichiarato Mattia, uno degli attivisti, durante l’azione – I protagonisti sono gli stessi ricchi e potenti che aggravano da anni la crisi climatica e sociale per preservare i propri interessi e profitti e questo influenza profondamente la politica interna ed estera.
Mi oppongo alla silente accettazione dell’operato di uno Stato criminale che finanzia la nostra morte e quella di migliaia di civili innocenti”, ha concluso il ragazzo.La richiesta di Ultima generazione è di un “Fondo Riparazione preventivo, permanente e partecipato da prevedere annualmente nel bilancio dello Stato” da 20 miliardi di euro “per riparare i danni subiti dai cittadini a causa degli eventi meteorologici estremi (alluvioni, grandinate, incendi, siccità e così via) dovuti allo stravolgimento climatico provocato dall’uso dei combustibili fossili”.
Sette attivisti di ‘Ultima Generazione’, presenti al blitz all”Arco della Pace’ a Milano, sono successivamente stati portati in Questura per valutare la loro posizione in relazione all’imbrattamento del monumento.
