Dispersione scolastica: in Lombardia al 9.9%, sotto la media nazionale

Per quanto riguarda la dispersione scolastica, in Lombardia “eravamo già a un livello più basso della media nazionale. Ora siamo al 9,9%” rispetto al 13,3% del 2018 (dati Eurostat, ndr), “non lontani dall’obiettivo europeo del 9% da raggiungere entro il 2030. Non possiamo comunque sederci sugli allori, ed è per questo che continuiamo a investire risorse ed energie su questo tema”.

Lo ha spiegato l’assessore della Regione Lombardia all’Istruzione Simona Tironi durante un convegno al Pirellone. Il dato lombardo sulla dispersione scolastica si attesta su valori più bassi della media nazionale (al 12,7%). “L’orientamento – ha proseguito Tironi – è uno dei principali strumenti per contrastare la dispersione scolastica. Per il prossimo anno sarà attivata una web-app che indirizzerà i ragazzi nel modo del lavoro, un progetto che coinvolgerà anche le famiglie”. E prossimamente sarà anche attivato uno sportello dedicato a docenti e genitori attivo cinque giorni alla settimana “con il quale saranno fisicamente presenti professionisti all’interno delle scuole per aiutare i ragazzi nei momenti difficili”.

Al convegno hanno partecipato anche il presidente del Consiglio regionale Federico Romani e l’assessore regionale alla Famiglia Elena Lucchini: “La dispersione scolastica è anche una perdita economica e un costo per il Paese” ha detto Romani, sottolineando che contrastarla deve essere “una priorità” per lo Stato: “Le risorse ci sono – ha aggiunto -. Il Pnrr prevede un investimento di 1,5 miliardi di euro con l’obiettivo di scendere entro il 2026 al 10,2% di abbandoni precoci. In Lombardia parliamo di 57,66 milioni di euro destinati a 384 istituti scolastici”. “Stiamo affrontando con grande impegno il tema del disagio giovanile – ha concluso Lucchini – cercando di intervenire anche sulla fascia della pre-adolescenza, in un’ottica di prevenzione”.