Sono almeno quindici le donne in tutta Italia che Antonio Cataldi, 38 anni, avrebbe approcciato sui social network, in particolare Instagram, e perseguitato con messaggi, telefonate e regali. Sulla base delle indagini dei poliziotti del commissariato Ticinese, avviate dalle denunce di due ragazze, Cataldi e’ finito in carcere con le accuse di atti persecutori.
La descrizione dei suoi comportamenti tipici del reato di stalker e’ riportata nella misura cautelare emessa dal gip milanese Giulio Fanales: “Dapprima contatta le vittime tramite il suo account Instagram ed in seguito, con l’obiettivo di incontrare quest’ultime, invia loro regali non richiesti, nonche’ messaggi e chiamate continue ed insistenti. Tali comportamenti portano le persone offese ad entrare in un grave stato di ansia e di paura tale da costringere le stesse a modificare le proprie abitudini di vita e a temere per la propria incolumita’”.
Gli accertamenti della pm Alessia Menegazzo, coordinati dalla procuratrice aggiunta Letizia Mannella, hanno documento come Cataldi “non solo contatta in modo ossessivo le vittime, ma mostra una particolare invadenza nella loro vita privata, presentandosi nei pressi dei luoghi di lavoro di quest’ultime e facendosi piu’ volte trovare anche vicino alle loro abitazioni”. Inoltre risulta che il 38enne abbia gia’ subito, “sin dal 2014 diverse condanne”, alcune di queste con pena sospesa e altre scontate in regime di detenzione domiciliare, “per atti persecutori, sequestro di persona, lesioni personali e reati contro il patrimonio”.
