Momenti di tensione davanti alla sede di Pro Vita & Famiglia in viale Manzoni, durante il corteo di Non una di meno a Roma. Sono state lanciate bottiglie e fumogeni contro l’edificio che era presidiata dalle forze dell’ordine. Il gruppo di manifestanti si è poi allontanato. Sul posto blindati e agenti in tenuta antisommossa.
“Quelli ‘contro ogni violenza’ stanno perpetrando una violenza inaudita contro la nostra sede di @ProVitaFamiglia. Stanno rompendo i vetri delle nostre vetrine, stanno dando fuoco alle serrande. Un odio cieco e una violenza furiosa. Chi non condanna è complice!#25Novembre2023 #nonunadimeno”. Così in un post su X Jacopo Coghe portavoce di Provita e Famiglia su quanto accaduto ieri a Roma.
“Ieri un’onda fucsia ha attraversato moltissime citta’ italiane. In piazza tantissimi giovani, ma anche tanti papa’ e tante mamme. Tutti uniti dalla voglia di dire basta a una mattanza che sembra senza fine. Eppure, c’e’ chi ha pensato di strumentalizzare quelle piazze, quel moto di sdegno verso la violenza contro le donne che accomuna tutti noi, da destra a sinistra, per fini politici, per un tornaconto personale”. Lo afferma il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati Tommaso Foti.
“Qualcuno che ha pensato di macchiare quell’onda con cori contro Israele e contro il governo e, ancora, di assaltare la sede di Pro Vita. Gesti indegni e irrispettosi soprattutto per quelle migliaia di persone che ieri chiedevano solo, al contrario, di fermare la violenza in tutte le sue forme. Schein e Landini erano in quella piazza. Condannino senza se e senza ma i cori a favore di Hamas, lo stesso Hamas che ha usato gli stupri del 7 ottobre come una bandiera da sventolare contro il suo nemico e l’attacco alla sede di Pro vita. Perche’ le parole sono importanti e la logica dei due pesi e due misure di questa Sinistra merita di essere abbandonata. Almeno questa volta”, conclude
