Nuova tegola per Fabrizio Corona che è stato condannato in primo grado a 7 mesi di carcere per danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale. I fatti risalgono al marzo del 2021 quando il re dei paparazzi aveva reagito in maniera violente contra la decisione del Tribunale di Sorveglianza di farlo tornare in carcere.
Nel corso del processo la giudice Cristina Dani aveva fatto fare una perizia psichiatrica che aveva trovato Corona capace di intendere e di volere al momento dei fatti. “Non c’e’ stato nessuno atto di prevaricazione e dai video emerge la professionalita’ degli operanti”, ha sostenuto la vpo Enrica Marinelli. “Quando sembrerebbe tutto finito, Corona si agita in maniera totalmente gratuita e ingiustificata”.
Alla richiesta di condanna della vice procuratrice onoraria si sono associati gli avvocati Giuseppe Boccia e Pierangelo Sanno, legali di parte civile di due poliziotti. Solo a uno dei due la giudice ha riconosciuto una provvisionale di risarcimento di 500 euro per l’episodio di resistenza a pubblico ufficiale. “Lo Stato italiano – ha detto in un passaggio dell’arringa difensiva l’avvocato Ivano Chiesa – ha avuto un atteggiamento molto attento verso Fabrizio e lo ha trattato come un criminale quando e’ solo un uomo eccentrico. Corona e’ una persona innocua che pero’ non china la testa quando subisce un’ingiustizia”.
