Area ex Novaceta. A che punto ci troviamo? Da circa un anno sono presenti, all’interno del perimetro dell’ex storico stabilimento, montagne di detriti. Sono in corso i lavori che daranno un volto nuovo a quell’area, ma il Movimento Popolare Dignità e Lavoro vuole che si faccia chiarezza in merito ad alcune questioni e ha presentato due osservazioni al Documento di Piano presso il comune di Magenta.
“Una riguarda lo stato comatoso in cui si trova quell’area dal punto di vista ambientale”, spiega Mario De Luca del Movimento.
La prima osservazione fa riferimento ad una superficie di circa 30mila metri quadri su cui il nuovo Documento di Piano prevede un’area produttiva, un’area verde con parcheggi e un’area parcheggi. Con la prima osservazione il Movimento chiede di conoscere se l’area è stata sottoposta a verifiche di natura ambientale e se, eventualmente, è stata bonificata.
“L’eventuale riutilizzo di quell’area – scrive il Movimento nell’osservazione – potrà avvenire soltanto a seguito di certificazione di avvenuta bonifica. Qualora tale adempimento fosse già stato risolto, potrebbe essere opportuno darne comunicazione alla cittadinanza”.
Il Movimento chiede inoltre, una maggiore superficie dedicata ad area verde con l’inserimento di spazi attrezzati per studi e ricerche ambientali. Oltre ad un presidio permanente di controllo e monitoraggio della qualità dell’aria, del sottosuolo e delle piante, gestito da giovani e da volontari.
Con la seconda osservazione il Movimento torna sull’area ex Cral per la quale erano state protocollate in Comune circa 1600 firme affinché quella zona venisse destinata a parco pubblico.
Si erano espressi circa 2.000 cittadini sull’ex Cral e anche l’attuale Sindaco Luca Del Gobbo (foto interna) si è detto sempre favorevole alla cosa. Dunque, le premesse che l’ex Cral torni agli antichi splendori come luogo associativo e sportivo per la città ci sono tutte.
“Torniamo a chiedere che quell’area venga destinata a parco pubblico cittadino – scrivono nell’osservazione – e che vengano ripristinati gli impianti sportivi precedentemente installati”.
