E’ quella del carico agganciato in modo non corretto l’ipotesi su cui la polizia locale e gli ispettori dell’Ats indagano come causa del cedimento della cassaforma che ha ucciso ieri Mohamed Ali’ Fathi Abdelghani in un cantiere edile in zona stazione Centrale a Milano. L’operaio, assunto regolarmente, era al lavoro quando e’ stato travolto dal carico movimentato da una autogru al decimo piano del palazzo in costruzione in via Paravicini. L’area del cantiere e’ stata sequestrata dagli investigatori. Con le prime annotazioni il pm di turno Antonio Cristillo aprira’ un fascicolo per omicidio colposo. Tra i primi atti verra’ disposta l’autopsia.
La Procura di Milano è pronta ad aprire un’inchiesta sulla morte del 28enne egiziano. L’apertura verrà fatto formalmente non appena arriveranno alla procuratrice aggiunta Tiziana Siciliano, a capo del sesto dipartimento Tutela della salute, dell’ambiente e del lavoro e informata già in mattinata dell’accaduto, e al pubblico ministero Antonio Cristillo, le prime relazioni di vigili del fuoco e polizia locale, intervenuti sul posto in supporto ad Ats, sulla dinamica dell’incidente che ha portato allo sganciamento della cassaforma movimentata dall’autogru nel cantiere di via Parravicini e che lo ha travolto senza lasciargli scampo. I magistrati disporrano l’autopsia sul cadavere del giovane. Lunghe le operazioni di estrazione del corpo. Sotto sequestro anche il macchinario per accertare le cause dell’incidente.
