L’azione coordinata dagli agenti della squadra mobile, del commissariato Mecenate, della polizia ferroviaria, del reparto prevenzione crimine, della polizia scientifica, del reparto mobile con l’ausilio di Fs security e del reparto cinofili della polizia locale di Milano.
Il servizio è il seguito di quello predisposto dal questore Giuseppe Petronzi lo scorso 16 novembre quando – ricorda la questura in una nota – 365 persone furono controllate, cinque arrestate e mezzo chilo di droga sequestrato.
I due arrestati sono due marocchini di 31 e 37 anni: mentre il primo faceva da ‘vedetta’ da una postazione sopraelevata vicino ai binari ferroviari, l’altro era impegnato nella vendita al dettaglio in una zona sottostante vicino alla staccionata ferroviaria, che fungeva da appoggio per pesare la droga e da divisorio tra spacciatori e acquirenti.
I poliziotti, in abiti civili, sono riusciti ad avvicinarsi alla postazione senza farsi scorgere, hanno bloccato l’uomo e sequestrato sotto la massicciata diverse dosi di droga nascoste, per un totale di 32 grammi di eroina e 22 di cocaina, e 1.290 euro in contanti suddivisi in banconote di piccolo taglio.
Nel frattempo il 31enne, che si era momentaneamente spostato per andare nell’area boschiva, è stato bloccato dagli agenti in un buco della staccionata ferroviaria mentre tornava alla sua postazione.
I poliziotti, con l’ausilio dell’unità cinofila della polizia Locale di Milano, sotto un palo da cui passano i fili elettrici, hanno trovato e sequestrato a carico dei due arrestati altri 46 grammi di eroina e 15 di cocaina, oltre a due bilancini di precisione e dei sacchetti in cellophane trasparente.
Inoltre, altri agenti che avevano effettuato l’accesso nell’area boschiva da via Orwell, confondendosi con alcuni tossicodipendenti che stavano andando verso la staccionata, hanno bloccato un bengalese che aveva appena acquistato delle dosi di eroina e di cocaina per 15 euro.