Milano, Befana dei Clochard per 200

Come ogni giorno dell’Epifania anche ieri a Milano si e’ ripetuta la tradizione della “Befana dei Clochard”, il pranzo organizzato dai City Angels all’Hotel Principe di Savoia di Milano, dove Cristian Garcia, lo chef personale del principe Alberto di Monaco, cucina per 200 senza tetto serviti da personaggi dello spettacolo e delle istituzioni. Queste persone, ha spiegato Mario Furlan, presidente dei City Angels, mangiano un pranzo stellato” e Garcia “ha portato anche un po’ di frutta e verdura dell’orto personale del principe. Si mangia vegetariano perche’ vogliamo mandare messaggi positivi con queste iniziative, un messaggio di solidarieta’ verso i senza tetto e un messaggio d’amore verso tutti gli animali. E poi e’ un momento in cui c’e’ una bella atmosfera conviviale, c’e’ la musica, si canta, e’ da un anno che i senza tetto ci dicono: non vediamo l’ora che torni alla Befana”.

Quest’anno, ha evidenziato Furlan alla festa sono venuti molti piu’ personaggi dello spettacolo e meno personaggi delle istituzioni” che hanno comunque garantito un ricco parterre. Del mondo dello spettacolo, in veste di camerieri, con la pettorina dei City Angels, erano presenti Enrico Beruschi, Alberto Fortis, Tessa Gelisio, Alviero Martini, Susanna Messaggio, Franco Mussida, Omar Pedrini, Cochi Ponzoni, Edoardo Raspelli e Ivana Spagna. Per quanto riguarda il mondo istituzionale, rappresentato in modo bipartisan, hanno fatto da camerieri gli eurodeputati Angelo Ciocca (Lega), Maria Angela Danzi’ (M5S) ; l’ex sindaco di Milano Gabriele Albertini, gli onorevoli Riccardo De Corato (Fd’I), gli assessori regionale Elena Lucchini ( Famiglia e Solidarieta’ sociale) e Gianluca Comazzi (Territorio e Sistemi verdi); i consiglieri regionali Giulio Gallera e Pierfrancesco Majorino; l’assessore comunale alla Sicurezza, Marco Granelli e quello alla Casa, Pierfrancesco Maran; i consiglieri comunali Alessandro De Chirico, Enrico Marcora, Daniele Nahum. A servire ai tavoli anche Francesca Nanni, Procuratore generale presso la Corte d’Appello di Milano