“Prendiamo atto del parere negativo del Consiglio di Stato, che ha respinto i nostri appelli (come peraltro quelli di Solter e Città Metropolitana Milano) contro il disastroso progetto della discarica nel Parco del Roccolo. In attesa del giudizio su un ricorso ancora pendente, ci riserviamo il tempo necessario per approfondire le sentenze e valutare gli aspetti legali.
Di certo confermiamo la nostra volontà di percorrere tutte le strade che ci consentano di contrastare un progetto dannoso per l’ambiente e per il territorio, portato avanti senza nemmeno rispettare le sospensive imposte negli ultimi mesi ed in spregio alla voce dei cittadini e delle associazioni che sostengono la nostra battaglia per il Parco del Roccolo”
E’ la nota firmata oggi da Susanna Biondi – Sindaco di Busto Garolfo, Pierluca Oldani – Sindaco di Casorezzo, e Matteo Modica – Sindaco di Canegrate, in merito alla ben nota vicenda della discarica. Vicenda politica e amministrativa molto complessa e ricca di colpi di scena. Nella primavera 2022 era giunto il pronunciamento del TAR di Milano relativo ai ricorsi presentati dal PLIS del Roccolo e dai Comuni di Busto Garolfo e Casorezzo, dagli Agricoltori e da Legambiente contro le autorizzazioni per la realizzazione della discarica di rifiuti speciali nel PLIS del Roccolo, nel territorio comunale di Busto Garolfo e Casorezzo, rilasciate da Città Metropolitana di Milano lo scorso agosto. La sentenza fu giudicata netta e inequivocabile: in quell’ambito di pregio ecologico e ambientale, discariche di quel tipo non si possono realizzare.
Nell’aprile 2023, tuttavia, il Tar della Lombardia aveva rigettato il ricorso presentato dal Parco del Roccolo e dai due comuni interessati dal progetto Solter che prevede una discarica di rifiuti speciali non pericolosi provenienti da siti contaminati. L’ultimo tentativo messo in atto per bloccare la riqualificazione dell’area denominata AteG11 un tempo utilizzata per l’estrazione di inerti destinati all’edilizia attraverso il conferimento di rifiuti speciali era così naufragato. L’ultima speranza per gli antidiscarica era appunto il ricorso al Consiglio di Stato che poteva ribaltare la sentenza, anche se le speranze erano già ridotte al lumicino. Quel “non s’ha da fare” urlato a gran voce dai sindaci di tutto l’Altomilanese, dal Parco del Roccolo , dagli agricoltori e dai comitati antidiscarica non è stato sufficiente a far valere le ragioni del no sul tavolo del Giudice amministrativo. A questo punto bisognerà attendere la prossima (definitiva?) sentenza, o pronunciamento dei Tribunali. La contesa continua, anche se indubbiamente quello comunicato oggi è un duro colpo alle speranze dei Comuni.
