La norma sull’election day, ovvero l’accorpamento delle elezioni europee con le regionali nelle giornate di sabato e domenica 8 e 9 giugno 2024, che il Consiglio dei ministri di martedì scorso avrebbe dovuto approvare, sarà riproposta così com’è nel prossimo Consiglio dei ministri, anche se la data della nuova riunione non è ancora stata fissata. E’ quanto si apprende da fonti di governo. Difficile, invece, che all’esame del prossimo Cdm arrivi la norma che elimina il limite dei due mandati per i sindaci dei Comuni tra 5mila e 15mila abitanti, spiegano le stesse fonti.
Nel decreto elezioni che sarebbe dovuto arrivare in consiglio dei ministri eraprevisto l’aumento da due a tre mandati dei limiti di permanenza in carica dei sindaci nei Comuni da 5 a 15mila abitanti, mentre sotto quella soglia viene cancellato ogni tetto.
La battaglia sul tempo massimo da passare al vertice dei piccoli Comuni nasce sostenuta dalle difficoltà crescenti di trovare candidati. Dopo il decreto, nei 5.528 Comuni fino a 5mila abitanti sarà possibile rimanere sindaci a vita, mentre nei 1.643 Comuni fra 5mila e 15mila residenti si sarebbe passati al vertice tre mandati, il tetto scende a due negli enti locali più grandi, rimane tale nelle Regioni al netto delle incertezze sull’accoglimento di questa norma e scompare nella politica nazionale, anche nell’ipotesi di premier eletto direttamente come da riforma Meloni. La norma mirava infatti a innalzare il limite da due a tre mandati consecutivi per gli enti che si collocano nella fascia demografica da 5.001 a 15.000 abitanti eliminando, al contempo, ogni limite di mandato per i comuni fino a 5.000 abitanti. Rimane peraltro ferma la disposizione di cui al comma 3 dell’articolo 51 del TUEL. Conseguentemente, nei comuni con più di 15.000 abitanti, sarà comunque consentito un terzo mandato consecutivo se uno dei due mandati precedenti ha avuto durata inferiore a due anni, sei mesi e un giorno, per causa diversa dalle dimissioni. Ma bisognerà attendere il prossimo Consiglio dei Ministri per avere l’ufficialità.
