Fine vita in Lombarda, Fdi: “Dalla parte della vita, sempre”

“La proposta del comitato Liberi Subito, sostenuto dall’Associazione Luca Coscioni e che ha lanciato una raccolta firme sul suicidio assistito in quasi tutte le regioni italiane, compresa la Lombardia, va esaminata sotto due punti di vista: quello politico e culturale ma, nel contempo, quello giuridico. Col suicidio assistito, storicamente, le forze politiche di ispirazione radicale – come l’associazione Coscioni – intendono la procedura di auto-somministrazione di un farmaco letale per delle ben precisate categorie di persone malate. La materia va trattata preventivamente sotto il profilo tecnico-giuridico: ci riferiamo alla questione su chi fra Stato e regioni debba occuparsene: il primo dovrebbe dettare l’impostazione generale delle leggi, mentre le seconde dettano le regolamentazioni effettive.

Nei mesi scorsi molti consiglieri della Regione Veneto hanno sostenuto che la proposta di legge regionale sul suicidio assistito fosse incostituzionale, facendo riferimento a un parere dell’Avvocatura dello Stato, che ha risposto ad una richiesta di parere fatta da Palazzo Chigi, a fronte dell’iniziativa presa dal Consiglio regionale del Friuli Venezia-Giulia. Considerando che molto presto la questione riguarderà anche Regione Lombardia, riteniamo fondati i dubbi di natura giuridica che prevalgono sulla volontà del Comitato Liberi Subito di fare della proposta una battaglia di bandiera. Soltanto lo Stato può dirimere una questione così delicata senza che rimangano zone d’ombra.

Più importante ancora è la riflessione che poniamo dal punto di vista etico e culturale, su cui Fratelli d’Italia ha sempre scelto la difesa e la cultura della vita e le risposte non si possono trovare esclusivamente all’interno di un iter terapeutico o di procedure medicali. Oggi non possiamo certamente relegare questa “scelta” ad un articolato di legge od opinioni personali. La vita umana è un dono e va preservata sino alla fine. Siamo per la cultura della vita, contro ogni deriva che invoca quella che conduce alla morte”. Lo dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia al Consiglio Regionale della Lombardia, Christian Garavaglia.