Abbiategrasso ha un monumento in ricordo delle Foibe

Ci sono voluti degli anni ma alla fine l’obiettivo è stato raggiunto. Nel Comune di Abbiategrasso, da sabato 10 febbraio, c’è finalmente un monumento che ricorda l’orrore delle foibe e la tragedia dell’esodo giuliano dalmata.

L’Amministrazione Comunale di Abbiategrasso insieme alla Sezione di Assoarma ha organizzato sabato una cerimonia pubblica presso l’area a verde di via Pianzola. Oltre alla rituale deposizione di una corona è stato scoperto ed inaugurato un cippo commemorativo con il proposito di continuare a far riflettere su fatti che fanno parte della storia italiana del secolo scorso. “Abbiamo scoperto un cippo, un monumento che abbiamo voluto semplice; una pietra scavata dall’acqua come in quei luoghi che hanno visto tragicamente morire tanti italiani – ha affermato il sindaco Cesare Nai nel suo saluto ai presenti – . La storia è maestra di vita, ed è per questo che oggi siamo qui”. PiermariaMagnaghi, a nome dell’associazione Esuli Dalmazia ed Istria: “Il monumento, pur nella sua semplicità e configurazione, rappresenta al meglio il simbolo nefasto di questa ricorrenza: le foibe, dove vennero gettati a morire migliaia di innocenti colpevoli solo di essere italiani”. Presenti anche molti esponenti locali di Fratelli d’Italia.

GIOVENTU’ NAZIONALE
Sabato, in occasione del Giorno del Ricordo, Gioventù Nazionale Provincia di Milano si è impegnata per portare su tutto il territorio, momenti di commemorazione per tutti Martiri delle Foibe e gli esuli istriano-dalmati.

“Ricordare la tragedia delle Foibe e l’esodo istriano-dalmata, è un dovere che ogni anno cerchiamo di rispettare, cercando di trasmettere il giusto interesse e la giusta attenzione, verso un passaggio storico che per troppi anni è stato tenuto nascosto.
Sono felice che negli ultimi anni, anche grazie alle continue lotte del nostro partito e del nostro movimento giovanile, siano aumentati eventi, commemorazioni e conferenze sul tema, ma non mancherà mai il nostro impegno, non mancherà mai il ricordo”
Queste le dichiarazioni di Luca Terzi, Presidente di Gioventù Nazionale Provincia di Milano

Il giorno del ricordo commemora la tragedia delle foibe, l’immane pulizia etnica perpretata dai partigiani comunisti di Tito ai danni della popolazione italiana in Istria e Dalmazia.

Questo 10 febbraio, come Gioventù Nazionale Valle del Ticino, abbiamo reso omaggio ai monumenti commemorativi deponendo un mazzo di fiori. Un momento di raccoglimento che ha riportato i nostri cuori a Fiume, Pola, al Quarnaro, Basovizza e in tanti altri luoghi.
Quest’anno la celebrazione è stata ancor più sentita ad Abbiategrasso, dove è stato inaugurato un nuovo e degno monumento. La dura pietra del Carso, bagnata dal sangue degli eroi della prima guerra mondiale, accolse i martiri degli infoibatori jugoslavi.
Altro momento toccante durante la giornata, a Santo Stefano Ticino, dove l’esule istriana Annamaria Crasti ha portato la sua testimonianza.

Questi momenti, memoria del passato, oggi parlano alle nuove generazioni; raccontando una storia per troppo tempo taciuta.

Anche quest’anno ordunque, il profumo del lauro e del mirto, la terra rossa istriana vivono nei nostri ricordi e nei nostri pensieri. Ricordando le parole di una vecchia canzone: “in Istria e in Dalmazia non vi sembri strano anche le pietre parlano italiano”. Comunicato di Alessio Benassi, segretario di Gioventù Nazionale Valle del Ticino.