Ieri mattina la polizia di Milano ha eseguito il provvedimento di espulsione emesso dal ministro dell’Interno nei confronti di un cittadino tunisino irregolare sul territorio nazionale, in quanto sprovvisto di titolo di soggiorno e autore di gravi reati per la sicurezza dello Stato. Allo straniero, già destinatario di provvedimento di espulsione emesso dal prefetto di Reggio Calabria nel 2014, è stato notificato nel 2016 un nuovo provvedimento di espulsione del Prefetto di Bologna, a seguito del quale è stato rimpatriato nello stesso anno.Nel 2022, tuttavia, il cittadino tunisino è rientrato illegalmente in Italia e arrestato per l’esecuzione della pena di anni 1 e mesi 4 di reclusione per il reato di rapina.
A suo carico, risultano numerose sentenze di condanna irrevocabili per reati contro il patrimonio, fede pubblica e in materia di armi e stupefacenti, motivo per cui già nel 2012 fu emesso un provvedimento di cumulo pene con cui fu sottoposto alla pena detentiva di sei anni di reclusione.Nel periodo di detenzione, lo straniero ha sempre tenuto rapporti con detenuti noti per radicalizzazione religiosa e, in generale, nel periodo di permanenza in Italia, è stato più volte ristretto in carcere e si è dedicato sistematicamente alla commissione di reati.In considerazione della mancata integrazione sociale e culturale e, soprattutto, della minaccia concreta per l’ordine pubblico e la sicurezza dello Stato, lo stesso è stato trattenuto presso il C.p.r. di Milano – Corelli al fine di ottenere dalle competenti autorità consolari il documento valido per l’espatrio.
Accompagnato presso il consolato della Tunisia a Milano dai poliziotti dell’ufficio immigrazione della questura milanese, durante le fasi propedeutiche al rilascio del documento consolare, necessario per il rimpatrio, il cittadino tunisino ha messo in atto gesti autolesionistici e comportamenti oppositivi per attirare l’attenzione dell’autorità diplomatica.Successivamente lo stesso è stato accompagnato presso l’aeroporto di Roma Fiumicino per essere rimpatriato, oggi, in Tunisia con volo di linea e personale di scorta.
