La Lega a Magenta pretende le scuse immediate del segretario del movimento La Nuova Italia Munib Ashfaq. “Il signor Ashfaq – affermano dalla Lega – ha dichiarato che, quando si candidò Sindaco a Magenta (nel 2022), ha ricevuto minacce di morte da ex candidati consiglieri della Lega. Affermazione gravissima, falsa e diffamatoria nei confronti del nostro Movimento e di coloro i quali hanno dato la propria disponibilità a candidarsi in rappresentanza della Lega. Non tolleriamo più diffamazioni e aberrazioni nei nostri confronti”.
Ma a cosa si riferiva Ashfaq dicendo di essere stato minacciato? Lo abbiamo chiesto al diretto interessato. Dobbiamo tornare al mese di luglio 2020 quando venne indetta una conferenza stampa dagli islamici insieme all’avvocato Luca Bauccio.
“Franco Palmieri – continua Ashfaq – magentino conosciuto in città e candidato alle precedenti amministrative per la Lega Nord a commento di un post su facebook scrisse: ‘Devo contare le scatole di cartucce che ho in cassaforte, se non bastano dovrò ordinarle’.
Questo commento veniva postato in risposta al pensiero dell’avvocato Giovanni Marradi che scriveva: ‘Magenta, dopo le elezioni comunali, secondo il sondaggio di una testata locale…’, piazzandoci come foto un assembramento di islamici in una grande città”.
I fatti parlano di un sondaggio, senza alcun valore, nel quale Ashfaq risultò avere le maggiori preferenze. A far arrabbiare gli islamici fu il commento di Palmieri che portò l’avvocato Bauccio a presentare una denuncia presso la Procura di Milano per il reato di istigazione all’odio religioso a mezzo facebook e minacce, sempre a mezzo facebook.
“Quella frase non venne mai condannata – continua Ashfaq – né dall’allora vice sindaco Simone Gelli, né dal segretario Kevin Bonetti o dall’attuale presidente del consiglio comunale Luca Aloi. Se la Lega ritiene che ho detto qualcosa di sbagliato si rivolgano ad un giudice che deciderà”.
