Pioltello, ‘Mattarella venga a scuola’. La Russa: decisione sbagliata

Si è rivolta direttamente a Sergio Mattarella Maria Rendani, vicepreside dell’istituto comprensivo Iqbal Masih di Pioltello, nominata due anni fa proprio dal presidente della Repubblica cavaliere dell’ordine al merito della Repubblica, per chiedergli di intervenire dopo le polemiche per la decisione della scuola di rimanere chiusa il 10 aprile, giorno della fine del ramadan.

“Chiedo a Mattarella di intervenire, di venire a Pioltello a sostenerci – ha detto ai microfoni del TgR Lombardia la docente premiata per il suo lavoro in classe nel periodo del Covid – perché ci sentiamo soli. Lui è l’unico che può scrivere la parola fine in questa triste storia. Come posso ritrovare la forza e il coraggio di insegnare ai miei alunni che lo Stato italiano difende i cittadini?”.

Rendani ha ribadito che la decisione di chiudere il 10 aprile “è una scelta didattica. Non ha nulla di ideologico, nulla di religioso. Non abbiamo voluto inserire alcuna festività, non vogliamo togliere l’identità a nessuno e non vogliamo sopprimere nessuna cultura”.

“Come ha detto il ministro della Scuola, ci sono regole che vanno rispettate. Le regole dicono che i giorni di vacanza li decidono i ministero e le Regioni. Le scuole possono cambiare qualcosa per motivi didattici, credo che ciascuno debba stare dentro le regole. Se una Regione deciderà che il giorno in cui si festeggia la Pasqua ebraica o il Ramadan è festa allora ci inchineremo. Finchè questo non c’è è sbagliato pensare che sia giusto quello che ha fatto l’istituto di Pioltello”. Lo ha detto il presidente del Senato Ignazio La Russa ospite a Cinque minuti su Rai uno tornando sulla decisione dell’istituto di Pioltello di dare qualche giorno di vacanza per la fine del Ramadan”.

“Non importa la percentuale degli interessati, – ha sottolineato La Russa – era comunque la minoranza. Se per caso la maggioranza fosse dei pellerossa, che facciamo festeggiamo Manitù?”