Faccia da 25 Aprile, festa nazionale?

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Le feste se poi in posizioni tattiche diventavo settimana e via di pista di sci o bagno al mare per prima prova costume. Le feste sono cose da custodire e non spiegare anzi meglio che il popolo vada anche per un mordi e fuggi fuori città…

Le nostre tradizioni sono spartizioni e i miracoli civili sono quasi pari a quello religioso. Credo ? Ma in cosa ? Io credo e canto e confesso ?
Si può credere senza vedere ? Nessuna prova è necessaria per la grande fede.
Ma ogni fede deve avere una punizione o un cattivo? Giù con le accuse e i diritti e doveri beh questi ultimi un po’ meno … Siamo il Paese dove chi comanda accusa chi non governa.
Ma peggio chi ha amministrato tutta una vita chiede al nuovo arrivato di farsi da parte per sistemare le cose.

Ormai il senso del pubblico e del privato si è fuso in una economia sempre più mista tra parenti e serpenti.
I debiti sono di tutti mentre il guadagno è di pochi. Una festa deve unire perché sempre dividere e accusare?
Perché sempre cercare di tagliarsi un angolo o un capitolo del programma. Ancorati alle vecchie tradizioni del potere comando. La febbre vitale delle votazioni prende sempre più corpo o anima? Uno vota anche cosa non sa o conosce !!
Causa della domanda; cosa devo votare ? Chi votiamo ? Il tasso di astensione è proporzionale alla presunzione e complicazioni della società. Io non so…chiedo
Io so tutto e ho la risposta pronta.

Il tasso di ascolto è sempre più basso: dai comizi, alle tribune, ai talk show, spot e ora storie
Hashtag della politica; mettere tutto in una frase

Cercando di fare un discorso chiaro vedi l’attenzione calare e interrompersi dandoti ragione e torto.
Una versione e post per tutto; la gente cerca chi le dà ragione o parla come vuole sentire. I vecchi proverbi erano già moderni perché in poche righe avevano la risposta … Il bel tacere non fu mai scritto: forse, riflettere su quello che possiamo dire o non dire sarebbe un ottimo sentire. Abbiamo libertà ? Siamo liberi ? Ma soprattutto abbiano gli stessi diritti ed opportunità???

Al posto di chiedersi chi ha la palma del giusto; chiediamoci perché tanti giovani preparati e svegli scappano via???

Forse perché in questa terra eternamente divisa e miracolata …molti non trovano opportunità o trovano posti occupati o guai dati dal nepotismo o raccomandazioni…. Un Paese strangolato dalla burocrazia e lento sempre lento dove il tempo passa dicono.

Ma fermi sempre a non risolvere il problema e chiudere i buchi. Forse è veramente il momento di chiudere e non dare spazio ad altre ferite … Comunque partire è un po’ come morire e tutti questi giovani sono da fare ritornare a casa.

Questo deve essere il compito di una Repubblica che non vuole essere la brutta copia di una Monarchia ….
Non chiedere mai se devi festeggiare il 25 Aprile chiedi sempre se si lega col Primo Maggio …le feste in Italia sono tenute in segreto e mistero …ne vale del campare…”.