Innova in cucina incorporando la farina di psillio alla tradizione regionale

La cucina ticinese si caratterizza da sempre per una ricca tradizione gastronomica che affonda le sue radici nella storia lombarda. Una tradizione che negli anni si è arricchita di nuovi sapori grazie all’incorporazione di ingredienti innovativi in grado di rispondere alle esigenze di salute della società moderna.
Tra gli alimenti rivoluzionari che pian piano hanno fatto ingresso nelle nostre cucine c’è anche lo psillio, ingrediente versatile utilizzato in ricette dolci e salate, che ci aiuta ad allestire le nostre tavole con piatti sani e gustosi.
Vediamo insieme quali sono i benefici di questo alimento e come utilizzarlo per arricchire i classici della cucina lombarda, senza comprometterne l’autenticità.

Benefici per la salute
Ricco di fibre solubili, lo psillio aiuta a regolare la digestione e a mantenere l’equilibrio della flora batterica, facilitando il transito intestinale e prevenendo disturbi come la costipazione o la sindrome dell’intestino irritabile.
Oltre ad avere un’azione lenitiva, le fibre solubili dello psillio contribuiscono all’eliminazione dei sali biliari, riducendo il livello di colesterolo “cattivo” presente nel sangue ed il conseguente rischio cardiovascolare.
La sua capacità di assorbire acqua provoca, inoltre, una sensazione di sazietà prolungata che aiuta a controllare l’appetito e a ridurre l’assunzione calorica.

La soluzione ideale per gli impasti senza glutine
In una regione como la Lombardia, che fino a un paio di anni fa contava il maggior numero di celiaci in Italia, con quasi 44mila casi diagnosticati, l’impiego dello psyllium husk in polvere – anche conosciuto come farina di fibra di psillio – sembra una soluzione promettente.
Grazie alla sua capacità di sviluppare mucillagini simili a quelle del glutine, la cuticola di psillio è un’ottima alternativa alla farina di grano, poiché sostiene la lievitazione degli impasti, per dei prodotti da forno sofficissimi.

Come utilizzare lo psillio nei piatti tradizionali del Ticino
L’incorporazione della cuticola di psillio alle ricette della tradizione ticinese è una scelta creativa che hanno già adottato in tanti.
C’è chi la utilizza al posto delle uova, come legante nella preparazione di dolci tipici, tra cui gli amaretti o i tortelli. Basta aggiungere 1 cucchiaino di cuticola di psillio a 2 cucchiaini d’acqua e il gioco è fatto!
Altri, invece, preferiscono utilizzarlo in alternativa alle farine tradizionali per la preparazione di pani rustici gluten free, perfetti per accompagnare formaggi tipici della zona come il grottino.
Grazie alla polvere di semi di psillio, finalmente anche i celiaci potranno gustare prelibatezze locali come la torta paesana, dolce tipico dell’Alto milanese a base di pane raffermo, la cassoeula con polenta o il cotechino servito con crostone di pane e lenticchie. È sufficiente aggiungere una spolverata di buccia di psillio all’impasto del pane o alla polenta per ottenere un piatto gustoso, adatto a tutti i palati.
Ci sono, poi, gli amanti delle vellutate corpose e nutrienti, come la zuppa di zucca, che utilizzano lo psillio (1 cucchiaino è sufficiente) come addensante naturale privo di calorie.
Esistono però anche gli scettici, a cui l’uso di ingredienti innovativi come lo psillio sembra una scelta davvero audace. E in effetti lo è!
Tuttavia, è proprio in questa fusione tra la tradizione culinaria del passato e l’innovazione futura che la cucina del Ticino trova una nuova espressione, dando vita ad una gastronomia inclusiva, in grado di valorizzare la salute senza sacrificare il gusto.