Con l’obiettivo di valorizzare il personale sanitario, la giunta della Regione Lombardia ha approvato il verbale di confronto tra la delegazione di parte pubblica e i sindacati della dirigenza dell’area sanità in materia di prestazioni aggiuntive.
Atti che mirano a fronteggiare la carenza di personale, ridurre le liste di attesa e contenere il ricorso alle esternalizzazioni. I principali interventi approvati in questi mesi riguardano le prestazioni aggiuntive, l’indennità di Pronto Soccorso, le risorse aggiuntive regionali (RAR) del 2024 e l’avvio di corsi manageriali.
“Regione Lombardia – ha detto l’assessore al Welfare Guido Bertolaso – rimane impegnata a garantire un sistema sanitario efficiente, equo e sostenibile, valorizzando il contributo fondamentale del personale sanitario per la salute e il benessere di tutti i cittadini. Con l’aumento delle tariffe per le prestazioni aggiuntive e l’assegnazione di risorse significative, riconosciamo concretamente l’importante contributo dei nostri professionisti alla salute”.
Per affrontare la carenza di personale sanitario nelle aziende e negli enti del Servizio sanitario nazionale e per valorizzare il personale del comparto e della dirigenza, sono state uniformate le tariffe delle prestazioni aggiuntive. In particolare per la dirigenza sanitaria la tariffa oraria delle prestazioni aggiuntive è stata fissata a 100 euro mentre per il personale sanitario è stata uniformata a 50 euro.
Le indennità di pronto soccorso per ogni turno di 12 ore di effettiva presenza in servizio sono state, invece, fissate a 50 euro.
