Magenta, la santella di via Isonzo a Pontevecchio e il ricordo di Walter Bassani

Il servizio sulla santella di via Isonzo a Pontevecchio di Magenta con Francesco Bigogno, ha stimolato i ricordi di alcuni magentini. Pubblichiamo quello del musicista Walter Bassani:

Questi sono i posti della mia infanzia. Ricordo molto bene una mattina del 1961 quando mia madre si fermò alle 05:00 del mattino sotto la santella di via Isonzo. Lei mi teneva tra le braccia avvolto in una coperta, mi stava portando dalla bàlia prima di cominciare il turno delle 06:00 alla NOVACETA perché papà sarebbe tornato a casa dopo il turno di notte alla SAFFA. Io mi svegliai per un vociare fortissimo e un movimento confuso di persone attorno a noi. Un gigantesco faro con una luce fortissima scandagliava il Naviglio alla ricerca di qualcosa. Io con l’orecchio appoggiato sul cuore di mamma lo sentii sussultare quando arrivò la risposta alla sua domanda su cosa fosse successo:

” A Puntnööv gh’è burlàa dent in dal Niviri la curriera piena da gent che andevan a laurà!” Il tempo era poco e mamma doveva portarmi dalla “mama Maria” (allora la bàlia si chiamava così) ma, tra la confusione, si fermò sotto la santella per una piccola preghiera per poi ripartire in tutta fretta con il suo fagotto. La vita era dura e arrivare in ritardo al lavoro voleva dire “pagà la mez’ura” cosa che però a mamma non è mai successa. La realtà era che al terzo ritardo accumulato nel tempo scattava Il licenziamento e questa era una minaccia di perdita che alle brave persone faceva paura. Il mio ricordo è vivido, dalla mia coperta vedo ancora quella luce fortissima e sento il calore di mamma che mi stringe a sé.
Walter