Milano, furto banche dati: quadro preoccupante

”Il quadro che emerge” dall’indagine sul dossieraggio dei carabinieri del nucleo investigativo di Varese, coordinati dalla Dda di Milano e dalla Dna, ”è molto allarmante”.

Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia, Giovanni Melillo, nel corso della conferenza stampa convocata ieri in procura a Milano. Melillo ha richiamato però alla ”prudenza nelle valutazioni, perché – ha spiegato – la procura di Milano ha opportunamente scelto di proteggere le attività tecniche rinunciando nel corso dell’investigazione a compiere una serie di passi che ne avrebbero rivelato lo svolgimento. E questo fa sì che per molti versi l’indagine sia più sul punto di iniziare che di comportarsi. La mole dei dati acquisiti attraverso le perquisizioni informatiche che sono state svolte ieri, in Italia e all’estero, fa sì che questa indagine richiederà ancora molto tempo e molta fatica per consentirci di delineare i contorni di questa vicenda, che tuttavia in sé appare estremamente allarmante per la dimensione imprenditoriale dell’esercizio di attività di acquisizione abusiva di dati personali e riservati. Stiamo alle a iniziando a comprendere qualcosa di come funziona questo mercato clandestino delle informazioni riservate”, ha concluso il procuratore.