Delitto Giulia, la madre: non provo odio

”Abbiamo sofferto molto ma oggi non ho provato rabbia né odio, neanche quando ho visto Impagnatiello. Giulia mi diceva sempre che l’odio è un sentimento inutile. Oggi nel mio cuore c’era quella frase di Giulia”. Lo ha detto Loredana Femiano, la madre di Giulia Tramontano, intervistata ieri in diretta alla trasmissione di Rai 2 ‘Ore 14’, nel giorno in cui l’ex compagno della figlia, Alessandro Impagnatiello, è stato condannato all’ergastolo dalla corte d’Assise di Milano.

Una sentenza – ha detto la madre della 29enne uccisa al settimo mese di gravidanza a Senago, nel Milanese – che “ho aspettato per mesi. Pensavo che dopo mi sarei sentita meglio”, invece “oggi mi sento svuotata. La sentenza era un traguardo che mi ero posta per iniziare a vivere di nuovo. Devo prendere coscienza che Giulia non c’è più. Mi aspetto sempre la sua telefonata al mattino, la videochiamata del pomeriggio, tornare insieme a casa dall’ufficio. Da domattina devo prendere coscienza che lei non c’è più”. Dopo il brutale omicidio della figlia “non mi sento più una mamma o una moglie. I miei figli si devono accontentare di quello che resta di una mamma. Da domani potrò essere una mamma migliore, anche se non come prima”, ha aggiunto Loredana Femiano. Oggi, dopo la sentenza, “voglio parlare di Giulia, di quello che ha insegnato a tutti, dell’amore che ha lasciato in tutti, sono fierissima di lei”, ha aggiunto la madre della vittima, condividendo qualcuno dei “diecimila ricordi di Giulia che ho nel cuore.

Mi voglio ricordare in particolare il suo ultimo audio, mi parlava della carrozzina, delle tutine, si raccomandava che le portassi il paracolpi per la culla che le avevano comprato i fratelli. Il fratello Mario ha avuto una figlia alla quale ha dato il nome Giulia. Provo tanto amore per questa bambina e caccio via il dolore. Noi andiamo avanti, siamo pronti”, ha concluso