Tentata truffa alla madre di Fedez: condannato a 8 mesi

La Corte d’appello di Milano ha condannato a 8 mesi M.G., l’ex manager della Doom, l’azienda che cura l’immagine del rapper Fedez, nel processo nato da una denuncia dalla madre del cantante, Annamaria ‘Tatiana’ Berrinzaghi, per una tentata truffa aggravata da 100mila euro. La decisione dei giudici della quarta sezione penale d’appello ribalta la sentenza di primo grado che aveva assolto il 40enne esattamente un anno fa, il 28 novembre 2023, perché il fatto non costituisce reato.

Secondo le accuse, il manager nel febbraio 2021 avrebbe tentato il raggiro stipulando un accordo tra un famoso brand di materiali scolastici che avrebbe previsto una campagna promozionale con il volto di Fedez dietro il versamento di 350mila euro. Di questi però, 100mila sarebbero stati da destinare ai conti di una terza società del ‘Gruppo’, che si occupa di comunicazione e digital, presso la quale il 40enne sarebbe andato a lavorare di lì a poco. Alla madre di Fedez, amministratore delegato della Doom, sarebbe stato fatto credere che l’accordo valesse ‘solo’ 250mila euro per generare un “ingiusto profitto” da 100mila euro.

In primo grado la Procura di Milano aveva chiesto l’assoluzione (poi impugnata dalla stessa Procura) e secondo il giudice Paolo Guidi l’ex dirigente apicale della Doom, difeso dagli avvocati Davide Montani e Simona Ceretta, “possedeva i poteri e le facoltà” per sdoppiare i contratti, con una “modalità di fatturazione già utilizzata”, considerata “congrua e coerente tanto da non aver generato alcun sospetto” in tutti gli ex colleghi, sentiti a processo. Se anche “i contratti fossero stati stipulati”, si legge nelle motivazioni, non si sarebbe generato alcun “danno” perché “la parziale fatturazione diversificata rientra all’interno di un bilancio consolidato fra società partecipate”. Anche in appello la Procura generale aveva chiesto di confermare l’assoluzione del 40enne. I giudici di secondo grado non hanno condiviso la tesi. Motivazioni in 30 giorni.