Lega Lombarda, Salvini ‘lancia’ Romeo: lavoriamo da 30 anni

“Con Romeo abbiamo lavorato per trent’anni insieme, eravamo responsabili dei giovani insieme, abbiamo attaccato manifesti insieme e l’ho nominato capogruppo in Senato due anni fa. Non nomino capogruppo in Senato qualcuno di cui non ho stima”. Così Matteo Salvini a margine del congresso della Lega lombarda a Milano. Ai giornalisti che chiedevano se Romeo continuerà a fare il capogruppo in Senato, Salvini ha risposto: “Non lo so, una cosa alla volta, ne parleremo dopo”. Mentre Umberto Bossi “non l’ho sentito” ma “lo sentirò sicuramente”.

Secondo Salvini, “c’è un congresso unitario con una squadra compatta. In Lombardia siamo 220 sindaci, più di mille amministratori locali, c’è il movimento in crescita. Quindi – ha spiegato – è una giornata che guarda al futuro. Ci sono ancora tante cose da fare in Regione e al governo e poi c’è l’obiettivo” delle elezioni comunali a Milano.

“Chiederò di essere sempre più presenti, sempre più attenti, sempre più compatti e da milanese di pensare già ora per allora alla squadra, al programma e al candidato migliore dopo Pisapia e Sala per rilanciare Milano” ha aggiunto.

Sulla delusione della base interna, invece, Salvini ha sottolineato che “sicuramente il post governo Draghi è stato complicato. Aver preso parte al governo Draghi con tutto quello che ne è seguito qualche problema ce l’ha creato. L’abbiamo fatto per il Covid, per le chiusure. Detto questo – ha proseguito – siamo tornati a correre, fortunatamente. Io penso che Romeo, con una squadra che coinvolga tutti i territori, potrà fare un grande lavoro”.

Porte chiuse, invece, a chi se ne è andato o che è stato espulso, come gli esponenti del Comitato Nord vicini a Bossi: “Se uno se n’è andato, non siamo mica in una caserma dove lo dobbiamo riprendere con la forza. Siamo in democrazia. Quindi, se uno se ne è andato, arrivederci e grazie. Siamo una famiglia che sta crescendo – ha concluso -, stanno arrivando sindaci, amministratori locali, stanno aumentando gli iscritti. Se qualcuno ha fatto altre scelte, lo rispetto, grazie. E guardiamo avanti”.