E’ l’analisi minuziosa dei documenti sequestrati nell’ottobre 2023 dalla Guardia di finanza di Milano, su richiesta dei pm Paolo Filippini, Giancarla Serafini e Mauro Clerici titolari dell’inchiesta per la realizzazione della Beic, la Biblioteca Europea di Informazione e Cultura che dovrebbe sorgere nella zona centrale di Porta Vittoria, che porta la procura – a 15 mesi dall’iscrizione nel registro degli indagati – a chiedere gli arresti domiciliari per gli architetti Stefano Boeri e Cino Zucchi, commissari, e Pier Paolo Tamburelli “collettore tra Boeri e Zucchi e gli studi Onsitestudio e Baukuh vincitori del bando”, tutti indagati per turbativa d’asta.
Richiesta su cui si dovrà pronunciare (sulla reiterazione del reato) il giudice Luigi Iannelli che ha in calendario ben cinque interrogatori preventivi, due per altri architetti nei confronti dei quali la procura chiede la misura interdittiva. Due le interdittive già respinte, così come la richiesta di sequestro per circa 5 milioni di euro. Nel provvedimento della procura si ricostruisce il bando di gara indetto dal Comune di Milano nel giugno del 2022 e assegnato il mese successivo al gruppo di professionisti Onsitestudio e Baukuh; bando che si supera complessivamente gli 8,6 milioni di euro. Se alcuni articoli di stampa sollevano il sospetto di conflittuali di interesse tra alcuni componenti della commissione e alcuni degli architetti in gara, “l’analisi del materiale posto sotto sequestro ha fatto emergere in modo evidente anche stretti rapporti tra Boeri e l’architetto Tamburelli”, uniti anche dalla fede calcistica.
L’aggiudicazione del concorso Beic viene accolto da Giancarlo Floridi (architetto vincitore indagato) con il messaggio ‘Evviva!!!grazie!!!!’ inviato a Zucchi.
