La Corte d’assise di Milano ha assolto ”per vizio totale di mente” Guido Pozzolini Gobbi Rancilio, imputato per l’omicidio della madre Fiorenza Rancilio, la 73enne trovata senza vita il 13 dicembre 2023 nella loro casa di via Crocefisso, in pieno centro a Milano. I giudici hanno accolto la richiesta della Procura.
I giudici hanno disposto la misura di sicurezza di 10 anni in una Rems per l’imputato, già ospite dalla struttura di Castiglione delle Stiviere. Anche il suo difensore, l’avvocato Francesco Isolabella, come la stessa pubblica accusa, aveva chiesto l’assoluzione per vizio totale di mente. L’ereditiera era stata uccisa con un attrezzo da palestra, attrezzo con cui il figlio – già noto per alcuni disturbi psichici – l’aveva colpita alla testa.
La stessa Corte non aveva ritenuto necessario disporre una perizia psichiatrica. ‘Quello che e’ successo – ha detto l’avvocato Francesco Isolabella – e’ figlio della sua schizofrenia’ e Rancilio ‘e’ la vera vittima perche’ ha soppresso l’unica persona che gli voleva bene, l’unica persona che rappresentava per lui un punto di riferimento’. Sulla pericolosita’ sociale, il legale ha poi osservato che ‘Guido non e’ in se’ una persona pericolosa, non ha il carattere aggressivo. È pericoloso in quanto i deliri che lo accompagnano possono manifestarsi e non c’e’ dubbio che debba essere mantenuto in situazione di alto contenimento’. Al tempo stesso, le sue ‘caratteristiche di dolcezza’ richiedono una riflessione sulla ‘possibilita’ di cure alternative’. Niente discussione, invece, per gli avvocati Salvatore Pino e Federico Cecconi, che assistono due familiari di Fiorenza e i cui consulenti avevano sostenuto che non vi fosse il vizio totale.
