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  • Lavori sulla linea Rho–Gallarate: treni sospesi fino al 5 gennaio

    Lavori sulla linea Rho–Gallarate: treni sospesi fino al 5 gennaio

    Vacanze di Natale con disagi per i pendolari della linea Milano–Varese. A causa di importanti lavori infrastrutturali a cura di Rete Ferroviaria Italiana, la circolazione dei treni è sospesa fino al 5 gennaio nel tratto compreso tra Rho e Gallarate. L’interruzione è necessaria per consentire la posa del quarto binario, parte di un più ampio intervento di potenziamento della linea.

    Durante il periodo di stop, il servizio ferroviario è sostituito da navette autobus tra le stazioni interessate. La circolazione resta invece regolare tra Rho e Treviglio per l’intero percorso e sulla linea Domodossola–Milano Centrale tra Milano Centrale e Rho.

    Modifiche alla circolazione sulle altre linee

    I lavori comportano variazioni anche su altri collegamenti. Sulla tratta Gallarate–Arona/Domodossola sono previsti anticipi d’orario, mentre in direzione opposta si registrano posticipi. I treni della relazione Domodossola/Arona–Gallarate–Milano Porta Garibaldi circolano solo tra Gallarate e Arona/Domodossola, con anticipi e posticipi a seconda della direzione; non sono effettuate corse tra Porta Garibaldi e Gallarate.

    Sulla linea Porto Ceresio–Varese–Gallarate–Milano Porta Garibaldi, i treni viaggiano regolarmente tra Varese e Porto Ceresio, con modifiche d’orario, mentre è sospesa la circolazione tra Varese e Milano Porta Garibaldi. Analoghe variazioni interessano anche la Luino–Gallarate–Porta Garibaldi, con anticipi e posticipi nelle tratte interessate, e i collegamenti Cadenazzo/Luino–Gallarate, che effettuano fermata a Mornago.

    Regolare, invece, la circolazione sulla linea Como San Giovanni–Albate–Varese, attiva anche nei giorni festivi.

    Dopo il 5 gennaio rallentamenti fino a febbraio

    Con la ripresa della circolazione ferroviaria, dal 5 gennaio al 1° febbraio, la velocità dei treni sulla tratta Gallarate–Rho–Parabiago sarà ridotta, con ritardi stimati fino a tre minuti.

    Un’opera strategica da quasi un miliardo di euro

    Il cantiere rientra in un intervento di potenziamento articolato in due fasi: il quadruplicamento della tratta Rho–Parabiago, con collegamento diretto all’aeroporto di Malpensa tramite una bretella all’altezza di Busto Arsizio, e il triplicamento della Parabiago–Gallarate. L’investimento complessivo sfiora un miliardo di euro e consentirà di aumentare la capacità della linea, portando i treni in circolazione da 10 a 24 all’ora per direzione.

  • Camorra, sei arresti per estorsioni nel casertano

    Camorra, sei arresti per estorsioni nel casertano

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    NAPOLI (ITALPRESS) – I Carabinieri della compagnia di Capua hanno eseguito un decreto di fermo emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Napoli nei confronti di sei persone, accusate di estorsione tentata e consumata, aggravata dal metodo mafioso.

    Gli indagati, ritenuti esponenti del clan camorristico Ligato-Lubrano, operante nell’alto e medio Casertano, sono accusati di estorsioni ai danni di un gioielliere della zona. Tra il 2008 e il 2023 la vittima avrebbe consegnato al sodalizio preziosi per un valore complessivo stimato di circa 70.000 euro. Nel 2025 gli indagati avrebbero tentato una nuova estorsione, avanzando richieste di gioielli e di un orologio Rolex del valore di circa 30.000 euro, minacciando ritorsioni violente per ottenere ulteriori 50.000 euro e altri preziosi.
    Contestualmente all’esecuzione del provvedimento sono state effettuate perquisizioni personali, domiciliari e veicolari. In un’abitazione sono stati sequestrati 6.600 euro in contanti di dubbia provenienza; in un’altra circa 17 chilogrammi di polvere da sparo, un pugnale e un tirapugni.

    Cinque indagati sono stati condotti presso la Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere (CE) e uno presso quella di Como. I Giudici per le indagini preliminari di Santa Maria Capua Vetere e di Como hanno convalidato i fermi e disposto la custodia cautelare in carcere per tutti gli indagati.

    – Foto: ufficio stampa Carabinieri –

    (ITALPRESS).

  • Milano: controlli nella Movida disposti da Prefettura, 743 indentificati

    Milano: controlli nella Movida disposti da Prefettura, 743 indentificati

    Proseguono anche durante le festività i servizi interforze disposti in sede di Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica dedicati al controllo delle aree limitrofe alle discoteche milanesi e nelle zone della movida notturna, con particolare riguardo ai locali di intrattenimento ove si sono verificati recentemente alcuni fatti delittuosi.

    In particolare, nella decorsa notte i dispositivi interforze hanno riguardato la zona di Corso Como e l’area della stazione “Porta Garibaldi”, particolarmente frequentata da giovani che raggiungono il Capoluogo per concentrarsi nei luoghi del divertimento. Le operazioni sono state finalizzate a prevenire e contrastare il fenomeno dello spaccio di stupefacenti, a verificare la sicurezza dei locali in relazione al rispetto della normativa antincendio e sui limiti delle emissioni rumorose.

    I controlli sono stati inoltre finalizzati alla tutela dei minori, alla verifica del rispetto delle norme in materia di somministrazione di alcolici, assicurando al contempo il presidio nelle aree di interesse per prevenire risse e condotte predatorie legate alla vita notturna.

  • Fondi ad Hamas, sequestrato un milione durante le perquisizioni

    Fondi ad Hamas, sequestrato un milione durante le perquisizioni

    Sono 17 le perquisizioni effettuate dalla Digos (incluse le tre sedi dell’Associazione Benefica di Solidarietà con il Popolo Palestinese a Genova, Milano e Roma), a Torino, Bologna, Bergamo, Firenze, Monza Brianza, Lodi,
    Sassuolo (Modena) nell’ambito dell’indagine sui finanziamenti ad
    Hamas che ha portato all’arresto a Genova do Mohammed Hannoun,
    presidente dell’Associazione dei Palestinesi d’Italia.

    In tutto, sottolinea la procura, è stato sequestrato denaro
    contante per un milione e 80 mila euro,
    trovato non solo nella
    sede dell’Abspp ma anche nelle residenze delle persone indagate,
    In un caso, circa 560 mila euro erano stati nascosti in un vano
    ricavato in un garage a Sassuolo.

    Nel corso delle perquisizioni sono stati inoltre sequestrati
    alcuni computer, nascosti nell’intercapedine di una parete in un
    alloggio in provincia di Lodi, e altri dispositivi elettronici
    che saranno sottoposti ad analisi nei prossimi giorni. Nella
    abitazione di uno degli indagati, che nascondeva anche circa 6
    miula euro è stata trovata una bandiera di Hamas.

    Materiale riconducibile all’organizzazione è stato inoltre
    trovato in alcuni dei luoghi sottoposti a perquisizione. In
    particolare, oltre a vari opuscoli sul movimento islamista, è
    stata sequestrata una chiavetta usb contenente ‘anashid’, i
    canti corali della tradizione islamica celebrativi di Hamas.

  • Violenza negli stadi, questore di Cremona emette 14 Daspo

    Violenza negli stadi, questore di Cremona emette 14 Daspo

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    CREMONA (ITALPRESS) – Quattordici Daspo, di cui tre con obbligo di firma, per una durata complessiva di 41 anni, sono stati adottati dal Questore della Provincia di Cremona nell’ambito dell’attività di prevenzione e contrasto della violenza in occasione di competizioni sportive.

    Nove Daspo sono stati emessi a seguito degli episodi di violenza verificatisi nel prepartita di Cremonese-Parma del 21 settembre scorso, quando tifosi delle due squadre sono entrati in contatto nei pressi dello stadio. Sei provvedimenti hanno riguardato supporter del Parma e tre della Cremonese. Nel corso degli accertamenti era stata fermata un’auto con a bordo quattro ultras parmensi in possesso di mazze, caschi e oggetti contundenti; le successive indagini della Digos hanno consentito di individuare altri responsabili.

    Altri quattro Daspo sono stati adottati nei confronti di ultras del Novara per l’accensione di artifizi pirotecnici nel settore ospiti durante la gara Pergolettese-Novara del 1° novembre. Un ulteriore provvedimento ha riguardato un tifoso della Cremonese per l’accensione e il lancio di un fumogeno sul terreno di gioco durante la partita Cremonese-Juventus del 1° novembre, mentre un Daspo è stato emesso nei confronti di un ultras del Lecce per analoghi fatti avvenuti nel corso dell’incontro Cremonese-Lecce del 7 dicembre.

    – Foto: da video Polizia di Stato –

    (ITALPRESS).

  • 19enne egiziano accoltellato alla periferia di Milano

    19enne egiziano accoltellato alla periferia di Milano

    Un ragazzo di 19 anni, di origine egiziana, è rimasto ferito nel pomeriggio di ieri in seguito a un accoltellamento avvenuto alla periferia di Milano. L’episodio si è verificato in via Monte Cervino, dove il giovane è stato rintracciato dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile, che hanno immediatamente allertato i soccorsi.

    Secondo quanto ricostruito, il diciannovenne presentava una ferita profonda al costato, compatibile con un colpo inferto da un oggetto appuntito. Ai militari il giovane ha raccontato che poco prima aveva avuto una discussione per futili motivi con un uomo in piazzale Arduino. Al termine del diverbio, l’aggressore lo avrebbe colpito per poi darsi alla fuga prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.

    Il ferito è stato trasportato in codice giallo all’ospedale San Gerardo di Monza, dove è stato sottoposto alle cure necessarie. Le sue condizioni non destano preoccupazione e non risulta in pericolo di vita.

    Le indagini sono affidate ai Carabinieri, che stanno lavorando per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e risalire all’identità dell’aggressore, attualmente in corso di identificazione. Al vaglio anche eventuali testimonianze e le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona.

  • Ucraina, Tajani “Sosteniamo il tentativo Usa, continuano gli aiuti a Kiev”

    Ucraina, Tajani “Sosteniamo il tentativo Usa, continuano gli aiuti a Kiev”

    ESTERI: Ultim’ora ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – “Noi come Italia sosteniamo il tentativo americano per raggiungere il cessate il fuoco. Ogni passo avanti verso la fine della guerra è un fatto positivo. E mi pare che oggi (ieri, ndr) si sia registrato qualche progresso. Speriamo che Putin voglia veramente la fine del conflitto”. A parlare, in un’intervista al Corriere della Sera, è il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. Il nostro “è un decreto assolutamente equilibrato, come i precedenti. L’Italia continuerà a sostenere militarmente, economicamente, finanziariamente e politicamente l’Ucraina. E parteciperà alla grande fase della ricostruzione. Aiutiamo l’Ucraina perchè è una battaglia di libertà, per un Paese invaso che deve godere di una pace giusta e duratura, che significa sicurezza per loro e per tutta l’Europa».

    Sul ruolo di Forza Italia afferma: “Noi siamo il partito delle libertà, anche in politica estera. Siamo nel Ppe, siamo europeisti, atlantisti, cristiani, liberali, abbiamo nel Dna questi valori. Il che non significa essere in guerra con il popolo russo, ma anche Berlusconi votò in Parlamento europeo contro l’invasione da parte della Russia, disse “sono rimasto deluso da Putin”, ed era suo amico”. Sempre su Forza Italia sottolinea: “C’è un congresso nazionale che elegge il segretario, come è stato per me, ce ne sarà un altro nel 2027. C’è uno statuto e quello si rispetta. Ma quello che conta sono i contenuti quando si parla di politica, prima ancora dei nomi».

    -foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

  • ‘Costretti a pedalare 50 chilometri per sette euro’, rider in rivolta nel Novarese. Una vergogna..

    ‘Costretti a pedalare 50 chilometri per sette euro’, rider in rivolta nel Novarese. Una vergogna..

    Rider in rivolta a Verbania dove da qualche settimana la piattaforma Deliveroo ha ampliato l’area di consegna. Lo riportano La Stampa e Il Corriere della Sera. Così
    succede che dalla città sul Lago Maggiore, dove c’è il maggior
    numero di attività che in zona garantisce consegne a domicilio,
    il ‘fattorino’ debba andare anche a Cannobio, facendo tra andata
    e ritorno quasi 50 chilometri lungo una statale, sempre molto
    trafficata, ma anche a Stresa e Belgirate, ultimo paese prima
    della provincia di Novara.

    “Chi si rifiuta viene penalizzato dall’algoritmo dell’app che
    ci affida il lavoro e nei giorni successivi riceve meno proposte
    di consegne”, denuncia Filippo, di 20 anni, rider dall’ottobre
    2023. “Un collega ha ricevuto una proposta per 7,66 euro lordi
    per portare un poke da Verbania a Stresa: tra andata e ritorno
    sono circa 35 chilometri. Vuole dire che quella sera chi ha
    detto sì non ha potuto fare molte altre consegne, oppure se è
    andato in auto non ha guadagnato nulla”.

    I rider di Verbania hanno fatto squadra, si sono rivolti alla
    Cgil e hanno dichiarato lo stato di agitazione. “Qualche azione
    di sciopero bianco la stiamo mettendo già in atto, aggiunge
    Thomas, un altro rider di Verbania. “Abbiamo sollecitato alcuni
    correttivi – spiega Lucia Penna, della Nidil Cgil -, come
    diversificare l’invio delle proposte di consegna in base a chi
    usa l’auto o la bici e non costringere nessuno a rinunciare, con
    le relative penalizzazioni. A parole si sono detti disponibili,
    ma nulla è cambiato. E l’antivigilia di Natale abbiamo ricevuto
    una risposta scritta in cui, in sostanza, viene detto che se ai
    rider non vanno bene queste condizioni possono rifiutare”.

  • Anziana muore in casa per un incendio a Cinisello Balsamo

    Anziana muore in casa per un incendio a Cinisello Balsamo

    Tragedia nella giornata di ieri a Cinisello Balsamo, nel Milanese, dove una donna di 89 anni, Maria Catena Pistone, ha perso la vita a seguito di un incendio divampato all’interno della sua abitazione. L’anziana è morta per le gravi ustioni riportate mentre si trovava in casa, probabilmente addormentata sul divano.

    Secondo una prima ricostruzione, a innescare le fiamme sarebbe stato il malfunzionamento di un apparecchio elettrico, con ogni probabilità una stufetta, presente nell’abitazione. L’incendio si sarebbe sviluppato rapidamente, avvolgendo parte dell’arredamento e producendo un denso fumo.

    A dare l’allarme sono stati i parenti della donna, che abitano nell’appartamento accanto. Accortisi del fumo e delle fiamme provenienti dall’abitazione, hanno immediatamente tentato di prestare soccorso e hanno chiamato i vigili del fuoco. I soccorritori sono intervenuti in pochi minuti, riuscendo a domare l’incendio e a trasportare l’anziana in ospedale.

    Nonostante le cure, le condizioni della donna sono apparse fin da subito gravissime e l’89enne è deceduta poco dopo il ricovero a causa delle ustioni riportate.

    Sul posto sono intervenuti anche gli agenti del Commissariato di Cinisello, incaricati di accertare l’esatta dinamica dell’incendio e le cause che hanno portato allo scoppio del rogo. Al momento l’ipotesi più accreditata resta quella di un guasto elettrico, ma gli accertamenti sono ancora in corso.

  • Vertice sull’Ucraina, Trump “Molto vicini alla pace”. Zelensky “Colloqui positivi”

    Vertice sull’Ucraina, Trump “Molto vicini alla pace”. Zelensky “Colloqui positivi”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    MIAMI (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Concluso a Mar-A-Lago, in Florida, il vertice tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump per definire gli ultimi dettagli di un possibile piano di pace per porre fine alla guerra in Ucraina. Si è svolta anche una riunione tra Trump e Zelensky con i leader europei, della Nato e dell’Ue, compresa la premier italiana, Giorgia Meloni.
    “Siamo molto vicini. Abbiamo parlato con i leader europei, quelli della Nato, Ursula von der Leyen: abbiamo avuto eccellenti colloqui. Abbiamo coperto il 95%, abbiamo fatto tanti progressi”, ha detto Trump al termine del vertice. “Questa è una guerra molto complicata. Ne ho risolte altre, risolveremo anche questa. Non so quando, ma credo che ci riusciremo. Ci riusciremo, ci arriveremo”, ha poi aggiunto, spiegando di essere stato al telefono con Vladimir Putin “per due ore e mezzo. Abbiamo parlato di tante cose. Anche lui vuole la pace”.
    “Abbiamo avuto discussioni positive su tutti gli argomenti – ha sottolineato Zelensky -. Abbiamo parlato di una ventina di punti, sul 90% siamo d’accordo e fra poco arriveremo al 100%. Ci siamo quasi anche sulle garanzie di sicurezza che restano la pietra miliare. Continueremo a lavorare su tutti questi aspetti e abbiamo avuto diversi contatti con i vari leader europei. Ci si vedrà nelle prossime settimane per finalizzare i punti finali dell’accordo”. 
    “Nell’ambito del processo per il raggiungimento di una pace giusta e duratura in Ucraina, il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha partecipato, questo pomeriggio, insieme ad altri leader, a una telefonata con il Presidente Zelensky alla vigilia del suo incontro con il Presidente Trump”. Lo rende noto Palazzo Chigi, sottolineando che “nel corso della conversazione, il Presidente Meloni ha condiviso e ribadito l’importanza, mai come in questo momento, di mantenere l’unità di vedute tra partner europei, Ucraina e Stati Uniti per porre fine a quasi quattro anni di conflitto. Solo attraverso questa solida unità di vedute la Russia può essere posta di fronte alle proprie responsabilità e spinta a dimostrare una reale disponibilità a sedere al tavolo dei negoziati”.

    – foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).