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  • Spalletti “A Firenze dobbiamo far vedere di essere gente da Juve”

    Spalletti “A Firenze dobbiamo far vedere di essere gente da Juve”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    TORINO (ITALPRESS) – Una partita da Juventus per fare risultato a Firenze. Serve questo domani al “Franchi” per Luciano Spalletti, che anche durante la sosta ha portato avanti il suo lavoro per modellare sempre più la squadra secondo le sue idee.

    “Non avevo molti calciatori a disposizione ma, con quelli che avevo, abbiamo approfondito delle cose che ritengo siano importanti. Già ieri negli allenamenti con tutto il gruppo ho visto qualcosa di nuovo e che hanno fatto attenzione a quello che si diceva. E’ bella questa disponibilità da parte dei calciatori”. In realtà già qualcosa di nuovo si era visto nelle prime uscite anche se è mancata concretezza, con gli attaccanti finiti sul banco degli imputati.

    “Anche se i numeri servono, il lavoro vero è riuscire a trovare una stabilità nostra dove poggiare la forza della squadra. Sono contento di aver trovato quello che speravo, abbiamo tante cose e sono importanti. Dobbiamo riconoscerle e saperle mettere in pratica nei momenti giusti. Abbiamo delle qualità e ci dobbiamo basare su queste qualità, dobbiamo saper riconoscere i momenti della partita dove usarle. E’ una questione di comportamento del blocco squadra”. E se per la difesa a quattro bisognerà aspettare (“Ci vogliono le componenti e un pò di tempo. Di allenamenti ne abbiamo fatto pochi tutti insieme”), non è da escludere una nuova veste per Koopmeiners. “Regista in un centrocampo a tre come Pizarro o Lobotka? Non è il ruolo che cambia il grande calciatore, il grande calciatore porta il suo stile di gioco dovunque lo metti – ribatte Spalletti – Dobbiamo capire dove vogliamo sfruttare le sue qualità, in queste tre partite le ha fatte vedere, è stato molto bravo anche nella zona di campo dove lo ha fatto giocare Gasperini e dove pensavo potesse avere delle difficoltà. Sono contento di come ha risposto, ha tirato fuori la sua personalità, dà un contributo anche da questo punto di vista. Abbiamo recuperato Kelly e Cabal, per cui ci può essere anche la possibilità di vederlo a centrocampo”.

    Soffermandosi poi sulla sfida del “Franchi”, il tecnico di Certaldo confida nei suoi: “Domani mi aspetto una grande partita da parte dei miei calciatori. Non troveremo solo una squadra al massimo delle due possibilità, ma una squadra e una città intera che daranno il massimo. Sarà una partita difficile, ma noi siamo quelli che facciamo vedere chi siamo dentro le partite, mi aspetto questo, che si faccia vedere che siamo gente da Juventus, professionisti da Juventus. Loro sono una squadra creata per essere forte, con un allenatore che conosco, un ambiente che ha un amore sconfinato per la squadra, dobbiamo essere veramente al top e pronti a tutto”.

    E se in un gruppo “non bisogna solo passarsi un pallone, ci vogliono anche altre cose e noi abbiamo a che fare con bravi ragazzi, persone perbene, essere della Juventus non vuol dire essere presuntuosi ma vuol dire anche non subirne le pressioni. La personalità è quella cosa che riesci a sviluppare in base al posto in cui ti ritrovi a esercitarla. A volte serve un pò di sana follia, di sana creatività, la fucilata nella notte che è qualcosa che ti fa reagire in maniera differente”.

    A questo proposito, senza addentrarsi nelle dinamiche legate al rinnovo, Yildiz “come altri, è uno spacca-moduli, uno spacca-schemi, è quello della fucilata nella notte. Chiunque accende un dialogo con Yildiz lo accende con la squadra perchè sa comportarsi da giocatore della squadra, ha i comportamenti da leader di squadra e per me è il massimo”.

    Infine una battuta sulla Nazionale e sulla possibilità di modificare il calendario in vista dei play-off mondiali: “Da allenatore della Juventus dico che se ci fosse qualcosa di cui la Nazionale ha bisogno, noi saremo contenti di metterlo a disposizione per aiutarla ad arrivare ai Mondiali. Una cosa che sono convinto che avverrà ma se si può dare una mano, diamola tutti insieme perchè le difficoltà ci sono anche se abbiamo calciatori di livello. Siamo in corsa per quello che è il nostro obiettivo. Si è materializzato questo spareggio e tutti si sono resi conto che si aveva a che fare con una nazionale forte – il riferimento alla Norvegia – come lo è anche la nostra. Bisogna sostenere i calciatori della Nazionale e il ct e possiamo aiutarla volendo loro bene e facendo sentire il nostro supporto, io voglio bene a quei calciatori e a Gattuso perchè se lo meritano”.
    – foto Image –
    (ITALPRESS).

  • Venditti, via al tour nei palasport: martedì 25 al Forum di Assago

    Venditti, via al tour nei palasport: martedì 25 al Forum di Assago

    Manca meno di una settimana al ritorno di Antonello Venditti nei principali palasport italiani con il tour ‘Notte prima degli esami 40th Anniversary – 2025 Edition’. Il tour
    ripartirà martedì 25 novembre dall’Unipol Forum di Assago e poi
    proseguirà il 5 dicembre al Pala Barton Energy di Perugia, il 12
    dicembre all’Inalpi Arena di Torino, il 18 dicembre al Nelson Mandela
    Forum di Firenze, il 21 dicembre (sold out) e il 23 dicembre al
    Palazzo dello Sport di Roma.

    Dopo il grande successo del tour del 2024 e delle oltre 20 date
    tenutesi quest’estate nelle più prestigiose location outdoor e nella
    splendida cornice dell’Arena di Verona, Antonello Venditti ancora una
    volta incanterà il pubblico con un viaggio emozionante attraverso le
    pagine più belle del suo repertorio, con al centro l’inno
    generazionale ‘Notte prima degli esami’ e tutti gli altri brani di
    ‘Cuore’, album che ha segnato la storia della musica italiana,
    pubblicato originariamente nel 1984 e ripubblicato nel 2024 in
    occasione del suo quarantennale in una special edition rimasterizzata
    e contenente anche l’inedito ‘Di’ Una Parola’.

    Ad accompagnare Antonello Venditti sul palco ci saranno Alessandro
    Canini (batteria), Amedeo Bianchi (sax), Fabio Pignatelli (basso),
    Danilo Cherni (tastiere), Angelo Abate (pianoforte), Toti Panzanelli
    (chitarre), Maurizio Perfetto (chitarre), Roberta Palmigiani
    (violino), Laura Ugolini (coro) e Ilaria Monteleone (coro).

  • Influenza in aumento, Regione Lombardia: vaccinatevi

    Influenza in aumento, Regione Lombardia: vaccinatevi

    “In Lombardia si registra un aumento dei casi di influenza rilevati nelle ultime settimane”, avverte la Regione. “L’incremento dei tamponi positivi per virus
    influenzale A, sia dai medici di medicina generale e pediatri di
    libera scelta sia nei pronto soccorso – spiega una nota di Palazzo
    Lombardia – è in linea con quanto sta accadendo in altri Paesi ed è
    riconducibile a una possibile anticipazione della stagione
    influenzale”.

    Nel dettaglio, si legge, la percentuale di tamponi
    positivi eseguiti da medici di famiglia e pediatri “è pari al 12,2%,
    contro lo 0,9% della stessa settimana del 2024”. Mentre nei Ps “la
    quota di riscontri positivi risulta dell’11%, rispetto al 2% dell’anno
    precedente”.

    L’appello della Regione è a vaccinarsi. “La vaccinazione
    antinfluenzale – ricorda – è fortemente raccomandata agli over 60, ai
    bambini e ragazzi fino a 18 anni, alle donne in gravidanza, ai
    pazienti fragili e agli operatori sanitari. In Lombardia la
    vaccinazione è gratuita per tutti. Per prenotare è possibile
    rivolgersi al proprio medico di medicina generale o pediatra di libera
    scelta, oppure fissare un appuntamento tramite farmacia o sul portale
    regionale Prenota Salute. Per i bambini e ragazzi da 2 a 17 anni è
    disponibile anche il vaccino in spray nasale, come negli anni
    precedenti”.

    “La nostra campagna vaccinale – afferma l’assessore regionale al
    Welfare, Guido Bertolaso – prosegue con buoni risultati e con un
    grande impegno di tutta la rete sanitaria territoriale. L’anticipo dei
    virus influenzali, così come l’ulteriore abbassamento della
    temperatura previsto per i prossimi giorni, non deve preoccupare –
    precisa – ma ci invita ad agire per tempo: vaccinarsi significa
    proteggere se stessi e le persone più fragili. Noi continuiamo a
    monitorare costantemente l’andamento stagionale”.

  • Rho sceglie TEGIS, l’innovazione digitale per una Protezione Civile più efficiente

    Rho sceglie TEGIS, l’innovazione digitale per una Protezione Civile più efficiente

    Proteggere la città diventa più semplice. Anche il Comune di Rho, come altri 6 Comuni lombardi, ha scelto TEGIS per rendere il proprio Piano di Protezione Civile più digitale, interattivo e sempre connesso al territorio. La piattaforma, prodotta da Servizi Professionali Innovativi Srl, è stata illustrata ieri sera presso Villa Burba a Rho, in occasione della presentazione alla cittadinanza del Piano di Protezione Civile. L’incontro si inseriva nel programma di eventi “Prevenire, proteggere, partecipare. Il Piano di Protezione Civile di Rho”, legati alla recente approvazione in Consiglio Comunale del Piano, rinnovato e adeguato alle più recenti necessità.

    Sono intervenuti: il Sindaco di Rho Andrea Orlandi e l’Assessore alla Protezione Civile Emiliana Brognoli, che ha accompagnato tutto il complesso iter per l’aggiornamento del Piano, insieme a Gaia Limonta e Antonella Cuccurullo, funzionarie della Pianificazione di Protezione Civile di Regione Lombardia. Francesco Maria Ermani, alla guida dei Servizi Professionali Innovativi Srl – TEGIS, ha illustrato il Piano curato con il Comune, e preparato in collaborazione con la Direzione Generale Sicurezza e Protezione Civile, Struttura Coordinamento del sistema del volontariato di Protezione Civile e Pianificazione Emergenza.

    Il Sindaco di Rho, Andrea Orlandi ha dichiarato: «Con l’approvazione del nuovo Piano di Protezione Civile, come Comune di Rho ci siamo dotati di una piattaforma, ideata da TEGIS, che si basa sulla conoscenza del territorio e permette di informare adeguatamente la popolazione e di affrontare le emergenze con una valida preparazione. Uno strumento che ha una doppia destinazione: da una parte, la gestione del rischio e dell’azione dell’Amministrazione insieme alla Protezione Civile; dall’altro, una comunicazione semplice e diretta per raggiungere la popolazione in modo rapido ed efficace».

    Francesco Maria Ermani, CEO & Founder di TEGIS, ha commentato: «Quanto accaduto a Rho è il coronamento di un percorso virtuoso e l’applicazione delle normative in materia di Piani Comunali di Protezione Civile e di Protezione Civile. Con l’aiuto dell’amministrazione, abbiamo potuto caricare all’interno della piattaforma tutte le informazioni, i dati e le notizie relative alla componente di protezione civile del territorio. Questo ha permesso di raggiungere un Piano di Protezione Civile Nativo Digitale coerente con la realtà territoriale e costantemente aggiornabile».

    All’evento era presente anche Romina Boschi, Presidente di SIGET 4.0 srl, startup innovativa che impiegherà l’AI nella digitalizzazione dei Piani di Protezione Civile Comunali.L’evento ha visto anche la partecipazione di Paolo Lanari, Amministratore di WHEREAPP, azienda proprietaria di APP24 su cui è attivo il canale TEGIS24 per l’allertamento della popolazione.

    Il Nuovo Piano di Protezione Civile, una cultura condivisa

    Il nuovo Piano approvato dal Comune di Rho non è solo l’aggiornamento di un documento, ma un gesto di responsabilità collettiva che risponde a un contesto che cambia velocemente. Rispetto alla versione del 2019, infatti gli scenari di rischio sono più che raddoppiati. Come ha evidenziato l’Assessore Brognoli, «Quelli che fino a qualche anno fa consideravamo eventi eccezionali, oggi sono sempre più frequenti, anche in zone apparentemente “sicure”. Non esistono più zone sicure, esistono zone più o meno pronte».

    Inoltre, il territorio di Rho presenta caratteristiche particolari: è attraversato da corsi d’acqua, confina con grandi infrastrutture logistiche e viarie, ospita eventi pubblici, concerti, scuole, RSA, edifici strategici e luoghi frequentati ogni giorno da migliaia di persone. Per questo serviva un piano capace di leggere questa trasformazione, che non nascesse in un ufficio ma da una collaborazione tra Regione, Comune, volontari, tecnici, scuole, associazioni. Come ha sottolineato l’Assessore, «la Protezione Civile non è un atto puramente emergenziale, ma una cultura condivisa».

    Ed è in questo contesto che si inserisce TEGIS, che come evidenziato dall’Assessore Brognoli è «uno strumento che ci consente di coinvolgere maggiormente i nostri cittadini, fornendo strumenti utili a supporto della popolazione. Un’evoluzione che consente di raccontare scenari nuovi, andando a individuare situazioni che oggi, purtroppo, non sono più eccezionali, come trombe d’aria o emergenze di natura sanitaria. Eventi da gestire con notevole preparazione».

    TEGIS: sicurezza, innovazione ed efficienza

    TEGIS, piattaforma GIS avanzata destinata alla digitalizzazione dei Piani di Protezione Civile Comunale, è ad oggi l’unico software certificato come SaaS in cloud presso l’Autorità per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) in materia di Sicurezza del Territorio e realizzazione dei Piani di Protezione Civile Comunali. Inoltre, è l’unica realtà in Italia ad aver elaborato Piani di Protezione Civile Comunali Nativi Digitali compatibili con le normative, aderendo all’obbligo di legge vigente dal 2021.

    TEGIS, che in latino significa “riparo”, digitalizza i Piani di Protezione Civile Comunali, monitora le vulnerabilità del territorio con sensoristica avanzata, si sincronizza con i sistemi di PC delle Regioni, consente ai Centri Operativi Comunali (COC) lo svolgimento delle esercitazioni in tempo di pace e li supporta nella gestione delle emergenze.


    Attualmente, serve 110 Comuni in tutta Italia per un totale di 8.410 km² di aree coperte, ha all’attivo oltre 258 eventi e manifestazioni gestiti e 2,6 milioni di abitanti messi in sicurezza. Oltre a Rho, che occupa la superficie più ampia, ad oggi TEGIS copre i seguenti Comuni lombardi: Bregnano, Landriano, Garbagnate Milanese, Saronno, Sedriano, Lurate Caccivio.

    La gestione dell’emergenza: i Piani Nativi Digitali, le App e le Intelligenze Artificiali

    Nel concreto, in fase di pianificazione TEGIS produce i Piani di Protezione Civile Comunali Nativi Digitali, per poi creare Piani che possono essere impiegati in base al contesto. In tempo ordinario, per individuare le minacce presenti nel Comune, pianificare l’emergenza, individuare e mitigare i rischi specifici, definire il modello di intervento, svolgere esercitazioni e informare la Cittadinanza tramite un semplice QR code. Il Piano può essere attivato durante una calamità, per gestire gli interventi di protezione civile e individuare il miglior percorso nel superamento dell’emergenza e nella riduzione degli impatti, e nel processo di ritorno alla normalità.

    TEGIS può inviare i Piani alle Regioni, ai sensi dell’interoperabilità, con i dati ed i formati previsti dalle normative. I Piani Nativi Digitali non sono caricati né su DVD né in formato Pdf – che in caso di calamità si rivelerebbe ingestibile – ma è disponibile su cloud, il che lo rende costantemente aggiornabile. Inoltre, permette analisi e valutazioni anche real time, per disporre di tutte le informazioni necessarie per compiere le scelte adatte al contesto.

    La piattaforma si interfaccia con 4 componenti: l’app TEGIS (scaricabile sia per Android che IoS), utilizzata dal Sindaco e dal Centro Operativo Comunale – COC per la gestione delle calamità; l’App24, destinata ad allertare la popolazione, che prevede l’attivazione del canale Tegis 24 per i messaggi di pubblica utilità; il modulo SENSOR, per ricevere e gestire i dati dei sensori che monitorano il territorio (allagamenti, incendi ecc.); e il modulo PEI, per recepire nei Piani i dati delle persone appartenenti alle categorie fragili e soccorrerle al meglio in caso di calamità.

    Il Comune applicherà sul suo territorio un QR code per scaricare App24, applicazione che permette l’allertamento puntuale della popolazione, segnalando strutture e risorse disponibili nell’area, e fornendo informazioni sanitarie e istituzionali.

    Con TEGIS, anche Rho abbraccia il futuro della Protezione Civile: un ecosistema digitale avanzato per una comunità più sicura, resiliente e pronta a ogni sfida.

  • Magenta: questa sera dibattito sui tre anni di Governo Meloni, tra serietà e concretezza

    Magenta: questa sera dibattito sui tre anni di Governo Meloni, tra serietà e concretezza

    “Il Parlamento in Casa”, il format ideato per portare il dibattito politico e istituzionale direttamente tra i cittadini e sul territorio, fa tappa a Magenta per un appuntamento fondamentale. Questa sera, venerdì 21 novembre, alle ore 21:00, il Circolo Territoriale di Fratelli d’Italia (FDI), in via Manzoni 19 a Magenta, ospiterà un’analisi approfondita sul percorso dell’attuale esecutivo.

    Il tema centrale della serata sarà “3 Anni di Governo Meloni, Tre Anni di Risultati”. L’occasione per fare un bilancio trasparente e costruttivo dell’attività governativa, evidenziando la serietà, la concretezza e l’impegno profusi per rispondere alle esigenze della Nazione in un contesto complesso. L’obiettivo è confrontarsi sui risultati tangibili raggiunti e sulle sfide future, mantenendo un dialogo aperto con la comunità locale.

    Un Parterre di Rilevanza Istituzionale

    A testimonianza dell’importanza dell’incontro e del forte legame con il territorio, parteciperanno numerosi amministratori e rappresentanti politici di spicco:

    Luca Del Gobbo, Sindaco di Magenta

    On. Riccardo De Corato

    Sen. Sandro Sisler

    On. Mario Mantovani (Europeputato)

    On. Paola Frassinetti (Sottosegretario al Ministero dell’Istruzione e Merito)

    On. Umberto Maerna

    I relatori offriranno una prospettiva diretta sul lavoro svolto in Parlamento, mentre il Sindaco e gli amministratori locali potranno delineare come l’azione del Governo si riflette sulla realtà di Magenta e del Magentino.

    L’incontro sarà aperto dai saluti di Marco Maltagliati, Consigliere Comunale e Coordinatore Cittadino FDI Magenta, e Stefania Bonfiglio, Assessore Comunale di Magenta, figure chiave che quotidianamente interpretano il contatto tra politica e cittadinanza. La moderazione sarà affidata a Fabrizio Provera.

    “Il Parlamento in Casa” si conferma uno strumento essenziale di democrazia e partecipazione. L’invito è rivolto non solo ai sostenitori, ma a tutti i cittadini interessati a comprendere meglio le dinamiche politiche nazionali e a confrontarsi direttamente con i propri rappresentanti. Un’opportunità di dibattito e di partecipazione politica diretta.

  • Moricca “PagoPa punto di accesso per il cittadino a tutta la Pa”

    Moricca “PagoPa punto di accesso per il cittadino a tutta la Pa”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Aiutare i cittadini a interloquire in maniera più semplice con la Pubblica amministrazione e accompagnare la modernizzazione della stessa e diffondere i servizi pubblici digitali attraverso lo sviluppo di progetti innovativi.
    E’ la missione di PagoPa, società partecipata dallo Stato attraverso il Mef e chiamata a progettare e costruire le infrastrutture digitali dello Stato.
    “PagoPa è la tech company incaricata dallo Stato di realizzare infrastrutture e soluzioni tecnologiche che semplifichino il rapporto tra i cittadini e la Pubblica Amministrazione. Il digitale è per noi la chiave per costruire una PA più trasparente, efficiente e capace di rispondere in tempo reale ai bisogni della società. Sviluppiamo e gestiamo infatti soluzioni tecnologiche, interconnesse con tutte le principali piattaforme nazionali, progettate per favorire la diffusione di servizi pubblici digitali che siano accessibili a tutti nel modo più semplice possibile”, ha spiegato Alessandro Moricca, amministratore unico di PagoPa, in un’intervista alla Italpress. Tra i servizi innovativi c’è anche l’app Io. “E’ il punto di accesso per il cittadino a tutta la pubblica amministrazione. E’ l’app che permette di invertire quel paradigma secondo il quale era il cittadino a dover cercare la pubblica amministrazione e per riuscire a risolvere dei problemi. Oggi con l’app Io il cittadino ha la possibilità di ricevere direttamente sul proprio smartphone messaggi e promemoria da parte degli enti.
    Quindi è la Pubblica Amministrazione che va dal cittadino e crediamo che questo sia un’evoluzione fondamentale anche da un punto di vista di sostenibilità”. In termini pratici, il cittadino “può ricevere dalla PA tutte le comunicazioni che lo riguardano: dalle informazioni sull’erogazione di una prestazione da parte dell’Inps, al pagamento di una multa, al promemoria sulla Tari. In molti casi l’app consente quindi al cittadino di ricordare scadenze importanti. Sono circa 13 milioni gli utenti attivi sull’app nell’ultimo anno, e sugli smartphone di più o meno della metà della popolazione adulta – quindi circa 20 milioni di persone – è installata l’app Io”.
    PagoPa, inoltre, gestisce anche “la piattaforma dei pagamenti, che quest’anno ha già gestito quasi 400 milioni di transazioni per un controvalore di 87 miliardi, e Send, il Servizio delle Notifiche Digitali che permette agli enti di inviare atti a valore legale. Infine abbiamo appena lanciato l’ultima piattaforma che è Pari. Questa permette di erogare e gestire i bonus di welfare verso il cittadino. E’ una piattaforma che rappresenta un ulteriore tassello, particolarmente importante, nell’ecosistema digitale che offriamo perchè consente ai cittadini di accedere ai bonus, fare la richiesta e ricevere la risposta sull’erogazione in un posto solo, nell’app Io. Questa piattaforma è partita proprio questa settimana con il bonus elettrodomestici del Mimit, per il quale ha gestito solo nel primo giorno circa 550 mila richieste. E’ una piattaforma a cui teniamo particolarmente e che effettivamente permette una notevole semplificazione del modello di erogazione dei bonus”, ha concluso Moricca.
    (ITALPRESS).
    -Foto: Italpress-

  • Milano: 27 intossicati all’Istituto Cardano, probabile uso di spray al peperoncino

    Milano: 27 intossicati all’Istituto Cardano, probabile uso di spray al peperoncino

    Momenti di paura ieri mattina all’Istituto Cardano, in via Giulio Natta, dove poco dopo le 11 si è verificato un episodio di intossicazione collettiva che ha coinvolto complessivamente 27 persone tra studenti e personale scolastico.

    Secondo una prima ricostruzione, a provocare i disturbi respiratori e oculari sarebbe stato l’utilizzo – probabilmente da parte di uno studente – di uno spray al peperoncino all’interno dei locali dell’istituto. Non è ancora chiaro se l’episodio sia stato frutto di un gesto volontario o accidentale; le indagini puntano a ricostruire esattamente dinamica e responsabilità.

    Cinque ragazzi, tutti minorenni, hanno riportato sintomi più evidenti: irritazione alle vie respiratorie, bruciore agli occhi e difficoltà respiratoria. Per loro si è reso necessario il trasferimento in ospedale. Quattro sono stati accompagnati al San Carlo – tre in codice verde e uno in codice giallo – mentre il quinto è stato valutato in altro presidio. Nessuno di loro, comunque, versa in condizioni gravi.

    Le altre 22 persone coinvolte, che hanno manifestato sintomi più lievi, sono state assistite sul posto dal personale sanitario e non hanno avuto bisogno di ospedalizzazione.

    Sul luogo dell’episodio sono intervenute diverse ambulanze, le unità dell’Areu e le forze dell’ordine, che stanno svolgendo accertamenti per stabilire con certezza le cause dell’intossicazione e individuare eventuali responsabilità. Le verifiche proseguiranno nelle prossime ore, anche ascoltando testimoni e visionando eventuali immagini di videosorveglianza.

  • Conferenza ministeriale africana sui bambini soldato, adottata la Dichiarazione di Rabat

    Conferenza ministeriale africana sui bambini soldato, adottata la Dichiarazione di Rabat

    ESTERI: Ultim’ora ticinonotizie.it

    RABAT (MAROCCO) (ITALPRESS) – I lavori della Conferenza ministeriale africana sul Disarmo, la Smobilitazione e il Reinserimento (DDR) dei bambini soldato si sono conclusi, giovedì, con l’adozione della Dichiarazione di Rabat, che sottolinea il rafforzamento dell’impegno nella lotta contro l’arruolamento dei bambini nei conflitti armati in Africa.

    Secondo quanto riporta MAP Express, i ministri e i capi delle delegazioni degli Stati africani partecipanti alla Conferenza africana sul Disarmo, la Smobilitazione e il Reinserimento (DDR) dei bambini soldato hanno adottato questa Dichiarazione che riafferma il loro fermo impegno a combattere il reclutamento e lo sfruttamento dei minori nei conflitti armati, qualificati come “gravi violazioni del diritto internazionale e un affronto all’umanità”.

    La Dichiarazione esprime una profonda preoccupazione di fronte alla persistenza di gravi violazioni commesse contro i bambini, in particolare il reclutamento forzato, le violenze sessuali, i rapimenti, così come gli ostacoli all’accesso all’istruzione e agli aiuti umanitari. Il documento sottolinea inoltre la priorità accordata alla prevenzione, considerata la risposta più efficace per porre fine al fenomeno dei bambini soldato. Le delegazioni hanno quindi auspicato la creazione di ambienti protettivi, il rafforzamento della resilienza comunitaria e dei meccanismi di allerta precoce, nonché la lotta contro le cause profonde del reclutamento.

    I ministri hanno inoltre evidenziato che il reinserimento dei bambini liberati dai gruppi armati deve essere globale, sostenibile e adattato ai singoli percorsi individuali, attraverso programmi che combinano sostegno psicosociale, ricongiungimento familiare, inclusione sociale, scolarizzazione e autonomia economica. Essi hanno insistito sulla necessità di combattere la stigmatizzazione e di promuovere la riconciliazione all’interno delle comunità.

    La Dichiarazione di Rabat invita inoltre a rafforzare la cooperazione regionale e internazionale, mettendo in evidenza il ruolo centrale delle organizzazioni africane, delle comunità locali e della società civile nella prevenzione, protezione e reintegrazione dei minori associati alle forze e ai gruppi armati. La Dichiarazione sottolinea anche che i processi di pace e di post-conflitto devono integrare in modo sistematico la protezione dei bambini, considerati non solo beneficiari, ma anche attori del cambiamento nelle società africane.

    La Dichiarazione di Rabat annuncia, inoltre, l’avvio di un processo volto a elaborare uno strumento giuridico africano specifico, sotto forma di una Convenzione continentale dedicata alla prevenzione del reclutamento dei bambini soldato e al loro reinserimento. In questa prospettiva, i ministri africani hanno deciso di creare il “Gruppo degli Amici sul DDR incentrato sui bambini”, una piattaforma destinata a sostenere questo processo e a catalizzare gli sforzi comuni.

    Adottata a Rabat, la Dichiarazione riafferma l’ambizione condivisa dei Paesi africani di costruire un continente in cui ogni bambino possa crescere al riparo dalla paura, dalla violenza e dai conflitti armati, e la loro determinazione a contribuire allo sforzo globale volto a eliminare definitivamente il fenomeno dei bambini soldato.

    -Foto Map-
    (ITALPRESS).

  • Tumore al pancreas, sempre più pazienti vivi

    Tumore al pancreas, sempre più pazienti vivi

    In Italia aumentano le persone vive dopo una diagnosi di cancro al pancreas, fra i tumori più difficili da trattare: “Nel 2024 erano 23.600, rispetto a 21.200 nel
    2021, con un incremento del 10% in 3 anni. Passi avanti importanti che
    possono essere ricondotti soprattutto alla ricerca e ai progressi
    nelle cure”.

    Lo sottolineano gli esperti in occasione della Giornata
    mondiale dedicata alla neoplasia, che si celebra oggi 20 novembre.
    Nonostante l’incremento della sopravvivenza, evidenziano, “non si
    registra ancora una diminuzione dei casi, pari a 13.585 (6.873 uomini
    e 6.712 donne) nel nostro Paese nel 2024. E solo in 1 paziente su 5 la
    malattia è identificata quando è ancora localizzata ed è possibile
    procedere all’asportazione chirurgica con maggiori possibilità di
    sopravvivenza”.

    La Giornata mondiale del tumore al pancreas – ricorda una nota – si
    celebra ogni anno il terzo giovedì di novembre e lo slogan lanciato
    dalla World Pancreatic Cancer Coalition per il 2025 è ‘Hello pancreas.
    La diagnosi precoce è importante’: un saluto che vuole essere un
    invito ad ascoltare il proprio corpo per captare subito i sintomi allo
    stadio iniziale e contattare il proprio medico per un confronto
    immediato. “E’ importante conoscere i fattori di rischio e i sintomi
    della malattia alla loro insorgenza per ottenere una diagnosi
    tempestiva”, è l’appello degli oncologi. Ad oggi, infatti, “non esiste
    un test standard per la diagnosi precoce nella popolazione generale”.

    L’occasione per fare il punto sul cancro al pancreas è un convegno in
    corso a Napoli, nell’Aula R. Cerra dell’Istituto nazionale tumori
    Irccs Fondazione G. Pascale. Si parla di ricerca e terapie dando la
    parola a medici, pazienti, caregiver e rappresentanti della Fondazione
    Nadia Valsecchi, della Fondazione Gabriella Fabbroncini,
    dell’associazione Oltre la ricerca Odv e di I-Pcc – Italian Pancreatic
    Cancer Coalition, con il patrocinio di Aiom – Associazione italiana di
    oncologia medica e della Fondazione Airc per la ricerca sul cancro.
    Nel capoluogo campano viene inoltre inaugurata la Fondazione Nadia
    Valsecchi – Sezione pazienti di Napoli, un nuovo punto di riferimento
    per il sostegno, l’informazione e la tutela dei pazienti e delle loro
    famiglie. L’associazione nasce con l’obiettivo di favorire il dialogo
    tra pazienti, medici e istituzioni, promuovere la consapevolezza sulla
    prevenzione e incoraggiare la ricerca scientifica nel campo
    dell’oncologia pancreatica.

  • Garbagnate Milanese, due arresti per detenzione di armi

    Garbagnate Milanese, due arresti per detenzione di armi

    A Garbagnate Milanese gli agenti della Polizia di Stato hanno arrestato due cittadini italiani di 41 e 49 anni, per detenzione e traffico di armi da guerra e comuni da sparo. Il primo è stato anche denunciato per ricettazione, in quanto trovato in possesso di un’arma rubata.

    I poliziotti del commissariato Legnano e Busto Arsizio, in seguito a riscontri informativi, sono venuti a conoscenza di un imminente incontro tra i due uomini, finalizzato alla cessione di armi da guerra. Gli agenti hanno notato il 41enne, a bordo di un furgone, uscire dalla propria abitazione, per poi incontrare, il 49enne, giunto a bordo di un’utilitaria. Dopo un breve colloquio, hanno fatto accesso, con i propri veicoli, in un complesso condominiale per poi uscirvi dopo pochi minuti e dirigersi in direzioni diverse.

    I poliziotti hanno seguito i due, riuscendo a intercettare il furgone, guidato dal 41enne, nei pressi di un centro commerciale a Garbagnate Milanese. All’interno del veicolo sono state rinvenute e sequestrate due pistole mitragliatrici Thompson calibro 45, entrambe classificate come armi da guerra, una pistola mitragliatrice MP40 calibro 9, classificata come arma da guerra, un fucile Beretta modello Moschetto calibro 38 automatico, due calcioli per impugnatura a spalla e 33 cartucce calibro 9