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  • Esultano le ‘maschere’ della Scala

    Esultano le ‘maschere’ della Scala

    Gli studenti lavoratori impiegati come maschere alla Scala potranno vedersi rinnovato il contratto per tutto il periodo di studio. Lo prevede l’intesa siglata dal Piermarini con il sindacato Slc Cgil. “Io e i miei ex colleghi siamo in visibilio, non ce l’aspettavamo”, dice all’Adnkronos Beatrice Sella, la studentessa 21enne che lo scorso autunno, quando il suo contratto con il teatro è definitivamente scaduto dopo 12 mesi, ha dato vita alla protesta delle maschere.

    Era il 3 dicembre: mentre la Scala apriva le porte agli spettatori under 30 dell’anteprima del Don Carlo, Beatrice e i suoi colleghi nella piazza antistante mettevano in scena la loro ‘Prima’: un flash mob delle maschere della Scala, per denunciare la “intollerabile condizione di precarietà lavorativa” a cui erano costretti da brevi contratti intermittenti e a chiamata, rinnovabili fino a un massimo di un anno. Chiedevano che la collaborazione con il Piermarini potesse coprire l’intero ciclo di studi, una battaglia, portata avanti già da anni dalla Slc Cgil, che ha portato oggi al risultato. Non solo, “i salari – racconta la ex maschera – sono stati quasi raddoppiati” e viene prevista per il rinnovo una quota del 70% di risposta alle chiamate del teatro, facendo venir meno così quel meccanismo di “pressione” denunciato dai ragazzi, più liberi adesso di conciliare gli impegni lavorativi con le esigenze di studio.

    “Vedere che la nostra lotta non è contro i mulini a vento, ma ogni tanto fa tornare indietro qualcosa, mi convince che le cose ogni tanto si possano cambiare”, dice Beatrice, senza nascondere di essere “emozionatissima”. Il pensiero, nonostante la giovane età, è rivolto alla “generazione di maschere che verrà dopo di me e che avrà una condizione migliore di quella che ho avuto io”. Al di là del “profondo valore collettivo di questa vittoria”, c’è la speranza che la decisione “del più importante teatro d’Italia crei un precedente per tutti gli altri”, confessa la 21enne. L’auspicio è che sull’esempio delle maschere del Piermarini, si mobilitino anche gli studenti lavoratori delle altre sale d’Italia. A partire da quelle vicine. “Con alcuni amici stiamo facendo un lavoro di mappatura dei teatri di Milano, per vedere da un lato quanti finanziamenti pubblici prendono, dall’altro per analizzare le condizioni contrattuali, soprattutto del personale esternalizzato. In questo ci sono vicini la Cgil, le liste universitarie e i partiti di opposizione, in particolare Alleanza Verdi Sinistra. Speriamo che la convergenza tra mobilitazione da basso, sindacati e politica possa portare ad altri risultati”.

  • E’ fatta: Vasco Rossi in concerto al Gerusco di Robecco, sabato 22 giugno

    E’ fatta: Vasco Rossi in concerto al Gerusco di Robecco, sabato 22 giugno

    Il 7 febbraio scorso ha spento 72 candeline ma il trascorrere del tempo non è un ostacolo per Vasco Rossi, sul palco dal 1978, anno in cui pubblicò il primo album “Ma cosa vuoi che sia una canzone…”. Le date del tour estivo 2024 confermano che il Blasco è ancora in grado di smuovere folle di fan, fedeli e nuovi, che hanno comprato tutti i biglietti disponibili per le sette date annunciate a San Siro, senza lasciare molto anche per chi cercherà i biglietti dei concerti al San Nicola di Bari.

    Ma la vera, grande novità che sarà ufficializzata a giorni (ma che Ticino Notizie è in grado di anticipare) è che il rocker di Zocca ha aggiunto una data al suo incredibile tour: sabato 22 giugno 2024, dopo le date di San Siro e prima di quelle di Bari, si esibirà a Robecco sul Naviglio, alla festa del Gerusco. Sarà infatti celebrata una pre festa senza precedenti, in una location ancora da definire (dovrebbe essere un grande parco nella vallata del Ticino, probabilmente a Casterno).

    Tutto merito del legame di conoscenza e amicizia nato tra Marco Bocca, presidente del Gerusco, e Joe Pesce, da anni entrato a far parte del management di Vasco, un italo americano nato a Brooklyn ma i cui nonni sono originari di un paese della Majella. A quanto pare ci sarà un ingente apparato di sicurezza e uno sbarramento a 2 chilometri dal luogo dell’incredibile show, che già si candida a diventare il più pazzesco di sempre nella storia dell’est Ticino: a quanto pare saranno coinvolti i parà della Folgore, la Delta Force, i Rangers dei parchi americani e anche l’associazione nazionale Carabinieri in congedo.

    Il Tour 2024 di Vasco Rossi parte da Milano allo Stadio San Siro con 7 date tutte sold-out, 07, 08, 11, 12, 15, 19 e 20 giugno, per proseguire con il poker a Bari, 25, 26, 29 e 30 giugno allo stadio San Nicola (tre date su quattro sono già sold-out).

    È sempre corsa al biglietto quando si parla di Vasco Rossi e Live Nation ha annunciato un nuovo appuntamento per il Vasco Live di giugno 2024: a grandissima richiesta si aggiunge il 29 giugno, per un totale di 4 concerti a Bari, stadio San Nicola, per l’ambasciatore della “Puglia creativa”. Un imperdibile show a chiusura del I tour che conta già 7 appuntamenti allo Stadio San Siro di Milano e porta a 4 quelli nel capoluogo pugliese, per un totale di 11 Show annunciati.

    A cui ora si aggiunge il dodicesimo: a Robecco sono attese tra le 120 e le 150mila persone. Sarà un evento senza alcun precedente, il popolo locale sta già ‘tripilando’, per dirla alla robecchese. Come gruppo spalla, pare certo, si esibiranno prima dello show di Vasco gli immensi Gamba de Legn di Giovanni Parini, che nel 2024 celebrano i 37 anni di carriera artistica.

    Mike J. Pesce

  • Essere donna… è un’impresa: l’incontro a Castano

    Essere donna… è un’impresa: l’incontro a Castano

    Presso la sala riunioni della Sede castanese di Confcommercio Magenta e Castano Primo, si è svolto un interessante incontro dedicato all’imprenditoria femminile nel quale titolari di referenziate attività ed aziende attive sul territorio hanno incontrato il tessuto commerciale locale ma anche giovani aspiranti al ruolo di imprenditrici che hanno avuto modo di raccogliere, in una cornice fatta di condivisione, partecipazione e interlocuzioni semplici, dirette e prive di molte delle sovrastrutture che oggi rendono complicato l’approccio a questo percorso, una serie di suggerimenti e indicazioni ma, soprattutto, preziosi consigli da parte delle titolari e componenti il Consiglio Direttivo di Confcommercio che si sono letteralmente raccontate ai numerosi presenti. Tra questi sono intervenuti anche il Sindaco di Castano Primo Giuseppe Pignatiello a rappresentanza dell’Amministrazione che ha da subito concesso il proprio patrocinio all’evento ma anche i candidati al ruolo di amministratore cittadino alle prossime elezioni.

    La serata moderata dalla bravissima Francesca Favotto, si è articolata in un vero e proprio percorso che ha toccato tematiche importanti ed attuali quali il passaggio generazionale all’interno delle imprese, le dinamiche che contraddistinguono l’approccio all’economia digitale, le leve di selezione e successo dei prodotti ma anche degli interlocutori dell’azienda, non mancando di evidenziare anche quello che è un asset fondamentale e strategico per conseguire il successo quale la continua formazione, ricerca e aggiornamento, nonché il notevole impegno e capacità richiesta alle donne chiamate, in misura preponderante, a gestire l’impegnativo connubio tra lavoro e famiglia.

    “E’ stata una serata davvero speciale quella di ieri per la quale innanzitutto desidero indirizzare il mio ringraziamento alle Consigliere Confcommercio Marzia Bastianello, Selena Gazziero, Alessia Merenda, Jessica Oldani e Francesca Rudoni che si sono raccontate regalando preziosi momenti di vita vissuta ma anche tanto impegno e sacrificio per raggiungere i livelli di successo che a loro appartengono – sottolinea il Direttore Confcommercio Territoriale Magenta e Castano Primo Simone Ganzebi – un ringraziamento, questo, che indirizzo anche alle numerose donne ma soprattutto anche ai numerosi titolari uomini intervenuti, segno che le finalità, gli obiettivi del progetto «Essere Donna è un’Impresa» sono stati ampiamenti raggiunti. Il milione e 360 mila imprese che oggi in Italia vedono al loro timone le donne e, in questi termini, il 22,6% delle imprese attive in Italia, sono un valore prezioso sul quale generare il massimo impegno e costrutto, non fosse altro che per i dati riferibili al post covid dove l’oltre 37,6% delle imprese che hanno preso vita a rilancio del tessuto economico nazionale dopo la grave emergenza superata, appartengono a donne e di questa percentuale, circa la metà è frutto di iniziative di startup di imprenditrici under 32. Ecco perché Confcommercio ha dato corpo a questo progetto, ai servizi di info-point attivati in questo mese all’interno del Comune di Castano Primo e al percorso che certamente vedrà ulteriori e preziosi appuntamenti come quello di ieri sera”.

  • Elezioni amministrative in Turchia, Erdogan battuto a Istanbul e Ankara

    Elezioni amministrative in Turchia, Erdogan battuto a Istanbul e Ankara

    ESTERI: Ultim’ora ticinonotizie.it

    ISTANBUL (ITALPRESS)- L’opposizione ha vinto le elezioni amministrative in Turchia. A Istanbul e Ankara i sindaci uscenti, Ekrem Imamoglu e Mansur Yavas, hanno avuto la meglio sui candidati sostenuti dal presidente turco Recep Tayyip Erdogan. “Purtroppo non abbiamo potuto ottenere il risultato che volevamo alle elezioni”, ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, durante un discorso dalla sede del suo partito Akp ad Ankara.
    -foto Agenzia Fotogramma-
    (ITALPRESS).

  • Amandoti: torna l’estetica oncologica a Milano

    Amandoti: torna l’estetica oncologica a Milano

    Torna l’appuntamento con il progetto Amandoti che offre trattamenti di estetica oncologica gratuiti alle donne in cura per una patologia tumorale. Nato dalla collaborazione tra ICS Maugeri, Comitato A.N.D.O.S. di Milano ODV e OTI Italia, divisione di Oncology Training International, il progetto insegna alle pazienti a prendersi cura del proprio aspetto attraverso trattamenti, tecniche e strategie che aiutano a gestire dal punto di vista estetico gli effetti collaterali delle terapie.

    Ogni secondo lunedì del mese, presso lo Spazio Maugeri di via Clefi a Milano, viene allestito un ambiente dove le estetiste certificate OTI, su prenotazione, eseguono trattamenti estetici complementari personalizzati sulla base della situazione clinica e dello stadio della malattia con prodotti e manualità studiati appositamente per donare benessere alle donne che stanno affrontando un percorso di cura, con un miglioramento della qualità di vita percepita e dell’adattamento alla malattia e alle cure.

    “Di fronte a una diagnosi di tumore una delle prime preoccupazioni riguarda i cambiamenti che si verificheranno a livello del proprio aspetto fisico, conseguenza della malattia e dei trattamenti chirurgici, chemioterapici, radioterapici e ormonali – spiega la dott.ssa Daniela Bossi, chirurgo senologo a Chirurgo senologo a IRCCS Maugeri Pavia e Spazio Maugeri Clefi e Presidente del A.N.D.O.S. ODV comitato di Milano (Associazione Nazionale Donne Operate al Seno) – perdita dei capelli, delle ciglia e delle sopracciglia, pallore, occhiaie, aumento o perdita di peso e ulcere oltre ad avere un impatto negativo sulla qualità di vita delle pazienti, sull’autostima e sul livello di funzionamento emotivo e sociale, modificano la percezione dell’immagine di sé e rappresentano per molte un rimando costante alla condizione di malattia. L’estetica oncologica, intervenendo sull’aspetto estetico, può agevolare il benessere psico-emotivo con effetti benefici anche sull’aderenza alle cure da parte delle pazienti. Per questo è ormai considerata a tutti gli effetti parte del percorso di cura”.

    Nel corso degli anni si è andata sempre più diffondendo l’esigenza di affiancare alle tradizionali cure mediche dei percorsi multidisciplinari che coinvolgono altre figure oltre a quelle sanitarie, con l’obiettivo di migliorare la qualità di vita delle pazienti e il loro benessere anche durante il periodo di cura. In questo contesto, i trattamenti di estetica oncologica rappresentano uno strumento fondamentale per gestire l’impatto della malattia sul piano psicologico e fisico.

    “Durante gli appuntamenti di Amandoti presso lo Spazio Maugeri Clefi offriamo alle pazienti che stanno affrontando un percorso oncologico una consulenza dermocosmetica, trattamenti viso, massaggi, trattamenti mani e piedi – spiega Angela Noviello, Direttore di OTI Italia e pioniera dell’estetica oncologica in Italia con oltre dieci anni di esperienza in questo campo -. Partiamo dal racconto della loro beauty routine abituale e spieghiamo come adattarla alle esigenze della pelle che durante le terapie diviene più sensibile e richiede qualche attenzione in più. Insieme decidiamo a cosa dedicarci – viso, mani, piedi o massaggio – a seconda delle loro esigenze di quel momento ma sempre tenendo presente lo stato attuale della malattia e adattando trattamenti e prodotti alle terapie in corso”.

    Prima di ogni trattamento viene fatta compilare una scheda clinica indispensabile a identificare in maniera chiara il quadro clinico della paziente e strutturare così un percorso estetico personalizzato, sicuro e che non interferisca con le terapie in corso.

    “Non applichiamo protocolli standardizzati, perché ogni paziente è unica per condizione e necessità, ma ci atteniamo scrupolosamente a rigide linee guida che ci consentono di trattare ognuna di loro in modo personalizzato e sicuro: non eseguiamo trattamenti su pazienti che presentano rush cutanei o febbre, né nelle 24 ore successive all’infusione e tra la 7^ e la 10^ giornata successive all’assunzione del farmaco, quando le difese immunitarie sono molto basse”, spiega Angela Noviello.

    “Gli ultimi dati epidemiologici ci dicono che in oltre il 70% dei casi le pazienti con tumore della mammella guariscono, la sopravvivenza si attesta in circa l’88% dei casi. Accanto alle terapie chemioterapiche, si stanno facendo strada trattamenti, come quelli ormonali, che prevedono lunghi periodi di somministrazione. Non possiamo pensare che le pazienti durante il percorso di cura mettano la loro vita in stand by – spiega ancora la dott.ssa Bossi –. Il progetto Amandoti ha proprio la finalità di offrire a tutte le donne che stanno vivendo la malattia, che siano in cura in uno dei nostri Istituti o in altri indifferentemente, risposte e supporto su quegli aspetti spesso sottovalutati ma tanto importanti per il loro benessere e la loro vita sociale e di coppia”.

  • “Coloriamo la città di blu”: commercianti di Magenta per la consapevolezza sull’autismo

    “Coloriamo la città di blu”: commercianti di Magenta per la consapevolezza sull’autismo

    Come l’anno scorso torna la bellissima iniziativa dei commercianti di Magenta; l’idea è ancora quella di esporre all’esterno delle attività un grande fiocco blu in occasione della giornata mondiale sulla consapevolezza dell’ autismo, che si celebra martedì 2 aprile.

    Quest’anno I fiocchi blu sono stati realizzati, attraverso un video tutorial, dai ragazzi dei CDD territoriali ( centri diurni disabili) di Castano, Robecchetto, Magnago, Magenta e Vittuone, I fiocchi sono disponibili nel negozio di fiori di Jessica Oldani, in via Garibaldi. Chiunque voglia esporli non deve fare altro che passare a prenderli e divulgare il messaggio il più possibile “per colorare la città di blu”. Chiunque voglia anche contribuire potra’ farlo e le donazioni raccolte verranno utilizzate da ConTesto per progetti inclusivi.

    “Grazie per averci dato l’occasione di contribuire, anche se solo con un piccolo segno, al messaggio che invita tutti a coltivare interesse e cura per il mondo della disabilità.
    E’ la Giornata per la Consapevolezza dell’Autismo…ma non solo: deve essere l’inizio di un cammino quotidiano verso la piena consapevolezza che tutti quanti abbiamo qualcosa di unico e prezioso da offrire agli altri e che questo è il Bene col quale possiamo cambiare il mondo.
    Allora questi fiocchi blu diventano anche simbolo di bellezza: siamo felici perché a partire da qui desideriamo rendere sempre più bello il cammino di coloro che incontriamo ogni giorno!
    Grazie!”

    Gli Amici dei Centri Diurni Disabili di Magenta, Ponte Vecchio, Vittuone, Rescaldina , Castano Primo, Busto Garolfo e Magnago

  • Legambiente celebra i 30 anni del Parco del Roccolo

    Legambiente celebra i 30 anni del Parco del Roccolo

    Quest’anno è il trentennale del PLIS Parco del Roccolo, il Parco Locale di Interesse Sovracomunale che attraversa il Nord-Ovest della provincia di Milano, tra i fiumi Olona e Ticino, al margine meridionale dell’Altomilanese, per una superficie che sfiora i sedici chilometri quadrati comprendendo sei comuni, Arluno, Busto Garolfo, Canegrate, Casorezzo, Nerviano e Parabiago, tutti compresi nella Città Metropolitana di Milano.

    Molto travagliata la sua origine quando, negli anni 90, una società avrebbe voluto insediare un importante inceneritore di rifiuti industriali proprio in ciò che sarebbe diventato il primo perimetro del Parco. I circoli Legambiente del territorio, avevano però già presentato ai comuni la proposta di creare un parco locale di interesse sovracomunale ‘del Roccolo’ sostenuta anche da molti cittadini, con prima deliberazione regionale nel settembre del 1994.

    Purtroppo, la gestione dei comuni in questi anni è stata troppo timida e di scarso interesse, pensando al valore naturale e ambientale del Parco. Un patrimonio che, per oltre il 70% del territorio è agricolo e per il 10% composto da aree boscate, una parte con presenza di cave, e molto ricco di acqua grazie all’attraversamento del Canale Villoresi e delle sue reti di derivazione, nonché importante per la connessione del corridoio ecologico provinciale delle aree protette.

    La gestione degli anni 2000 ha ‘dimenticato’ di dare piena attuazione alla convenzione che prevedeva, ad esempio per le cave di Busto Garolfo e Casorezzo, regole di riqualificazione naturale e valorizzazione sociale. Questo ha comportato un via libera al progetto di discarica di rifiuti speciali a Busto Garolfo e Casorezzo, nonostante la messa in campo di azioni per fermarlo da parte dei comuni, comitati, PLIS del Roccolo, agricoltori e ambientalisti che, adendo alle vie legali, hanno tentato di bloccare il progetto di discarica di rifiuti speciali, autorizzato invece da Città Metropolitana di Milano.

    Su questo tema è da rimarcare il comportamento del comune di Parabiago, sempre negativo e mai collaborativo, sia in azioni di contrasto che nella promozione del bene naturale, ponendosi in contrasto anziché facilitare gestione e azioni concordate. In particolare, dal cambiamento della sede operativa del comune capofila a Canegrate nel 2020, il comportamento di Parabiago si è manifestato sempre molto critico tanto da non versare nemmeno le quote di un intero triennio (2017-2019) contrariamente a quanto fatto dagli altri comuni.

    “Legambiente attraverso i Circoli del territorio ha sempre contributo con proposte ed azioni di valorizzazione del Parco”, dichiarano i Circoli di Legambiente sul territorio del PLIS. “Quando nel 2022 è iniziata la fase di revisione del Piano Pluriennale degli Interventi sono arrivate le nostre proposte su gestione e valorizzazione evitando, ad esempio, il periodico cambio di sede del PLIS da un comune all’altro, così da non interrompere la continuità nella gestione sia amministrativa che di memoria storica. Abbiamo anche chiesto di superare lo strumento della convenzione con il consorzio, di aprire uno sportello agricolo che possa fornire gli elementi tecnici e informativi agli operatori agricoli e coordinare le associazioni per accedere ai contributi regionali ed europei, indirizzando una gestione agricola nell’ambito del biologico e dell’agroecologia”

    Nel corso dell’ultima seduta dell’organo di gestione del 22 dicembre scorso, Parabiago ha inoltre negato l’approvazione del Piano Pluriennale degli Interventi. Per confermare il disinteresse sul parco, durante l’ultimo consiglio comunale del 22 febbraio lo stesso Sindaco di Parabiago ha dichiarato la volontà di uscire dal PLIS, motivando con affermazioni assurde e strumentali.

    “Il Sindaco dovrebbe considerare l’inazione della sua amministrazione, prima di travolgere con le proprie richieste l’intero PLIS,” concludono i Circoli Legambiente. “Inazione che provoca, ad esempio, il mancato rispetto del divieto di ingresso dei mezzi motorizzati nei perimetri del PLIS, mentre gli altri comuni lo impediscono con un’ordinanza apposita, non accettando inoltre che siano inserite le sbarre sugli ingressi per impedire l’abbandono dei rifiuti, e non intervenendo a distanza di mesi per sostenere il valore della cascina Ravellino, insediata su un’area di interesse paesaggistico. Ora che il PPI è passato in cinque comuni su sei come si comporteranno i consiglieri di maggioranza? Davvero vogliono distruggere un patrimonio di tutti?”

    In attesa di capire cosa succederà, Legambiente Lombardia e i suoi Circoli del PLIS Parco del Roccolo continueranno a vigilare e contrastare eventuali azioni a sfavore del Parco. Una prima azione è prevista domenica 19 maggio, per festeggiare in anticipo la Giornata Europea dei Parchi, con un evento che coinvolgerà anche i cittadini. Perché non pensare anche a un Parco Metropolitano Milanese?

  • Van der Poel fa tris al Giro delle Fiandre, Mozzato secondo

    Van der Poel fa tris al Giro delle Fiandre, Mozzato secondo

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Uno straordinario Mathieu Van der Poel vince il Giro delle Fiandre 2024 e completa il tris personale alla Ronde dopo le vittorie del 2020 e del 2022. Il campione del mondo ha salutato tutti a 45 km dall’arrivo sul muro del Koppenberg, incrementando piano piano il suo vantaggio sugli inseguitori fino ad alzare le braccia al cielo per la terza volta sul traguardo di Oudenaarde, questa volta indossando la maglia iridata. Il fuoriclasse olandese ha rispettato dunque i pronostici, che lo vedevano ampiamente favorito in virtù dell’assenza forzata di Wout Van Aert dopo la caduta di mercoledì alla Dwars door Vlaanderen. Sul podio, però, sale un fantastico Luca Mozzato, protagonista di una prova maiuscola che vale un secondo posto inaspettato quanto meritato: il 26enne veneto del team Arkea-B&B Hotels è il primo degli umani. La corsa è stata animata da una fuga di otto elementi, che non riescono però mai ad avvantaggiarsi oltre i 4′. Il gruppo tiene i fuggitivi sempre a portata, e a 110 km dal traguardo prima Jorgenson e poi Pedersen cercano l’attacco per isolare Van der Poel, che rimane sornione nel gruppo. Dopo aver provato a fare la differenza senza successo, sul Koppenberg l’olandese ci riprova e questa volta fa il vuoto: è impressionante la pedalata del campione del mondo nel tratto più duro sul pavè fangoso in salita. Van der Poel rilancia l’andatura nuovamente sul Taaienberg e raggiunge il minuto di vantaggio su Jorgenson, mentre dietro Alberto Bettiol (EF Education-EasyPost) guida il gruppo degli inseguitori, che in breve si riporta sul californiano della Visma. Bettiol e Teuns staccano gli altri e rimangono da soli alle spalle di Van der Poel, ma l’olandese della Alpecin si invola verso la vittoria della seconda classica monumento stagionale, e al traguardo di Oudenaarde alza la bicicletta al cielo. “Vincere il Giro delle Fiandre con la maglia iridata di campione del mondo sulle spalle è un sogno che si avvera – ha spiegato il campione olandese – E’ stata una delle corse più difficili della mia vita”. Alle sue spalle Bettiol e Teuns vengono ripresi, ma l’azzurro Mozzato vince lo sprint a ranghi ristretti ed è raggiante a caldo ai microfoni di Rai Sport: “Per crederci e per realizzare penso ci vorrà un pò di tempo. Sono felicissimo, penso sia la mia miglior prestazione di sempre. Sono riuscito a cogliere questo podio – ha concluso – Sicuramente me lo godrò”. Terza piazza per il tedesco Nils Politt (Uae Team Emirates), nono Bettiol.
    – Foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

  • Passaporto entro 30 giorni: servizio attivato dalla Questura di Milano

    Passaporto entro 30 giorni: servizio attivato dalla Questura di Milano

    Anche a Milano è stata istituita la nuova agenda prioritaria online, per chi ha necessità di rinnovare o richiedere il passaporto entro 30 giorni. Lo annuncia la questura, precisando che la procedura è riservata ai soli residenti nella provincia di Milano. La necessità di ottenere il documento in tempi stretti – che può essere determinata ad esempio motivi di studio, lavoro, famiglia e turismo – dev’essere “documentata all’atto della presentazione dell’istanza, pena la mancata accettazione della stessa”.

    La prenotazione nell’agenda prioritaria consente al titolare dello Spid o della Cie di prendere fino ad un massimo di due appuntamenti. Il sistema rende visibili nuove prenotazioni in ogni giorno lavorativo a partire dalle 8 di mattina. Resta operativa l’agenda ordinaria online, che consente ai titolari di Spid o Cie di prendere fino a un massimo di quattro appuntamenti complessivi. La prenotazione di un appuntamento nella nuova sezione prioritaria è possibile “qualora sia necessario ottenere il passaporto entro 30 giorni e non ci siano date che soddisfino le esigenze tramite il sistema di prenotazione nell’agenda ordinaria”.

  • Milano: anche a febbraio calano accessi in area B e C

    Milano: anche a febbraio calano accessi in area B e C

    Confermato, anche per il mese di febbraio, il trend che vede in calo gli ingressi in Area B e in Area C e in aumento gli accessi al trasporto pubblico e ai parcheggi di interscambio.Secondo l’ultimo report di Amat – che pone a confronto febbraio 2023 e febbraio 2024 – gli ingressi in Area C segnano una diminuzione del 2,77 per cento dal lunedi’ al venerdi’ e un -0,36 per cento il sabato.Diminuiscono, rispetto all’anno scorso, anche gli ingressi in Area B sia nei giorni infrasettimanali (-3,21 per cento) sia il sabato (-0,85 per cento). Nella giornata di domenica gli ingressi aumentano rispetto all’anno scorso: +0,9 per cento per Area C e +3,15 per cento per Area B. Ma e’ interessante notare che rispetto a gennaio (quando erano aumentati rispettivamente del 6 per cento e del 10 per cento) il delta si e’ ristretto.

    Si ricorda che i dati fotografano l’intero parco macchine in ingresso, senza distinguere il tipo di motorizzazione.Registrano un incremento medio mensile del 7,5 per cento il trasporto pubblico (con un +7,96 per cento nell’infrasettimanale, un +0,11 per cento il sabato e +8,36 per cento la domenica) e dell’8,4 per cento ai i parcheggi di interscambio (alle strutture si accede prevalentemente dal lunedi’ al venerdi’, +9,10 per cento, meno il sabato -4,34 per cento e la domenica -5,75 per cento). Sono tutti in flessione i dati relativi allo sharing: il bike sharing diminuisce del 16,4 per cento, il car sharing del 13,1 per cento, lo scooter sharing del 30,8 per cento e i monopattini in condivisione del 54,9 per cento.