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  • Coldiretti: salvi 14 miliardi negli allevamenti lombardi

    Coldiretti: salvi 14 miliardi negli allevamenti lombardi

    Con lo stop al cibo sintetico si salvano oltre 14 miliardi di valore delle produzioni agroalimentari lombarde. È quanto afferma la Coldiretti Lombardia in occasione della manifestazione di agricoltori e allevatori a Roma, nel giorno del voto finale della Camera sul disegno di legge che introduce il divieto di produrre e commercializzare cibi a base cellulare per uso alimentare o per i mangimi animali, che coincide con il compleanno dell’iscrizione della Dieta mediterranea nella lista del patrimonio culturale immateriale dell’Unesco, avvenuta proprio il 16 novembre del 2010.

    “La Lombardia -spiega Coldiretti regionale- può contare su un tesoro di oltre 300 campioni del gusto a tavola, tra 34 specialità Dop/Igp riconosciute, 41 vini Dop/Igp e 270 prodotti alimentari tradizionali, che rappresentano anche una straordinaria leva di promozione dei nostri territori nel mondo, con l’export dei prodotti lombardi destinati alla tavola che fa segnare un +10% nei primi 6 mesi del 2023 rispetto all’anno precedente. Un patrimonio messo a rischio dal cibo sintetico”. Del resto “quasi 3 italiani su 4 (74%) dicono no al cibo prodotto in laboratorio, dalla carne al latte fino al pesce, che gruppi di potere finanziario e multinazionali stanno cercando di imporre sui mercati mondiali nonostante le perplessità sugli effetti a lungo termine sulla salute umana”.

  • Riforme, Casellati “Non si tocca il Colle, confronto in Parlamento”

    Riforme, Casellati “Non si tocca il Colle, confronto in Parlamento”

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    ROMA (ITALPRESS) – “La riforma costituzionale non riguarda affatto questo governo, ma il futuro del nostro Paese. Il tempo è maturo per uscire da una situazione di stallo”. Così, in un’intervista al Corriere della Sera, il ministro per le Riforme, Elisabetta Casellati. “Il testo è ispirato a un criterio ‘minimalè di modifica della Costituzione, perchè si limita a interventi che servono a conseguire i nostri obiettivi: garantire stabilità e ricondurre la composizione dei governi alla volontà popolare”, spiega. Quanto alla crtiche delle opposizioni per il ridimensionamento dei poteri del capo dello Stato, il ministro osserva che “nove sono gli articoli della Costituzione che riguardano il ruolo e le prerogative del capo dello Stato. Nulla è stato toccato, compreso il potere di sciogliere le Camere dopo aver constatato il fallimento di un governo. I continui e insensati richiami dell’opposizione al Quirinale mi sembrano solo strumentalizzazioni e goffi tentativi di coprire l’infondatezza evidente delle obiezioni”, inoltre “con la norma antiribaltone – sottolinea Casellati – il capo dello Stato nomina un altro parlamentare della stessa maggioranza, nel rispetto della volontà dei cittadini. Il subentro è vincolato all’attuazione del programma, garantendo stabilità e continuità di governo. E’ una formula meno rigida, che dà centralità al Parlamento e attenua il principio del simul stabunt simul cadent, che prevede subito elezioni se cade il governo”. Comunque, assicura, “sarà il Parlamento a stabilire i limiti della riforma. Mi aspetto un’opposizione che non alzi muri ideologici, che non sia quella del no a prescindere. Dialogo e confronto significano scambiare idee e venirsi incontro reciprocamente, ma non scrivere un testo sotto dettatura, che si tradurrebbe in una riforma a colpi di minoranza”.
    (ITALPRESS).
    – Foto: Agenzia Fotogramma –

  • No alla carne sintetica dell’Italia: Regione Lombardia plaude (e noi con loro)

    No alla carne sintetica dell’Italia: Regione Lombardia plaude (e noi con loro)

    “Bene, anzi benissimo”. Questo il commento del presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, e dell’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, dopo l’approvazione della legge sul divieto di produrre e vendere in Italia carne sintetica.

    “Un provvedimento – dichiarano – che la Lombardia ha sempre sostenuto con forza, a difesa delle sue filiere e di un settore in cui rappresentiamo un’eccellenza mondiale. Ora questa legge diventi modello in Europa e altri Paesi finalmente si accorgano che la risposta alla domanda di cibo sano e di qualità è nei nostri allevamenti e non nel bioreattore di qualche multinazionale”.

    “Il tema della sicurezza alimentare – conclude l’assessore Beduschi – è centrale nel nostro concetto di agricoltura. Nonostante le polemiche di chi usa perfino il cibo, che è un vanto del Made in Italy, per attaccare l’azione del Governo, oggi è stato fatto un passo decisivo anche per la Lombardia, che vanta il patrimonio zootecnico più importante del Paese e vuole continuare a offrire agli italiani i suoi prodotti tradizionali”.

  • Rarissimo dipinto di Fontana venduto per 20 milioni di dollari a New York

    Rarissimo dipinto di Fontana venduto per 20 milioni di dollari a New York

    Un rarissimo Concetto Spaziale di Lucio Fontana e’ stato venduto da Sotheby’s a New York per 20,6 milioni di dollari, tra i prezzi piu’ alti pagati per l’artista e il valore piu’ alto ottenuto da un’opera della serie dipinta in bianco. La stima iniziale era tra 18 e 22 milioni di dollari. L’ultima volta che l’opera era andata all’asta, nel 2000, era stata battuta per poco piu’ di 708 mila dollari.

    Il quadro, una grande tela di forma ovoidale bucherellata che Fontana aveva minuziosamente dipinto di bianco, e’ uno di 38 esemplari della serie La Fine di Dio. Solo cinque quadri di questa serie sono dipinti in bianco, due dei quali sono ancora in mani private, e gli altri nelle collezioni permanenti della Fondazione Prada a Milano e al Museo di Arte Contemporanea di Tokyo. È la prima volta in cinque anni che un Concetto Spaziale La fine di Dio torna sul mercato e la prima dal 2004 per una versione bianca.

    “È un capolavoro di una delle piu’ grandi serie che Fontana abbia mai eseguito. Opere di questo genere arrivano solo raramente sul mercato e sono considerate fondamentali per i collezionisti di Fontana e dell’arte italiana del dopoguerra”, ha commentato Claudia Dwek, responsabile di Sotheby’s per l’arte contemporanea europea. Il record per un quadro di Fontana e’ di 29,2 milioni di dollari. L’artista realizzo’ la serie tra marzo 1963 e febbraio 1964 in occasione di tre mostre a Zurigo, Milano e Parigi. Nello stesso periodo, il mondo stava compiendo grandi progressi scientifici, soprattutto per quanto riguarda l’esplorazione spaziale, un tema che affascinava Fontana profondamente.

    Solo due anni prima, nel 1961, il cosmonauta russo Yuri Gagarin aveva orbitato per la prima volta intorno alla Terra mentre gli Stati Uniti avevano proclamato pubblicamente l’obiettivo di portare per la prima volta l’uomo sulla Luna. Con lo sguardo rivolto allo spazio, Fontana cerco’ di esplorare nella sua arte alcune delle nozioni generali suscitate da queste scoperte. Secondo Sotheby’s, i buchi e le forature irregolari sulla tela – realizzati a mani nude per creare una sorta di superficie lunare – non solo trasgredivano il piano dell’immagine, ma “diventavano portali attraverso cui lo spettatore poteva accedere a una nuova concezione dello spazio in linea con i progressi tecnologici che stavano distruggendo le antiche concezioni dell’universo”.

  • Sciopero generale: tutti i particolari della giornata di oggi (a Milano e non solo)

    Sciopero generale: tutti i particolari della giornata di oggi (a Milano e non solo)

    Giornata nera oggi, sopratutto per il settore dei trasporti per lo sciopero inizialmente di 8 ore proclamato da Cgil e Uil e ridotto a 4 ore dopo la precettazione del ministro Matteo Salvini. L’astensione dal lavoro non riguarderà solo i trasporti – i voli invece saranno regolari – ma anche il pubblico impiego, la scuola, le poste, le lavanderie industriali e il comparto dell’igiene ambientale (nettezza urbana). Ecco tutti i dettagli.

    TRENI – Lo sciopero riguardante tutti i lavoratori pubblici e privati anche in appalto e strumentali proclamato da CGIL e UIL, è ridotto a 4 ore, dalle 9 alle 13, del giorno 17 novembre. Fs comunica che lo sciopero può comportare modifiche al servizio, anche prima dell’inizio e dopo la sua conclusione. Non si fermano invece i convogli di Trenord in Piemonte e Lombardia perché la protesta cade a ridosso di recenti agitazioni locali. Tuttavia, comunica Trenord, potrebbero aderire i lavoratori delle imprese che gestiscono l’infrastruttura ferroviaria, Ferrovienord e RFI.

    L’eventuale adesione allo sciopero del personale dei gestori delle infrastrutture potrà ripercuotersi anche sul servizio offerto da Trenord, causando tra le ore 9 e le ore 13 limitazioni e cancellazioni dei treni regionali, suburbani e del collegamento aeroportuale Malpensa Express. Nella mattina di venerdì, saranno garantiti i treni con orario di partenza entro le ore 9 e arrivo alla destinazione finale entro le ore 10. Per quanto riguarda il collegamento aeroportuale, saranno previsti autobus sostitutivi, senza fermate intermedie, per eventuali corse non effettuate tra Milano Cadorna e Malpensa Aeroporto – da Milano i bus partiranno da Via Paleocapa, 1 – e tra Busto Arsizio e Malpensa Aeroporto.

    TRASPORTO PUBBLICO LOCALE – Lo sciopero è ridotto a 4 ore, dalle 9 alle 13, nel rispetto delle fasce di garanzia. Ci sono variazioni da città a città. A Milano l’ Atm annuncia che non ci saranno problemi per chi si sposta con metro, tram e bus. L’ultimo sciopero è stato il 10 novembre: non c’è dunque un intervallo sufficiente (10 giorni) tra una mobilitazione e l’altra. Stessa cosa a Bologna e Napoli. Nel territorio di Roma Capitale invece riguarda l’intera rete Atac e l’intera rete RomaTpl. Sulla rete Atac lo sciopero riguarda anche i collegamenti eseguiti da altri operatori in regime di subaffidamento

    TRASPORTO MARITTIMO- La durata dello sciopero del giorno 17 novembre 2023 è ridotta a 4 ore,dalle 9 alle 13, nel rispetto dei turni di servizio e delle fasce di garanzia. Problemi per chi dovrà prendere un traghetto o una nave: saranno comunque garantiti i trasporti marittimi essenziali. Possibili disagi anche per porti e autostrade.NETTEZZA URBANA. Possibili disservizi anche per la raccolta rifiuti.

    A Milano Amsa informa che “i servizi di raccolta rifiuti, pulizia e spazzamento, apertura delle riciclerie e piattaforme ecologiche non potranno essere pienamente garantiti, a seguito della dichiarazione di sciopero nazionale proclamato dalle Organizzazioni Sindacali Fp-Cgil e Uiltrasporti. Saranno invece assicurate, ai sensi della legge 146/90, le prestazioni indispensabili. Gli eventuali disservizi saranno recuperati nel più breve tempo possibile, nel rispetto dei diritti dei lavoratori e della normativa vigente”. Per gli altri settori (il trasporto aereo non sciopera) è rimasto tutto invariato. Nella pubblica amministrazione e nella scuola, lo sciopero ha una durata di 8 ore o per l’intero turno di lavoro.

    Nel pubblico, dovranno essere garantiti i servizi considerati “essenziali”, perché riferito alla vita delle persone nella sanità. A rischio visite mediche, garanzia per servizi essenziali, e soccorsi ed emergenza Mentre scuole, uffici postali, uffici comunali potranno restare chiusi in caso di alte adesioni dei lavoratori, o lavorare a singhiozzo. Nelle regioni del centro la protesta sarà più ampia e riguarderà anche metalmeccanici, edilizia e commercio.

  • Beppe Sala rilancia: “Fare lo stadio fuori Milano sarebbe un errore clamoroso”

    Beppe Sala rilancia: “Fare lo stadio fuori Milano sarebbe un errore clamoroso”

    “Le società possono legittimamente andare a fare lo stadio dove ritengono, io personalmente ritengo che sia un errore clamoroso per le società non fare lo stadio a Milano.
    Credo che uno stadio fuori Milano sia ingestibile perché io non so quanti vigili ha Rozzano, come fa a schierare 100 vigili quando c’è la partita? Qui è illusorio, secondo me si stanno raccontando anche un sacco di frottole”.

    Così il sindaco di Milano Giuseppe Sala a margine della presentazione della mostra di Piero della Francesca, commentando l’ok della Regione per il nuovo stadio dell’Inter al progetto di Rozzano sul quale il primo cittadino afferma di non avere “ricevuto nessuna comunicazione ufficiale”.

    “Una frottola che sento dire – ha aggiunto Sala – è che le società garantiscono la sicurezza, ma dove? Non lo possono fare. Credo che sia un errore macroscopico delle società, ma credo che dal loro punto di vista possono recriminare il fatto che da noi c’è il vincolo e le nostre lentezze, non siamo riusciti a dare risposte in tempi brevi. Non voglio considerare questa partita finita”.

    Anche sullo stadio a San Donato per il Milan ci sarebbero “difficoltà” perché “i parcheggi sono necessari essendo la metropolitana a un chilometro e un mezzo. Non credo che si possa fare un parcheggio nel parco Sud né alla Maura. Io invito solamente le squadre a ripensarci”.

  • Sinner in semifinale alle Atp Finals, battuto anche Rune

    Sinner in semifinale alle Atp Finals, battuto anche Rune

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    TORINO (ITALPRESS) – Jannik Sinner continua a scrivere la storia a Torino: per la prima volta un tennista italiano approda in semifinale alle Atp Finals. Un traguardo che il 22enne altoatesino taglia ancora prima di scendere in campo sul veloce indoor del Pala Alpitour: a regalargli l’aritmetica certezza è l’amico Hubert Hurkacz, che nel pomeriggio strappa il secondo set a Novak Djokovic e permette all’azzurro di giocare con la testa sgombra. E chissà, magari anche questo gli ha dato una mano per sfatare anche il tabù Holger Rune: il danese lo aveva battuto due volte su due, a Sofia lo scorso anno (ma in quell’occasione l’azzurro si ritirò sotto 5-2 nel terzo set per un infortunio alla caviglia destra) e poi in semifinale a Montecarlo lo scorso aprile. Ma stavolta è Sinner a spuntarla: 6-2, 5-7, 6-4 in 2h32′ di gioco il punteggio che permette all’altoatesino di chiudere questa fase con tre vittorie su tre e passare il girone Verde da primo, facendo anche un bel regalo a Novak Djokovic che, battuto Hurkacz in tre set, doveva sperare nel successo dell’italiano per andare in semifinale.
    La Volpe Rossa attende ora i match di domani per conoscere chi fra Medvedev, Alcaraz o Zverev sarà il suo prossimo rivale, di sicuro proverà a farsi trascinare ancora dal pubblico di casa per aggiungere un altro tassello a un 2023 finora indimenticabile: best ranking con la quarta posizione raggiunta a inizio ottobre, sei finali giocate di cui 4 vinte (Montpellier, il Masters 1000 di Toronto, Pechino e Vienna, le due sconfitte sono arrivate invece a Rotterdam e Miami), due successi sul numero 1 del mondo (Alcaraz a Miami e poi Djokovic a Torino) oltre a essere l’italiano con più partite vinte alle Atp Finals, facendo meglio di Adriano Panatta (1975), Corrado Barazzutti (1978) e Matteo Berrettini (2019, 2021). Il prossimo passo è fare un salto di qualità negli Slam dove comunque quest’anno ha raggiunto le semifinali di Wimbledon anche se si è fermato agli ottavi sia a Melbourne che a New York e addirittura al secondo turno al Roland Garros. Ma l’età è dalla sua parte, prima meglio restare concentrati su queste Atp Finals: ci sono altre pagine bianche da riempire.
    – foto LivePhotoSport –
    (ITALPRESS).

  • Schlein “Condividiamo lo sciopero, il Pd sarà in piazza”

    Schlein “Condividiamo lo sciopero, il Pd sarà in piazza”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – “Sosteniamo fortemente le ragioni per cui è stato convocato lo sciopero, sosteniamo il diritto sacrosanto di sciopero: il Pd ci sarà con una delegazione”. Così la segretaria del Pd, Elly Schlein, a “Piazzapulita” su La7. “Ci vuole talento per fare una manovra che riesce a prendere le critiche sia dei sindacati che di Confindustria e il governo c’è riuscito”, ha aggiunto. “La precettazione per ridurre le ore di sciopero? Il comportamento del governo è inaccettabile per i lavoratori. Ciò che minaccia davvero il trasporto pubblico locale è un governo che, da quando si è insediato, ha fatto due manovre e che ha messo zero su questo settore. Ecco, se fossi il ministro Salvini mi occuperei di questo e di dare risposte ai cittadini, anzichè fare guerre con i sindacati”, ha spiegato. “Non è uno sciopero generale e quindi legale? La valutazione di fare o non fare lo sciopero spetta ai rappresentanti dei lavoratori, non ai leader dell’opposizione. Noi supportiamo le ragioni perchè le condividiamo: le mosse del governo portano alla frustrazione dei lavoratori. Sono nove mesi che discutiamo su una proposta del salario minimo. La discussione è stata rinviata sine die dal governo con un emendamento. Io allora capisco la reazione dei lavoratori. La contrattazione collettiva non basta ad assicurare una retribuzione adeguata come richiede la Costituzione”, ha concluso Schlein.
    (ITALPRESS).
    – Foto: Agenzia Fotogramma –

  • Abbiategrasso, mafia e maldicenze: l’interessante riflessione di Flavio Lovati su garantismo e giustialismo

    Abbiategrasso, mafia e maldicenze: l’interessante riflessione di Flavio Lovati su garantismo e giustialismo

    Dopo gli interventi iniziali dei consiglieri, e prima di entrare nel merito dei punti iscritti all’ordine del giorno, è intervenuto sul tema dell’inchiesta Hydra l’assessore Flavio Lovati di Fratelli d’Italia, coinvolto anch’egli nelle ben note intercettazioni. Lovati ha svolto un intervento assai interessante, e a tratti anche coraggioso, sul tema del garantismo.

    “Si parla tanto di Costituzione, anche qui, spesso a vanvera. Il giustizialismo non è inserito nella Costituzione, mentre la tutela del cittadino e i diritti individuali del cittadino sì. Avviciniamoci invece al quartiere Nord, o meglio di via Legnano. Una zona che ha subito molte trasformazioni. Da via Pasubio a via Cervi ci sono 300 metri dove politici e consiglieri si vedono poco. E invece io sono grato al sindaco Nai, che a differenza di altri si è fatto vedere spesso nei negozi e tra la gente. Atteggiamento che ho sempre apprezzato. Può essere rischioso, come atteggiamento? Non lo so. Frequento via Legnano perché ci sono dei miei genitori, che da anziani si ammalano. Mi spiace per il consigliere Chillico, che già ai tempi della nostra lista civica ho coivolto spesso, trovandomi in via Legnano nel bar della discordia.

    Però politicamente, quando vivete una zona particolare che ha subito immigrazione meridionale e poi extracomunitaria, abbiamo a che fare con le persone ogni giorno. Tanto per essere molto chiari, la fotografia fatta al sindaco poteva corrispondere a 6mila scatti miei.. Ci sono tante maldicenze e tanti pettegolezzi, in quella zona. Sono ‘se c’è una buca sul marciapiede si aspetta un anno o due, perché? Perché è a 20 metri da un bar. Perché vengono aggiustati dei marciapiedi? Perché è a servizio di un bar. Perché non si modifica la viabilità? Perché lo si fa a vantaggio di un bar. Quanto al dehor condivido quanto detto dal sindaco: non abbiamo subito pressioni di alcun tipo. Le sollecitazioni arrivano sia ad assessori che ai consiglieri. Concludo ringraziando per la solidarietà espressami da cittadini, colleghi, dal partito Fratelli d’Italia e da molti altri. Le notizie sono uscite il 25 ottobre: il 26 ottobre ho contattato il partito a Roma. Il succo di questo messaggio era semplice: non sono abituato a queste cose, ditemi voi come devo comportarmi e sono pronto a rendermi disponibile presso i giudici”. Al termine dell’intervento di Flavio Lovati è cominciata la trattazione delle variazioni di bilancio.

  • Abbiategrasso, in diretta dal Consiglio comunale: Maiorana, ‘Nai dovrebbe dimettersi’. Ma il sindaco ribatte: sono sereno e vado avanti

    Abbiategrasso, in diretta dal Consiglio comunale: Maiorana, ‘Nai dovrebbe dimettersi’. Ma il sindaco ribatte: sono sereno e vado avanti

    ABBIATEGRASSO- La prima seduta del Consiglio comunale di Abbiategrasso successiva al caso Hydra e alle intercettazioni telefoniche legate alla città è cominciato poco dopo le 21 di giovedì. Come da rituale l’esordio è toccato agli interventi iniziali dei consiglieri. Gabriele Di Giacomo (Lega) ha commemorato i caduti di Nassyria, ricordando uno ad uno i nomi dei caduti di quella barbara strage, militari e civili. Di Giacomo ha inoltre ricordato il brigadiere Gabriele Palluzzi, carabiniere attivo per anni ad Abbiategrasso e morto nelle scorse settimane. Una figura profondamente radicata, conosciuta e stimata nella città del Leone. Sara Valandro ha invece dedicato il proprio intervento alla guerra in corso tra Israele ed Hamas, chiedendo un minuto di silenzio per tutte le vittime del conflitto. A seguire il consigliere Giovanni Maiorana, il quale ‘si sarebbe aspettato un intervento del sindaco.

    Cesare Nai è una brava persona, tuttavia è anche il sindaco di Abbiategrasso, allora per sillogismo anche il primo cittadino lo è. Ma è sufficiente per non chiedere spiegazioni circa comportamenti che hanno creato imbarazzo e nuociuto alla città? Il sindaco ha un incontro con un personaggio dal passato discusso, esprimendosi con parole di prevaricazione verso un funzionario comunale. Come mai non sono state sanate delle irregolarità emerse in modo chiaro? Perché sono state discusse questioni amministrative fuori dal proprio ufficio? Sarebbe servita maggiore prudenza nei rapporti. La Procura della Repubblica ha chiesto lo scioglimento di questo Consiglio comunale. Lei signor sindaco dovrebbe valutare di dimettersi”.

    Simone Paolucci, Abbiategrasso Merita, ha invece ricordato la Giornata della Colletta Alimentare, che da molti anni (anche in città e in tutta la Lombardia) punta a raccogliere cibo per le famiglie più povere. Giuseppe Serra si è soffermato sul progetto del raddoppio ferroviario, accennando ai dubbi sui finanziamenti necessari a completare il progetto e ribadendo la rilevanza dello stesso per il futuro di Abbiategrasso.

    Anche il consigliere del Pd Marco Da Col ha trattato il tema del conflitto israelo-palestinese, citando le recenti parole del Patriarca di Gerusalemme: la guerra non risolverà alcun problema e casomai li aumenterà, ‘solo dando una prospettiva al popolo palestinese si potrà parlare di pace’. Infine Barbara Lovotti (Pd), che ha ripreso il tema dell’inchiesta Hydra, citando il coinvolgimento di alcuni cittadini ‘pur non essendoci né reati né indagati’. Sono stati chiesti documenti per l’occupazione di suolo pubblico per il dehor di un bar. La concessione risulta scaduta, ma nulla è stato fatto: e allora, davvero, noi ci chiediamo il perché. Riteniamo che questi rapporti siano politicamente inopportuni, la città merita trasparenza e si rifletta sulle dimissioni”. Infine il consigliere ha citato un passo del 1917 di Antonio Gramsci.

    A questo punto ha preso la parola Cesare Nai, “intervengo brevemente perché sollecitato da tre interventi. Rispetto a fatti ed intercettazioni, vorrei precisare che un conto è l’indagine, un conto che siamo emerse sollecitazioni rispetto ad una casa popolare o un procedimento tecnico per rinnovo di una concessione. Sono molto sereno, ho riscontrato la stima e la vicinanza di molti abbiatensi e delle persone che stimo. Non prendo in considerazione le dimissioni, il mio futuro dipende dalla maggioranza e dalla capacità di condurre in porto il programma elettorale. Sono molto lontano da qualsiasi tipo di fatto criminoso, viceversa da sempre sono disponibile ad ascoltare. Sia nei miei uffici che per strada. Per quanto riguarda le considerazioni sulle minacce verso un dipendente comunale, loro stessi mi hanno ribadito di essere solidali e ritenersi tutelati dal sottoscritto. Mi spiace che ci siano insinuazioni e allusioni, che nulla hanno a che fare coi fatti. Invito i consiglieri di minoranza o i cittadini a sporgere denuncia ai Carabinieri, se hanno elementi per farle. Questo è quanto. Mi pareva di aver risposto a qualsiasi domanda, sin da subito. Nessun inquirente ha mai ritenuto necessario informarsi presso il sottoscritto di alcunché. Non so se sono una brava persona o meno, so che ogni giorno cerco di fare il meglio per Abbiategrasso: noi andiamo avanti perché abbiamo un progetto. Invito la minoranza ad avanzare delle proposte, senza brandire attacchi strumentali”.