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  • Inter eliminata, Atletico Madrid ai quarti dopo i rigori

    Inter eliminata, Atletico Madrid ai quarti dopo i rigori

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    MADRID (SPAGNA) (ITALPRESS) – Delusione Inter, che cade ai calci di rigore contro l’Atletico Madrid e deve dire addio alla Champions League. Dopo il 2-1 dei tempi regolamentari in favore degli spagnoli deciso dalle reti di Griezmann e Depay, a seguito gol del momentaneo 0-1 di Dimarco, tre gli errori dal dischetto fatali per i nerazzurri che consegnano i quarti agli spagnoli. Parte subito forte l’Atletico, con la progressione sulla sinistra di Lino che prova ad incrociare sul secondo palo, trovando attento Sommer in tuffo. Risponde l’Inter, al 13′, con la fuga di Dumfries innescata da Calhanoglu e conclusa con il destro dell’olandese sul quale interviene Oblak. Il vantaggio interista arriva però dieci minuti più tardi, con l’azione manovrata a favorire l’inserimento di Barella, che scappa alle spalle della difesa degli spagnoli e serve il pallone arretrato per Dimarco che con il destro beffa Oblak. 1-0 nerazzurro che tuttavia dura pochissimo, perchè al 35′ l’Atletico Madrid si riporta in avanti e sulla palla messa in area da Koke un errore di Pavard favorisce la girata in rete di Griezmann. Gara equilibrata e attacchi da un parte e dall’altra, anche nella ripresa, con Griezmann ancora pericoloso al minuto 52, con la palla ricevuta a centro area da Llorente ma calciata debolmente con il destro che non crea problemi a Sommer. Al 76′ l’Inter ha la grande chance per chiudere la partita, con la ripartenza orchestrata da Lautaro Martinez, che sulla trequarti serve con i tempi giusti Thuram, non preciso nella conclusione potente ma alta. Nel finale l’Atletico Madrid alza il suo baricentro e schiaccia l’Inter nella sua area, riuscendo così a trovare il gol del 2-1: è il neo entrato Depay che – dopo aver colpito un palo qualche minuto prima – si fa trovare pronto sul filtrante di Koke e porta in vantaggio i colchoneros. Ai tempi supplementari Atletico ancora pericoloso, sempre con Depay, innescato dal cross di Riquelme e bravo a girare verso la porta, trovando però ancora reattivo Sommer. Inter che avrebbe poi l’occasione del pareggio, sul primo corner della sua partita battuto da Calhanoglu e ricevuto da Lautaro che di testa non trova per poco la porta. Gara che si protrae fino ai calci di rigore, dove sono Sanchez, Klaassen e Lautaro a sbagliare per l’Inter e consegnare così la vittoria e il passaggio ai quarti agli spagnoli.
    – foto Image –
    (ITALPRESS).

  • Borussia Dortmund-Psv 2-0, tedeschi ai quarti

    Borussia Dortmund-Psv 2-0, tedeschi ai quarti

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    DORTMUND (GERMANIA) (ITALPRESS) – Fa festa il Borussia Dortmund, che batte 2-0 in casa il Psv e stacca il pass per i quarti di finale. Sono le reti di Sancho in avvio e di Reus in pieno recupero a decidere la contesa. Dopo poco più di un minuto, i gialloneri costruiscono una grande occasione quando Maatsen sfrutta un rimpallo favorevole per andare al tiro con il sinistro, trovando pronto Benitez al salvataggio sopra la traversa. E’ il preludio al vantaggio che arriverà già al 3′. Til libera male e Brandt serve Sancho, il quale va al tiro con un destro rasoterra che sfiora il palo interno e si insacca alle spalle del portiere per l’1-0. Al 16′ ci vuole un doppio intervento di Benitez per respingere prima un destro di Brandt e poi il tap in ravvicinato di Malen. L’ex di turno ci riprova al 27′, ma la sua conclusione da posizione defilata esce di poco. Dopo il dominio iniziale dei padroni di casa, gli olandesi escono dal guscio alla distanza ma senza riuscire a impensierire concretamente Kobel. Il primo tempo termina sull’1-0. Al 3′ della ripresa si ripete la sfida tra Malen e Benitez, con il portiere ad avere ancora la meglio quando riesce a bloccare un insidioso destro del suo avversario. Gli ospiti si rendono pericolosi all’8, quando il neo entrato Lozano scaglia un gran destro da oltre 20 metri che si stampa contro il palo e termina sul fondo. Tre minuti dopo ci vuole una parata di Kobel per salvare in corner su Teze, andato al tiro con il destro da posizione defilata. I tedeschi si rivedono al 19′, quando Fullkrug incorna raccogliendo un cross dalla destra del solito Malen ma Benitez devia in tuffo. Gli uomini di Bosz alzano il baricentro e al 26′ ci vuole una parata a mano aperta di Kobel per neutralizzare il destro di Bakayoko. Al 39′, il neo entrato Adeyemi rischia di combinare un pasticcio nella sua area quando spazza male regalando di fatto il possesso a De Jong, che va al tiro con il sinistro ma trova attento Kobel alla parata in due tempi. Allo scadere, lo stesso De Jong ha sul mancino la palla dell’1-1 ma la spara alle stelle a pochi passi dal portiere. Sul capovolgimento di fronte, Babadi si rende protagonista di un liscio clamoroso che spiana la strada a Reus, il quale firma il 2-0 dopo il quale Orsato fischia la fine del match.
    – foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

  • Inca Cgil, Pagliaro “Welfare italiano fatica a raggiungere gli ultimi”

    Inca Cgil, Pagliaro “Welfare italiano fatica a raggiungere gli ultimi”

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    ROMA (ITALPRESS) – “La sfida che abbiamo di fronte è quella della transizione digitale. Pensiamo a un sistema di welfare che sia in grado di raccogliere questa sfida e di arrivare agli ultimi. Non sempre i soggetti più deboli hanno pari opportunità in un paese in cui proprio le pari opportunità sono previste dalla Costituzione”. Lo ha detto Michele Pagliaro, presidente di Inca Cgil, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress.
    “Le preoccupazioni – ha aggiunto – sono quelle di un Paese che fatica ad arrivare agli ultimi, che oggi paradossalmente sono anche quelli che lavorano”.
    Pagliaro ha spiegato qual è il ruolo dell’Inca: “E’ un patronato” e “fin da quando siamo nati abbiamo seguito i flussi di emigrazione e recentemente anche quelli di immigrazione. Siamo presenti in tutta Europa, in Australia, nelle Americhe – ha affermato -, recentemente abbiamo seguito anche i flussi di immigrazione verso l’Italia e questo ci ha portato a stare in Senegal, Marocco, Tunisia, Albania e Romania. Il nostro compito è rendere fruibili diritti e tutele. Lavoriamo soprattutto in ambito previdenziale e assistenziale ma anche nell’ambito della tutela del danno da lavoro, della salute e della sicurezza”.
    Tra i compiti, c’è anche quello di seguire e aiutare le persone in tema di cittadinanza. “Credo che non sia più rinviabile avere l’obiettivo di sistematizzare i flussi migratori”, ha affermato. Perchè l’integrazione appare difficile? “Il problema – ha detto – è stato reso ideologico. Tra l’ideologia e la narrazione, che spesso coinvolgono il nostro paese, e la realtà ci sono spazi e distanze enormi. Abbiamo un decreto Flussi che prevede qualcosa come -90 mila persone in ingresso all’anno ma in realtà c’è bisogno di manodopera di media e alta specializzazione per oltre 200 mila persone. C’è uno squilibrio. Inoltre circa 130-140 mila italiani, prevalentemente giovani, ogni anno lasciano il nostro paese. Siamo di fronte a un’emigrazione fatta nella maggior parte dei casi di giovani con un livello di studi elevato”.
    In materia di sicurezza sul lavoro, secondo Pagliaro, “si concentrano le contraddizioni del paese che dal mio punto di vista – ha affermato – ha bisogno di far funzionare le regole che si è dato”. In merito all’ipotesi di omicidio sul lavoro, “il problema – ha detto – non è stabilire il reato per far sì che quel reato non si manifesti. Il tema vero – ha proseguito – è determinare una cultura verso la sicurezza sul lavoro nel sistema Paese che possa prevalere su tutto il resto. Non è qualcosa che pagano le imprese a vantaggio dei lavoratori ma qualcosa che paga il sistema Paese a vantaggio dell’intero Paese”.
    Quanto alle differenze di genere, “sicuramente – ha affermato – ci sono condizioni impari. Le donne continuano a guadagnare di meno e, se andiamo a vedere tutta la sfera dei servizi che fanno la differenza nella qualità della vita della lavoratrice, ci sono aree del paese molto penalizzate. Lo dico – ha aggiunto Pagliaro – pensando al Sud e a tutte quelle aree cosiddette ‘a fallimento di mercatò”.
    Una riflessione anche sulle pensioni. “Oggi andare in pensione – ha evidenziato – è diventato un calcolo estremamente complesso e molto approssimativo. Mentre prima si entrava in un’azienda da ragazzo e si usciva da pensionato, oggi c’è un’eccessiva flessibilità che purtroppo è scaduta nella precarietà”. E’, quindi, difficile “districarsi in un ambito di regole che viene modificato ogni anno”, ha affermato. “Abbiamo ascoltato un pò tutti – ha aggiunto – dire che sarebbe stata messa al bando la legge Fornero, oggi paradossalmente è peggiorata”. Per Pagliaro “bisognerebbe intervenire. Sicuramente non sarà facile – ha continuato -, nessuno può avere la bacchetta magica però, per esempio, questo governo ha tagliato risorse, ha messo le mani in tasca ai pensionati facendo cassa sulle rivalutazioni. Questo è quello che non dovrebbe accadere. Il libro dei sogni probabilmente non esiste ma un paese civile come il nostro dovrebbe interrogarsi su una pensione di garanzia per i giovani a fronte di un mercato del lavoro che ha scaricato sulle giovani generazioni tantissime contraddizioni”.
    “In questi giorni – ha aggiunto Pagliaro – tiene banco la notizia del fisco amico. Questo paese sceglie di condonare 600 miliardi ma ci sono due categorie di soggetti, quelli del ceto medio, pensionati e lavoratori, che pagano puntualmente le loro tasse senza la possibilità di poterle rateizzare”. Per il presidente dell’Inca “provare a ridurre le tasse per lavoro dipendente e pensionati, magari con una lotta seria e concreta all’evasione fiscale, significherebbe ridare fiato al ceto medio che è in grande sofferenza”.

    – Foto Italpress –

    (ITALPRESS).

  • Al via su Rai 1 “Studio Battaglia 2”

    Al via su Rai 1 “Studio Battaglia 2”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Tornano (dal 19 marzo in prima serata su Rai1) le avvocate di “Studio Battaglia”, la serie che racconta le vicende di uno degli studi legali più famosi di Milano nonchè le quelle personali della famiglia Battaglia, composta da quattro donne, alle prese ogni giorno con la necessità di conciliare lavoro e vita privata. “Questa seconda stagione ha ritrovato una squadra rodata. Abbiamo provato a raccontare una visione più ampia della nostra società, anche se rimane una bella storia familiare – spiega il capostruttura di Rai Fiction Luigi Mariniello – Abbiamo allargato lo spettro si rappresentazione e lo abbiamo fatto attraverso caso che ci hanno dato la possibilità di affrontare nuovi aspetti del diritto: diritto alla privacy, separazioni in tarda età, etc”. Cuore del racconto sono come sempre le donne Battaglia, tre divorziste (Anna, Marina e Nina, rispettivamente interpretate da Barbora Bobulova, Lunetta Savino e Miriam Dalamzio) e una neo-sposa, la sorella minore Viola (Marina Occhionero). Quattro donne in diverse fasi della vita, ognuna con i propri sogni e turbamenti, unite da un amore profondo e un’invincibile ironia che le ha sempre salvate.
    “In questa serie non c’è un eroe ma un gruppo di persone che combattono contro le loro fragilità ed è questa la cosa che mi è rimasta più nel cuore” osserva il regista Simone Spada. “Questa serie è molto avanti – aggiunge la Bobulova – Vediamo una parità di genere che ancora nella vita non si vede. ‘Studio Battaglià potrebbe essere un esempio di come dovrebbe essere la società”.
    In questa nuova stagione le sorelle Anna e Nina torneranno a lavorare con la madre Marina nel prestigioso Studio Zander, ora diventato Zander Battaglia. I patti erano che Marina sarebbe uscita di scena appena chiuse le ultime cause ma per Zander (David Sebasti) liberarsi di lei sarà più arduo del previsto. Ritroviamo anche Massimo (Giorgio Marchesi) con cui Anna, nel finale della prima stagione, si era lasciata andare a una travolgente passione. Per lei, sposata con Alberto (Thomas Trabacchi) da cui ha avuto due figli, è arrivata l’ora di chiedersi quale sia la scelta giusta, tra i sentimenti e le emozioni, anche se questo significa rinunciare a una parte della propria felicità. “Studio Battaglia” è prodotta da Palomar con Tempesta e in collaborazione con Rai Fiction. Nel cast ci sono anche, tra gli altri, Carla Signoris e Massimo Ghini.

    foto: ufficio stampa Rai

    (ITALPRESS).

  • Lancia presenta il nuovo logo HF

    Lancia presenta il nuovo logo HF

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    TORINO (ITALPRESS) – “In occasione del debutto del film “Race for Glory” nelle principali sale cinematografiche italiane, ho il piacere di svelare il nuovo logo HF, che farà il suo esordio sulla Nuova Lancia Ypsilon HF per poi impreziosire anche le versioni ad alte prestazioni dei futuri modelli del brand. A pochi giorni dalla presentazione di Nuova Lancia Ypsilon, la prima vettura della nuova era del marchio, oggi facciamo un altro passo in avanti nel percorso del Rinascimento Lancia, che sottolinea l’anima più brutale e radicale del brand e il suo impegno nel puntare su modelli prestazionali” ha dichiarato Luca Napolitano, CEO del marchio Lancia. E aggiunge “Torneremo nel Rally? Ci stiamo lavorando”. Il Centro Stile Lancia ha reinterpretato il logo HF storico, rendendolo contemporaneo. In particolare, sono stati riutilizzati i colori del logo HF, bianco, rosso e nero, senza aggiungere elementi grafici, ma semplificandoli e rendendolo più puri, nel massimo rispetto delle inconfondibili geometrie proprie del marchio Lancia. I colori sono quelli del logo ufficiale della Fulvia Coupè del ’66, mentre l’inclinazione delle lettere è quella del logo della Lancia Delta degli anni 90 per esprimere velocità e radicalità.
    Il nuovo logo HF è Progressive Classic, in quanto, in un perfetto bilanciamento tra passato e futuro, tutti gli elementi distintivi del marchio storico, composto dall’elefantino e dalla sigla, vengono ora reinterpretati in modo da essere proiettati verso il futuro. Gli elementi costitutivi del marchio sono i simboli dell’heritage Lancia che vengono ora semplificati, sia in termini di linee che di forme, creando un nuovo equilibrio, capace di esprimere innovazione, premiumness e italianità con un tocco di eclettismo. La raffinata lavorazione del logo trae oggi beneficio dalle evoluzioni registrate a livello tecnologico nel corso degli anni. Lancia Ypsilon HF avrà un assetto ribassato, una carreggiata allargata, sarà 100% elettrica con motore da 240 cavalli di potenza e un’accelerazione da 0 a 100 km/h in appena 5,8 secondi.

    foto: ufficio stampa Stellantis

    (ITALPRESS).

  • Lettere al Direttore. La protesta del Duca: “Ridatemi la Signora Fletcher senza pubblicità!”

    Lettere al Direttore. La protesta del Duca: “Ridatemi la Signora Fletcher senza pubblicità!”

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Egregio Direttore, il nuovo palinsesto della mattina di Rete 4 tra uno spot e l’altro, mette pure qualche programma ? Tolte vecchie ma sicure produzioni hanno messo Mattino 4…
    Gravemente insufficiente perché di morti e ammazzati se ne parla già abbastanza …
    Tra un sorriso e lifting freschi e lampade da luce da Santa Concezione si arriva al Tg4 e non me accorgo…

    Io sono sostenitore della pubblicità e ideatore della rubrica faccia da spot ma quando non capisco più il prodotto TV dalla cinematografica d’impresa … beh lì, il Il vaso è colmo …

    La ‘Signora in Giallo’ deve cambiare nome e intitolarsi la ‘Signora dei reclame’ perché nel telefilm le inserzioni sono veramente troppe… inizia il secondo episodio senza sigla e confondo con una vecchia pubblicità ….

    Un cambio poco azzeccato in un momento dove le TV sono in perdita d’ascolto e di contenuti. Ma poi tutta questa propaganda di merende e dentiere più auto e prodotti vari viene vista sul serio ???

    Alla fine mi arrendo e mando indietro e salto la pubblicità …Altri si addormenteranno o cambieranno canale o mezzo di svago.

    La Signora degli spot o dei tagli visto le parti tolte dalle puntate ….infatti, mi confondo e non segue il secondo episodio … Ma torno alla domanda iniziale: Rete 4 tra uno spot e l’altro mette anche dei programmi?”.

    Massimo Moletti

  • Trecate: un riconoscimento nazionale per l’attività dello Sportello Lavoro

    Trecate: un riconoscimento nazionale per l’attività dello Sportello Lavoro

    Si è recentemente tenuto a Trecate un incontro tra i sindaci e rappresentanti delle Amministrazioni dei Comuni che fanno parte degli Sportelli Integrati “per fare il punto – riferiscono il sindaco Federico Binatti e l’assessore agli Sportelli integrati Rosa Criscuolo – sui progetti attualmente in corso e su quelli che troveranno attuazione nelle prossime settimane.

    Ci siamo innanzitutto confrontati sui risultati ottenuti nell’ambito del programma Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori – Gol, azione di riforma prevista dal Piano nazionale di ripresa e resilienza e messo in atto sulla base del Piano predisposto dalla Regione Piemonte, con la quale abbiamo coinvolto 814 progetti attraverso l’offerta di opportunità formative e inserimenti lavorativi specifici rivolti a lavoratori con ammortizzatori sociali o altri sostegni al reddito, lavoratori fragili come giovani, donne con particolari situazioni di svantaggio, persone con disabilità, over 55, working poor, persone disoccupate senza sostegni al reddito”.

    A fine marzo “è previsto – aggiungono il sindaco e l’assessore – l’avvio del progetto “D.E.L.T.A. – Disabilità, Emancipazione, Lavoro, Tutela e Accoglienza” con la costituzione di un’Ats composta dalla Convenzione Sportelli per il Lavoro, il Consorzio Cisa Ovest Ticino, il Consorzio Cisas, l’Asl di Novara e Borgomanero, Filos, La Cometa, l’Aquilone e sono coinvolti il Centro per l’impiego di Novara e Borgomanero e l’associazione Genitori STH. Gli interventi di questo progetto sono destinati a soggetti con disabilità fisica, psichica e sensoriale e in condizioni di disagio e il Comune di Trecate ricoprirà un ruolo di coordinamento.

    Stiamo inoltre partecipando al bando Informa Giovani della Regione Piemonte con già un quarto incontro in programma, per la costruzione di una rete regionale con lo sviluppo di strumenti dedicati, dispositivi, competenze e definizione di standard omogenei per l’operatività dei servizi, partendo dalla formazione di personale qualificato. Questo progetto darà la possibilità al nostro Sportello Giovani di offrire uno spazio a cui potersi rivolgere per conoscere le opportunità sul territorio e a livello regionale sui temi quali: lavoro, studio, formazione ( in Italia e all’estero), tempo libero e salute.

    Infine – concludono – il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha chiesto a Sviluppo Lavoro Italia S.p.A supporto nella rilevazione delle buone pratiche da valorizzare nel Data Base Best Practices del Public Employment Services Network, pubblicato sul portale della Commissione Europea e implementato da ciascuno dei 27 Paesi membri. Ad oggi la raccolta delle buone prassi, aggiornata a dicembre 2023, conta 16 buone pratiche rilevate in 10 regioni diverse. A seguito di un confronto interno all’agenzia, è emersa l’opportunità di inserire nel Catalogo “Buone prassi nei servizi per il lavoro e nelle politiche attive” anche i servizi garantiti dalla nostra Convenzione per la gestione degli sportelli integrati, della quale è capofila il Comune di Trecate”.

  • Magenta, accoglienza. Un progetto d’aiuto a tutto campo

    Magenta, accoglienza. Un progetto d’aiuto a tutto campo

    ‘Insieme per accogliere, educare, prevenire e tutelare la salute’, così è stato denominato il progetto promosso da Nondisolopane – in particolare dall’Ambulatorio di comunità ‘Elena Sachsel’ che ne è un’emanazione -, insieme al Comune di Magenta, con il contributo di Fondazione Ticino Olona e la collaborazione delle operatrici de La Tribù degli zoccoli e di Via Libera.

    Stiamo parlando di un articolato piano le cui ‘armi’ non sono quelle della guerra, ma dell’accoglienza e del supporto nei confronti delle famiglie di rifugiati ucraini con figli di età inferiore ai 14 anni. Tra gli innumerevoli bisogni dei più recenti profughi ne sono stati individuati alcuni fondamentali per la salvaguardia della salute, per una prima conoscenza del contesto sociale e l’inserimento nella collettività.

    Dopo due iniziali momenti di presentazione, che hanno avuto luogo nel febbraio dello scorso anno, si è avviato nell’aprile successivo e concluso nel mese di ottobre “un percorso di sensibilizzazione e formazione ‘esperienziale’ – come scrive in una brochure illustrativa Giorgio Cerati di Nondisolopane – in cui si sono affrontati argomenti quali la salute correlata agli stili di vita e alla prevenzione, l’alimentazione, l’attività motoria, l’utilizzo consapevole dei social media, i servizi e l’offerta del territorio in favore dei minori per la tutela della salute e la vita sociale, il valore di un ascolto che aiuti, la relazione genitori- figli in particolare nell’età evolutiva e nelle situazioni di stress”.

    Tanta roba – vien da commentare – concretizzata, negli spazi di Villa Colombo, attraverso lezioni teoriche, gruppi di lavoro interattivi su problematiche pediatriche e psicologiche, momenti di confronto in piccoli gruppi di ascolto reciproco tra i destinatari del progetto e di approfondimento dei temi proposti, affidati a qualificati professionisti. Ma non è tutto, si è pensato anche a organizzare uno spazio di accoglienza per intrattenere i bambini e a dar vita a uno stage, dedicato alla corretta alimentazione e alle buone pratiche nella preparazione dei cibi, presso il refettorio di via Moncenisio, dove le mamme sono state affiancate da un’educatrice di Via Libera e da Luca Caldera, uno dei cuochi della struttura, intitolata a don Giuseppe Locatelli.

    Torniamo, però, in Villa Colombo. Qui, lo scorso otto marzo, si sono ritrovati quanti hanno messo a disposizione tempo, competenza e sostegno economico all’iniziativa per presentarne i risultati, di certo, da non disperdere, considerandoli invece valide basi per proseguire il lavoro di comunità avviato. In aggiunta va sottolineato che da subito famiglie italiane o di immigranti di diversa provenienza hanno partecipato alle attività proposte accanto a coloro a cui, prioritariamente, erano destinate.

    Nella foto di gruppo, a corredo di quanto scritto, ecco alcuni dei promotori e attori di ‘Insieme per accogliere, educare, prevenire e tutelare la salute’. Seduto tra le pediatre Luciana Parola e Giovanna Stabile, c’è Giorgio Cerati; in piedi, da destra, la vicepresidente di Fondazione Ticino Olona, Marina Mignone, accanto a lei Vittorio Lanzetti, membro del Consiglio Direttivo di Nondisolopane, alla sua sinistra gli assessori Mariarosa Cuciniello e Giampiero Chiodini e tre giovani rappresentati di Via Libera e La tribù degli zoccoli.

  • Pioli “Club sereno, Milan concentrato sullo Slavia”

    Pioli “Club sereno, Milan concentrato sullo Slavia”

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    PRAGA (REPUBBLICA CECA) (ITALPRESS) – “L’inchiesta non incide assolutamente, intorno a noi c’è serenità e questo ci ha aiutato a lavorare con la massima concentrazione, abbiamo grande fiducia nel nostro club e non c’è nessuna preoccupazione, siamo concentrati sulla partita di domani che è molto importante”. Stefano Pioli assicura che lui e i suoi ragazzi non si faranno distrarre dalle ultime vicende societarie, dalle perquisizioni in sede e dalle indagini in corso. Ne parla serenamente, perchè ha visto altrettanta tranquillità nei suoi dirigenti. “Sì, ieri ci siamo visti, avevamo un appuntamento programmato da tanto tempo, abbiamo parlato di tante cose, ma non delle questioni societarie e ho visto persone molto serene e tranquille. Il mio futuro? Abbiamo parlato di tante cose, abbiamo anche visto le partite di Champions, è stata una cena sicuramente molto piacevole”, dice sorridendo Pioli ai microfoni di Sky Sport e alla vigilia del match valido per il ritorno degli ottavi di Europa League in casa dello Slavia Praga. Si parte dal successo dell’andata a San Siro per 4-2.
    “Abbiamo un buon vantaggio, ma sarà una gara complicata, i nostri avversari hanno dimostrato anche San Siro di saper tenere bene il campo, ma abbiamo le nostre idee, i nostri principi e la grande motivazione di superare questo turno”, spiega Pioli che vede una squadra serena, ma sa che serve anche dell’altro per andare avanti. “Quello che chiedo costantemente è che la serenità sia accompagnata sempre da attenzione e concentrazione, sappiamo che abbiamo preso un buon vantaggio, ma che dobbiamo essere molto attenti, sappiamo che dobbiamo aspettarci un ambiente molto caldo e grande intensità dai nostri avversari, ma siamo pronti a far fronte a tutto questo. Non so quanto la gara di domani sarà diversa da quella dell’andata, abbiamo analizzato la gara di San Siro, ci siamo soffermati sulle situazioni che ci hanno impedito di essere compatti e aggressivi nella prima mezz’ora. Penso che domani troveremo una squadra che ci aggredirà sin dall’inizio, ma ci siamo preparati bene”, spiega Pioli che sulla probabile non si sbilancia. “Le scelte sono fatte, anche se i dubbi ci sono sempre perchè per fortuna ho tanti giocatori forti a disposizione, di certo chi non partirà dall’inizio potrà aiutarci a partita in corso”.
    – foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

  • Pavia: arrestati due giovani egiziani per il tentato omicidio dello scorso 25 gennaio

    Pavia: arrestati due giovani egiziani per il tentato omicidio dello scorso 25 gennaio

    Nei giorni scorsi, personale della polizia di Stato della Questura di Pavia, all’esito di una complessa attività investigativa e in concomitanza ad un controllo straordinario del territorio dedicato ad alcune aree del centro cittadino, tra le quali anche quella antistante il centro commerciale Minerva, ha tratto in arresto due giovani cittadini stranieri che lo scorso 25 gennaio si erano resi responsabili di una violentissima aggressione ai danni di un uomo, che veniva ferito ripetutamente con un coltello.

    Le indagini sviluppate dagli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Pavia, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pavia e dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Milano, hanno consentito di raccogliere gravissimi elementi di prova a carico di due giovani egiziani di 21 e 17 anni in relazione al noto e increscioso fatto richiamato.

    Considerati i gravi indizi di colpevolezza acquisiti, sussistendo le esigenze cautelari, i G.I.P. presso i citati Tribunali hanno emesso due distinte ordinanze di custodia cautelare prontamente eseguite dagli stessi poliziotti della Squadra Mobile.

    Al termine delle formalità di rito, i due sono stati associati presso la Casa Circondariale ”Torre del Gallo” di Pavia e presso l’Istituto Penale per il Minorenni ”Beccaria” di Milano. .