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  • Dal 21 novembre, al Manzoni di Milano, la Strana Coppia ‘Guidi-Ingrassia’

    Dal 21 novembre, al Manzoni di Milano, la Strana Coppia ‘Guidi-Ingrassia’

    Francesco e Virginia Bellomo e Virginy L’Isola Trovata presentano dal 21 novembre al 3 dicembre 2023 feriali ore 20,45 – domenica ore 15,30 sabato 2 dicembre ore 15,30 e 20.45 GIANLUCA GUIDI GIAMPIERO INGRASSIA LA STRANA COPPIA Revival di Neil Simon
    traduzione, adattamento e regia Gianluca Guidi

    E con GIUSEPPE CANTORE, RICCARDO GRAZIOSI ROSARIO PETIX, SIMONE REPETTO
    e con CLAUDIA TOSONI e FEDERICA DE BENEDDITIS scene e costumi Carlo De Marino
    musiche Maurizio Abeni luci Umile Vainieri progetto audio Franco Patimo assistente alla regia Francesca Somma

    Interpreti e personaggi
    Gianluca Guidi OSCAR MADISON
    Giampiero Ingrassia FELIX UNGAR
    Giuseppe Cantore ROY
    Riccardo Graziosi SPEED
    Rosario Petix VINNIE
    Simone Repetto MURRAY
    Claudia Tosoni GWENDOLYN PIGEON
    Federica De Benedittis CECILY PIGEON

    Note di regia
    “La Strana Coppia” venne rappresentata per la prima volta al Plymouth Theatre di Broadway il 3 ottobre 1965, per la regia di Mike Nichols: i protagonisti erano Art Carney nella parte di Felix e Walter Matthau in quella di Oscar. La pièce venne poi allestita al Eugene O’Neill Theatre a New York
    (1966-1967). In totale: 966 rappresentazioni. Celeberrima la versione cinematografica con Matthau/Lemmon diretta da Gene Saks. Innumerevoli le riedizioni postume; vale la pena di ricordare una Sit-Com televisiva durata anni, ispirata alla stessa commedia, interpretata da due grandi attori americani Tony Randall e Jack Klugman (il Dottor Quincy per chi volesse ricordarlo così) e l’ultima trionfale versione di Nathan Lane e Matthew Broderick a Broadway nel 2005. In Italia, la prima edizione andò in scena per mano di Garinei e Giovannini il 15 novembre 1966, presso il teatro Politeama, a Napoli. Qui i ruoli che furono di Matthau e Lemmon, furono interpretati rispettivamente da Walter Chiari e Renato Rascel. Anche nel nostro Paese vi sono state molteplici edizioni di ottimo successo.

    Devo dire che non è difficile scegliere Neil Simon come autore da rappresentare. Non risulta nemmeno difficile scegliere La strana coppia come titolo per cercare I favori del pubblico e/o dei gestori dei teatri. Va detto però che è altresì molto difficile trovare autori o testi della stessa levatura o abilità drammaturgica, soprattutto contemporanei. Soffro un po’ quando sento persone dell’ambiente dire “….si però basta con il solito stereotipato Neil Simon” oppure “…Simon si bravo ma così datato”. Magari ce ne fossero!! Nell’ attesa di trovarne altri così, io continuo a recitarlo e/o a dirigerlo. Meraviglioso “rappresentante” di Storie, straordinario dialoghista e uomo con un senso dell’umorismo impareggiabile, oggi, Neil Simon (per il pubblico italiano) potrebbe apparire sulla carta “vecchio”. Ma non lo è. Al di là delle nevrosi, di natura diversa, che appartengono a Felix e Oscar (oggi assolutamente al passo coi tempi) e con qualche difficoltà nella traduzione di alcune battute che solo in lingua inglese sono comprensibili giochi di parole, la difficoltà maggiore nel rappresentare una sua commedia è esclusivamente “temporale”: le perfette fotografie di uno spaccato sociale americano di quei tempi, è difficile da rappresentare nel 2023. In nostro aiuto arriva però il tema del “matrimonio fallito”, dell’essere uomini single devastati dalla separazione dalla propria consorte. Più che attuale. Per il resto, il Teatro anglofono (sia Broadway che West-End londinese) ha (nel tempo) istruito il proprio pubblico ad assistere ad ogni tipo di spettacolo (noi italiani non siamo al passo) definendone i confini in vere e proprie categorie. Ecco “La Strana Coppia” viene (da loro) inserita oggi, nella categoria REVIVAL che potrebbe essere tradotta con un “come eravamo”.

    Il pubblico si siede in platea sapendo bene cosa lo aspetta. Va (numeroso) ad assistere a tutto quello che gli viene proposto. Unica prerogativa richiesta, per decretarne il successo o meno, è la qualità della produzione. Il pubblico va a rendere omaggio o ad un grande autore o a chi lo interpreta sapendo benissimo quale precisa natura ha la rappresentazione a cui sta per assistere. Si rilassa e si diverte. Ammesso che la produzione ne sia all’altezza. E noi, ovviamente, speriamo di poterlo essere. Quindi, cosa per altro assolutamente consigliabile anche altrove, è meglio fidarsi dell’autore. Soprattutto quando è Neil Simon. Nel tempo abbiamo visto Cyrani senza naso, Riccardi Terzi senza deformità, Otelli nazisti e Elize Doolittle (Pigmalione-My Fair Lady) pugliesi. Meglio fidarsi dell’autore? Decisamente. Perché tradire Rostand, Shakespeare, Bernard Shaw…. o Simon?
    Quindi (evitando nel nostro caso il “teatro didattico” di Brecht), avviamoci a teatro con la speranza di far assistere a due ore di divertimento e spensieratezza al pubblico che vorrà omaggiarci della propria presenza.

    Trama

    Nota a molti. Ma vale la pena rinfrescarne almeno il ricordo. Si alza il sipario su un appartamento intriso di fumo, a Manhattan negli anni ’60. L’appartamento (sporco e disordinato) appartiene a Oscar Madison, che l’ha lasciato andare in rovina dopo il suo divorzio. Quando invita il maniacale, “sterilizzato” e ferito Felix Unger – la cui moglie lo ha appena buttato fuori di casa – a condividere per qualche tempo la casa con lui, questo, diventa un campo di battaglia su quale stile di vita alla fine prevarrà, così come quanto stretto contatto personale possa sopportare un’amicizia. Sunto che, ovviamente, tralascia molti particolari; ma la sostanza è questa.

    Una piccola curiosità – Le sorelle Pigeon

    Cecily e Gwendolyn Pigeon sono le due inquiline del piano di sopra di Oscar e Felix. La loro “entrata in scena” nel terzo atto ha una storia tutta propria: Simon ha attribuito al critico di Boston Elliot Norton il merito di averlo aiutato a sviluppare l’atto finale della commedia. Norton era critico teatrale a Boston quando i rapporti tra i critici e i drammaturghi non erano così conflittuali come sarebbero poi diventati. Durante la conversazione di Simon con Norton, durante il programma televisivo “Elliot Norton Reviews”, il critico disse che la pièce mancava di adrenalina nell’atto finale. Quando “La Strana Coppia” andò originariamente in scena al Colonial Theatre di Boston, i personaggi delle Pigeon Sisters non appaiono nell’atto finale. Simon dichiarò al quotidiano “The Boston Globe”: “Durante la trasmissione Norton ha detto: “Sapete chi mi mancava nel terzo atto, le “Sorelle Pigeon”, ed è stato come se mi si fosse accesa una lampadina in testa. Ha fatto un’enorme differenza nello spettacolo. L’ho riscritta e ha funzionato molto bene. Ero così grato a Elliot… Elliot aveva un occhio così acuto. Non so se abbia salvato la commedia o meno, ma l’ha resa un successo
    maggiore”. Monica Evans e Carole Shelley furono le due attrici scelte per interpretare le vicine di casa di Oscar e Felix, Cecily e Gwendolyn Pigeon. Recensendo, a suo tempo, il film, Archer Winsten ha definito la loro entrata in scena un “trionfo”. Certo, erano perfette nei loro ruoli – dopo tutto, avevano recitato le stesse parti a Broadway. Ma va detto che la Paramount aveva altre idee. “Volevano assumere due attrici già sotto contratto “a cottimo””, ricorda Shelley, 78 anni, in un’intervista. Aggiunge Evans, 77 anni, al telefono dalla sua casa in Inghilterra, “Walter [Matthau] era molto turbato. È letteralmente andato a battersi per noi e ha detto: “Dovete assumere le due ragazze!” Non è lo stesso con nessun altro!’ Così Carole e io abbiamo fatto un provino a New York, leggendo le nostre parti della commedia… e il resto è storia!” Tempi in cui era bello e giusto fare i provini. Quando “contratti a cottimo” non ne esistevano. Una mia piccola, ultima, annotazione: Chissà se Sua Maestà Simon (dando alle due sorelle – che nella vita reale sorelle non erano – una provenienza britannica anziché americana) ha scelto i loro nomi – Cecily e Gwendolyn – facendo omaggio al meraviglioso Oscar Wilde che ne “L’importanza di chiamarsi Ernesto”, settanta anni prima, dona i medesimi nomi alle due protagoniste femminili della commedia? Non si sa! Ma è bello pensare che possa essere accaduto!

    BIGLIETTI
    Prestige € 36,50 – Poltronissima € 33,00 – Poltrona € 25,00 – Poltronissima under 26 anni € 16,00
    Per acquisto:
    biglietteria del Teatro
    online https://www.teatromanzoni.it/acquista-online/?event=2067306
    telefonicamente 027636901
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  • Fratelli d’Italia Magenta: sabato 18 banchetto in piazza Liberazione

    Fratelli d’Italia Magenta: sabato 18 banchetto in piazza Liberazione

    Tornano in piazza dirigenti e militanti di Fratelli d’Italia. Il circolo territoriale di Magenta sarà in piazza Liberazione, sabato 18 novembre, dalle 9,30 alle 12.30; nelle intenzioni del partito si tratterà di un gazebo di ascolto dei cittadini, al quale partecipranno l’onorevole Umberto Maerna, gli amministratori del Comune e i militanti.

    Intanto è tutto pronto perl’inaugurazione della nuova sede in via Manzoni 19, in pieno centro cittadino, ufficialmente da lunedì 30 ottobre. Lo spazio sarà a disposizione dei circoli territoriali del partito, «in significativa e forte crescita in tutto l’Est Ticino, dal Magentino all’Abbiatense fino al Castanese» come sottolineano i referenti locali del partito di Giorgia Meloni. Gli spazi saranno adibiti anche ad ufficio territoriale del deputato Umberto Maerna, componente della commissione Attività produttive (industria, commercio e turismo) della Camera. Data e ora della cerimonia ufficiale di lancio saranno comunicati entro pochi giorni.

  • Ilmeteo.it: week end di sole al Nord, ma temperature verso lo zero

    Ilmeteo.it: week end di sole al Nord, ma temperature verso lo zero

    Fase un po’ instabile nelle prossime ore, una modesta perturbazione atlantica sarà ricordata non tanto per le piogge che saranno davvero poco e concentrate al Sud, ma per il vento che soffierà intensamente di Maestrale. Antonio Sanò, fondatore del sito www.iLMeteo.it ci spiega che il transito del fronte instabile sull’Italia sarà decisamente veloce e riguarderà soltanto una parte d’Italia, le regioni meridionali. Se al Nord il bel tempo sarà prevalente, al Centro-Sud le nubi saranno diffuse, soprattutto sugli Appennini. Verso sera delle piogge andranno a bagnare Puglia, Basilicata, Calabria tirrenica e più localmente la Campania.

    La perturbazione verrà spazzata via dai venti di Maestrale che scorreranno lungo i bordi dell’alta pressione in arrivo. Quindi il freddo vento da Nordovest sferzerà le coste esposte con raffiche fino a 60-70 km/h e conseguenti mareggiate. Con esso si avrà una sensibile diminuzione delle temperature che torneranno nella media stagionale. Venti forti anche sul medio e basso Adriatico e soprattutto in Puglia qui con raffiche anche oltre i 70 km/h. Di conseguenza i mari risulteranno molto mossi o localmente agitati. Al settentrione il vento da nord sbattendo contro le Alpi scenderà sulle vallate riscaldandosi e così sarà il foehn a soffiare su questi settori. Ricordiamo che in caso di foehn, che è un vento caldo, le temperature potrebbero salire improvvisamente rendendo il clima piuttosto mite. Buone notizie invece per il weekend.

    Sia sabato che domenica saranno due giornate da incorniciare dato che il sole splenderà indisturbato su tutte le regioni. Da segnalare soltanto ancora una volta il vento che soffierà piuttosto forte (specie sabato) sul basso Adriatico e lo Ionio e le temperature minime che subiranno una sensibile diminuzione. Da Torino a Milano, ma pure a Firenze e Roma il risveglio di sabato e domenica sarà quasi invernale dato che i valori termici, poco prima dell’alba saranno piuttosto bassi e di poco sopra lo zero.

  • Due villaggi di Natale: a CityLife Milano e al Carroponte di Sesto

    Due villaggi di Natale: a CityLife Milano e al Carroponte di Sesto

    Il Natale arriva a Milano, dove sono pronti ad aprire due villaggi dedicati: ‘La magia del Natale’, prodotto da Razmataz Live, previsto dal 18 novembre al 7 gennaio al Carroponte di Sesto San Giovanni, e A Christmas Magic, voluto da Clemente Zard, prodotto da Vivo Concerti, pensato e sviluppato da Giò Forma, che sarà inaugurato il 7 dicembre al Mico, a due passi da Citylife. Illuminato da un milione di luci e abitato da elfi, folletti e soldatini Schiaccianoci, la Magia del Natale si estende su più di 25 mila metri quadrati, con spazi come l’Ufficio postale del Villaggio, il Borgo degli Elfi, la Casa di Babbo Natale e la Fabbrica dei Giocattoli.

    Tra un’antica giostra di cavalli a due piani, e una grande pista di pattinaggio, sono stati disseminati per il villaggio 58 abeti importati dal Canada, che verranno poi donati al Comune di Sesto. “L’obiettivo di questo progetto – dice l’ideatore e produttore Antonio Murciano – è stato ricreare un’atmosfera d’altri tempi, in grado di stupire grandi e piccini”. Il villaggio aprirà gratuitamente due mattine di dicembre per oltre 1000 bambini delle scuole dell’infanzia ed elementari del territorio. Ha aperto ieri in piazza Beccaria, invece, un Temporary Store che anticipa l’atmosfera di A Christmas Magic con una grande slitta scintillante.

    Ad anticipare i contenuti del Villaggio, Claudio Santucci di Giò Forma: “Si tratta di 20.000 metri quadri, uno spazio enorme, che abbiamo popolato con varie installazioni legate tra loro per raccontare una storia, un vero e proprio viaggio nel mondo del Natale. Una delle caratteristiche più spettacolari è la possibilità di percorrere il parco a piedi, ma anche pattinando: un percorso ghiacciato di 250 metri lineari permetterà di godere di tutti i panorami e le meraviglie di questo mondo, dal cielo stellato, all’ aurora boreale, dal bosco incantato agli effetti speciali di luce, neve, animazioni”. Ad arricchire la programmazione performer ed eventi.

  • Bareggio: dall’1 dicembre nuovo spazzamento strade con Amaga

    Bareggio: dall’1 dicembre nuovo spazzamento strade con Amaga

    Dal 1° dicembre entra in vigore il nuovo piano di spazzamento redatto da Amaga in collaborazione con il Comune. “L’obiettivo è regolamentare e implementare il servizio – spiega l’assessore Franco Capuano -. Il paese è stato suddiviso in quattro zone e la spazzatrice provvederà ogni settimana alla pulizia di una zona.

    Tutte le vie verranno così pulite almeno una volta al mese. Ovviamente, nelle strade più frequentate che quindi si sporcano più velocemente, il passaggio sarà settimanale. Sarà introdotto anche un sistema di controllo GPS che ci permetterà di verificare l’effettivo passaggio della spazzatrice. Andremo inoltre a regolamentare anche il servizio con motocarro, che si occupa dello svuotamento dei cestini e della pulizia dei parchi, e lo spazzamento manuale in quelle aree in cui l’impiego della spazzatrice risulta limitato.

    Il sabato, l’attività sarà principalmente legata alle eventuali segnalazioni ricevute. Stiamo inoltre lavorando – conclude l’assessore Capuano – per risolvere il problema della sosta in concomitanza della pulizia strade”.

    “Ringrazio Amaga, i nostri uffici e l’assessore Capuano per l’importante lavoro in sinergia – aggiunge il sindaco Linda Colombo -. Ovviamente, per avere risultati ancora migliori, serve la collaborazione di tutti i cittadini che sono invitati ad adottare comportamenti rispettosi dell’ambiente e del lavoro altrui”.

  • In crescita nuovi casi Codiv e decessi nell’ultima settimana

    In crescita nuovi casi Codiv e decessi nell’ultima settimana

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Sono 34.319 i nuovi casi positivi al Covid-19, in aumento del 28,1%, rispetto alla settimana precedente.
    E’ quanto emerge dai fdati del bollettino del ministero della Salute relativo alla settimana 9-15 novembre. Si registrano 192 decessi (+17,8%), 224.522 tamponi eseguiti (+13,5%) e un tasso di positività del 15,3% in crescita dell’1,7%. Il tasso di occupazione in area medica, rilevato il 15 novembre, è pari al 6,7% (4.167 ricoverati), rispetto al 5,9% di sette giorni fa e il tasso di occupazione in terapia è dell’1,4% (122 ricoverati), rispetto al 1,2% precedente. Per il direttore della Prevenzione del ministero della Salute, Francesco Vaia “i numeri, ancorchè sostanzialmente stabili negli indici più significativi e cioè l’impatto con le strutture ospedaliere, determinano la necessità di un maggior impegno da parte di tutte le Regioni sia sul piano della comunicazione che della organizzazione della vaccinazione in difesa dei fragili”.
    (ITALPRESS).
    – Foto: Agenzia Fotogramma –

  • Milano: 7 milioni di turisti da gennaio a oggi

    Milano: 7 milioni di turisti da gennaio a oggi

    “I dati del turismo milanese continuano a migliorare: per il decimo mese consecutivo, con circa 780mila presenze, anche a ottobre sono stati superati i livelli del 2019. Da gennaio, a Milano città, sono stati registrati oltre 7,1 milioni di arrivi: il 2019, fino ad ora il migliore anno della storia, si era chiuso con circa 7,5 milioni di presenze. Questa crescita, estremamente positiva per la città e per il suo tessuto economico, va però anche governata: non possiamo permettere che il turismo riduca la qualità dei servizi per i residenti.

    È in quest’ottica che abbiamo deciso di intervenire con una lieve rimodulazione verso l’alto dell’imposta di soggiorno, fin dove ci è consentito fare ad oggi, per poter reinvestire in trasporto pubblico, sicurezza e decoro le maggiori risorse che recupereremo”. Così sui social l’assessore allo sport, turismo e politiche giovanili, Martina Riva. “Milano non ha (ancora) un problema di overtourism, ma ciò non toglie che sia nostra intenzione, oltre che dovere, gestire questo trend, per garantire un’esperienza di qualità ai turisti che scelgono Milano e per evitare che il turismo abbia un impatto negativo sulla nostra città”, aggiunge Riva.

    Quando fu istituita l’imposta, nel 2012, i pernottamenti a Milano si attestavano su circa 8 milioni all’anno per circa mille strutture. Nel 2019 sono stati 16,7 milioni. E oggi i numeri sembrano essere anche più alti. Una crescita che sottolinea l’attrattività turistica di Milano. E che ha spinto la giunta a rivedere al rialzo la tassa. Dal primo gennaio 2024, infatti, aumenterà il prezzo che verrà chiesto ai viaggiatori, con incrementi che partono dai 50 centesimi e arrivano all’euro e mezzo. L’aumento dipenderà da alcuni fattori, come classificazione delle stelle dell’hotel o la tipologia dell’alloggio stesso. L’incremento dell’importa però ha una sua giustificazione.

  • Esame del fondo oculare al Cup di Magenta, appuntamento a tre anni, la denuncia: “Sanità pubblica al collasso”

    Esame del fondo oculare al Cup di Magenta, appuntamento a tre anni, la denuncia: “Sanità pubblica al collasso”

    Che gli appuntamenti per le visite con la sanità pubblica rischino di andare per le lunghe è cosa risaputa. Qualcosa è stato fatto, ma c’è ancora tanto da migliorare. Il caso di questi giorni capitato a una signora di Magenta è emblematico. L’altro giorno si è recata al Cup dell’ospedale Fornaroli di via al Donatore di Sangue. Si è messa in fila per prenotare l’esame per il fondo oculare, detto anche fundus oculi. L’impiegata allo sportello inserisce tutti i dati e, dopo qualche minuto, esce con il responso che lascia la magentina senza parole.

    «L’esame è fissato per il giorno venerdì 27 novembre 2026 alle ore 9.15 presso il reparto di Oculistica», ha spiegato l’impiegata aggiungendo che si sarebbe dovuta recare a Legnano per poterlo eseguire. «Non volevo crederci, eppure era veramente così – ha commentato la donna – più di tre anni per un esame mi sembrano davvero fuori luogo. Dove finirà la sanità pubblica in questo modo?». Secondo le linee guida dettate da Regione Lombardia e consultabili sul sito si tratta di una prestazione D – P, ovvero differibile e programmabile. Nel primo caso da erogare entro 30 giorni per le visite ed entro 60 giorni per le prestazioni strumentali.

    Nel secondo da erogare entro 120 giorni dal momento in cui l’utente richiede la prestazione. Quindi siamo decisamente fuori i tempi consentiti, anche se non si tratta di una prestazione urgente. Va bene le liste di attesa lunghe, ma a volte si esagera veramente. E, inevitabilmente, si perde fiducia nel servizio sanitario nazionale. In questo caso sono stati oltrepassati i limiti.

    Quello del fondo oculare è un esame importante al quale tutti dovremmo sottoporci, naturalmente con una cadenza diversa a seconda dell’età e della presenza di patologie oculari. L’esame permette di visualizzare la struttura interna del bulbo, ovvero il corpo vitreo, la testa del nervo ottico, la retina centrale e la retina periferica. Permette di osservare lo stato del corpo vitreo e le sue eventuali degenerazioni, visualizzando l’albero vascolare arterioso e venoso retinico. Permette anche di individuare eventuali patologie e intervenire preventivamente.

  • Sui media italiani il derby Fiorello-Fazio finisce 1 a 1

    Sui media italiani il derby Fiorello-Fazio finisce 1 a 1

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Finisce 1 a 1 il derby sui media italiani tra “Atletico Fiorello” e “Dinamo Fazio”. Nell’ultimo mese radio e tv italiane hanno parlato più di Rosario Fiorello (452 citazioni) che di Fabio Fazio (319) e questo benchè il programma televisivo di Fazio sia partito il 15 ottobre e quello di Fiorello il 6 novembre scorso. Se si confrontano viceversa le menzioni su radio e tv dei rispettivi programmi si scopre che “Che tempo che fa” prevale su “Viva Rai 2” (245 citazioni a 170). Questi dati scaturiscono dal monitoraggio sulle principali emittenti televisive e radiofoniche italiane svolto da Mediamonitor.it, piattaforma che utilizza tecnologia e soluzioni sviluppate da Cedat 85, azienda attiva da oltre 35 anni nella fornitura dei contenuti provenienti dal parlato. Mediamonitor.it ha raccolto le citazioni dell’ultimo mese relative a Fiorello e al suo programma “Viva Rai 2” e quelle relative a Fabio Fazio e al suo “Che tempo che fa”.
    Analizzando tutti i media nazionali (oltre 1500 fonti tra radio,tv, siti d’informazione, quotidiani e periodici cartacei) la tendenza non cambia con lo showman di Rai 2 che supera quota 10.000 citazioni in un mese (10.037) e Fazio che si ferma 8.419.
    Nel confronto fra i due programmi, diversi per contenuto, emittente e collocazione nel palinsesto,il talk show di Fabio Fazio, ha ottenuto una maggiore visibilità anche sui canali televisivi concorrenti. Fuori dalla tv di Stato “Viva Rai 2” non viene citato, mentre Fiorello raggiunge 9 menzioni su Mediaset, tutte all’interno del telegiornale satirico di “Striscia la Notizia”. Sky e La 7 hanno menzionato entrambe appena 2 volte il mattatore di Rai 2.
    Fazio è stato ripreso, invece, sia da Sky (13) sia da La 7 (10) a seguito dell’ospitata del comico e “leader” politico Beppe Grillo. Le menzioni di “Che tempo che fa” su La 7 sono state 2 e 10 su Sky. Sul fronte Mediaset, si registrano 17 citazioni riguardanti Fabio Fazio e 5 del suo programma (anche in questo caso soprattutto su “Striscia”).
    Se si restringe il campo di ricerca al periodo dal 6 novembre (quando è cominciato “Viva Rai 2”) al 15 novembre, ovvero il periodo in cui i due programmi si trovano entrambi in onda, il quadro cambia con una netta prevalenza di menzioni radio/tv per il programma di Fiorello. In questa finestra temporale e sempre escludendo Rai 2 e Radio 2, “Viva Rai 2” raggiunge 91 citazioni e 206 Fiorello a livello personale. Fabio Fazio raccoglie 97 menzioni e 58 “Che tempo che fa”.
    L’analisi di Mediamonitor.it evidenzia come il maggior numero di citazioni per entrambi i programmi si registra nelle rispettive giornate di messa in onda. In questi primi 10 giorni il comico siciliano ha raggiunto il picco di menzioni nella giornata del debutto il 6 novembre, invece il conduttore ex Rai ha ottenuto la massima visibilità il 13 novembre, ovvero il giorno dopo aver ospitato nel suo programma Beppe Grillo.

    – foto ufficio stampa Secnewgate –
    (ITALPRESS).

  • Silvia Sardone difende Andrea Pucci sulle polemiche relative all’Ambrogino

    Silvia Sardone difende Andrea Pucci sulle polemiche relative all’Ambrogino

    “Le polemiche su Andrea Pucci sono francamente ridicole. È un comico amatissimo, un milanese che ha fatto la gavetta. Ha condotto 3 programmi one man show in tv seguitissimi ed è nei teatri italiani, da oltre 15 anni, con più di 80 date all’anno. È stato protagonista a Milano con ben 33 date al Teatro Nazionale e i suoi spettacoli sono sempre con il tutto esaurito. Non mi risulta che l’ambrogino d’oro sia un riconoscimento che vada dato solo a chi è di sinistra, ricordo ai compagni sommessamente che Milano non è un circolo dell’Unità”.

    Lo dice, in una nota, la consigliera comunale ed eurodeputata leghista Silvia Sardone, commentando le polemiche social scoppiate dopo la notizia dell’assegnazione dell’Ambrogino d’oro 2023 al comico Andrea Pucci. “Le polemiche da sinistra sono alquanto patetiche: quest’anno vediamo la premiazione di Ilaria Lamera, la studentessa di una protesta che lascia perplessi come quella delle ”tende in piazza” e che nemmeno è di Milano. Negli anni abbiamo visto premiare con l’Ambrogino in ricordo per ‘la mamma del Leoncavallo’, un centro sociale noto per l’illegalità e le occupazioni abusive. Anni fa fu premiata, su sollecitazione della sinistra, anche Rossana Rossanda che aveva fatto in passato un appello a favore del terrorista rosso Cesare Battisti e la cui premiazione portò a lamentele pubbliche di numerose vittime del terrorismo”, ha aggiunto Sardone.

    “L’anno scorso il premio è stato dato anche a un politico chiaramente di parte, Marco Cappato e non ricordo sollevazioni popolari. Trovo inoltre anche stucchevoli le polemiche sulle battute ‘politicamente scorrette’, evidentemente a sinistra vorrebbero la censura pure sulle battute di un comico. O meglio vorrebbero censurare solo le battute di un comico di destra. Siamo veramente alla follia! Pucci è un comico, non un politico. Niente, i comunisti non ce la fanno proprio a farsi una risata, sono tristi. In ogni caso io tra un comico di Milano molto seguito e amato e chi sosteneva centri sociali illegali e terroristi francamente scelgo il primo”, ha concluso Sardone.