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  • Il Castellanza elegge il suo nuovo incoming president per l’anno rotariano 2024/2025

    Il Castellanza elegge il suo nuovo incoming president per l’anno rotariano 2024/2025

    Presidente per l’anno 24/25 sarà Andrea Radice, classe 1985, Controller presso una multinazionale produttrice di vernici e materiali edili, sposato con Alessia da cui ha recentemente avuto la piccola Arianna, è uno dei soci più giovani del Castellanza.

    Rotariano dal 2015, ha già rivestito i ruoli di Segretario e di Tesoriere. Nel corso dei suoi numerosi periodi di soggiorno all’estero per lavoro, ha avuto modo di conoscere il Rotary nelle sue sfumature e manifestazioni cogliendone la vitalità e poliedricità.

    Ecco la composizione del Consiglio 2024/2025:

    Presidente Andrea Radice
    Vicepresidente Guido Azario
    Past President Nicola Zeni

    CONSIGLIERI:

    Segretario Franco Cipriani
    Tesoriere Gian Mario Marnati
    Prefetto Cristina Pigni – Alessandra Baratelli
    Relazioni esterne Luca Vezzaro
    Amministrazione Luca Grimoldi
    Progetti e nuove iniziative Giuseppe Ferravante – Annamaria Ricco – Ornella Ferrario
    Effettivo Patrizia Codecà – Luca Roveda
    Rotary Foundation Nicola Guastadisegni – Silvia Rabolini – Roberto Mastrototaro
    Azione per i giovani Nicola Zeni
    Ambiente Stefano Cionini
    Altri Consiglieri Claudio Cerini – Andrea Massari – Paolo Ponzelletti

    (nella foto in evidenza d’archivio, una serata di qualche tempo fa con Luigi Crespi di Crespi Bonsai, nella foto interna il nuovo presidente Andrea Radice)

  • Prevenzione del tumore: al via lo screening anche nella ASST Ovest Milano

    Prevenzione del tumore: al via lo screening anche nella ASST Ovest Milano

    Regione Lombardia, nel mese dedicato alla prevenzione della salute maschile, propone ai cittadini lombardi dai 50 ai 75 anni visite urologiche gratuite per la prevenzione del tumore della prostata e sono più di 3.000 le visite messe a disposizione da enti pubblici e privati che hanno aderito a questa iniziativa.

    A questo importante evento aderisce anche Asst Ovest Milanese. È possibile prenotare, fino al prossimo 3 dicembre, chiamando il Call Center Regionale 800.638.638 (rete fissa) e 02.999599 (rete mobile) attivo dal lunedì al sabato dalle ore 8.00 alle ore 20.00.

    Non è necessaria la prescrizione medica. “Lo slogan della campagna ‘Tumore della prostata: ogni momento è buono per la prevenzione’ dice una grande verità – ha sottolineato l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso -.

    Non bisogna mai esitare in tema di prevenzione, quando c’è un’occasione come questa bisogna coglierla. Gli uomini sono sempre un po’ titubanti quando si parla di visite urologiche, ma è necessario vincere le resistenze e trovare il tempo per effettuare un controllo di prevenzione, soprattutto se si sono superati i 50 anni.

    Le strutture lombarde e i professionisti faranno la loro parte dando la possibilità ai cittadini di effettuare la visita gratuita, agli uomini resta solo da prenotare. Il mio consiglio, da medico ma anche da uomo, è: chiamate oggi stesso per prenotare la visita urologica”.

    In Italia il tumore della prostata è quello più diffuso nella popolazione maschile. Uno degli aspetti più preoccupanti del tumore della prostata è che, nella maggior parte dei casi, durante le fasi iniziali dello sviluppo, i soggetti colpiti dalla malattia non avvertono alcun sintomo.

    L’età è un fattore di rischio: le possibilità di ammalarsi aumentano sensibilmente dopo i 50 anni e la frequenza della malattia aumenta con l’età.

    Il rischio è inoltre maggiore per chi ha un parente di primo grado (padre, fratello, ecc.), che ha avuto questo tumore rispetto a chi non ha nessun caso in famiglia (per questo, in caso di familiarità, è importante sottoporsi a dei controlli già a partire dai 40-45 anni di età).

  • Ottimi risultati alla scuola media di Boffalora Ticino con la didattica all’americana

    Ottimi risultati alla scuola media di Boffalora Ticino con la didattica all’americana

    Partita con l’inizio di quest’anno scolastico la didattica all’americana avviata nella scuola secondaria di primo grado di Boffalora sopra Ticino sta riscuotendo i favori del corpo docente, dei genitori e, soprattutto, dei ragazzi. Tanto che la dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo De Amicis, professoressa Alessandra Moscatiello, conta di estenderla anche a Marcallo con Casone e Mesero. E, dal prossimo anno, anche a Inveruno.

    E’ la prima sperimentazione nel territorio, ma a Boffalora, in soli due mesi, si sono visti ottimi risultati. “Parliamo della cosiddetta Dada – spiega la dirigente – Ovvero la didattica in ambienti per l’apprendimento. Sono i nostri docenti a creare gli ambienti per l’apprendimento e i ragazzi si muovono in completa autonomia da un’aula all’altra, a seconda della lezione che devono seguire. Lo spostamento non diventa una pausa inattiva, ma viene vissuto come momento di crescita”. Sono 170 alunni suddivisi in otto classi. Una scelta finanziata con i fondi del Pnrr che ha permesso di creare aule e laboratori.

    “Sta andando così bene che abbiamo già richieste da altri paesi – continua la dirigente – Molti genitori ci stanno chiedendo di poter trasferire i loro figli nella scuola di Boffalora per poter seguire le lezioni attraverso questo metodo di apprendimento”. La dirigente professoressa Moscatiello pensa già al futuro. All’inserimento di novità importanti, soprattutto nel campo musicale. “Il nuovo polo scolastico che sorgerà a Boffalora sarà una grande occasione che vediamo con favore – conclude – e che ci consentirà di realizzare molti dei nostri obiettivi”.

  • Nasce Agic, nuova associazione del settore del gioco in concessione

    Nasce Agic, nuova associazione del settore del gioco in concessione

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    ROMA (ITALPRESS) – Si è costituita Agic (Associazione gioco e intrattenimento in concessione), una nuova realtà associativa che rappresenta le principali aziende concessionarie del settore del gioco pubblico e regolamentato in Italia. Ne fanno parte International Game Technology (IGT), Lottomatica, Sisal Italia e Snaitech, che rappresentano circa il 70% del mercato italiano del gioco legale e sono presenti nel nostro Paese con oltre 6.600 dipendenti e una rete complessiva di circa 70.000 punti vendita. L’associazione aderisce a Confindustria nazionale e ha l’obiettivo di garantire una concreta e professionale rappresentanza del settore, valorizzando azioni e investimenti su legalità, sicurezza e responsabilità verso consumatori e comunità, valori da sempre al centro delle attività delle aziende aderenti e principi indispensabili per costruire una solida e moderna industria italiana del gioco.

    – Foto: ufficio stampa Agic –

    (ITALPRESS).

  • Variante di Pontenuovo, l’osservazione presentata da un cittadino: “Farebbe il bene di Boffalora e della frazione di Magenta”

    Variante di Pontenuovo, l’osservazione presentata da un cittadino: “Farebbe il bene di Boffalora e della frazione di Magenta”

    Una proposta che farebbe il bene della frazione magentina di Pontenuovo ed eviterebbe l’ingresso di un numero enorme di veicoli a Boffalora sopra Ticino. E’ quella presentata, come osservazione al documento di piano del comune di Magenta, da Giuseppe Garanzini, un tecnico che ha lavorato per anni alla ex Saffa e conosce benissimo la zona di confine, oggi area dismessa.

    “La variante così come è stata concepita, sposta semplicemente il traffico su Boffalora e non risolve il problema – spiega Garanzini – io chiedo di inserire una strada complementare in modo da deviare il traffico che andrebbe su via Magenta. Strada che correrebbe al confine tra i due comuni. Opera che verrebbe finanziata dalla Regione e, nel primo tratto con un dislivello di due metri, andrebbe in trincea”. I vantaggi per Boffalora non sarebbero soltanto per il minor traffico.

    Sarebbe possibile creare un collegamento con il centro sportivo Boffalorello (oggi inaccessibile per i pullman) e una ciclabile che colleghi Pontenuovo di Boffalora al cimitero. “Vantaggi enormi anche per Pontenuovo di Magenta che diventerebbe, finalmente una frazione vivibile. – conclude – Liberando il traffico da via De Medici, declassando la strada regionale 11 e realizzando parcheggi per i pullman in modo da rivitalizzare anche l’area dedicata a Santa Gianna”.

  • Intesa Sanpaolo, Porro-Ruggeri telecronisti inconsueti Nitto Atp Finals

    Intesa Sanpaolo, Porro-Ruggeri telecronisti inconsueti Nitto Atp Finals

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    TORINO (ITALPRESS) – Intesa Sanpaolo ha ospitato il 17 novembre nella sua lounge alle Nitto ATP Finals il giornalista e grande appassionato di tennis Nicola Porro per commentare insieme ad Andrea Ruggeri, direttore del Riformista, le partite della giornata. I due hanno dato vita a una telecronaca speciale raccontando i momenti salienti e la comune passione per il tennis, affiancati dal commento tecnico del giornalista e telecronista sportivo Ubaldo Scanagatta.
    L’idea del “telecronista inconsueto” è nata l’anno scorso quando Intesa Sanpaolo ha invitato il campione paralimpico cieco Daniele Cassioli a commentare la partita dalla sua particolare prospettiva. Quest’anno si replica con due giornalisti di grande calibro, verve ed energia entrambi appassionati di questo sport. L’obiettivo dell’iniziativa è esporre il tennis all’analisi irrituale di qualcuno che tra il serio e il faceto lo commenta da profano a partire dal suo vissuto.
    Le Nitto Atp Finals, ospitate a Torino fino al 2025, sono uno dei più importanti eventi tennistici internazionali. Con il titolo di Host Partner, partner ospitante, Intesa Sanpaolo contribuisce a questa vetrina per la città e per il Paese nell’ambito del suo impegno per lo sport e per i valori che esso esprime, soprattutto a favore dei giovani, come dimostrano ogni giorno i campioni italiani e testimonial di Intesa Sanpaolo Jannik Sinner e Lorenzo Musetti.
    Anche in questa edizione Intesa Sanpaolo con il progetto “Un Ace per la Ricerca” ha confermato la scelta di sostenere la Fondazione Piemontese per la ricerca sul cancro Onlus di Candiolo, aumentando l’impegno a 100 mila euro, con 100 euro per ogni ACE segnato durante i match fino al 18 novembre, e per le finali di domenica 19 novembre la donazione raddoppierà a 200 euro. Sarà inoltre attiva su Forfunding.it, la piattaforma di crowdfunding della Banca, una campagna di raccolta fondi per contribuire al progetto che permetterà di dotare l’Istituto di Candiolo-IRCCS di uno speciale Microscopio Blu, uno strumento a scansione laser in grado di rivoluzionare la diagnosi oncologica, i processi chirurgici e le attività di ricerca per tutte le patologie tumorali, in particolare quelle urologiche.

    – Foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo –

    (ITALPRESS).

  • La morte di Matteo Pinoli: il ricordo di TN

    La morte di Matteo Pinoli: il ricordo di TN

    Innumerevoli sono stati in questi anni gli incontri con Matteo Pinoli. Il nostro luogo d’incontro casuale, ma che spesso diventava fisso, era per un caffè dalla signora Carmela, la storica panetteria caffetteria della via Novara.

    A metà mattina quando avevi l’esigenza di sgranchire le gambe e fare quattro passi ecco che ti incamminavi per il breve tragitto e spesso trovavi il Matteo sulla soglia del negozio con l’immancabile sigaretta.

    Così come immancabile era il suo sorriso. “Ciao Fabri come va?”. Si parlava un po’ di tutto, specie della ‘nostra’ Magenta.

    Non mancava, ovviamente, qualche cenno sulla passione ossessione del sottoscritto (vale a dire l’Inter…) però, era bello chiacchierare con lui perché era persona gradevole.

    Faceva parte di un mondo di sinistra che sapeva ancora cosa significasse il confronto democratico delle idee. Era l’amico di tutti.

    Anche perché spesso come battuta gli ribadivo “che l’unica tessera che ho avuto sempre in tasca e che con ogni probabilità, avrò sempre è e sarà solo quella dell’Inter”. Quella dei partiti, onestamente no.

    Tra i nostri ultimi incontri mi ricordo anche anche un piacevole omaggio.
    Il libro sulla storia della “Cà del Boia” o meglio ancora la ‘Casa del Popolo’ il Circolo Rinascita luogo storico per la Sinistra Magentina.

    Lui veniva da lì, io politicamente non propriamente (anche se l’interesse come detto è relativo assai) e ora che Matteo non c’è più quel libro è qui sulla mia scrivania a ricordarmelo.

    E chissà che tra un articolo e l’altro da inserire, in questa mondo frenetico dei social, non riesca a trovare il tempo per leggere quelle pagine di cui Matteo, spesso mi chiedeva conto:

    ‘Fabri l’hai letto il libro?’ E io Matteo ti prometto che appena riesco… Beh le promesse sono promesse e vanno mantenute. Ciao Matteo.

  • Parabiago. Parla l’avvocato del cacciatore. “Il mio assistito sta subendo un linciaggio mediatico. Ha sparato per stato di necessità”

    Parabiago. Parla l’avvocato del cacciatore. “Il mio assistito sta subendo un linciaggio mediatico. Ha sparato per stato di necessità”

    «Il mio assistito. G.L. sta subendo un linciaggio mediatico, quando ha agito nel rispetto delle regole e unicamente per difesa personale».

    A difendere il cacciatore che domenica 12 novembre ha ucciso il cane Uma all’interno del parco del Roccolo, è l’avvocato legnanese Emanuele Valli. Nel pomeriggio di ieri, 16 novembre, insieme al suo assistito ha sporto denuncia ai Carabinieri di Parabiago per un episodio che definisce «sconcertante». Qui la versione della padrona del cane che sta portando avanti una battaglia per rivedere i confini di caccia.

    «Il mio assistito – racconta Valli – stava terminando la giornata di caccia; mancavano quindici minuti al coprifuoco (16.45 ndr). Aveva già scaricato il fucile semi-automatico a tre colpi, il massimo che la legge prevede. Gli era rimasta solo una cartuccia all’interno, un bossolo con 30 grammi di pallini, che si aprono a rosa, e che non sortiscono effetti oltre i 100 metri di distanza.

    Stava camminando a raso di una recinzione in un’area dove la caccia è consentita, anche se di proprietà privata, quando ha visto arrivare il cane, un Rottweiler, lasciato libero e senza guinzaglio; ha sentito il padrone urlare a distanza di almeno 50-60 metri e un grosso fracasso. Il cane non si è fermato, ha aperto la bocca e quando era a due metri di distanza da lui, il mio assistito, spaventato, ha sparato a terra, colpendolo. Poi è rimasto pietrificato, non è vero che ha cercato di scappare. I presenti lo hanno subito attaccato e ha rischiato il linciaggio. Fortunatamente sono arrivati i carabinieri. I militari hanno sequestrato il fucile incriminato e quelli che aveva in casa e gli hanno tolto il porto d’armi».

    Il legale ribadisce l’assoluto rispetto delle regole da parte del cacciatore: « Sul comportamento venatorio del mio assistito non c’è niente da eccepire, – prosegue Valli -. Si trovava alla giusta distanza di sicurezza dalle abitazioni, in un’orario di caccia. Da parte sua c’era l’assoluta mancanza di volontà di uccidere il cane. È stato lo “stato di necessità” a costringerlo ad esplodere quella fucilata, rivolta a terra a scopo intimidatorio. Un incidente di caccia che non può essere punito in quanto compiuto per la salvaguardia del proprio interesse. Io non avrei mai assunto la difesa se il cane fosse stato di piccola taglia, sono certo che avrei agito allo stesso modo».

    L’idea iniziale era quella di regalare un cane ai proprietari, soprattutto pensando ai bambini, ma «l’accanimento nei confronti del mio assistito, con ripetute minacce verbali di morte, lo ha portato a tutelarsi e a presentare denuncia. È rimasto sotto shock».

    «Abbiamo sporto denuncia ai sensi dell’articolo 595 del codice penale per “diffamazione ” e “diffamazione a mezzo stampa”. Un’altra denuncia – precisa l’avvocato – riguarda l’articolo 416, sull’associazione a delinquere, dato le persone che erano attorno lui lo hanno linciato moralmente, e un’altra l’articolo 672 del codice penale per omessa custodia degli animali, secondo cui i cani devono essere portati al guinzaglio e possono essere lasciati liberi nelle aree a loro destinate e delimitate. Al processo chiederemo il risarcimento morale».

  • Premiati gli studenti meritevoli del comune di Cerro Maggiore

    Premiati gli studenti meritevoli del comune di Cerro Maggiore

    Sono in tutto 38 e hanno un punto in comune: avere ricevuto dal comune di Cerro Maggiore un contributo in quanto ritenuti studenti meritevoli. A premiarli è stato l’assessore all’istruzione Daniel Dibisceglie che ha sottolineato la preziosità dell’iniziativa a sostegno di ragazzi impegnati a costruire passo passo il loro futuro professionale.

    “Ormai da mesi – ha detto agli studenti premiati – avete iniziato una nuova avventura in un ambiente nuovo con diversi volti nuovi, con un ritmo diverso da quello della scuola secondaria di primo grado, l’amministrazione comunale vi premia come studenti meritevoli e, insieme alla borsa di studio e all’attestato, vi doniamo una copia della Costituzione”. Un’occasione per ricevere un prezioso sostegno al loro cursus studiorum, quindi, ma anche a ricevere tra le mani lo strumento principe dell’ordinamento giuridico italiano con l’invito a conoscerlo a fondo per sviluppare un percorso di buona cittadinanza. Per loro stessi e per chi li circonda.

  • Salvini “Non si poteva fermare il Paese per 24 ore”

    Salvini “Non si poteva fermare il Paese per 24 ore”

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    BARI (ITALPRESS) – “Sono contento di aver tutelato il diritto di chi vuole scioperare, ma anche di aver tutelato il diritto al lavoro, alla mobilità, alla salute e allo studio della stragrande maggioranza degli italiani, che non potevano perdere un intero giorno e un’intera notte. Il diritto allo sciopero è sacrosanto e non si tocca, ma nei modi e nei tempi previsti dalla legge e dal buon senso. Se sta scioperando una minoranza, che ha tutto il diritto di farlo, mentre la maggioranza sta lavorando e viaggiando, vuol dire che abbiamo raggiunto il risultato che ci eravamo proposti. I sindacati hanno annunciato ricorso? Intanto lo sciopero è limitato adesso. Penso che i sindacati debbano fare il loro lavoro liberamente, ma se c’è un’autorità indipendente di garanzia degli scioperi che chiede di ridurre gli orari dei disagi dei cittadini, se i sindacati se ne fregano e insultano non è un problema di Salvini, ma per lavoratrici e lavoratori”.
    Così il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, a margine della tappa pugliese del tour “L’Italia dei sì”. Per Salvini “se c’è uno sciopero lo si faccia, ma di 24 ore no. Non si può fermare il Paese in un venerdì di lavoro, perchè il venerdì e il lunedì sono due giornate di lavoro. Quindi chi vuole sciopera, chi vuole lavora. Spero che la smettano di insultare, perchè se Landini e Bombardieri pensano di fare iscritti o di aiutare il Paese insultando il ministro Salvini dicendo che è squadrista, spregevole, sgradevole e altre sciocchezze del genere, hanno sbagliato Paese e persona”, conclude.
    (ITALPRESS).
    – Foto: Agenzia Fotogramma –