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  • Canegrate: Suor Beatriz torna in Messico, domenica 9 giugno il saluto della comunità

    Canegrate: Suor Beatriz torna in Messico, domenica 9 giugno il saluto della comunità

    Suor Beatriz, ricorda la parrocchia dalle pagine del bollettino, è tra coloro che “sono venute qui a Canegrate, lontane dalla famiglia, con una lingua da imparare, con persone da conoscere e l’hanno fatto per Gesù che ha aperto il loro orizzonte a tutto il mondo”. Adesso, per la religiosa, vi è la necessità di ritornare nel paese centramericano, lasciando l’impronta di una grande dedizione verso i giovani, i bambini e gli adulti.

    A richiamarla in patria è stata la Madre Generale della sua Congregazione che ha così assecondato la sua volontà di restare vicino al padre anziano e malato in modo grave.  “Lei per prima- spiega la comunità parrocchiale – è dispiaciuta di questi distacco, ma le ragioni del cuore che chiedono di onorare il padre e la madre soprattutto in vecchiaia vanno ascoltate e le capiamo benissimo, se abbiamo anche noi dei genitori viventi”. Suor Beatriz sarà salutata dai canegratesi domenica 9 giugno con una messa di ringraziamento in programma nella parrocchia alle 10 a cui seguirà un pranzo in suo onore. Suor Beatriz sarà sostituita da una nuova suora e, sottolinea la comunità, “accoglieremo anche lei con affetto, consapevoli che il cammino della nostra parrocchia deve proseguire per quel pezzo di strada che Dio ci concede di fare in compagnia di chi ci mette accanto”.

    Cristiano Comelli

  • Inter Club Magenta Nerazzurra 1978 Kalle Rummenigge: 25° “Memorial Enrico Cucchi” al via. TN Media Partner

    Inter Club Magenta Nerazzurra 1978 Kalle Rummenigge: 25° “Memorial Enrico Cucchi” al via. TN Media Partner

    Torna con il mese di Giugno il ‘Memorial’ Enrico Cucchi. L’importante torneo giovanile realizzato dall’Inter club Magenta Nerazzurra 1978 ‘Kalle Rummenigge’ per onorare la memoria di Enrico, apprezzato centrocampista dell’Inter, andato avanti troppo presto, stroncato da un male incurabile.

    Ormai, il legame tra l’Inter Club e la famiglia di Enrico è qualcosa di granitico. Come dimostra la presenza del fratello alla festa che l’Inter club ha organizzato di recente per i suoi primi 45 anni di vita (questo è il 46 esimo) e ovviamente per celebrare lo scudetto della seconda stella.

    Quest’anno il ‘Memorial Cucchi’, che ha avuto un suo antipasto con la ‘Winter Cup Peppino Prisco’ svoltasi nello scorso mese di gennaio, si svolgerà sui campi del Concordia Robecco.

    Una collaborazione nata e facilitata anche dal fatto che lo storico presidente dell’Inter club Magenta Nerazzurra 1978 Luciano Cucco – che di recente ha passato la carica di presidente ad Oscar Frisina pur restando nel direttivo dell’Inter Club come presidente ad honorem – siede anche sulla panchina del Concordia. Oltre grazie all’attenzione che l’amministrazione di Fortunata Barni, interista DOC, ha riservato a questa proposta.

    Che è importantissima per due ragioni: da un lato, il ricordo indelebile di Enrico, dall’altro il messaggio sportivo che si vuole dare attraverso le tante formazioni che scenderanno in campo.

    Un torneo giovanile categoria esordienti che ha visto la risposta di 12 squadre
    . Alcune di queste molto titolate come l’Empoli, il Genoa, il Parma. Senza dimenticare chi arriva da più lontano come il SudTirol Fussball Club. E poi le nostre squadre locali a partire dal Concordia, dal Sedriano e dalla storica Pro Patria di Busto Arsizio.

    Le squadre sono state divise in 4 gironi da tre all’italiana. Dopo nella giornata di domenica 2 Giugno inizieranno le semifinali rispettivamente per il 9/12 posto, quindi, 1/4 posto e infine 5/8 posto.

    Nel pomeriggio le finalissime a partire dalle 13,30 per arrivare intorno alle 17 alla finale per conquistare il torneo.

    Sono previsti i seguenti premi: Coppa ‘Memorial Cucchi’, Coppa alla memoria di Giancarlo Riccardi, Coppa alla memoria di Maurizio Garavaglia e Coppa alla memoria di Giampiero Testa.

    “La nostra volontà – spiega Luciano Cucco – è quella di omaggiare accanto alla figura di Enrico, persone del nostro territorio che tanto hanno dato per il calcio”.

    Quindi, i premi individuali al miglior giocatore del torneo, al miglior bomber, al miglior portiere, al miglior centrocampista, difensore, attaccante, allenatore e non ultimo, il premio ‘Fair Play’ a denotare la volontà di questa competizione di proseguire nel diffondere i valori sani dello sport. Anche qui un ricordo speciale nel nominare i premi, impossibile non dedicarlo alla memoria di Andy Brehme, fenomenale terzino sinistro dell’Inter dei record, mancato nei mesi scorsi, stroncato da un infarto.

    Ovviamente da parte nostra che ci fregiamo di essere MEDIA PARTNER dell’evento, l’invito a partecipare al Memorial Cucchi e a seguire TN dove sarete aggiornati costantemente sull’andamento del torneo.

  • Via libera alla riforma della giustizia, Nordio “Provvedimento epocale”

    Via libera alla riforma della giustizia, Nordio “Provvedimento epocale”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Via libera del Consiglio dei ministri alla
    riforma della giustizia, che prevede tra l’altro la separazione delle carriere fra Pm e giudici.
    “Questo epocale provvedimento epocale si articola su tre principi fondamentali: il primo è quello della separazione delle carriere” che “faceva parte del programma elettorale”, ha detto il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, in conferenza stampa a Palazzo Chigi dopo il Cdm.
    “Non si tratta soltanto di una ottemperanza politica nei confronti dell’elettorato che ci ha dato il mandato di attuare questa riforma, al quale elettorato noi abbiamo l’obbligo di rispondere, ma c’è anche una ragione tecnica, strutturale, dogmatica e giuridica, perchè un processo accusatorio come quello che ha voluto il maestro Vassalli non può reggere sulle fondamenta di una Costituzione che era stata scritta quando era vigente invece il processo inquisitorio voluto da Mussolini – ha spiegato Nordio -. Abbiamo dato rilevanza costituzionale al fatto che anche la magistratura requirente è, deve essere e resterà assolutamente indipendente da qualsiasi interferenza del potere esecutivo e da qualsiasi pressione di altri organismi e gode delle stesse garanzie di indipendenza della magistratura giudicante”.
    “La magistratura non deve essere indipendente soltanto dal potere esecutivo e dal potere legislativo: deve essere indipendente anche da sè stessa. Non sempre i magistrati che pure sono indipendenti dal governo e dal Parlamento sono in realtà indipendenti dalle varie pressioni nell’ambito dell’associazione alla quale partecipano”, ha sottolineato il Guardasigilli.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • X Factor 2024, per la prima volta in conduzione Giorgia

    X Factor 2024, per la prima volta in conduzione Giorgia

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    MILANO (ITALPRESS) – Primi annunci per X Factor 2024: la nuova edizione dello show Sky Original prodotto da Fremantle accende oggi i motori con lo svelamento delle prime novità di quest’anno. Una grande sorpresa arriva nella conduzione: a guidare lo show ci sarà Giorgia, che fa il suo esordio assoluto alla guida in solitaria di uno show. Al tavolo di X Factor si siederà una formazione del tutto inedita, con un attesissimo ritorno – quello di Manuel Agnelli – e tre nomi che a #XF2024 faranno il proprio esordio assoluto in giuria: Achille Lauro, Jake La Furia e Paola Iezzi. “Inauguriamo X Factor 2024 con grandi novità, per un’edizione rinnovata nel cast artistico e con la missione costante di ricercare il vero talento e aiutarlo a sbocciare. C’è una grande energia al nuovo tavolo dei giudici, voglia di scoprire nuovi progetti musicali, intrattenere e divertirsi. Diamo quindi un caloroso benvenuto a Paola, Achille e Jake, e un grande bentornato a Manuel, uno dei giudici più amati di X Factor. Personalità, stili e gusti diversi, ma tutti competenti, contemporanei e glam, sono già al lavoro per le Audizioni che inizieranno a breve. E con grande soddisfazione annunciamo una conduzione inedita e sorprendente: Giorgia entra a far parte della famiglia di X Factor. Per lei e per la sua carriera gli aggettivi non bastano mai, siamo stati letteralmente travolti dalla sua voglia di mettersi alla prova in una veste ancora nuova e siamo orgogliosi che abbia deciso di farlo sul nostro palco” dichiara Antonella d’Errico, Executive Vice President Content Sky Italia.
    “E non posso non ringraziare di vero cuore la nostra Francesca Michielin, che ha voluto portare il suo talento, la sua professionalità e il suo amore per la musica, ancora una volta, sul palco di X Factor conducendo le ultime due edizioni. Con lei tutti gli artisti che hanno contribuito a rendere grande questo show. A Sky non vediamo l’ora di ripartire con il grande team di X Factor, colonna portante della nostra idea di intrattenimento, per costruire assieme a Fremantle, alla nostra squadra e agli artisti in gara, un nuovo spettacolo di altissimo livello” conclude Antonella d’Errico. “Una delle grandi doti di X Factor è sempre stata la capacità di reinventarsi ogni volta, pur rimanendo fedele alla sua storia. E’ questa la sfida, dal punto di vista produttivo ed editoriale: consolidare un format iconico, accogliendo stimoli e suggestioni dalla contemporaneità con l’ambizione di guardare al futuro. E’ per questo che siamo felici di continuare a collaborare con Sky a una nuova stagione di X Factor all’insegna del cambiamento e dell’eccellenza. Insieme, con un cast artistico che ci entusiasma, costruiremo il palcoscenico che i sogni e le aspirazioni dei nostri concorrenti meritano” dice Marco Tombolini, Ceo di Fremantle.

    foto: ufficio stampa Sky Tv

    (ITALPRESS).

  • Lombardia, Europa Verde protesta: “Sarà un’estate bollente con 600 KM di binari chiusi”

    Lombardia, Europa Verde protesta: “Sarà un’estate bollente con 600 KM di binari chiusi”

    Estate calda per i pendolari e i turisti che utilizzeranno le ferrovie lombarde. Il gestore della rete RFI ha deciso di utilizzare prevalentemente la stagione estiva per realizzare lavori di manutenzione straordinaria, di potenziamento infrastrutturale e del PNRR. A questi lavori saranno interessate 13 linee regionali e ,parzialmente, inter-regionali per un totale di 600 km di binari che, sui 1.700 km ,costituiscono oltre il 30% della rete.

    Alcune chiusure dureranno tre mesi, come la Monza-Lecco (45 km), la Colico Sondrio-Tirano (67 km), la Como-Lecco (42 km), la Gallarate-Domodossola (64 km), la Pavia- Mortara-Vercelli (67 km). Per due mesi (luglio e agosto) resterà inattiva la tratta Milano Lambrate – Milano San Cristoforo (13 km), mentre a Giugno saranno ferme le linee Cremona-Treviglio (Km 65) e la Cremona-Fidenza (34 km). Nel mese di agosto verranno interrotte le linee Brescia-Cremona (52 km), Gallarate-Luino (32 km), Pavia-Torreberetti-Alessandria ( 65 km) e Laveno Mombello-Gallarate (30 km) . Va ricordato che dall’inizio dell’anno sono anche chiuse, per il raddoppio della linea e lo saranno per almeno tre anni, le tratte Bergamo-Ponte San Pietro (8 km) e Mantova-Bozzolo (26 km).

    I treni soppressi delle varie linee saranno sostituiti da autobus con aumenti dei tempi di viaggio e dei disagi ,sia per i pendolari che per i turisti. E’ svantaggioso concentrare i lavori nella sola stagione estiva,in particolare in agosto , perchè sarà difficile per Trenord organizzare e gestire centinaia di sostituzioni di treni,già carenti in tempi normali, con autobus e dare le relative informazioni alla clientela. Molti cantieri in passato venivano gestiti da RFI senza chiudere le linee, solo con parziali interruzioni notturne, festive o con rallentamenti di velocità. Alcune linee sui laghi di Como, Maggiore e Valtellina, come la Colico-Sondrio-Tirano, la Laveno Mombello- Luino-Gallarate e la Domodossola-Stresa-Gallarate ,sono turistiche e molto frequentate dai pendolari. Alcune tratte interrotte fanno parte di importanti itinerari del trasporto merci ; anch’esso subirà una forte penalizzazione con soppressioni di treni e trasporto alternativo su Tir. E’ per questo che le associazioni del settore hanno chiesto al Ministero dei Trasporti misure di indennizzo.

    L’attivazione di numerosi cantieri nello stesso periodo estivo, la cui durata è stata tarata in eccesso, rischia di mettere in crisi la struttura organizzativa di RFI e di comportare disagi superiori ai vantaggi previsti. Verranno aperti più lavori della capacità realizzativa della società del gruppo FS. La fretta di spendere i finanziamenti del Pnrr e delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 sarebbe l’origine di questa sbagliata programmazione dei lavori che andavano diluiti e meglio programmati nel tempo. Le linee maggiormente penalizzate sono quelle delle provincie di Cremona (già colpita ogni anno da pesanti interruzioni o limitazioni di corse) e di Varese.

    Dario Ballotta responsabile trasporti Europa Verde

  • Magenta: lite in via Melzi, donna finisce in ospedale

    Magenta: lite in via Melzi, donna finisce in ospedale

    Ambulanza e Carabinieri sono dovuti intervenire questa mattina in via Melzi a Magenta per una lite tra privati. E’ accaduto poco dopo le 8 quando una donna di 42 anni è stata soccorsa dall’equipaggio di turno della Croce Bianca di Magenta e trasferita, in codice verde, al pronto soccorso del Fornaroli.

    I militari della locale stazione, giunti sul posto, hanno raccolto le dichiarazioni per l’accertamento dei fatti.

  • Casorezzo: inaugurato ufficialmente il campo permanente di trial nell’area di via Fiume

    Casorezzo: inaugurato ufficialmente il campo permanente di trial nell’area di via Fiume

    Domenica 26 maggio alla presenza del Sindaco di Casorezzo Pierluca Oldani, del Presidente del comitato Regionale Lombardia della Federazione Motociclistica Italiana Ivan Bidorini, di due pluricampioni Italiani di Trial Donato Miglio e Fulvio Adamoli e parecchi Trialisti, Moto Club Monza e MotoClub Magenta hanno inaugurato ufficialmente il campo permanente di Trial nell’area di Via Fiume a Casorezzo.

    Da oltre un anno le due associazioni collaborano dopo essersi aggiudicati il bando per l’assegnazione dell’area vicina all’isola ecologica di Casorezzo da destinare alla promozione sportiva motociclistica ed in particolare Trial, Minitrial ed e-bike. Grande partecipazione del pubblico ed anche i bambini dai 6 ai 14 anni che hanno avuto la possibilità di provare una vera minimoto da Trial elettrica, unico prerequisito la presenza di almeno un genitore e saper andare in bicicletta, poi nel giro di pochissimi minuti sotto la guida degli Istruttori della Commissione Sviluppo Attività Sportive FMI, i ragazzini sono riusciti a percorre in sicurezza il tracciato di prova delimitato da un gonfiabile appositamente preparato.

    Molti pure i trialisti locali che hanno provato le loro moto o le Beta portate da Donato Miglio mostrando interesse nell’iniziativa. Moltissime sono state le dimostrazioni di solidarietà ed i complimenti, ai due motoclub per aver contribuito alla nascita di una realtà unica e rara per il Magentino.

    Il tracciato sarà via via ampliato come numero di zone e rimarrà a disposizione dei trialisti agonisti e non che vorranno allenarsi o semplicemente provare nuove soluzioni, a breve sarà emanato il regolamento per l’accesso all’area.

  • Arluno: con la Petite Boite si ‘vola’ in Nuova Zelanda.. e a cena sotto le stelle

    Arluno: con la Petite Boite si ‘vola’ in Nuova Zelanda.. e a cena sotto le stelle

    Sempre più in alto (e sempre più lontano..) verrebbe da dire. Con l’irrompere del mese di giugno continuano i grandi, imperdibili appuntamenti coi grandi vini e grandi cibi per appassionati proposti dalla Petite Boite di Arluno. Dove Antonio, Simona e Beatrice, in ‘collaborazione’ enoica con Fabio Menni e i suoi sommelier, cominceranno il nuovo mese col botto. Anzi due…

    Primo appuntamento da segnare col circoletto rosso quello di giovedì 6 giugno, quando si stapperanno grandi bottiglie provenienti da una terra lontana.

    “Nuova Zelanda vuol dire nuovo mondo, quello moderno, quello che si anteporre in modo deciso a ciò che la storia ci ha insegnato fino ad oggi per la nostra cara e vecchia Europa.

    E quando pensiamo alla Nuova Zelanda è cultura comune pensare che… “seeee… figurati se fanno vini buoni, loro”…

    Ebbene con questa serata, e i vini proposti insieme ai piatti di Beatrice ed Antonio, vogliamo dimostrarvi che… “… e si… i vini buoni li sanno fare, eccome!!!”.

    Come al solito la scelta dei vini non è stata propriamente quella classica commerciale, ma le scelte sono cadute su etichette e zone ricercate, sopra la media dei vini che solitamente si riescono facilmente a trovare.

    E quindi … a voi… la serata è per il 6 giugno 2024, costo degustazione dei vini e menù completo 3 portate a sole 45 euro tutto compreso.

    Come da tradizione Beatrice la vedremo dalla vetrata della cucina a vista insiem3 ad Antonio ai fornelli, Simona tra i tavoli insieme ai fantastici sommelier Fisar presenti per il servizio, e a “tediarvi” nella conduzione, e presentazione di territori e vini, Fabio Menni, sommelier e relatore Fisar”.

    Come di consueto, info e prenotazioni a Le Petite Boite- Corso XXVI Aprile 127, Arluno- bistrolapetiteboite@gmail.com- Telefono 3319113311

    CENA SOTTO LE STELLE
    Ancor più affascinante la proposta lanciata per sabato 22 giugno, quando si proverà un’esperienza del tutto unica nel suo genere.

    Una cena sotto un cielo di stelle a 2000mt, con cibi, vini e servizio al tavolo ricercati, in un contesto unico ed eccezionale.

    Ci troviamo a Oltre il Colle in provincia di Bergamo e in particolare al Rifugio Capanna 2000, situato su una delle montagne più iconiche delle prealpi Orobiche, a circa 90 km dal centro di Milano e 105km da Arluno (1 ora e 40 di strada).

    Una convergenza temporale unica sarà proprio il 22 Giugno 2024, con in corso il plenilunio del Solstizio d’estate, un momento da sempre nella storia ritenuto magico.
    Cosa vi promettiamo? Un momento unico e irripetibile, dove tutti i vostri sensi e le emozioni, saranno totalmente messe alla prova, che vi generanno un ricordo impossibile da cancellare.
    Come? Cosi…

    Ci ritroveremo presso il Parcheggio situato ad Arera1600, dove in gruppo organizzato partiremo nel pomeriggio (ore 17.30), in direzione del Rifugio Capanna 2000. Circa 2,5 km e 360 mt di dislivello. Sentiero carrozzabile assolutamente non impegnativo che si potrà effettuare anche con semplici scarpe da running o tempo libero. Sul percorso una magnifica vista sul quadrilatero dei monti della valle di Oltre il Colle e con alle spalle del Pizzo Arera, una vista sulla pianura padana incredibile (vedendo anche Milano prima e addirittura le colline dell’Oltrepò).

    Una volta arrivati al Rifugio, vi sarete già resi conto della posizione unica dello stesso: una grande terrazza a circa 2000mt proprio in prima fila sulla pianura padana e su tutta la Franciacorta, che al tramonto si illuminerà proprio come nelle foto viste nella presentazione del depliant. E sopra di voi le luci della sera cominceranno a presentarvi il conto, con un cielo completamente ricoperto di una miriade di stelle e di una incredibile luna piena che pian piano illuminerà ogni cosa nella notte.

    Il programma ora?

    Aperitivo di benvenuto del Rifugio, con stuzzichini chilometro zero bergamaschi, e spumante Cuvee Nature di Nicola Gatta, una eccellenza della produzione enologica spumantistica lombarda. Tutto questo sulla terrazza del rifugio all’aperto.
    Per proseguire poi all’interno del Rifugio, in un classico ambiente di media montagna, dove tutto ti riporta alla semplicità e al passato, con una cena decisamente strutturata: due primi piatti e due secondi, i classici della cucina bergamasca e di montagna, abbinati ad altrettante eccellenze enologiche: un primo vino bianco di Fausto Andi (addirittura del 2012!) e due classici vini di Valtellina come un Valtellina Superiore e il famoso Sforzato di Valtellina, entrambi di Giuseppe Boffalora, vini di una qualità che troverete indimenticabile.

    Di seguito, dolci sopraffini artigianali creati da Patrizia, cuoca e gestore insieme ad Attilio e i figli, del Rifugio Capanna, abbinati questa volta ad una delle grandi eccellenze bergamasche: un moscato giallo passito di Manuele Biava, famosissimo per i suoi grandi Moscato di Scanzo, conosciuti nei ristoranti stellati di tutto il mondo.
    Per finire, torneremo in terrazza per ammirare pianura illuminata, i paesi della valle anche loro illuminati ma soprattutto per spostare lo sguardo verso l’alto. Senza dimenticare i nostri sensi, grazie a tisane e grappe aromatizzate del Rifugio, un’assoluta delizia.
    Il servizio di tutta la serata ai tavoli e in terrazza sarà a cura del fantastico personale del rifugio, e per questa grande occasione supportato da Sommelier professionali, con attestato FISAR Nazionale, e la serata condotta nella spiegazione di cibi, vini, abbinamenti, e della storia della valle e del Rifugio da Fabio Menni, sommelier, relatore FISAR Nazionale.

    E non è finita qui… ora si aprono 3 alternative che abbiamo pensato per voi…
    Una prima, (speriamo di no!!) sarà quella di tornare alle auto. Ovviamente in gruppo e accompagnati (la discesa assolutamente semplice anche di notte) con un semplice ausilio di lampade frontali.

    Una seconda decisamente più alettante: completare l’esperienza, proseguendola dormendo nelle camere del rifugio e facendo poi colazione il giorno dopo. Questo permetterà a tutti voi di godere del silenzio della notte in montagna e di poter vedere, per i più mattinieri una stupenda alba sulle montagne, facendo colazione in terrazza. Discesa poi nella mattinata alle auto sempre in gruppo.

    La terza, purtroppo per poche coppie, quella di provare l’esperienza della STAR BOX: piccola struttura, casetta totalmente in legno dove al caldo di un fantastico piumone, potrete poi aprire finestrelle e tetto per potervi rilassare guardando il cielo di stelle sopra di voi, . Colazione poi sempre in rifugio la mattina e discesa alle auto nel corso della mattinata.

    Credo di avervi detto tutto ciò che possa farvi decidere di provare questa esperienza. Come al solito, i prezzi che trovate nel depliant allegati, sono strutturati, secondo la logica dei nostri eventi, cioè il minimo indispensabile per farvi provare una esperienza unica e di qualità sia nella degustazione dei cibi e dei vini con un servizio assolutamente accurato in un ambiente da favola e vi assicuro, dove assolutamente ritornerete.

    In un secondo momento, poi a tutti i partecipanti verranno date le istruzioni complete per tempo per la prenotazione, pagamento, orari precisi, location di ritrovo, percorsi, e il materiale necessario per tutta l’esperienza.

    Ma per qualsiasi info e per prenotazioni potete utilizzare la mail fabio.menni@gmail.com o telefonare e/o whatsapp al numero 335.358735 sempre Fabio Menni”.

  • De Luca “Premier Meloni ci ha comunicato la sua vera identità e noi concordiamo”

    De Luca “Premier Meloni ci ha comunicato la sua vera identità e noi concordiamo”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    NAPOLI (ITALPRESS) – “Ho visto che la Meloni ci ha tenuto a comunicare la sua nuova e vera identità e noi non possiamo che concordare ovviamente”. Così il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che, parlando con i giornalisti a margine di un appuntamento all’ospedale Cardarelli di Napoli, commenta, con il suo consueto sarcasmo, il momento del saluto di ieri a Caivano con il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. La premier, avvicinandosi a De Luca, aveva detto: “Buongiorno presidente, la stronza della Meloni…”.
    “Ieri non ho sentito le cose dette dalla premier, ho sentito solo quando si è avvicinata a me per dire ‘presidente come sta?’. Infatti ho risposto ‘sto bene in salute e benvenuta quì”, spiega il Governatore. “Ho appreso – aggiunge De Luca – nel pomeriggio dai social della performance che era cominciata qualche metro prima, ma non avevo sentito sinceramente. Ho appreso dai social della raffinata eleganza con cui la Meloni si era avvicinata al presidente della Regione che era lì per accoglierla e darle il benvenuto”.
    – foto Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS).

  • Nuovi stadi Milan e Inter, parlano i sindaci di Rozzano e San Donato

    Nuovi stadi Milan e Inter, parlano i sindaci di Rozzano e San Donato

    Durante due lunghe interviste esclusive rilasciate ai microfoni di Newzgen, il programma prodotto da Alanews in onda su YouTube e Twitch, i sindaci di Rozzano e San Donato Milanese, le due ‘destinazioni’ individuate rispettivamente da Inter e Milan quali alternative alla permanenza a San Siro, hanno raccontato gli ultimi sviluppi e le incognite che si sono aggiunte alla già grande attesa per la presentazione dello studio di fattibilità da parte di WeBuild, prevista entro il prossimo 30 giugno.

    Il primo a intervenire è stato Gianni Ferretti, primo cittadino del comune di Rozzano, nonché tifoso nerazzurro: “Con il cambio di proprietà lo scenario cambia, e cambia in maniera sostanziale: di fatto – ha rivelato – bisognerà capire se la nuova proprietà vorrà continuare nel percorso tracciato dalla vecchia; è un’incognita. Rimane la prelazione sull’area, che scadrà a gennaio 2025 e che immagino non sia stata solo strette di mano e pacche sulle spalle, ma anche soldini investiti; soldini che, non dovesse far valere la prelazione, normalmente (la società, ndr) perderà. Bisognerà, dunque, capire l’entità di questa cifra e che cosa WeBuild presenterà: siamo tutti curiosi del progetto che sottoporranno a Inter e Milan per convincerle a ristrutturare San Siro”. Rispondendo alle domande di Andrea Eusebio e Alessandra D’Ippolito, riguardo al cambio di proprietà il sindaco rozzanese ha ammesso di non aver mai affrontato il tema nei passati incontri con il management dei Campioni d’Italia: “Durante le interlocuzioni con l’Inter si è sempre dato per scontato che gli Zhang estinguessero il debito con Oaktree, l’argomento del cambio di proprietà non è mai stato trattato, lo abbiamo appreso tutti il 21 di maggio con stupore e meraviglia perché si credeva che il gruppo Suning quel debito potesse ripianarlo, ridiscuterlo o addirittura saldarlo attraverso un altro fondo. Si è sempre lavorato pensando si andasse avanti con Suning. Io dell’Inter non ho più sentito nessuno da quando mi avevano correttamente avvisato sul rinnovo della prelazione. Era comunque uno scenario possibile, e si è verificato. Personalmente non mi ha infastidito, certo è che la volontà della nuova proprietà è un punto di domanda: non ho la più pallida idea se vorranno accelerare sullo stadio a Rozzano o far decadere il tutto per situazioni meno onerose. Bisognerà anche capire, lo dico anche da tifoso, se vorranno mantenere lo stesso management oppure no”.

    “Continuiamo a pensare – ha proseguito – che sia un’opera che possa fare del bene alla nostra città, in termini di immagine, indotto, posti di lavoro e servizi: essendo un’opera sovracomunale si potrebbero poi richiedere, per esempio, un prolungamento della metropolitana e un adeguamento della viabilità. L’interesse dell’Inter è testimoniato dal rinnovo della prelazione, certo molto dipenderà dal progetto di WeBuild: la mia idea è che se dovessero garantire alle due squadre una presenza di tifosi abbastanza importante durante la ristrutturazione, costi molto più bassi rispetto alla costruzione di un nuovo impianto e l’ottenimento della parte hospitality nelle percentuali che i club si aspettano, non ci sarà spazio per nessun’altra alternativa. E’ una bella lotta, d’altronde se si sono presi fino al 30 giugno significa che anche i club sono interessati a valutare questa opzione”.

    Non solo, tuttavia, l’incognita Oaktree, ma anche una variabile politica: le elezioni del prossimo 8 e 9 giugno che lo riguardano direttamente. “Mi sono ricandidato alle prossime elezioni e sono convinto che il nostro mandato verrà rinnovato – ha dichiarato Ferretti – Certo, non dovesse essere così, ci troveremmo davanti a una giunta i cui elementi già più volte hanno manifestato la loro contrarietà allo stadio, che vedono come fumo negli occhi. Ai miei concittadini e ai comitati del No che sorgono come funghi davanti all’ipotesi di grandi opere, io ricordo sempre che quella è un’area privata i cui diritti edificatori risalgono al 1993. Lo scorso anno, durante la realizzazione del PGT, si è palesata l’Inter con il progetto dello stadio; se non dovessero costruirlo, farebbe comunque fede il progetto che a suo tempo la proprietà del terreno aveva presentato, ossia quello che vede la costruzione di palazzine, uffici, strutture dedicate al terziario. L’opzione area verde non c’è mai stata, la scelta era fra due tipi di edificazione” ha concluso.

    Situazione differente per San Donato Milanese, dove non vi sono prelazioni ma la proprietà dell’intera area San Francesco già detenuta al 90% dal Milan attraverso la partecipazione maggioritaria nella società Sport Life City, come ha raccontato il sindaco Francesco Squeri: “Sport Life City aveva presentato un progetto di arena approvato dalla passata amministrazione. All’inizio di maggio ho inviato le lettere per l’accordo di programma a Regione Lombardia, Ferrovie dello Stato e Città Metropolitana, che presumibilmente dovrebbero rispondere manifestando la loro disponibilità: a quel punto partirà un iter previsto dalla legge della durata di circa 18 mesi in cui verranno prese in esame tutte le opere cui dover far fronte. E’ indubbio – ha ammesso Squeri – che la costruzione di uno stadio possa comportare dei disagi per i cittadini, ma questa amministrazione è impegnata affinché i benefici siano infinitamente maggiori agli svantaggi e in questo anno e mezzo cercheremo di raccontarli alla cittadinanza. Pensiamo solo alla possibilità di disporre di una vera e propria stazione ferroviaria, con banchine allargate, più rotaie, addirittura treni ad alta velocità che possano fermare a San Donato. Gli stadi moderni accolgono le persone, propongono eventi da ricordare, un po’ in stile americano, bisogna dimenticare quelli del passato. Lo stadio, se fatto in una certa maniera, può essere una grande opportunità per la città, ma tengo a ribadire che non è obbligatorio farlo a San Donato Milanese. Sicuramente, tuttavia, ci sarebbero grandi benefici, soprattutto per i giovani che avrebbero spazi in più di aggregazione e incontro. Mi sembra, invece, che al momento ci siano delle strumentalizzazioni, da parte dei No-stadio, un po’ troppo esagerate: propongono sui social foto di tifosi che si picchiano, sporcizia, bottiglie di vetro in pezzi sparsi. Ci vuole più equilibrio”.

    Squeri è entrato nel merito della decisione dei club, rivelando a Newzgen la sua percezione: “Da appassionato e tifoso milanista, quindi non in veste di sindaco, sono convinto che, per restare competitive nel calcio moderno, le due squadre non giocheranno più insieme nello stesso stadio: secondo me una squadra resterà a San Siro, mentre l’altra andrà in un altro impianto, non so se a Rozzano o San Donato. E’ solo una mia sensazione, non ne ho parlato con nessuno della società, ma se è vero che WeBuild presenterà un progetto per ristrutturare l’impianto garantendo la partecipazione di parte dei tifosi e il sindaco Sala, rispetto al passato, sta allargando le opportunità di allestire attività quali musei e store nei pressi dello stadio, non è certamente una cosa da poco. Personalmente, mi sembra strano i due club possano giocare all’interno dello stesso impianto”. Il primo cittadino sandonatese ha poi spiegato le relazioni in essere con il Milan: “Come amministrazione, il nostro ufficio tecnico si è sempre interfacciato con Sport Life City; io ho incontrato il CEO Giorgio Furlani solamente una volta. Sono convinto che dialogare con Sport Life City sia corretto, una volta che il progetto dovesse passare a una fase di attuazione sicuramente il nostro ufficio interloquirà con i tecnici del club. Il fatto di non parlare direttamente con il management rossonero non sposta la lancetta delle probabilità”. Infine, viste le tante voci sul post-Pioli, una piccola rivelazione da tifoso: “Chi vorrei sulla panchina del Milan alla prima partita nel nuovo stadio? Carlo Ancelotti”.