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  • A UnitelmaSapienza confronto scienziati-giuristi sui rischi naturali

    A UnitelmaSapienza confronto scienziati-giuristi sui rischi naturali

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Da una parte c’è la scienza, dall’altra le responsabilità penali in mezzo il significato umano dell’abitare: scienziati e giuristi si sono confrontati su soluzioni comuni ai problemi legati ai disastri naturali, in occasione del seminario “I rischi naturali tra sfide scientifiche e responsabilità penali”, promosso da UnitelmaSapienza-Università di Roma, dipartimento di Scienze Giuridiche ed Economiche.
    “Oggi si parla di rischi naturali in relazione con le responsabilità penali, sono chiamati a parlare gli scienziati e questo è importante, lo scienziato studia e poi prova a collegare tutto e poi c’è l’aspetto giuridico – ha detto il rettore di UnitelmaSapienza, Bruno Botta -. UnitelmaSapienza organizza questi seminari perchè permettono vitalità a questo ateneo, abbiamo avviato anche un processo che riguarda le ‘notti della Repubblicà, abbiamo iniziato con il delitto Pasolini, poi faremo il rapimento e il delitto Moro, e poi andremo avanti. Questo ateneo è veramente aperto all’esterno, è un ateneo telematico ma a differenza delle altre università telematiche da noi gli esami si fanno in presenza”.
    Tra i promotori dell’evento Cecilia Valbonesi, ricercatrice di Diritto penale in UnitelmaSapienza e associata di ricerca all’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. “Oggi è il primo giorno di un impegno, che spero duri a lungo, fra scienziati e giuristi per una soluzione comune dei problemi legati ai disastri naturali. Scienziati e giuristi oggi vivono un momento molto particolare nel quale devono trovare un profondo dialogo che riesca a superare l’approccio accusatorio all’errore che oggi caratterizza la giurisprudenza in tema di rischi naturali. Abbiamo istituito qui a UnitelmaSapienza il centro di ricerca per le responsabilità penali nei disastri naturali e vogliamo trattare l’incontro tra diritto e scienze naturali come una materia di ricerca che dovrà essere sviluppata in futuro”.
    I terremoti sono “fenomeni eterni”, l’Ingv registra un evento ogni 30 minuti e tra i 15-20 mila terremoti l’anno.
    “In Italia abbiamo rischi a livello sismico, vulcanico, da maremoto, ci sono i rischi collegati al riscaldamento globale – le parole di Carlo Doglioni, presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia -. E’ importante che la scienza abbia un ruolo sempre più rilevante nelle scelte anche sociali perchè è sulla base scientifica che si possono prendere le decisioni, il ricercatore deve essere sempre libero di esprimere quelle che sono le sue valutazioni in scienza e coscienza senza essere limitato dal timore di essere condannato e ritrovarsi poi in situazioni penali che ne impediscono anche la libertà di espressione”.
    Vincenzo Mongillo, professore ordinario di diritto penale in UnitelmaSapienza, ha spiegato che “su un tema fondamentale come la gestione dei rischi naturali, è molto importante far dialogare soggetti con una diversa estrazione scientifica e disciplinare, per arrivare ad una convergenza di linguaggi e pervenire in sede processuale a delle imputazioni giuste; soprattutto è importante agire in prevenzione, perchè la gestione dei rischi naturali implica decisioni altamente complesse ripartite tra una pluralità di individui e organizzazioni”.

    – foto xc3/Italpress –
    (ITALPRESS).

  • Magenta, la comunità islamica invita la comunità pastorale a cena: appuntamento sabato 6 luglio alla tensostruttura

    Magenta, la comunità islamica invita la comunità pastorale a cena: appuntamento sabato 6 luglio alla tensostruttura

    Come lo scorso anno la comunità islamica di Magenta invita la comunità pastorale ad una cena. Sarà anche l’occasione per salutare e ringraziare il parroco don Giuseppe Marinoni per i tanti anni insieme e che ha avviato un percorso con i fedeli di religione musulmana che ha portato ad ottimi risultati. La cena è fissata per sabato 6 luglio alle 20 alla tensostruttura di piazza mercato a Magenta.

    Per partecipare è necessario segnalare la propria presenza o inviare un messaggio ad uno dei seguenti numeri:

    – 3518068838 (Parrocchia San Martino)

    – 3203892694 (Munib, associazione AMA)

    – 3485317607 (Gabriella, associazione San Vincenzo)

    E’ bene prenotarsi entro martedì 2 luglio. “Quando si accoglie un invito – ha detto il parroco don Giuseppe – è buona creanza presentarsi offrendo un dono. E così avverrà: la nostra Comunità Pastorale ha preparato un regalo a sorpresa!”.

  • Lele Cavallotti saluta la politica e si dedica all’impegno civile per la propria comunità

    Lele Cavallotti saluta la politica e si dedica all’impegno civile per la propria comunità

    “Con oggi si chiude la mia avventura con Fratelli d’Italia. La mia militanza iniziò nel 1986 col giovanile del Movimento Sociale Italiano, proseguì con Alleanza Nazionale per poi diventare co-fondatore di Fratelli d’Italia Magenta. Lo faccio con la tristezza nel cuore e nell’anima ma questa politica nazionale e locale non mi affascina e coinvolge più come un tempo. Nessun problema col partito, sia chiaro da subito, di cui rimarrò simpatizzante e sarò a disposizione se dovesse servire il mio aiuto. Con oggi dico addio a questa politica. Mi dedicherò con rinnovato entusiasmo all’impegno civile e sociale. Sarò sempre a fianco degli amici della San Vincenzo, dei Lions, delle Croci e del mio progetto Mino Mino Cuoricino. Mi andava di farvelo sapere”.

    Raffaele Cavalotti, figura nota nel Magentino per il suo impegno politico nella destra in un percorso che l’ha portato dall’MSI di Servello, passando per Alleanza Nazionale di Gianfranco Fini, fino ad abbracciare la Causa di FDI con Giorgia Meloni si ritira dalla politica attiva.

    In un lungo post vergato qualche ora fa sui Facebook “Lele” precisa le ragioni della sua scelta. Beninteso, nessuno screzio con Fratelli d’Italia di cui rimarrà simpatizzante – scrive testualmente – (ma non iscritto). Insomma, Lele non è un voltagabbana.

    Evidentemente l’ultima campagna elettorale, però, che lo ha visto impegnato a Robecco sul Naviglio per lui ha rappresentato l’ultimo atto di un impegno politico iniziato in giovanissima età. Posto che “Lele” classe 1970 per noi è ancora un ‘ragazzo’ a tutti gli effetti.

    Ma, come scrive giustamente, specialmente in ambito locale, dove non sei portato all’impegno per la cosa pubblica per il vil denaro, quanto, piuttosto per il sacro fuoco che arde in te e la passione per la tua comunità, è giusto fare un passo indietro, quando, quel mondo non ti affascina più come una volta.

    Resta – a nostro avviso – la cosa più importante. Il fatto che “Lele” garantisce che il suo impegno civile, la sua voglia di concorrere al bene comune del proprio territorio, attraverso l’associazionismo, proseguirà come e più di prima.

    E allora buona seconda vita Lele, senz’altro ti riserverà parecchie soddisfazioni.

    F.V.

  • Trecate: Variante al PRG partono i rilievi nel centro storico

    Trecate: Variante al PRG partono i rilievi nel centro storico

    Variante generale del Piano regolatore generale comunale: con la prima settimana del prossimo luglio, “sulla base di quanto concordato con i professionisti – spiegano il sindaco Federico Binatti e il consigliere incaricato all’Urbanistica Paolo Manzini – partirà l’attività per compiere i rilievi all’interno del centro storico cittadino, attività che proseguirà per tutto mese. In particolare nella prima fase saranno presenti due squadre di rilevatori, che lavoreranno a coppie e che effettueranno un sopralluogo esclusivamente esternamente a ciascun fabbricato, con accesso interno solo in caso di fabbricati non visibili dalla pubblica via, compilando una serie di dati necessari all’elaborazione comprensivi di ripresa fotografica delle facciate esterne-interne dei fabbricati. Analoga rilevazione sarà effettuata per gli immobili pubblici e gli spazi aperti a uso pubblico presenti nella perimetrazione del centro storico”.

    Il sindaco e il consigliere rimarcano che, “a tutela della sicurezza dei cittadini, i rilevatori saranno dotati di apposito tesserino di riconoscimento definito in accordo con l’Ufficio Urbanistica”.

  • Cico & Cica, la famiglia di cicogne della Città metropolitana di Milano si allarga

    Cico & Cica, la famiglia di cicogne della Città metropolitana di Milano si allarga

    Cico e Cica sono diventati genitori. La coppia di cicogne, così battezzate a seguito di un concorso promosso tra studenti e studentesse della scuola primaria di Carpiano, ha festeggiato la nascita di due pulli, dopo la cova primaverile seguita in diretta sul sito della Città metropolitana di Milano.

    Si allarga, quindi, la famiglia di cicogne che ha scelto come propria casa la torre-faro che svetta sulla strada provinciale di Carpiano, tornando al nido per il terzo anno di fila senza che sia stato necessario attivare l’apposito segnale di richiamo. Non solo: le cicogne stanno nutrendo e crescendo i loro pulli proprio a Carpiano; nei giorni scorsi il temporale aveva distrutto il nido e loro, con meticolosa precisione, lo hanno ricostruito per assicurare una “culla” confortevole ai loro piccoli, tutto- e sempre – in diretta streaming grazie alla webcam installata dalla Città metropolitana di Milano.

    Il progetto

    Un progetto avviato qualche anno fa dalla Città metropolitana di Milano che, nell’ambito dell’attività del rinnovamento tecnologico del territorio, ha installato la torre (per l’illuminazione delle strade e per diffondere il segnale 5G) corredata, in cima, da un nido schermato e insonorizzato proprio per promuovere il ripopolamento delle cicogne. Il giaciglio è realizzato con una stratificazione di materiali con nanotecnologie per proteggere gli ospiti dal rumore e garantire una temperatura idonea costante, favorevole, anche alla riproduzione.

    Tecnologia avanzata, ma anche tutela dell’ambiente e della fauna nel cuore di una trafficatissima provinciale: un esperimento che si conferma positivo.

    Guarda il video:

  • Lombardia, 52 vittime sul lavoro nel 2024

    Lombardia, 52 vittime sul lavoro nel 2024

    “Siamo arrivati alla fine del primo quadrimestre del 2024 e la Lombardia, come spesso accade, si trova ad indossare la maglia nera per numero di morti sul lavoro. Sono 52 le vittime a fine aprile. Ma i numeri dei decessi, come sappiamo, devono essere rapportati alla popolazione lavorativa, che in Lombardia è la più numerosa rispetto a tutte le altre regioni. E infatti, quando si parla di rischio di mortalità rispetto alla popolazione lavorativa il risultato cambia e la Lombardia viene ancora inserita in zona gialla, con un’incidenza di infortuni mortali inferiore alla media nazionale”.

    Mauro Rossato, Presidente dell’Osservatorio Vega Engineering, apre così la sua riflessione per descrivere l’emergenza in Lombardia nell’ultima indagine elaborata dal proprio team di esperti.

    “In effetti in Lombardia si verificano 7,3 infortuni mortali ogni milione di occupati, mentre la media italiana è di 8,7. Purtroppo questo dato positivo non viene riscontrato in tutte le province della regione: Brescia, Sondrio, Pavia e Mantova presentano un rischio di infortunio mortale molto superiore alla media nazionale fino ad arrivare, nel caso di Brescia, a 18,2 infortuni mortali ogni milione di occupati”.

    IL RISCHIO DI MORTE IN LOMBARDIA, PROVINCIA PER PROVINCIA, DA GENNAIO AD APRILE 2024. DALLA ZONA ROSSA ALLA ZONA BIANCA

    Per individuare le aree più fragili dell’Italia e della regione sul fronte della sicurezza sul lavoro, l’Osservatorio mestrino elabora una mappatura del rischio rispetto all’incidenza della mortalità.

    La zona gialla, quella in cui si trova la Lombardia, è la zona che, subito dopo la bianca, raggruppa le regioni con l’incidenza di mortalità sul lavoro tra le meno elevate a livello nazionale. E a fine aprile 2024, il rischio di infortunio mortale in Lombardia (7,3 morti per milione di occupati) risulta essere inferiore rispetto alla media nazionale pari a 8,7.

    Per quanto riguarda le incidenze, nel dettaglio, in regione si scopre che sono Brescia, Sondrio, Pavia e Mantova a trovarsi in “zona rossa” con un’incidenza rispettivamente di 18,2, 13,4, 12,7 e 11,0. Sono seguite in zona arancione da Monza e Brianza (9,9) e in zona bianca da buona parte delle province lombarde con rischi di mortalità ben al di sotto della media regionale e nazionale, a cominciare da Cremona (6,5), Varese (5,1), Milano (4,6), Bergamo (4,1) e Como (3,8).

    INFORTUNI TOTALI (MORTALI E NON) DEL PRIMO QUADRIMESTRE 2024 IN LOMBARDIA

    Sono 52 i decessi da gennaio ad aprile 2024 (contro i 49 del 2023): 33 quelli rilevati in occasione di lavoro (9 in meno dello scorso anno) e 19 quelli in itinere (12 in più del 2023). Ed è sempre tristemente prima in Italia sia per numero di vittime totali, sia per decessi in occasione di lavoro.

    Il più elevato numero di decessi totali si è verificato in provincia di Brescia (13). Seguono: Milano con 12 decessi, Bergamo e Pavia (5), Varese e Monza Brianza (4), Mantova (3), Cremona e Lodi (2), Como e Sondrio (1). Lecco non ha registrato vittime.

    E Brescia è in cima alla graduatoria anche quando si analizzano gli infortuni mortali in occasione di lavoro con 10 vittime. Seguono: Milano (7), Monza e Brianza (4), Pavia (3), Bergamo, Mantova e Varese (2), Como, Cremona e Sondrio (1). Non si sono verificate vittime in occasione di lavoro nelle province di Lecco e Lodi.

    Sono 37.796 le denunce di infortunio complessive su un totale, in Italia, di 193.979. Vale a dire il 19,5% di quelle rilevate in Italia.

    ALLA FINE DI APRILE SI RILEVA UN INCREMENTO DELLE DENUNCE DI INFORTUNIO TOTALI

    Alla fine di aprile 2024 le denunce di infortunio totali sono cresciute del 4,4% rispetto alla fine di aprile del 2023: erano 36.200 e ora sono 37.796.

    L’ATTIVITÀ MANIFATTURIERA È IL SETTORE PIÙ COLPITO IN LOMBARDIA

    Le Attività Manifatturiere, anche alla fine di aprile 2024, sono ancora in cima alla graduatoria delle denunce di infortunio in occasione di lavoro (5.079). Sono seguite da: Trasporto e Magazzinaggio (2.066), Commercio (1.834), Sanità (1.792) e Costruzioni (1.702).

    È MILANO A FAR RILEVARE IL PIÙ ELEVATO NUMERO DI DENUNCE TOTALI

    È la provincia di Milano quella con il maggior numero di denunce totali di infortunio (12.671), seguita da: Brescia (5.309), Bergamo (4.448), Varese (3.400), Monza Brianza (2.606), Como (1.777), Mantova (1.669), Pavia (1.639), Cremona (1.558), Lecco (1.211), Lodi (773) e Sondrio (735).

    INFORTUNI PER GENERE, NAZIONALITÀ ED ETÀ: ECCO LE STATISTICHE

    Infine, sono 13.920 le denunce di infortunio delle donne lavoratrici (11.095 in occasione di lavoro) e 23.876 quelle degli uomini (20.815 in occasione di lavoro). Due le donne che hanno perso la vita in occasione di lavoro.

    Le denunce dei lavoratori stranieri sono 9.006 su 37.796 (quasi il 25%). E sono 7.512 le denunce dei lavoratori stranieri registrate in occasione di lavoro.

    Sono 13 i lavoratori stranieri deceduti nel primo quadrimestre 2024 in occasione di lavoro. Quasi il 40% delle vittime della regione.

    La fascia d’età più colpita dagli infortuni mortali in occasione di lavoro è quella che va dai 55 ai 64 anni (13 vittime), ovvero quasi il 40% del totale.

    COS’È L’INCIDENZA DEGLI INFORTUNI?

    L’incidenza degli infortuni mortali indica il numero di lavoratori deceduti durante l’attività lavorativa in una data area (regione o provincia) ogni milione di occupati presenti nella stessa. Questo indice consente di confrontare il fenomeno infortunistico tra le diverse regioni, pur caratterizzate da una popolazione lavorativa differente.

    A COSA SERVE LA ZONIZZAZIONE REALIZZATA DALL’OSSERVATORIO SICUREZZA E AMBIENTE VEGA?

    La zonizzazione utilizzata dall’Osservatorio Sicurezza e Ambiente Vega Engineering dipinge il rischio infortunistico nelle regioni italiane secondo la seguente scala di colori:

    Bianco: regioni con un’incidenza infortunistica inferiore al 75% dell’incidenza media nazionale.

    Giallo: regioni con un’incidenza infortunistica compresa tra il 75% dell’incidenza media nazionale e il valore medio nazionale.

    Arancione: regioni con un’incidenza infortunistica compresa tra il valore medio nazionale e il 125% dell’incidenza media nazionale.

    Rosso: regioni con un’incidenza infortunistica superiore al 125% dell’incidenza media nazionale.

  • Mattarella “Lo spazio rimanga ambito di collaborazione”

    Mattarella “Lo spazio rimanga ambito di collaborazione”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – “La ricerca non ha confini nè frontiere da rispettare e osservare, ma è necessariamente comune. E’ questo quello che consente benefici all’umanità. E’ un messaggio importante in questo momento in cui il mondo è sempre più interconnesso ma è anche un momento di grandi tensioni. Dimostrare quanto sia importate la collaborazione e quali risultati faccia pervenire a beneficio dell’umanità è un messaggio non astratto ma concretamente efficace”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che oggi ha visitato il Centro europeo per l’osservazione della Terra (ESRIN) di Frascati.
    “Lo spazio – ha aggiunto Mattarella – è sempre più una dimensione dominante, crescente per la vita dell’umanità. Da qui esce un messaggio di una volontà doverosa e ostinata perchè lo spazio sia sempre un ambito di collaborazione scientifica e internazionale, sia un luogo comune dell’umanità. Questo è un messaggio fondamentale per il futuro della Terra e dell’umanità e da qui viene questo messaggio”, ha affermato. Per il capo dello Stato si tratta di un messaggio fondamentale, cioè che “lo spazio rimanga uno spazio comune dell’umanità”.
    “Il lavoro comune in Europa moltiplica le potenzialità di ogni Paese e ne esalta i risultati – ha sottolineato Mattarella -. Occuparsi, studiare e approfondire in maniera puntuale, attenta e scientificamente rigorosa i fenomeni che riguardano la Terra – ha affermato Mattarella – non ha soltanto un aspetto affascinante che mi ha coinvolto ma è anche un’opera di grande rilievo per l’equilibrio del mondo. Approfondire l’andamento dei fenomeni che riguardano la Terra consente benefici sempre più ampi grazie alle strumentazioni disponibili, sempre migliori, alle persone e ai territori. Particolarmente in quei territori in cui si manifesta fragilità rispetto a fenomeni come siccità, desertificazione e innalzamento delle acque dei mari. E’ quindi un contributo di grande rilievo che l’Esrin fornisce in questa dimensione prioritaria delle sfide che si pongono di fronte a tutti noi”.

    – Foto ufficio stampa Quirinale –

    (ITALPRESS).

  • Magenta, Pubblico Ministero si opponeva alla sua scarcerazione, 56enne finalmente liberato

    Magenta, Pubblico Ministero si opponeva alla sua scarcerazione, 56enne finalmente liberato

    E’ stato finalmente liberato il 56enne nativo di Magenta e residente ad Arluno per il quale pendeva un provvedimento di scarcerazione da parte della V Sezione Penale del Tribunale di Milano. In realtà l’immediata liberazione dell’uomo era stata disposta dallo stesso Tribunale con ordinanza del 18 giugno, ma la Pm dell’esecuzione ha disposto di non dare seguito alla scarcerazione.

    “Un Pm che disattende all’ordine di un Giudice è una cosa gravissima – ha commentato l’avvocato del 56enne Roberto Grittini – Potrei quasi definirlo un colpo di stato”. E’ dovuta intervenire nuovamente la stessa V Sezione Penale del Tribunale di Milano che, con provvedimento depositato questa mattina in Cancelleria, ha ribadito l’immediata liberazione dell’uomo, se non detenuto per altra causa. “Finalmente il mio assistito è stato liberato – conclude l’avvocato Grittini – lo strapotere dei Pm deve finire”.

  • A Cologno Monzese allegria in RSA con i “Bandisti di Strada”

    A Cologno Monzese allegria in RSA con i “Bandisti di Strada”

    Domenica 23 giugno, presso la Casa Famiglia di Cologno Monzese, avrà luogo l’evento musicale dei “Bandisti di Strada”.

    “Si tratta di un gruppo di giovani che ha deciso di inaugurare la stagione estiva dedicando un po’ del loro tempo e della loro energia ai nostri anziani” spiega Manuela Dozio dell’equipe animativa dello struttura socio sanitaria di Fondazione Mantovani.

    Così si presentano i musicisti che saranno presenti dell’evento che aprirà l’estate in Casa Famiglia: “Siamo un allegro e spensierato gruppo di musicisti nato per divertire e divertirsi, provenienti da varie realtà musicali ma pronti a farvi ballare e divertire, con brani allegri e senza tempo sia italiani che stranieri”.

    Non importa se sul palco o per strada, i Bandisti di Strada portano sempre con loro un po’ di magia e nostalgia con la loro musica coinvolgente.

    “Con i nostri strumenti tipici da banda, il ritmo travolgente della batteria e l’amore per la musica vi faremo ascoltare quelle canzoni che fanno dire: ‘Questo è il pezzo che conosco’. Non potrete fare a meno di cantare e ballare con noi!”.

    “Dopo il rombo di motori con i nostri amici biker – commenta il coordinatore della Casa Famiglia Andrea Giordan – un’altra iniziativa all’insegna del divertimento e della voglia di stare insieme. Una nuovo occasione per ribadire come la nostra Casa Famiglia sia una realtà aperta e che vuole sentirsi sempre viva”.

  • Magenta: questa sera si alza il sipario su Villa Naj Oleari e tre giorni di festa in “tenso” con la Musik Factory

    Magenta: questa sera si alza il sipario su Villa Naj Oleari e tre giorni di festa in “tenso” con la Musik Factory

    “Questo sarà un grande settimana di festa in risposta alle balle e alle panzane del PD. A partire dal Music Contest di Musik Factory che da questa sera (venerdì 21 Giugno ndr) per tre sere riempirà la tensostruttura di Piazza Mercato. Alla faccia di chi dice che è chiusa…”.

    Non usa mezzi termini il Sindaco Luca Del Gobbo nel presentare questo week end ricco di appuntamenti e proposte (sperando in un tempo clemente ndr) tornando ancora sulla ‘mala informazione’ di un PD sempre più alla frutta.

    “La testimonianza di Paolo Guadagno che è qui con noi a presentare il Music Contest dove si esibiranno oltre 250 ragazzi di ogni età è la testimonianza più bella di qual è la verità”.

    E poi il nuovo affondo del Primo cittadino: “Ci siamo posti rispetto all’utilizzo della tensostruttura dalla parte della Legge. A riguardo c’è una precisa disposizione del Ministero degli Interni che è stata mandata per il tramite del Prefetto a tutti i comuni”.

    Quindi, “tenso” aperta ma rispetto le regole. E Comune – come ha ribadito il Sindaco – al fianco con la propria struttura nell’affiancare e accompagnare le associazioni che intendono presentare la SCIA per l’utilizzo dell’impianto. “Noi mettiamo a disposizione l’Ingegner Alberto Lanati responsabile dell’ufficio tecnico e con lui il dottor Lorenzo De Ciechi. Quindi ci siamo sempre”.

    Paolo Guadagno ha portato la sua esperienza: “Indubbiamente presentare i documenti con la SCIA per un grande evento come il nostro che si sviluppa nell’arco di tre giorni risulta essere più impegnativo. Però si può fare”.

    Ma soprattutto nessuna fuga del mondo associativo da Magenta. “Che – ha proseguito Del Gobbo introducendo il grande appuntamento di questa sera in Villa Naj Oleari – va a confermare più che mai il ruolo di Magenta, ‘Città della Musica’”.

    Orazio Paganini insieme al Maestro Professor Giuseppe Miramonti hanno presentato questa nuova edizione della Festa del Solstizio di TOTEM che riserverà tante sorprese.
    “Inizieremo – ha detto Paganini – con un aperitivo al tramonto, seguito dalla musica di Cesare Battisti. Ci sarà da divertirsi”.

    “Noi abbiamo provato e ce la metteremo tutta per non sfigurare…” ha aggiunto con la sua solita modestia il Maestro Miramonti. Musica, tanto divertimento, street food and drink con i Ragazzi di Magenta sempre presenti”.

    In mezzo ci sarà spazio anche per un graditissimo fuori programma. “Alle 22.00 – ha ricordato Del Gobbo – arriveranno i ragazzi del Magenta Calcio con il suo presidente Cerri e il mister Lorenzi, reduci da una stagione eccezionale. Come Città di Magenta li vogliamo festeggiare alla grande, così come un grande plauso va alle ragazze del Volley Magenta femminile che hanno conquistato la serie D a loro volta”.

    “Mi pare – ha concluso Del Gobbo – che tra il teatro di Piazza di ieri sera con Confcommercio, l’evento di Music Factory, il Jazz di domani sera in Villa Castiglioni a Pontevecchio e questo appuntamento in villa Naj Oleari, la nostra sia una città più mai viva, capace di offrire parecchio. Molte proposte di ogni genere. Altro che fuga del mondo associativo….”.