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  • 13 città da bollino rosso per il caldo, in allerta anche Milano

    13 città da bollino rosso per il caldo, in allerta anche Milano

    Sono 13 le città che da ieri fino a venerdì sono da bollino rosso, cioè la condizione di emergenza per le ondate di calore con possibili effetti negativi sulla salute non solo di anziani e bambini ma anche di persone sane e attive. Sono Ancona, Bologna, Campobasso, Firenze, Frosinone, Latina, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Trieste e Viterbo. Lo indica il bollettino del Ministero della Salute che monitora 27 città italiane. A queste domani e dopodomani si aggiunge Bolzano mentre venerdì la massima allerta scatta anche per Bari, Brescia e Verona. In arancione, cioè possono rappresentare un rischio per la salute, in particolare nei sottogruppi di popolazione più suscettibili, oggi e domani: Bari, Brescia e Verona e solo per oggi Bolzano.

    In stato di pre-allerta ondata di calore (bollino giallo) Catania, Napoli, (che da domani passano e rimangono con il bollino arancione) Milano (oggi e domani, poi diventa arancione) e fino a venerdì Cagliari, Civitavecchia, Messina, Reggio Calabria, Venezia.

    Le uniche città da bollino verde (senza rischio per la salute) oggi sono Genova e Torino, che però già da domani passeranno in giallo la prima fino al 19 luglio e la seconda passera da giallo di oggi all’arancione di venerdì.

  • Colpo di calore per turista sul tetto del Duomo

    Colpo di calore per turista sul tetto del Duomo

    Le alte temperature e l’alto tasso di umidita’ hanno giocato nella tarda mattinata di ieri un brutto scherzo a una turista di 59 anni originaria della Repubblica Dominicana. Mentre si trovava insieme ad alcuni parenti sulle terrazze del Duomo ha accusato un improvviso malore a seguito del quale sono scattati i soccorsi di rito.

    Nel giro di qualche minuto il personale del nucleo SAF ( speleo-alpino-fluviale ) del Comando di Milano ha raggiunto la turista soccorrendola in supporto al personale del 118. Subito dopo e’ stata trasportata in codice giallo al Policlinico di Milano.

  • Alleluja: appaltata la Vigevano Abbiategrasso, vince la Salini

    Alleluja: appaltata la Vigevano Abbiategrasso, vince la Salini

    La notizia è di quelle storiche, attese da decenni. Presto partiranno i cantieri del primo tratto della superstrada Vigevano Malpensa, ossia quello che dalla città ducale arriverà sino ad Abbiategrasso e alle porte di Albairate. La notizia è sulla prima pagina odierna dell’Informatore di Vigevano, a firma del direttore Mario Pacali.

    La tratta C, quella da Vigevano ad Albairate, è già finanziata con 170 milioni di euro e per cui è in corso la procedura di appalto, ma anche la tratta A, quella da Albairate a Magenta.

    Per la tratta più contestata della superstrada, che andrebbe ad attraversare le campagne a cavallo tra abbiatense e magentino a est di Robecco sul Naviglio, al momento sono stati finanziati 17 milioni di euro. Ne mancherebbero altri 167, per cui è stata formulata proposta di copertura nell’ultima legge di bilancio. Secondo il contratto di programma tra ministero e Anas, l’opera viene ritenuta appaltabile già quest’anno.

    Il completamento della superstrada verso Malpensa, per l’intera tratta, è da tempo inserito da Governo e Regione Lombardia tra le opere prioritarie: per la Regione, che ha dichiarato di aver insistito sul tema, ma anche per il ministero, in un contratto di programma, che, per il resto, vede la parte preponderante nell’assegnazione delle infrastrutture olimpiche verso la Valtellina.

    L’Informatore parla di aggiudicazione provvisoria, “il che significa 90 giorni di verifiche, quindi l’assegnazione vera e propria. Con i lavori che potrebbero partire entro la fine dell’anno, con la tratta C, quella che dal nuovo ponte sul Ticino bypasserà la città di Abbiategrasso. Finalmente una buona notizia sul fronte infrastrutture. Anas, come dicevamo, ha assegnato i lavori della Vigevano-Malpensa alla Salc spa, società del gruppo Salini, uno dei player di punta nel settore italiano delle costruzioni.Con oltre 250 dipendenti, l’azienda che ha sede a Milano, nel campo delle opere infrastrutturali strategiche, ha operato per conto di grandi stazioni appaltanti come Anas, Rfi, Autostrade per l’Italia, Metropolitana Milanese. Ora questa nuova sfida, con la realizzazione della Vigevano-Malpensa, partendo dalla tratta C, quella che parte dal nuovo ponte e bypassa la città di Abbiategrasso”.

    Passo dopo passo, si sta dunque completando l’iter della più importante e attesa opera infrastrutturale dell’Est Ticino.

  • Incendi, due vigili del fuoco muoiono nel Materano

    Incendi, due vigili del fuoco muoiono nel Materano

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    MATERA (ITALPRESS) – Durante le operazioni di spegnimento di un incendio di vegetazione a Nova Siri (Matera), contrada Cozzuolo, due vigili del fuoco hanno perso la vita. Da accertare la dinamica dell’evento, secondo quanto riferiscono i vigili del fuoco su X.

    “Ho appreso con profonda tristezza la notizia del decesso, durante un intervento di spegnimento di un incendio di vegetazione a Nova Siri, in provincia di Matera, del Vigile del Fuoco Coordinatore Nicola Lasalata e del Vigile del Fuoco Esperto Giuseppe Martino. In questa dolorosa circostanza desidero esprimere a lei e al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco la mia solidale vicinanza. La prego di far pervenire ai familiari le espressioni della mia commossa partecipazione al loro cordoglio”, scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al capo del Dipartimento dei Vigili del Fuoco del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile, Renato Franceschelli.

    “Profondo dolore per la tragica scomparsa di due vigili del fuoco avvenuta durante le operazioni di spegnimento di un incendio a Nova Siri (Matera). Le mie più sentite condoglianze alle famiglie delle vittime e un forte abbraccio di vicinanza ai colleghi e a tutto il Corpo dei Vigili del Fuoco”. Così su X il premier Giorgia Meloni.

    “Provo commozione e rabbia per la triste e tragica scomparsa di due Vigili del Fuoco, avvenuta oggi durante le operazioni di spegnimento di un incendio nel Comune di Nova Siri, in provincia di Matera. Alle famiglie delle due vittime e a tutto il Corpo di appartenenza vanno le mie più sentite condoglianze”, afferma in una nota il ministro della Protezione Civile e delle Politiche del Mare, Nello Musumeci.
    “Sono profondamente addolorato per i due vigili del fuoco deceduti durante le operazioni di spegnimento di un incendio boschivo a Matera”, dichiara il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.
    “Sono vicino alle loro famiglie e ai colleghi per la gravissima tragedia che colpisce tutto il Corpo nazionale”, aggiunge il titolare del Viminale, ricordando “il coraggio e lo spirito di servizio che mostrano i Vigili del fuoco in ogni scenario emergenziale per soccorrere e mettere in sicurezza le nostre comunità, mettendo in pericolo la loro incolumità”.

    – Foto Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • Da Diletta Leotta al ritorno dei Cesaroni, le novità su Mediaset

    Da Diletta Leotta al ritorno dei Cesaroni, le novità su Mediaset

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    MILANO (ITALPRESS) – Diletta Leotta che fa il suo ingresso in Mediaset come conduttrice di una rinnovata edizione de “La Talpa” su Canale 5. Max Angioni al via su Italia 1 con il nuovo “Max Working”. Il rinnovo con Il Volo e con Pio e Amedeo che proporranno serate eventi per altre due stagioni. Il ritorno de “I Cesaroni” con Claudio Amendola protagonista anche della seconda stagione de ‘Il Patriarcà, nonchè intervistatore di Vasco Rossi il cui concerto registrato al Meazza andrà in onda in autunno. I nuovi titoli della fiction con in testa Beppe Fiorello con ‘I fratelli Toscanò e il nuovo progetto ‘Amici/Verissimò realizzato da Fascino in collaborazione con Verissimo e la conduzione di Silvia Toffanin per celebrare tutti i talenti prodotti dalla scuola canora di Maria De Filippi. Sono solo alcune delle novità presentate ieri sera da Pier Silvio Berlusconi nella tradizionale serata con la stampa per la presentazione dei palinsesti 2024/2025. Serata in cui, come di consueto, l’amministratore delegato Mediaset non si è sottratto ad alcuno dei temi che gli sono stati proposti a partire dalla chiacchieratissima intitolazione a Silvio Berlusconi dell’aeroporto di Malpensa. “Tutto ciò che viene intitolato in onore di nostro padre a noi fa piacere e lui lo stramerita. Le polemiche, personalmente, mi hanno infastidito e lasciano il tempo che trovano”, ha detto Pier Silvio Berlusconi. “Era opportuno farlo adesso o più avanti, non lo so? Le modalità non penso siano state proprio perfette. Noi figli non eravamo stati informati ma poco importa”, ha aggiunto intervenendo a gamba tesa sulle polemiche di questi giorni. “Era evidente che si sarebbero accese polemiche. Peggio però è chi fa polemica sulle polemiche. Penso a chi si rivolge a mia sorella. Questo mi fa ridere e mi fermo a ridere, perchè il resto è peggio”, ha continuato con un chiaro riferimento al sindaco di Milano, Giuseppe Sala, che nei giorni scorsi ha indirizzato alla sorella Marina Berlusconi, ad Mondadori, un lungo post su Instagram sulla vicenda.
    La serata è anche l’occasione per ribadire, ancora una volta, che lui si terrà lontano dalla politica, che non ha mai commissionato alcun sondaggio per sondare le acque, e che Roma è solo una meta professionale. “Non ho mai commissionato un sondaggio che riguardi me e la politica. Vado qualche giorno ogni due o tre settimane a Roma perchè c’è un grandissimo pezzo della parte produttiva di Mediaset che è Fascino, e incontro altri imprenditori, cosa che fa parte del nostro mestiere, ma la politica non c’entra”. Con la politica, però, c’entrano i diritti civili, quelli di cui la stessa Marina Berlusconi ha parlato in un’intervista al Corriere della Sera. “Marina ha espresso la sua opinione personale da editore e non da personaggio attivo in politica, che altro aggiungere? La difesa dei diritti civili è nel DNA di ciò che ci ha tramandato da mio padre – ha rimarcato -. E’ qualcosa in cui io credo, creda debba essere una battaglia di modernità e civiltà che non smette mai. Non mi piace dire che i diritti civili siano di destra o di sinistra. Sono diritti civili e ritengo ci siano battaglie importantissime che devono essere fatte e portate avanti». A lui, però, spetta principalmente portare avanti Mediaset, in chiave italiana ed europea. A confortarlo ci sono le stime del primo semestre 2024: “+ 6,7% quella di chiusura dei ricavi pubblicitari del gruppo MFE Italia e Spagna, e una crescita di circa il 30% sul risultato netto circa il 30% sul risultato netto in Italia”, ha affermato con orgoglio paventando che, dopo la Spagna e la Germania (dove Mediaset possiede il 28,982% del capitale sociale di ProsiebenSat.1), Mediaset potrebbe allargarsi ancora, “in Portogallo, Francia o nei Paesi dell’Est”. Tornando al focus dei palinsesti, oltre al lavoro su nuovi format (‘The ultimate entertainer’ su Canale 5, ‘Pleased to meet yoù e l’adattamento italiano dello spagnolo ‘El Hormiguerò su Italia 1), la novità è rappresentata dalla sperimentazione dello streaming in anteprima, già partito con la seconda stagione di ‘Viola come il marè, su Mediaset Infinity. Quest’anno, oltre a ‘Viola come il mare 3’, toccherà anche ‘La talpà.
    “L’esperimento di Viola come il mare 2 ci ha dato molto in termini di ascolto e di ricavi pubblicitari. La riteniamo una scelta coraggiosa ma giusta, un segno di modernità», ha sottolineato Berlusconi. Sotto il profilo dell’informazione, concentrata su Rete 4 dove nella prossima stagione Bianca Berlinguer raddoppierà ‘E’ sempre Cartabiancà la domenica andando a sfidare ‘Che tempo che fà di Fabio Fazio, Pier Silvio Berlusconi non teme la concorrenza de La7: “Noi non la viviamo come una gara giorno per giorno. Se, poi, confronto prima serata Rete4/La7 vinciamo quasi tutti i confronti diretti”. E non è preoccupato nemmeno delle strategie di Discovery. “Hanno fatto la scelta più furba: una rete che parte prende volti già noti e programmi già affermati”, ha osservato. “Si pensava che la generalista fosse morta, invece c’è un colosso della pay tv esperto in produzioni che in Italia investe sulla generalista”, “Dovremmo lavorare di più visto che c’è un altro concorrente ma non abbiamo timori perchè la massa critica ci porterà a resistere”, ha affermato convintamente. Se c’è qualcosa cui “dobbiamo stare molto attenti nel lungo periodo” è la pubblicità dei colossi del web. “Mi auguro che nel tempo vengano fatte delle regole che tutelino il mercato nazionale. Sennò – ha concluso – questi colossi ci mangeranno”.
    -foto Agenzia Fotogramma-
    (ITALPRESS).

  • Concluso il roadshow italiano di Alfa Romeo Junior

    Concluso il roadshow italiano di Alfa Romeo Junior

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    TORINO (ITALPRESS) – Si è concluso il tour dedicato ad Alfa Romeo Junior, la straordinaria iniziativa che ha consentito a un pubblico selezionato dalle concessionarie ufficiali Alfa Romeo di conoscere in anteprima il modello che segna il ritorno del marchio globale italiano nel segmento B, il più rilevante in Italia ed Europa. Dal 12 giugno al 12 luglio il progetto ha coinvolto 49 showroom Alfa Romeo per un totale di circa 9.000 partecipanti, che hanno vissuto un’esperienza immersiva strutturata in appuntamenti dedicati “one to one” e una serata speciale con il reveal della vettura. In particolare, gli ospiti hanno vissuto la stessa atmosfera che si respira nei più famosi Club internazionali, avvolti dalla musica avvincente del DJ set allestito per l’occasione e da suggestivo gioco di luci e ombre con le tinte rosso e nero, i colori simbolo del marchio italiano. L’esperienza è culminata con lo svelamento della Junior 100% elettrica con livrea rossa, esposta al centro di un’installazione tecnologica che ha messo in risalto le linee sinuose del nuovo modello.
    La calorosa partecipazione agli eventi ha sottolineato il senso di appartenenza alla Tribe Alfa Romeo con un’integrazione perfetta tra brand, dealer, clienti e tutti quegli automobilisti che hanno mostrato interesse per Junior e il desiderio di entrare a far parte della comunità del Biscione. Non solo gli Alfisti di ieri e di oggi, ma soprattutto quelli di domani hanno apprezzato la grande qualità della nuova compatta sportiva, la cui missione è proprio conquistare una nuova generazione attraverso un inedito linguaggio di design. Del resto, autentico oggetto cool ed unico, Junior coniuga uno stile accattivante con la tecnologia più avanzata in termini connettività e dinamica di guida. Inoltre, è disponibile in configurazione ibrida ed elettrica, senza fare distinzioni estetiche o di equipaggiamento, perchè l’unica cosa che conta è il suo essere 100% Alfa Romeo. Infine, va ricordato che ad ogni tappa del tour italiano il pubblico ha potuto ricevere informazioni dettagliate anche su Junior Ibrida e Junior Elettrica, le due nuove versioni di ingresso dotate rispettivamente delle motorizzazioni ibrida da 136 CV ed elettrica da 156 CV, e sull’esclusiva JUNIOR VELOCE, la versione di lancio top di gamma che sintetizza sportività, tecnologia e comfort in una configurazione unica ed equipaggiata con una selezione dei migliori contenuti offerti in gamma.
    “Sono molto soddisfatto dell’accoglienza ricevuta dalla Junior in questo tour che ha toccato l’intero Paese, segno che il nostro ritorno in questo segmento fosse davvero molto atteso. E sono certo che molte soddisfazioni arriveranno dalla versione VELOCE 280CV 100% elettrica, la massima espressione della sportività nella gamma, che pochi giorni fa è stata protagonista di un’adrenalinica prova dinamica pre – omologazione presso l’iconico Proving Ground di Balocco. E i primi giudizi degli esperti internazionali che l’hanno testata sono molto positivi. A piacere soprattutto è il perfetto bilanciamento tra handling “best in class” ed elevato comfort nella routine quotidiana, frutto del lavoro della stessa squadra italiana di ingegneri Alfa Romeo che ha dato vita a progetti unici come 4C, 8C, Giulia & Stelvio Quadrifoglio, Giulia GTA” ha dichiarato Raffaele Russo, Country Manager di Alfa Romeo in Italia.

    foto: ufficio stampa Stellantis

    (ITALPRESS).

  • Tutta l’energia di Estival Jazz a Lugano.. e siamo a 44 ! A cura di Monica Mazzei

    Tutta l’energia di Estival Jazz a Lugano.. e siamo a 44 ! A cura di Monica Mazzei

    L’aria si carica sempre di elettricità quando Estival Jazz sta per infiammare nuovamente la piazza Riforma di Lugano, come sempre gremita di affezionati ed estimatori.
    Attiva dal 1977, la manifestazione porta tutti gli anni volti noti ed emergenti della musica jazz, pop, blues, worldmusic, arricchita da contaminazioni di varia natura musicale.
    Quest’anno l’evento ha dovuto lottare con un maltempo di livello 4 per la serata del 12 luglio, ma i più innamorati della sua musica non hanno perso il colpo nonostante grandine e pioggia sferzante.

    Nella serata del 13 luglio, la musica estivaliera è tornata a diffondersi senza ostacoli atmosferici.

    È il caso di Hiromi, pianista 45enne del Sol Levante, affermatasi quale stella a livello internazionale, nel firmamento della musica classica – jazz.
    Per la seconda volta a Lugano, sul palco di Estival ha ricevuto dalle mani di Jacky Marti e del giornalista Mauro Rossi, il favoloso premio alla carriera istituito dal festival luganese in collaborazione con il Corriere del Ticino.
    Tra gli altri, degli artisti che hanno già ricevuto questo riconoscimento da parte di Estiva, gli italiani Gino Paoli e Renzo Arbore, e Gilberto Gil, che la sottoscritta ebbe il privilegio di fotografare in piazza.
    Questi nomi solo per citarne alcuni.
    La frizzante e splendente Hiromi ha riportato una sferzata di amore reciproco fra lei ed il pubblico.
    “Sonic Wonder” è il suo nuovo album da poco uscito, pervaso di note classiche, jazz ed elettroniche, in un mix incantevole e trascinante.

    Degna di nota nella medesima serata, la performance della star Cory Henry: la sua nascita musicale più significativa avviene parecchi anni orsono, militando nel gruppo degli Snarky Puppy. È proprio con loro aveva già ricevuto il suo battesimo ad Estival Jazz.
    Quest’anno, reduce da miriadi di date in giro per il globo che l’hanno visto parecchio in giro nell’ultimo biennio, è invece tornato quale autentico protagonista: la sua carriera è una escalation di successi fantastici, negli ambienti planetari del Jazz, Gospel e della Jazz Fusion.
    “Something to say” è il nome dell’album sua ultima produzione, portata dal polistrumentista nella Svizzera italiana.

    La sua esibizione è stata accolta da un’ovazione entusiasta, e per l’occasione, come di rito, sono state rimosse le sedie per consentire lo scatenamento delle danze di fan di ogni età e provenienza.

    Nella fase centrale della serata di sabato, è salito sul palco Gary Clark Jr.
    Bluesman originario del Texas, ha già suonato con i nomi più influenti del genere.
    Chitarrista e cantante, davanti alla platea sembra entrare in trance, mentre le sue dita volano automatiche e quasi “possedute”, sulle corde; mentre la testa si scuote a palpebre abbassate: vederlo suonare live mette i brividi.
    Il suo nome è assolutamente di rilievo e prossimo a scalare l’Olimpo anche per i profani del settore: ha già aperto concerti di nomi come Guns N’ Roses e Lenny Kravitz.

    Questa 44 edizione, ha visto esibirsi anche Diodato, al quale purtroppo ho dovuto rinunciare a causa del maltempo. Sono felice per chi c’è stato e non se l’è perso.

    Articolo e foto a cura di Monica Mazzei corrispondente culturale dal Canton Ticino per il gruppo TN

  • Venerdì 18 sciopero mezzi pubblici: a Milano dalle 8.45 alle 12.45

    Venerdì 18 sciopero mezzi pubblici: a Milano dalle 8.45 alle 12.45

    Sciopero dei trasporti pubblici domani. Mezzi pubblici fermi a Milano tra le 8.45 e le 12.45 per lo sciopero nazionale del trasporto pubblico. Lo annunciano Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl e Faisa sottolineando che “lo sciopero arriva dopo mesi infruttuosi di trattative con le associazioni datoriali del settore per un contratto nazionale che dia risposte ad una categoria di lavoratori che negli anni hanno visto peggiorare drasticamente la loro condizione lavorativa e salariale”.

    “Consapevoli del disagio che le proteste degli Autoferrotranvieri portano all’utenza e alla cittadinanza – affermano le organizzazioni dei lavoratori – vogliamo che l’utenza tutta sia consapevole dei reali problemi del settore”. “Negli ultimi mesi – spiegano – si sono susseguiti scioperi del trasporto pubblico proclamati da sindacati autonomi che non hanno una reale rappresentanza tra i lavoratori e non siedono ai tavoli di confronto con le aziende del settore”. “Questo – spiegano – è frutto di leggi sbagliate sulla rappresentanza e il diritto di sciopero nei trasporti, che limitano tale diritto quando necessario e inevitabile, ma permettono a chi non rappresenta i lavoratori di saturare il calendario con iniziative dal sapore prettamente politico”.

    “Cgil, Cisl e Uil di categoria, da sempre attenti ai problemi della collettività – spiegano – ritengono che lo sciopero in un servizio pubblico essenziale come il trasporto debba essere utilizzato in occasioni straordinarie, quando come in questo caso la chiusura delle controparti alle legittime richieste dei lavoratori non permettono il prosieguo del dialogo”.

    “Nel nostro pensiero e in quello dei lavoratori che rappresentiamo – spiegano i sindacati – lo sciopero del 18 luglio e quelli che seguiranno se le trattative non riprenderanno in maniera positiva, sono azioni atte ad ottenere risposte non solo per i lavoratori, ma anche e soprattutto per l’utenza e il futuro del servizio”.

    “La principale causa del deterioramento del servizio e dei disagi che l’utenza vive quotidianamente – affermano – sono infatti legati alla carenza di personale, in Atm come in tutto il settore, dovuta alle pessime condizioni a cui gli Autoferrotranvieri sono sottoposti, dai turni massacranti ai rischi legati alla sicurezza fino ai bassi salari che, soprattutto in una città come Milano, pongono questi lavoratori in una condizione di forte criticità”.

  • Brasile, Mattarella al Sermig “Nessuno è mai perduto davvero”

    Brasile, Mattarella al Sermig “Nessuno è mai perduto davvero”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    SAN PAOLO (BRASILE) (ITALPRESS) – Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nell’ambito della sua visita in Brasile, si è recato a San Paolo all’Arsenale della Speranza del Servizio Missionario Giovani (SERMIG), centro di accoglienza per gli uomini e le donne senza fissa dimora, cha da 28 anni si impegna per la promozione della cultura dell’assistenza e del rispetto della dignità umana. Il capo dello Stato è stato accolto da Rosanna Tabasso, presidente del SERMIG, e da Simone Bernardi, presidente dell’Arsenale della Speranza.
    Il capo dello Stato ha parlato della “straordinaria condizione che unisce l’Arsenale della speranza di Torino a quelli di San Paolo e della Giordania. Una condizione che sollecita tutti quanti, perchè parte da una convinzione di base che non dovremmo mai dimenticare: ciascuna persona rappresenta un patrimonio irripetibile e unico al mondo. Non c’è nessuna persona che sia mai perduta davvero. L’Arsenale è una lezione di umanità che serve a chiunque da portare con sè e custodire per sempre. Grazie per quello che fate”.

    – Foto ufficio stampa Quirinale –

    (ITALPRESS).

  • Robecco sul Naviglio: l’impianto di depurazione CAP Evolution aumenta la capacità di ricezione dei rifiuti liquidi agroalimentari

    Robecco sul Naviglio: l’impianto di depurazione CAP Evolution aumenta la capacità di ricezione dei rifiuti liquidi agroalimentari

    Prosegue il percorso di transizione green promosso da CAP Evolution. Infatti, l’impianto di Robecco sul Naviglio, uno dei 40 gestiti dalla nuova società di Gruppo CAP operante nei settori del Waste, Wastewater ed Energy, ha aumentato la sua capacità di ricezione dei rifiuti liquidi e agroalimentari, passando da 4.800 a 27.000 tonnellate; un incremento significativo, risultato di un investimento di 150.000 euro per l’installazione di nuove turbine.

    Questo incremento si traduce in una maggiore produttività energetica grazie alla maggior flessibilità; l’obiettivo è passare dall’attuale 6% al 10% di energia autoprodotta rispetto all’energia consumata dall’impianto.

    Non solo efficientamento e produttività energetica ma anche supporto alle realtà del territorio, poiché attraverso questo upgrade, il polo impiantistico di Robecco sul Naviglio si conferma sempre di più al servizio delle imprese locali che possono così appoggiarsi a una struttura comoda e vicina per lo smaltimento dei propri residui liquidi agroalimentari, abbattendo costi e impatto sull’ambiente – in termini di traffico, emissioni di CO2 e polveri sottili – derivanti dal trasporto.

    “L’impianto di Robecco sul Naviglio è un ottimo esempio di economia circolare e rappresenta al meglio la direzione che CAP Evolution ha intrapreso nel panorama del Waste, Wastewater ed Energy – commenta Nicola Tufo, Presidente di CAP Evolution -. Il progetto, avviato a marzo 2021, ha aggiunto un altro importante tassello e da oggi siamo in grado di dare nuova vita ad ancora più rifiuti liquidi agroalimentari delle aziende del territorio, trasformandoli in biogas ed energia elettrica”.

    Aggiunge Michele Falcone, Direttore Generale di CAP Evolution: “Oltre all’impianto di Robecco, abbiamo avviato processi analoghi anche a Canegrate e San Giuliano. I nostri obiettivi sono ambiziosi: vogliamo infatti raggiungere le 200mila tonnellate di rifiuti liquidi autorizzate entro il 2028 ed estendere il progetto anche all’impianto di Rozzano. Siamo convinti che gestire in modo virtuoso ogni aspetto della catena di produzione crei valore anche, e soprattutto, per le realtà locali”.

    L’impianto di depurazione di Robecco sul Naviglio è di tipo biologico a ciclo continuo e serve attualmente 27 Comuni dell’aerea occidentale milanese, rivolta verso il fiume Ticino. Il depuratore è inoltre autorizzato a ricevere i liquami provenienti dalle fosse settiche, il materiale derivante dalla pulizia di fognature e caditoie stradali e i rifiuti da dissabbiamento provenienti da altri impianti di depurazione.