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  • Como: furto in autogrill, perquisizione e oggetti da scasso nell’abitazione

    Como: furto in autogrill, perquisizione e oggetti da scasso nell’abitazione

    Sono stati segnalati dall’addetto alla security di un Autogrill per un furto all’interno del negozio e lamnpolizia intervenuta ha trovato nella loro auto mazze, bastoni e attrezzi per lo scasso, scoprendo inoltre che l’auto era di proprietà
    di un amico che gliel’aveva prestata, senza più riuscire a riaverla
    indietro. E’ accaduto nel pomeriggio di venerdì a Como, dove una coppia,
    lui bergamasco di 47 anni, pregiudicato, lei comasca di Ponte Chiasso
    di 40 anni con qualche precedente di polizia, è stata denunciata.

    Gli agenti della squadra volante sono intervenuti nell’area di
    servizio Lario Est, sull’autostrada A/9, in ausilio ad un equipaggio
    della polizia stradale di Como, che aveva fermato una coppia accusata
    di aver commesso un furto. L’addetto dell’Autogrill ha riferito di
    aver visto la coppia alternarsi tra i bagni e le scaffalature della
    merce esposta, dove poi il 47enne aveva prelevato una confezione di
    gel occultandola nella giacca. Gli agenti hanno quindi proceduto ad
    una perquisizione, scoprendo che nell’auto con la quale i due erano
    arrivati, oltre alla confezione di gel rubata poco prima, c’erano vari
    altri oggetti tra cui una mazza da baseball, un grosso martello e un
    bastone e arnesi adatti allo scasso, tra cui un cacciavite, un mini
    trapano/avvitatore e un lungo punteruolo appuntito. Accompagnati in
    questura, i due sono stati identificati e denunciati, a vario titolo,
    per furto aggravato, possesso illegale di oggetti atti ad offendere e
    possesso ingiustificato di attrezzi adatti allo scasso.

    Nel corso degli accertamenti, sono stati altresì eseguite indagini
    sulla proprietà dell’auto in uso alla coppia: ne è emerso che la
    vettura era di proprietà di un amico della donna, un 35enne di
    Brugherio che qualche giorno prima gliel’aveva prestata, senza più
    riaverla indietro. per questo aveva sporto una denuncia per
    appropriazione indebita. La donna pertanto è stata denunciata anche
    per quel reato.

  • Andrea Pucci rinuncia al Festival di Sanremo: “Contro di me insulti inaccettabili”

    Andrea Pucci rinuncia al Festival di Sanremo: “Contro di me insulti inaccettabili”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    MILANO (ITALPRESS) – Andrea Pucci rinuncia alla co-conduzione del Festival di Sanremo. “Il mio lavoro è quello di far ridere la gente, da 35 anni. Da sempre ho portato sul palco usi e costumi del mio paese, beffeggiando gli aspetti caratteriali dell’uomo e della donna. Attraverso il mio lavoro ho raggiunto obiettivi e traguardi con l’intenzione di regalare sorrisi e portare leggerezza a chi è sempre venuto a vedere i miei spettacoli. Gli insulti, le minacce, gli epiteti e quant’altro ancora, ricevuti da me e dalla mia famiglia in questi giorni sono incomprensibili e inaccettabili! Quest’onda mediatica negativa che mi ha coinvolto altera il patto fondamentale che c’è tra me e il pubblico”.

    “Nel 2026 il termine fascista non dovrebbe esistere più, esiste l’uomo di destra e l’uomo di sinistra che la pensano in modo differente ma che si confrontano in un ordinamento democratico che per fortuna governa il nostro amato Paese! Omofobia e razzismo sono termini che evidenziano odio del genere umano e io non ho mai odiato nessuno” ha aggiunto.

    -Foto IPA Agency-
    (ITALPRESS).

  • Traffico d’armi nel Milanese, arrestato commerciante di Voghera

    Traffico d’armi nel Milanese, arrestato commerciante di Voghera

    Un commerciante di 35 anni residente a Voghera, in provincia di Pavia, è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di aver gestito un traffico di armi di provenienza illecita operante tra la provincia di Milano e il territorio lombardo a partire dal 2017.

    L’uomo è stato fermato dai militari dell’Arma in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso lo scorso 26 gennaio dalla Procura della Repubblica di Milano, a seguito di una condanna definitiva pronunciata nei suoi confronti al termine dell’iter giudiziario.

    Secondo quanto emerso dalle indagini, l’attività illecita sarebbe andata avanti per diversi anni, fino all’accertamento delle responsabilità penali che hanno portato al provvedimento restrittivo. Il 35enne, nato in Svizzera, dopo l’arresto è stato accompagnato e trasferito presso il carcere di Voghera, dove sconterà la pena stabilita dall’autorità giudiziaria.

  • Giappone, exit poll: la coalizione guidata dal premier Takaichi verso la vittoria

    Giappone, exit poll: la coalizione guidata dal premier Takaichi verso la vittoria

    ESTERI: Ultim’ora ticinonotizie.it

    MILANO (ITALPRESS) – Elezioni anticipate in Giappone vicine a concludersi con una vittoria schiacciante per la coalizione di governo guidata dal Primo Ministro Sanae Takaichi e dall’LDP.

    Gli exit poll NHK prevedono che l’LDP da solo conquisterà circa 274-328 seggi, ben al di sopra della soglia della maggioranza di 233 seggi.

    Insieme al Partito dell’Innovazione Giapponese, la coalizione è destinata a ottenere 300-366 seggi, potenzialmente raggiungendo una supermaggioranza di due terzi nella Camera dei Rappresentanti.

    -Foto IPA Agency-
    (ITALPRESS).

  • Milano, la solita gazzarra dei centri sociali: poliziotti feriti nella protesta contro le Olimpiadi

    Milano, la solita gazzarra dei centri sociali: poliziotti feriti nella protesta contro le Olimpiadi

    Tensione nel pomeriggio di sabato, durante una manifestazione contro le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 e non solo. In piazza, nel capoluogo lombardo, sono scese circa 10’000 persone in un corteo che raccoglieva istanze diverse, la contestazione dei Giochi e quella contro la presenza degli agenti anti-immigrazione USA, ma non solo, visto che la Palestina e anche il nuovo pacchetto sicurezza approvato dal Consiglio dei Ministri della premier Giorgia Meloni sono stati tra i temi della protesta.

    All’arrivo in piazzale Corvetto, dove sarebbe dovuto terminare il corteo contro i Giochi, un gruppo di manifestanti incappucciati ha lanciato bottiglie, petardi e altri oggetti contro le forze dell’ordine. Gli agenti in tenuta antisommossa hanno risposto con lacrimogeni, cariche e idranti. Il contatto tra gli incappucciati e le forze dell’ordine è durato pochi minuti. Alcuni manifestanti incappucciati e con caschi hanno tentato di avanzare verso l’ingresso della tangenziale Est, ma la strada era sbarrata dai blindati e dagli agenti in tenuta antisommossa. Sei i fermai-

    Il corteo – partito da piazzale Medaglie d’Oro, a Porta Romana – è stato aperto nel primo pomeriggio da un flash mob, in cui i manifestanti hanno cantato e sollevato alberi di cartone, simbolo degli alberi abbattuti per la realizzazione della pista da Bob a Cortina. In piazza si sono ritrovati sigle antagoniste, associazioni e studenti che hanno dato vita al corteo aperto da uno striscione con la scritta: “Riprendiamoci le città, liberiamo le montagne”. Un altro striscione, con la scritta “Ice out of Milan”, è stato esposto in via Benaco da attivisti del centro sociale Il Cantiere, che si sono arrampicati su un’impalcatura. Nel quartiere Corvetto, tappa finale del corteo, la scritta “Mercato popolare” ha sostituito quella di “Mercato comunale” sulla facciata del mercato di piazza Ferrara, struttura in disuso ma inserita nel progetto di riqualificazione “Mercati di quartiere”, con cartelli contro la speculazione immobiliare e per il diritto all’abitare.

    Il corteo ha attraversato corso Lodi per raggiungere il quartiere di Corvetto. Un percorso che ha consentito ai manifestanti di lambire l’area del Villaggio Olimpico, considerato uno dei punti simbolici della mobilitazione. In questa zona erano presenti numerose camionette e presidi delle forze dell’ordine.

  • Brutta caduta di Vonn in discesa, sogno olimpico diventa incubo

    Brutta caduta di Vonn in discesa, sogno olimpico diventa incubo

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    CORTINA D’AMPEZZO (ITALPRESS) – E’ durato poco più di 10 secondi il sogno olimpico di Lindsey Vonn ai Giochi Invernali di Milano-Cortina. Al cancelletto di partenza della discesa di Cortina nonostante la rottura del crociato anteriore del ginocchio sinistro, la 41enne fuoriclasse statunitense, pettorale numero 13, è caduta malamente sul tratto iniziale dell’Olympia delle Tofane dopo un’impatto violento con una porta. Oro nella specialità a Vancouver 2010, la carriera della Vonn, trasportata in ospedale in elisoccorso, potrebbe essersi chiusa qui. Ritiratasi nel 2019 e tornata a gareggiare a fine 2024 in vista proprio delle Olimpiadi italiane, anche allettata dalla prospettiva di giocarsi una medaglia su una pista dove aveva collezionato 12 vittorie in Coppa del Mondo, la campionessa statunitense era caduta lo scorso 30 gennaio a Crans Montana. Nei giorni scorsi era stata la stessa Vonn ad annunciare che si era rotta il crociato anteriore e che comunque, con l’aiuto di un tutore, avrebbe provato a fare la discesa. I video pubblicati sui social mentre si allenava facevano ben sperare ma dopo il via il sogno olimpico si è trasformato in incubo.
    – Foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

  • Magenta: 35 anni di Film Forum, molto più che un semplice andare al cinema al Cineteatronuovo

    Magenta: 35 anni di Film Forum, molto più che un semplice andare al cinema al Cineteatronuovo

    Il Film Forum di Magenta taglia il prestigioso traguardo dei 35 anni di proiezioni. Un anniversario significativo che, come sottolineato da Marco Invernizzi ai microfoni di Naviglio Parlante, è soprattutto il racconto di un legame profondo con il territorio e la sua comunità. Un dettaglio storico di grande rilievo emerso nell’intervista è che il CinemaTeatroNuovo è nato nel 1990 proprio in funzione del Film Forum. A differenza di molte altre realtà, non è nato come sala domenicale per poi aggiungere il cineforum in un secondo momento, ma l’esatto opposto. Questa “genesi rovesciata” è un fatto che Invernizzi rivendica con orgoglio, evidenziando come la vocazione per il cinema di qualità sia stata il DNA fondante della struttura fin dalla prima proiezione.

    Sebbene dalla fondazione siano passati tecnicamente 36 anni, si festeggiano i 35 anni di effettiva attività a causa della pausa forzata imposta dal Covid. Secondo Invernizzi, un fenomeno capace di durare per oltre tre decenni, mantenendo uno standard di pubblico e di partecipazione così elevato, non può essere spiegato solo con la passione per il cinema. Il pubblico non si limita alla visione, ma partecipa con entusiasmo ai dibattiti. Addirittura, i commenti video di Invernizzi registrano numerose visualizzazioni il giorno successivo da parte di chi, frequentando la sessione pomeridiana o dovendo rincasare presto la sera, desidera comunque un approfondimento. Invernizzi parla di un “collante” che va indagato: una forma di riconoscimento reciproco tra i frequentatori. Anche se non si tratta necessariamente di amicizie frequentate al di fuori della sala, tra le poltrone del CinemaTeatroNuovo si è creato un legame che fa sentire tutti parte di un progetto comune.

    Il successo di questi 35 anni è dovuto anche al lavoro instancabile dello staff del cinema. Invernizzi ha tenuto a sottolineare che non si tratta di una gestione “burocratica” o fredda, ma del lavoro di un gruppo di persone che mettono anima e corpo in quella che è diventata un’istituzione culturale per Magenta. In attesa della festa ufficiale e del discorso celebrativo, questo anniversario conferma che il cineforum, dopo 35 anni, è diventato uno spazio sociale indispensabile, dove il cinema è il pretesto per incontrarsi, riconoscersi e crescere insieme.

  • Magenta alla BIT 2026: storia, cultura e tradizione

    Magenta alla BIT 2026: storia, cultura e tradizione

    Il Comune di Magenta partecipa anche quest’anno alla BIT – Borsa Internazionale del Turismo, uno dei principali appuntamenti a livello nazionale e internazionale dedicati alla promozione delle destinazioni turistiche, a cui la città prende parte da oltre 20 anni.

    La manifestazione si svolgerà dal 10 al 12 febbraio presso l’area di Fiera Milano Rho, contestualmente ad alcune gare olimpiche su ghiaccio che si svolgeranno proprio nelle arene realizzate lì, e il Comune di Magenta sarà presente con un proprio stand presso Padiglione 11 – Stand T47, spazio dedicato alla valorizzazione delle eccellenze e delle peculiarità del territorio.
    Nel corso della BIT, Magenta promuoverà la propria storia, a partire dalla celebre Battaglia di Magenta, evento di rilievo storico nazionale e internazionale, insieme alla sua identità di città della musica, del colore che porta il suo nome, oltre alle bellezze naturali del Parco del Ticino e a un patrimonio culturale, ambientale e turistico ricco e articolato.

    ”La partecipazione alla BIT rappresenta un importante strumento di marketing territoriale”, dichiara il Sindaco Luca Del Gobbo. ”Promuovere Magenta significa raccontarne l’identità, la storia e le sue eccellenze, rafforzando l’attrattività del territorio e creando nuove opportunità di sviluppo turistico e culturale”.

    Durante i giorni di apertura della fiera, il personale comunale sarà presente allo stand per diffondere materiale promozionale, proiettare video dedicati alla città e invitare il pubblico alle celebrazioni della Battaglia di Magenta, che nel 2026 raggiungeranno il 167° anniversario.

    Le celebrazioni si svolgeranno domenica 7 giugno 2026 e comprenderanno il tradizionale corteo storico e la 29ª rievocazione storica, organizzata dal Comune di Magenta in collaborazione con la Pro Loco.

  • Milano: morto trentenne cinese ferito in sparatoria a Rogoredo

    Milano: morto trentenne cinese ferito in sparatoria a Rogoredo

    È morto nel pomeriggio di sabato, in un ospedale milanese, il cittadino cinese di 30 anni rimasto gravemente ferito lo scorso 1° febbraio durante una sparatoria con la polizia avvenuta in piazza Mistral, nel quartiere Rogoredo. Il giovane era stato ricoverato in condizioni critiche dopo l’intervento degli agenti ed è deceduto nonostante i tentativi dei medici di salvargli la vita.

    Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, poco prima della sparatoria il trentenne aveva aggredito una guardia giurata, riuscendo a sottrarle l’arma di ordinanza. Con la pistola rubata, l’uomo avrebbe poi aperto il fuoco contro una volante della polizia intervenuta sul posto, costringendo gli agenti a rispondere agli spari. Nel conflitto a fuoco il giovane era stato colpito e trasportato d’urgenza in ospedale.

    Sull’accaduto sono in corso ulteriori accertamenti da parte della polizia per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e le responsabilità. La Procura di Milano segue l’evolversi della vicenda.

  • Morti e feriti sulla neve, dalla Valtellina al Piemonte

    Morti e feriti sulla neve, dalla Valtellina al Piemonte

    È drammatico il bilancio delle valanghe che si sono staccate ieri sulle montagne dell’arco alpino, il manto nevoso estremamente instabile a causa del
    rialzo delle temperature dopo le recenti nevicate. Quattro le
    vittime accertate al momento: due in Trentino ed altrettante in
    Lombardia, dove un quinto escursionista è in gravi condizioni.
    Valanga anche in Valle d’Aosta, dove due scialpinisti sono
    usciti da soli dalla massa nevosa e stanno bene, e in Piemonte,

    dove uno scialpinista tedesco è stato travolto da un distacco di
    neve senza essere sepolto. Sono 14 in tutto gli escursionisti
    coinvolti.

    Il primo allarme è scattato a Bellamonte, in Trentino, per
    una slavina che si è staccata in zona Forte Buso, sopra il lago
    di Paneveggio. Quattro gli scialpinisti travolti, uno dei quali
    trasportato in gravissime condizioni all’ospedale S. Chiara di
    Trento, dove poi è morto. La seconda vittima trentina è stata
    invece recuperata nel pomeriggio a Punta Rocca, sulla Marmolada.
    Allertato dalla centrale operativa di Trentino emergenza, è
    intervenuto l’Aiut Alpin. Entrambi sarebbero escursionisti
    locali.

    Erano impegnati in un’escursione sulla neve fresca i tre
    scialpinisti travolti all’ora di pranzo in Lombardia sull’alpe
    Meriggio, nel comune di Albosaggia, in Valtellina. Soltanto uno
    di loro, un 53enne, è riuscito a salvarsi, ma è ricoverato in
    gravi condizioni all’ospedale di Sondrio dove è stato
    elitrasportato d’urgenza in codice rosso.

    Inizialmente era stato
    recuperato senza vita un uomo di 46 anni e, dopo successive
    ricerche dei soccorritori dei Vigili del fuoco e del Soccorso
    alpino della Guardia di finanza, è stato trovato morto anche un
    35enne. Informati i carabinieri del Comando compagnia di
    Sondrio, si indaga ora sulla dinamica del tragico incidente.
    Sono usciti da soli dalla neve i due scialpinisti rimasti
    travolti da una valanga che si è staccata nella zona del rifugio
    Frassati, a Saint-Rhemy-en-Bossess, a oltre 2.500 metri di
    quota. Con loro c’erano altri tre compagni. Sul posto è
    intervenuto l’elicottero della protezione civile della Valle
    d’Aosta con a bordo i tecnici del Soccorso alpino valdostano che
    hanno bonificato la zona, escludendo il coinvolgimento di altre
    persone.

    Tragedia sfiorata anche in Piemonte. Intorno alle 14:30
    quattro scialpinisti hanno segnalato che uno di loro era stato
    coinvolto da una valanga nella zona del Passo di San Giacomo,
    comune di Sestriere (Torino),
    senza essere sepolto ed era in
    grado di procedere autonomamente verso valle, evitando così
    inutili allarmismi dato che la zona è visibile dalle piste della
    Via Lattea e altre persone avrebbero potuto lanciare l’allarme
    dopo aver assistito all’evento senza conoscerne le effettive
    dinamiche. Gli escursionisti hanno ribadito su linea registrata
    che non necessitavano di essere recuperati e sono rientrati in
    sicurezza mentre la centrale operativa ha informato
    dell’accaduto gli altri corpi ed enti che si occupano di
    sicurezza sul territorio.