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  • Magenta, addio a Guido Consonni molto più che un assicuratore

    La redazione Ticino Notizie esprime la sua vicinanza al figlio Paolo e a tutta la famiglia Consonni, sicura di interpretare il sentimento di tanti Magentini e non solo


    MAGENTA – Ieri sera, quando abbiamo saputo della scomparsa di Guido Consonni, oltre ad essere subito colpiti da un profondo sentimento di tristezza, ci è venuto alla mente questo articolo che vi riproponiamo qui sotto vedi link:

    https://ticinonotizie.it/consonni-assicurazioni-una-storia-che-continua-di-padre-in-figlio/

    L’articolo di quattro anni or sono era così titolato: ‘Consonni una storia che continua di padre in figlio’. Già perchè all’epoca il Signor Guido, benché continuasse a bazzicare il suo ‘regno’ di via Beretta, già da tempo aveva passato il testimone al figlio Paolo.
    Paolo oltre ad essere il ‘Nostro’ Assicuratore è anche prima di tutto un amico. Una storia che si tramandava di generazione in generazione dato che il papà Guido era stato l’Assicuratore di mio nonno oltre che dei miei. Questo a dimostrazione che certe figure – anche se oggi viviamo nell’epoca delle assicurazioni on line e della spersonalizzazione dei rapporti umani – non te le puoi andare a prendere con il ‘copia incolla’….

    Tanto più come nel caso del Signor Guido, visto che lui era stato uno tra i primi a Magenta e dintorni ad avviare (se non inventare) questa professione.

    Figura conosciutissima non solo a Magenta, il Signor Consonni era anche un grande sportivo, appassionato di calcio, con i suoi trascorsi a livello locale, oltre che grande tifoso interista.

    Inevitabile che i nostri incontri, alla fine vertessero sempre su quell’argomento…il biscione nerazzurro con i suoi patemi e gioie…

    Una passione trasmessa anche a Paolo che accanto alla sua attività in agenzia, per anni (oggi un po’ di meno dopo che ha messo su famiglia) ha calcato come arbitro e poi come osservatore i campi da calcio delle diverse categorie.

    Di sicuro, Magenta perde non solo un bravo assicuratore, benché l’attività sia in buone mani. Ma anche una figura della ‘vecchia città che fu’ che resta scolpita nella memoria storica della ‘Città della Battaglia’.

    Per il resto, oltre che rinnovare le nostre più sentite condoglianze a Paolo e a tutta la sua famiglia, resta valido quanto scrivemmo ormai quattro anni or sono:
    Consonni Assicurazioni, con voi, di persona.
    Un valore che va oltre ogni cambiamento tecnologico …uno slogan che non va mai fuori moda. Tanto più in questo caso.

  • Novara: tenta suicidio sui binari, salvato dalla Polfer

    NOVARA Un uomo che ha minacciato di uccidersi gettandosi sotto un treno e’ stato salvato dagli agenti della Polizia ferroviaria in servizio nella stazione di Novara.

    I poliziotti sono intervenuti, su segnalazione del dirigente Movimento. Correndo a perdifiato, gli agenti sono riusciti a raggiungere il binario dove si trovava un giovane in evidente stato confusionale e a bloccarlo, impedendone in extremis il suicidio. Provvidenziale e’ stata, oltre alla tempestivita’ degli operatori Polfer, anche la lucidita’ del macchinista che ha attivato in tempo i sistemi di frenatura rapida. Il giovane, cittadino immigrato dal Mali, e’ stato affidato al 118 e poi ricoverato all’Ospedale Maggiore di Novara.

  • Joe Stamm Band – “Wild Man” (2023) by Trex Roads

    Non è la prima volta che vi parlo di questa band e non sarà sicuramente l’ultima.
    Un paio di anni fa (trovate qui il link: https://ticinonotizie.it/trex-roads-joe-stamm-band-the-good-the-crooked-the-high-the-horny-2020/) colpito dai video su questo gruppo che arrivavano da amici americani, avevo recensito uno dei loro primi dischi e l’unico che si poteva trovare su Spotify (gli altri li ho acquistati sul loro sito).
    Rimasi affascinato dalla potenza vocale del leader Joe Stamm e dal sound così originale, ma ancorato alle radici e mi piacquero sempre di più quando scoprii che a questo crossover fra coun-try, southern e red dirt il buon Joe aveva dato il nome di black dirt country rock: fantastico.

    A breve parlerò di loro anche nella mia trasmissione radio Trex Music Club su www.wcnradio.it, lo meritano senz’altro, ma questa è un’altra storia.
    Joe Stamm viene dal midwest rurale, è un ragazzo di campagna che ha sempre creduto nel suo talento e non ha mai mollato. Si sa e ve lo racconto sempre, la vita del musicista indipendente che fa della sua vita la musica è dura, durissima, ma se uno ha passione e non molla mai, prima o poi le soddisfazioni arrivano.
    Joe Stamm ha partecipato a numerosi festival fantastici e condiviso il palco con i grandi della musica indipendente: Tyler Childers, Whiskey Myers, Charles Wesley Godwin per citarne al-cuni e ha sempre messo a ferro e fuoco i palchi dove ha suonato. Ha lasciato ricordi indelebili a chi lo ha visto dal vivo e fidatevi la potenza che la band ha dal vivo (cercatevi i video) la troverete an-che nei suoi dischi.
    Veniamo a questo nuovo disco e già dalla copertina potete accorgervi che questo non è artista comune. Mi viene in mente una sola parola per descriverla e cioè capolavoro.
    Una meraviglia visiva che fa da perfetto antipasto alla fantastica musica, ispirata, fresca, coinvolgente ed emozionante che troverete ne 12 pezzi di Wild Man.
    Ho avuto il grande onore di ascoltarlo in anteprima ed è una cosa che mi rende orgoglioso per il riconoscimento del mio piccolo lavoro di divulgazione di meraviglie indipendenti, se poi sono come questo disco è solo un piacere farlo.

    Joe Stamm oltre ad essere la favolosa voce, suona anche quasi tutte le chitarre acustiche, mentre la band che lo accompagna e i musicisti da session sono tutti strepitosi: dalle chitarre di David Glover, al basso di Bruce Moser, alla batteria di Tim Kramp, per citare la sua band ma c’è un ve-ro all star di musicisti.
    Registrato ai Treasure Isle Studios di Nashville e prodotto dallo stesso Joe, assieme a David Glover e Joe Carrell, il disco ha visto la luce grazie ad un folgorante crowdfunding che ha permesso loro di registrare e mixare l’album in maniera perfetta e produrre del merchandising pazzesco ai fans che hanno contribuito.
    Il vinile in edizione limitata con quella copertina è arte pura.
    In realtà quest’anno è uscito anche un bellissimo EP, chiamato Fort Smith, solo 5 canzoni, un’ode al country, al rock e al red dirt. Amici da ascoltare assolutamente!
    Wild Man inizia con la title track e posso dirvi che da sola vale l’ascolto di questo disco.
    Fatico a trovare le parole per descriverla ed è entrata di diritto fra le 10 più belle canzoni, per me, della storia della musica indipendente. Un pezzo epico, emozionante, con la voce di Joe Stamm intensa e potente da far venire la pelle d’oca. Mi chiedo dove sono i grandi siti mainstream quando ascolto un pezzo del genere, un pezzo di una bellezza stordente, lo ascolterei a ripetizione per ore.

    La seconda, My Old Home, è una ballata malinconica sui ricordi d’infanzia, che come assi di legno di una vecchia casa si screpolano, sbiadiscono, ma cercano sempre un modo di rimanere vivi.
    Country e violini, come in un pezzo honky tonk proveniente dal passato ed ecco arrivare Ahold of My Heart e come dice Joe, il nostro cuore è al sicuro e magari sta ballando questo pezzo bello e divertente. Ma suona la sua band? Bravissimi!
    The Day Before inizia come un pezzo evocativo e sognante, la voce intensa ci guida in una malinconica ballata country, dove il tappeto di pedal-steel e tastiere ci prende lo stomaco e ci emozionano come le parole che escono dagli speaker.
    La chitarra ricama un bel riff nella successiva Old Man, un brano che oscilla fra rock e country, ma la protagonista è sempre la voce di Joe Stamm che è nata per cantare e raccontare queste storie di vita vera, di ricordi, di emozioni dal passato. Uno di quei brano che emozionano e vorresti non finissero mai, come lo splendido assolo di chitarra.

    L’intro di basso e chitarra di Timber mi hanno ricordato una cosa che detta commentando un disco di un artista country sembra fuori posto, ma fidatevi non lo è. Il sound ha un sapore di fine anni ’60, un sapore britannico, come se un pezzo dei compianti Taste (la prima band di una dei più grandi chitarristi di tutti i tempi, Rory Gallagher) fosse suonato da dei ragazzi talentuosi influenzati dal red dirt dell’Oklahoma. Ne esce un pezzo trascinante, divertente e dannatamente fresco e frizzante. Il lavoro delle chitarre e anche della ritmica è pazzesco. Che pezzo!

    Grandma’s Bible è un altro brano dal sapore epico. Emozionarci parlando dei ricordi, del passato e della famiglia: ecco, Joe Stamm e la sua voce ci riescono alla grande e anche qui si passa dalla ballata country, alla ballata rock con credibilità e poi l’assolo spezza l’aria e ci regala un’altra splendida canzone.
    Chitarre, chitarre e chitarre. Predators and Prey è un manifesto della musica che Joe Stamm porta in giro per i locali degli Stati Uniti: black dirt country rock a tutto volume! Un pezzo rock, emozionante e suonato alla grande, con la sua voce perfetta sia cattiva che suadente. Dal vivo sarà fuoco vero! Che svisate di chitarra mamma mia, bellissima davvero!

    Il bellissimo disco si chiude con una dedica ad uno dei più grandi autori del Kentucky indipendente e cioè Chris Knight e la sua The Hammer Going Down. Altro brano sorretto da una ritmica pulsante e dalla voce di Stamm così bella, così potente e da un lavoro fantastico delle chitarre.
    Un disco che personalmente mi ha davvero lasciato a bocca aperta, certo c’erano i presupposti che Joe Stamm continuasse sulla strada tracciata dal bellissimo disco precedente(Midwest Town, 2021), ma qui siamo su un altro livello. Il sound si è arricchito, il songwriting si è affinato, le storie sono ancora più belle.
    Basterebbe la stupenda canzone Wild Man per motivarvi ad ascoltarlo, ma poi vorrete di certo scoprire le altre 11 e di certo, se amate il rock di qualità e le voci che lacerano l’anima, vi innamorerete del black dirt country rock di Joe Stamm e la sua fantastica band.
    Io rimango qui in attesa del mio vinile che meriterebbe di stare in una teca per mostrare al mondo la bellezza della sua copertina, all’altezza della musica al suo interno: un capolavoro dentro e fuori.

    Buon ascolto,
    Claudio Trezzani by Trex Roads

    Nel mio blog troverete la versione inglese di questo articolo.
    www.trexroads.altervista.org

  • Cinque nuove sedi per i Centri dell’Impiego a Milano

    Grazie alla convenzione tra la Città Metropolitana di Milano, Comune di Milano e Regione Lombardia in città sorgerà anche il Palazzetto del Lavoro

    Al via una convenzione tra la Città metropolitana di Milano, Comune di Milano e Regione Lombardia finalizzata ad aprire nuovi Centri per l’impiego nella città di Milano.

    Il ‘Patto per il Lavoro’ di Milano, siglato tra gli altri anche dalla Città Metropolitana di Milano e Afol Metropolitana, ha al suo interno proprio un obiettivo specifico che prevede lo sviluppo di un piano per la diffusione in città dei servizi offerti dai Centri per l’Impiego e di una sua capillarizzazione, anche in luoghi non convenzionali, in una logica di “mix” di servizi pubblici che siano sempre più vicini e comodi a cittadini e cittadine. Il criterio è che debba essere l’Amministrazione ad avvicinarsi ai luoghi normalmente frequentati dai cittadini e non viceversa.

    Grazie a questa convenzione sorgeranno quindi cinque nuove sedi di Centri per l’Impiego, quattro di queste saranno dislocate in alcuni Municipi e una in centro città: in piazzale Cantore nascerà, infatti, la nuova sede del ‘Palazzetto del Lavoro’, uno spazio nel cuore di Milano di oltre mille mq che diventerà un vero e proprio hub dedicato all’occupazione, all’accompagnamento al lavoro e alla formazione.

    “La città aspettava da oltre 20 anni di potenziare i centri per l’impiego di Milano sul modello di altre capitali europee – spiega l’assessora alle Politiche del Lavoro Alessia Cappello -. Finalmente questo progetto è reso possibile attraverso la firma di questa convenzione, per cui ringrazio Regione Lombardia e Città Metropolitana di Milano, e anche grazie alla rete e alla sinergie nate all’interno del ‘Patto per il Lavoro’. Con queste cinque nuove sedi, alcune in luoghi sperimentali come ad esempio il mercato comunale di Ponte Lambro, continua il lavoro di capillarizzazione e diffusione di centri per l’impiego in luoghi non convenzionali, come gli sportelli di orientamento lavorativo di Afol Metropolitana realizzati in rete con il Centro Milano Donna nel Municipio 4 e nel Municipio 8”.

    In particolare le quattro sedi distaccate si troveranno:

    – all’interno della ex sede dell’Anagrafe di via Paravia, 26 (Municipio 7, zona Ovest);
    – all’interno del Centro Civico in via Boifava, 17 (Municipio 5, zona Sud);
    – all’interno del mercato comunale coperto di Ponte Lambro in via Parea, 13 (Municipio 4, zona Est);
    – in viale Jenner, 54 (Municipio 9, zona Nord)

    Le nuove sedi decentrate saranno allestite in spazi di proprietà dell’Amministrazione che saranno ristrutturati attraverso fondi del Pnnr con una spesa di oltre 5 milioni di euro. Attraverso la convenzione, gli immobili saranno messi a disposizione della Città Metropolitana di Milano, a seconda delle diverse tipologie di sedi, in forma di comodato d’uso gratuito o concessione ad uso gratuito da un minimo di 9 anni fino ad un massimo di 27 anni.

    Diana De Marchi, Consigliera delegata alle Politiche del Lavoro della Città metropolitana ritiene che “la delibera ribadisce la centralità del lavoro per le istituzioni milanesi. L’obiettivo è offrire servizi sempre migliori e prossimi alle cittadine e ai cittadini milanesi e dei 133 comuni che compongono la Città metropolitana. Avere centri per l’impego diffusi capillarmente sul territorio significa favorire l’incontro tra la domanda e l’offerta di occupazione, ma anche rafforzare la capacità delle Pubbliche Amministrazione di cogliere i principali processi di cambiamento in atto nella società e migliorare la capacità di rispondere in termini positivi ai bisogni economici e formativi, individuali e collettivi accompagnando e supportando le persone nel loro percorso”.

    “Ampliare la rete dei Centri pubblici per l’impiego sul nostro territorio è una delle nostre priorità, Regione Lombardia da sempre attraverso le diverse politiche attive al lavoro accompagna i cittadini lombardi a trovare la giusta scelta nel campo lavorativo, per questo individuare spazi nuovi maggiormente fruibili è facilmente raggiungibili è importante. Dobbiamo lavorare sempre più in sinergia per ridurre in ogni angolo della regione il “famoso” mismatch lavorativo”, aggiunge Simona Tironi, assessore regionale Istruzione, Formazione, Lavoro.

  • Schifani “L’aeroporto di Catania torna alla piena operatività”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    CATANIA (ITALPRESS) – “Avevamo preso questo impegno con i siciliani e con tutti i turisti che in queste settimane visitano la nostra Isola: da oggi ritorna operativo il Terminal A dell’aeroporto “Vincenzo Bellini” di Catania-Fontanarossa. L’ordinanza dell’Enac, adottata pochi istanti fa dopo le opportune verifiche e analisi e con le opportune prescrizioni per il personale, permette allo scalo di tornare immediatamente, già da questa sera, alle condizioni di normalità”. Lo dice il presidente della Regione siciliana Renato Schifani dopo il via libera arrivato dall’Ente nazionale per l’aviazione civile.
    “Si tratta di un risultato raggiunto grazie alla solidarietà istituzionale e allo spirito di collaborazione dimostrati da tutti gli enti coinvolti – prosegue il governatore – che hanno accolto il nostro appello per arrivare rapidamente a una soluzione”.
    “Voglio ringraziare chi in queste settimane si è speso senza sosta per raggiungere questo obiettivo, il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini che, ha seguito da vicino con spirito di servizio e concretezza ogni fase dell’emergenza, il personale dell’Enac e il suo presidente Pierluigi Di Palma per l’attenzione con cui hanno seguito tutta la vicenda e i vertici della Sac. Un ringraziamento particolare – conclude Schifani – va anche al ministro della Difesa Guido Crosetto e all’Aeronautica militare che, con il suo supporto logistico, ha contribuito a mitigare i disagi per i viaggiatori. Il ritorno alla piena operatività dell’aeroporto rappresenta anche una garanzia per l’intero settore turistico siciliano che continueremo a sostenere in accordo con il governo nazionale che ha dimostrato grande attenzione nei momenti più difficili”.

    – foto: Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS).

  • Schifani “L’aeroporto di Catania torna alla piena operatività”

    Schifani “L’aeroporto di Catania torna alla piena operatività”

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    CATANIA (ITALPRESS) – “Avevamo preso questo impegno con i siciliani e con tutti i turisti che in queste settimane visitano la nostra Isola: da oggi ritorna operativo il Terminal A dell’aeroporto “Vincenzo Bellini” di Catania-Fontanarossa. L’ordinanza dell’Enac, adottata pochi istanti fa dopo le opportune verifiche e analisi e con le opportune prescrizioni per il personale, permette allo scalo di tornare immediatamente, già da questa sera, alle condizioni di normalità”. Lo dice il presidente della Regione siciliana Renato Schifani dopo il via libera arrivato dall’Ente nazionale per l’aviazione civile.
    “Si tratta di un risultato raggiunto grazie alla solidarietà istituzionale e allo spirito di collaborazione dimostrati da tutti gli enti coinvolti – prosegue il governatore – che hanno accolto il nostro appello per arrivare rapidamente a una soluzione”.
    “Voglio ringraziare chi in queste settimane si è speso senza sosta per raggiungere questo obiettivo, il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini che, ha seguito da vicino con spirito di servizio e concretezza ogni fase dell’emergenza, il personale dell’Enac e il suo presidente Pierluigi Di Palma per l’attenzione con cui hanno seguito tutta la vicenda e i vertici della Sac. Un ringraziamento particolare – conclude Schifani – va anche al ministro della Difesa Guido Crosetto e all’Aeronautica militare che, con il suo supporto logistico, ha contribuito a mitigare i disagi per i viaggiatori. Il ritorno alla piena operatività dell’aeroporto rappresenta anche una garanzia per l’intero settore turistico siciliano che continueremo a sostenere in accordo con il governo nazionale che ha dimostrato grande attenzione nei momenti più difficili”.

    – foto: Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS).

  • Pioltello: ladro d’appartamento si nasconde in… armadio

    PIOLTELLO Il proprietario non c’era e un vicino ha notato due persone che si introducevano in casa sua e ha chiamato i carabinieri della compagnia di Pioltello (Milano), che questa notte hanno arrestato per tentato furto in concorso un 47enne albanese con precedenti per reati contro la persona e il patrimonio.

    I militari sono intervenuti in via della Ronchetta, a Gorgonzola, dove erano state segnalate, da un residente, due persone in un appartamento di proprietà di un 58enne, assente in quel momento. I militari hanno circondato l’immobile, riuscendo a individuare il 47enne all’interno di una camera da letto, dove aveva tentato di nascondersi dentro un armadio.

  • A Pavia torna il Ticinum Festival

    PAVIA Il cortile di Palazzo Broletto, nel centro storico di Pavia, ospiterà dal 1° all’11 settembre la terza edizione del Ticinum Festival, organizzato dall’omonima associazione con il sostegno del Comune e della Fondazione Comunitaria della provincia di Pavia.

    La presentazione si è svolta oggi a Palazzo Mezzabarba. Nel programma sono previsti incontri, presentazioni di libri ed eventi musicali. Il mentalista globetrotter Vanni De Luca, l’attrice e cabarettista Laura Formenti e la giornalista e comunicatrice Giulia Cavaliere saranno i principali protagonisti della manifestazione. Tre pavesi che tornano in città dopo lungo tempo e dopo essersi fatti conoscere in Italia e all’estero. Nella serata di chiusura l’ospite sarà Antonio Armano, scrittore e giornalista (premio Parise 2019), che presenterà in anteprima il suo secondo romanzo. “Anche quest’anno abbiamo voluto dare continuità al Ticinum Festival – commenta il sindaco Fracassi -: un appuntamento atteso che sta entrando a pieno titolo nel palinsesto degli eventi estivi che animano la nostra città. Il Festival propone una serie di incontri ed eventi che raccontano ed esplorano vari aspetti legati alla nostra città e al nostro essere pavesi. Il mese di settembre si conferma quindi una vetrina eccezionale per Pavia che si prepara a vivere un periodo ricco di momenti di svago e appuntamenti culturali che sapranno soddisfare pubblici e gusti differenti”. L’ingresso a tutte le serate è gratuito.

  • Alex Marquez vince la Sprint Race a Silverstone, Bezzecchi 2°

    Alex Marquez vince la Sprint Race a Silverstone, Bezzecchi 2°

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    SILVERSTONE (GRAN BRETAGNA) (ITALPRESS) – Lo spagnolo Alex Marquez, in sella alla Ducati targata Gresini, ha vinto la Sprint Race del Gran Premio di Gran Bretagna di MotoGP con il tempo di 21’52″317. Secondo posto sul circuito di Silverstone per l’italiano e poleman Marco Bezzecchi (+0″366) con la Ducati del team Mooney VR46, terza l’Aprilia dell’altro iberico Maverick Vinales (+3″374). Quarto e sesto posto per le due Ducati Prima Pramac di Johann Zarco e Jorge Martin, separate dall’altra Aprilia di Aleix Espargarò, quindi un tris di Ktm con le moto ufficiali di Jack Miller e Brad Binder, in mezzo quella di Augusto Fernandez del team Tech3. A chiudere la top ten il portoghese Miguel Oliveira. Undicesimo Luca Marini, solo 14esimo il campione del mondo e leader della classifica (194 punti), il ducatista Pecco Bagnaia, che vede avvicinarsi Bezzecchi (167) e Martin (163).
    – foto LivePhotoSport –
    (ITALPRESS).

  • Alex Marquez vince la Sprint Race a Silverstone, Bezzecchi 2°

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    SILVERSTONE (GRAN BRETAGNA) (ITALPRESS) – Lo spagnolo Alex Marquez, in sella alla Ducati targata Gresini, ha vinto la Sprint Race del Gran Premio di Gran Bretagna di MotoGP con il tempo di 21’52″317. Secondo posto sul circuito di Silverstone per l’italiano e poleman Marco Bezzecchi (+0″366) con la Ducati del team Mooney VR46, terza l’Aprilia dell’altro iberico Maverick Vinales (+3″374). Quarto e sesto posto per le due Ducati Prima Pramac di Johann Zarco e Jorge Martin, separate dall’altra Aprilia di Aleix Espargarò, quindi un tris di Ktm con le moto ufficiali di Jack Miller e Brad Binder, in mezzo quella di Augusto Fernandez del team Tech3. A chiudere la top ten il portoghese Miguel Oliveira. Undicesimo Luca Marini, solo 14esimo il campione del mondo e leader della classifica (194 punti), il ducatista Pecco Bagnaia, che vede avvicinarsi Bezzecchi (167) e Martin (163).
    – foto LivePhotoSport –
    (ITALPRESS).