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  • Bergamo, al via nuovo Polo di Formazione Universitaria “Giovanni XXIII”

    Bergamo, al via nuovo Polo di Formazione Universitaria “Giovanni XXIII”

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    BERGAMO (ITALPRESS) – A Bergamo è stato inaugurato il Polo di Formazione Universitaria “Papa Giovanni XXIII”, risultato di un progetto congiunto tra l’Università degli Studi di Milano-Bicocca e l’Ospedale Papa Giovanni XXIII. Al taglio del nastro, accolti da Maria Beatrice Stasi, Direttore generale del Papa Giovanni insieme a Giovanna Iannantuoni, Rettrice dell’Università Bicocca, medici, infermieri, professionisti sanitari e docenti insieme alle massime autorità tra cui Piera Molinelli, Prorettrice vicaria Università degli studi di Bergamo, Claudia Maria Terzi, Assessore a Infrastrutture e Opere pubbliche di Regione Lombardia, Marcella Messina, Assessora alle Politiche sociali del Comune di Bergamo, Alessandra Gallone, Consigliere del Ministro dell’Università e della Ricerca.
    Situato in via Nini da Fano a Bergamo, nelle immediate vicinanze dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII, il nuovo Polo, di più di 4.000 mq, è ospitato in un edificio di proprietà dell’ASST Papa Giovanni XXIII, oggetto di significativi lavori di ammodernamento e di adeguamento funzionale e normativo e dotato delle più moderne risorse tecnologiche per la didattica grazie ai contributi dell’Ospedale per gli aspetti strutturali e dell’Ateneo Bicocca per l’importante intervento di innovazione tecnologica.
    Nel nuovo Polo trovano oggi spazio 17 aule didattiche, 4 aule per esercitazioni, 7 spazi studio, 5 spogliatoi, una sala riunioni e diversi uffici. All’esterno sono stati realizzati un parcheggio per le auto, un parcheggio per le moto e per le biciclette e un giardino attrezzato con dehors e arredo urbano per facilitare la didattica all’aperto.
    I lavori sono stati eseguiti dal raggruppamento temporaneo di imprese tra Coedil Costruzioni Generali S.p.a. di Milano (per la parte edile) e AR.CO. Lavori S.c.c. di Ravenna (per la parte impiantistica), per un costo totale di circa 8 milioni di euro, mentre l’investimento per gli arredi e le attrezzature tecnologiche delle aule e degli uffici è stato a carico dell’Università di Milano-Bicocca.
    ‘Le nuove aule sono state allestite con le più moderne tecnologie per garantire ai docenti la massima versatilità nell’insegnamento e la possibilità di implementare le forme più innovative di didattica, facilitando inoltre l’integrazione – grazie al contributo dei docenti dell’Università di Bergamo – degli aspetti ingegneristici nella formazione medica, altro aspetto di innovatività e apertura al futuro – si legge in una nota -. Le lezioni possono integrare la più ampia varietà di contributi didattici: dai più tradizionali a quelli più innovativi, assicurando l’estensione dell’aula oltre i limiti fisici con partecipazioni da remoto tanto di specialisti quanto di discenti. Tutte le aule consentono lo streaming e la registrazione delle lezioni al fine di garantire agli studenti un supporto continuo per tutto il loro processo di formazionè.
    “Oggi diventa realtà un progetto, non solo edilizio, che ci ha visto per molto tempo al tavolo con tutti i nostri partner in un clima di forte sinergia. Nel tempo si è rafforzata la partnership con l’Università Bicocca, di cui siamo parte consolidata della rete formativa, e con i partner che con noi si occupano della formazione dei professionisti sanitari – afferma Maria Beatrice Stasi, Direttore generale ASST Papa Giovanni XXIII -. Voglio esprimere un forte apprezzamento a tutti i tecnici che hanno permesso alla formazione sanitaria di avere una nuova casa, funzionale moderna e molto accogliente, nel verde e nel cuore di questa magnifica città, a due passi dall’ospedale Papa Giovanni XXIII. Un polo che consolida ulteriormente Bergamo città di riferimento nel campo della cura e della salute con le competenze dei medici e dei professionisti del suo ospedale investiti a favore delle future generazioni. Investire sul capitale umano è un fattore strategico dell’ospedale Papa Giovanni XXIII che nel suo DNA ha una lunga e eccellente tradizione formativa”.
    “Con questo Polo innovativo e multifunzionale, a sostegno della formazione dei nostri studenti, aggiungiamo un nuovo tassello all’impegno che l’Ateneo si è assunto negli ultimi anni nella progettazione dell’Università del futuro: aperta, sostenibile e integrata nell’ambiente – spiega Giovanna Iannantuoni, Rettrice Università Bicocca -. Siamo orgogliosi di essere protagonisti, in sinergia con partner prestigiosi come l’ASST Papa Giovanni XXIII, di grandi interventi di riqualificazione edilizia, che garantiscono ai docenti la massima versatilità sul fronte della didattica, grazie all’impiego delle più moderne tecnologie. Con l’obiettivo di restituire alla cultura spazi fisici inseriti nel loro territorio e dalla forte vocazione internazionale. L’edificio ospiterà cinque nostri corsi di studio, tra i quali il Corso magistrale a ciclo unico in Medicine & Surgery, che ha appena visto tagliare il traguardo ai primi laureati, formati non solo nelle discipline mediche ma anche nelle competenze bioingegneristiche e tecnologiche applicate alla sanità”.
    “Questa nuova casa del sapere rappresenta un importante punto di convergenza tra il mondo della medicina e quello dell’ingegneria, sinergia che si basa principalmente sul Corso di laurea magistrale a ciclo unico in inglese denominato School of Medicine and Surgery. Grazie al coinvolgimento di docenti esperti nel campo dell’Ingegneria Biomedica dell’Università degli studi di Bergamo, in sinergia con l’Università di Milano-Bicocca, gli studenti acquisiscono competenze fondamentali relative all’utilizzo delle tecnologie nel contesto della medicina del futuro – sottolinea Piera Molinelli, Prorettrice vicaria Università degli studi di Bergamo -. Questi studenti nel corso del loro percorso grazie al coinvolgimento dell’ospedale Papa Giovanni XXIII hanno l’opportunità di sperimentare l’applicazione di tali tecnologie in diverse aree mediche. L’inaugurazione di oggi dimostra l’impegno del nostro Ateneo nel soddisfare le esigenze di salute e nel contribuire all’innovazione nei settori della prevenzione, del trattamento e della cura medica. L’Università è impegnata, infatti, nel campo della salute con l’attivazione di programmi che coniugano ricerca di avanguardia e didattica attenti alle necessità del territorio, tra cui, solo per fare un paio di esempi, i corsi di laurea triennale e magistrali in Ingegneria Biomedica, il Corso di Perfezionamento in Diagnosi e cura dei disturbi alimentari, l’accordo siglato con il National Innovation Centre for Ageing di Newcastle nel campo della salute e del benessere delle persone, diversi Master dedicati alla salute e le attività di ricerca nell’ambito del progetto ANTHEM, che vede come capofila l’Università di Milano-Bicocca e il coinvolgimento dello stesso ospedale Papa Giovanni XXIII. Questi sforzi mirano a sviluppare competenze e soluzioni innovative al fine di migliorare le cure e promuovere la salute e il benessere delle persone e delle comunità”.
    “L’inaugurazione del Polo di formazione universitaria “Papa Giovani XXIII” rappresenta un passo fondamentale nella missione di fornire assistenza sanitaria di alta qualità e formare le future generazioni di professionisti della salute – evidenzia
    Claudia Maria Terzi, assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche di Regione Lombardia -. L’Ospedale Papa Giovanni da tempo offre il suo contributo attivo nella formazione dei futuri professionisti e siamo certi che questo nuovo polo darà la possibilità agli studenti di accrescere le proprie competenze, imparare dai migliori professionisti e contribuirà a migliorare ulteriormente la qualità dell’assistenza sanitaria nella nostra regione. Ringrazio tutto il personale dell’Ospedale Papa Giovanni e tutti coloro che hanno contribuito a rendere possibile questo straordinario progetto, destinato a diventare una risorsa inestimabile per la formazione e la ricerca nella sanità”.
    “Un sistema socio-sanitario efficiente, che risponde cioè in modo coerente alla domanda di salute dei cittadini, si fonda prima di tutto sulla qualità delle persone, sia professionali che umane. Non esiste cura senza ascolto; non esiste prestazione senza accoglimento del bisogno; non esiste qualità del servizio senza qualità della presenza – afferma Marcella Messina, Assessora alle Politiche sociali del Comune di Bergamo -. Di questo ne abbiamo tutti colto molto chiaramente l’importanza durante la tragica esperienza pandemica quando medici, infermieri, operatori sanitari hanno fatto appello alle loro vocazioni individuali, prima ancora che alle competenze professionali, per affrontare quanto accadeva. Ce ne rendiamo conto tutti nella nostra quotidianità di cittadini; ed io personalmente in quella che mi compete da amministratore di un ambito, come quello sociale, dove il confine con la dimensione sanitaria è spesso davvero sottile e, quindi, la continuità dell’offerta diventa un’esperienza del reale condivisa e comune. In questo quadro, la formazione e l’educazione soprattutto a livello universitario, realizzata dall’Ospedale Papa Giovanni XXIII anche in sinergia con il prestigioso Ateneo della Bicocca, sono gli elementi chiave di una buona assistenza, di un buon livello di erogazione dei servizi, di buoni percorsi di cura. Auguro quindi a questo nuovo importante progetto, dedicato proprio alla formazione dei professionisti della sanità, di rappresentare la ‘casà per l’acquisizione della migliore cultura della cura per tutti noi e, in particolare, per il nostro territoriò.
    “Dalla collaborazione, dalla visione di tanti vede la luce un nuovo polo della formazione professionale e universitaria sanitaria a Bergamo. Papa Giovanni e Università Bicocca, ministero dell’Università, Regione Lombardia, unità ospedaliere, direttori – spiega Alessandra Gallone, Consigliere del Ministro dell’Università e della Ricerca -. Una collaborazione corale per realizzare un nuovo sistema della formazione applicata direttamente alle cure. Un traguardo importantissimo. Una sede bellissima, tecnologicamente avanzata che avrà un impatto virtuoso sul territorio e che formerà figure fondamentali per la salute dei cittadini: scienze infermieristiche e ostetriche, fisioterapia, tecnici di radiologia. Un importantissimo presidio di alta formazione di professioni sanitarie indispensabili. Sono veramente felice di poter portare l’indirizzo di saluto ma soprattutto la vicinanza del ministro dell’Università e della Ricerca Annamaria Bernini all’inaugurazione di una struttura così importante per la città di Bergamo e per la Lombardia”.

    – Foto ufficio stampa Università Milano Bicocca –

    (ITALPRESS).

  • Anche Turbigo ha ricordato Norma Cossetto, 80 anni dopo

    Anche Turbigo ha ricordato Norma Cossetto, 80 anni dopo

    TURBIGO Si è svolta domenica 8 ottobre in mattinata, presso Piazza Martiri della Foibe la manifestazione patriottica denominata “Una rosa per Norma Cossetto”, promossa in tutta Italia dal Comitato 10 Febbraio per onorare la memoria della giovane istriana, seviziata e uccisa nel 1943 dai partigiani comunisti slavi.

    L’iniziativa, organizzata dal Comitato 10 Febbraio in collaborazione con l’Associazione Nazionale Volontari di Guerra, si è svolta con il patrocinio gratuito dell’Amministrazione Comunale intervenuta nella persona del Sindaco Fabrizio Allevi e del Consigliere Regionale (ed ex Sindaco) Christian Garavaglia.

    A nome del Comitato 10 Febbraio è intervenuta Cristina Avvignano, la quale ha ricordato la biografia della Martire Istriana esordendo con la lettura della Medaglia d’Oro al Merito Civile conferita nel 2005 dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi: «Giovane studentessa istriana, catturata e imprigionata dai partigiani slavi, veniva lungamente seviziata e violentata dai suoi carcerieri e poi barbaramente gettata in una foiba. Luminosa testimonianza di coraggio e di amor patrio, 5 ottobre 1943 – Villa Surani (Istria)».

    Sono seguiti gli interventi del Sindaco di Turbigo e del Consigliere Regionale Christian Garavaglia, i quali hanno ricordato l’impegno che il Comune di Turbigo negli anni ha infuso per promuovere presso la cittadinanza e le giovani generazioni i fatti storici che fondano il Giorno del Ricordo, fino all’intitolazione dell’ex piazza Mercato ed all’installazione di un monumento che reca chiaramente un monito alla verità storica: “In memoria degli Italiani vittime nelle foibe per mano dei partigiani comunisti slavi”.

    Valerio Zinetti, in rappresentanza dell’Associazione Nazionale Volontari di Guerra (la quale ha patrocinato tramite la presidenza nazionale la manifestazione in tutta Italia) ha ricordato come il ricordo di Norma Cossetto sia non solo la storia di un’istriana, ma una vicenda che ha accomunato dopo l’8 settembre 1943 in un tragico destino le popolazioni della Venezia Giulia a molti connazionali di territori diversi, tra i quali l’Altomilanese. E’ stato quindi ricordato il Finanziere cuggionese Stefano Castiglioni. Classe 1926, in servizio a Trieste, prelevato con altri 250 ufficiali dalla caserma di Campo Marzio dagli jugoslavi entrati a Trieste il 2 maggio 1945, imprigionato a Villa deportato a Roditti di Divaccia sul Carso Triestino (oggi Rodik e Divača in Slovenia), fucilato e precipitato nella vicina foiba nota come “Abisso di Roditti”.

    A conclusione della cerimonia, prima della deposizione di una rosa avvolta di nastro tricolore, è stato donato alla biblioteca il libro Borovnica e altri campi di Tito dello storico Franco Giuseppe Gobbato, edito dalle Edizioni Ritter di Milano.

    Comitato 10 Febbraio – Milano

    Associazione Nazionale Volontari di Guerra

  • A Corsico parte oggi l’avventura di Referto: un nuovo modo di vedere medicina e cura

    A Corsico parte oggi l’avventura di Referto: un nuovo modo di vedere medicina e cura

    Al Salone la Pianta una serata di confronto, stimolo e (CON)divisione
    CORSICO – “Tutto è nato, cari amici e lettori di sempre, in occasione del “mio infarto”, dove ho toccato da vicino il bello e il buono degli addetti ai lavori. Da comunicatore curioso ho iniziato a domandare, sollecitare e pungolare… Mendicare risposte. Mi sono reso conto che le domande sono sempre le stesse: una ricerca sfrenata per arrivare prima possibile e nel luogo giusto alla cura. Era necessario in-formare che il suicidio, la disperazione, l’abbandono, la solitudine sono forme terribili di malattia da curare. Per questo nasce REFERTO, un ponte tra la domanda e la risposta”.

    Il rapporto più diretto, sincero, immediato e spesso drammatico dell’essere umano con la salute è la malattia. L’emergenza. Talvolta quel confine spesso inesplorato, sia dai credenti che dai non credenti, tra la vita e la morte. Ma ovviamente non si può ridurre la medicina a caso o momento estremo. Il rapporto tra l’umano e la cura, elemento centrale nella vita quotidiana di molte persone, è molto più composito, ricco di sfaccettature, implicazioni, accadimenti. Ricco di umanità, giacché fatto da donne e uomini: curanti, medici, malati, pazienti, operatori. E’ per esplorare questo mondo, anzi per rafforzarne la NARRAZIONE, il RACCONTO, che nei mesi scorsi è nato Referto.

    Ad oggi si tratta di uno strumento informativo- una pubblicazione- riservata ad alcuni paesi del territorio a Sud-Ovest di Milano: coinvolge già inizialmente 7mila mutuati dei medici di famiglia, 6mila abbonati al Giornale dei Navigli che riceveranno on line il giornale sfogliabile. 10mila copie sono state invece già distribuite come supplemento allo stesso settimanale. Numeri che già dalla seconda uscita sono destinati a crescere.

    Tuttavia la ‘materialità’ di Referto è l’ultimo degli aspetti essenziali del progetto: Referto è un occhio, uno sguardo, un dito puntato su tutto quello che generalmente non si scrive, non si dice, non si racconta. Tutti parlano di medicina. Ma quanti parlano dei medici, della loro quotidianità, delle speranze e delle paure?

    Referto nasce ESATTAMENTE per questo: ci importa il malato più della malattia, il medico più che la medicina, la speranza più della paura, l’ideale e non il materiale.

    REFERTO ha anche un comitato scientifico, che si presenterà al pubblico (malati ma anche sani: siete tutti benvenuti..) MERCOLEDì 11 OTTOBRE, dalle ore 20, al Salone La Pianta di Corsico, in via Leopardi 7. Inizialmente con un rinfresco, in modo informale, per Incontrarsi, a seguire con un dibattito aperto al predetto Comitato Scientifico, allargato ad altri operatori del mondo medico e sanitario.
    REFERTO nasce del Sud Ovest Milanese ma è pronto a ‘divampare’, come fiamma incendiaria e carica di passione, ovunque ci sia bisogno di ‘umanizzare’ la cura. Ergo, non esistono confini alla sua azione: locale, glocale, globale, particolare ma anche universale. Interessa l’Uomo, il suo rapporto con la vita (e la morte), la Speranza, l’incontro con l’altro.

    REFERTO nasce per NON farvi stare tranquilli, ma in perenno ed eterno movimento (non solo fisico, che peraltro fa bene..).

    REFERTO nasce per fare tutte le cose, a partire da quelle più piccole, come se fossero grandi.

    REFERTO vi aspetta l’11 ottobre a Corsico. Anzi.. ASPETTA PROPRIO TE.

    POST SCRIPTUM (perché non siamo vanitosi e ci mettiamo per ultimi..)
    Ad oggi il progetto coinvolge i comuni di: Assago, Buccinasco, Cesano Boscone, Corsico, Cusago e Trezzano S/N. La Cabina di regia del progetto è formata da:
    Angelo Carlo Garavaglia, Psicologo a capo del comitato scientifico, Ninni Carastro, medico di famiglia; alla direzione editoriale il giornalista Fabrizio Provera, direttore responsabile. Completa la redazione, in questa prima fase, la giornalista Claudia Gelmini e, non per ultima, Chiara Pozzato: Media design. Editor e portavoce di REFERTO è Renato Caporale (che poi è quello dell’infarto… da cui è guarito. La potenza della cura.. e dell’umano). Ma presto saremo di più, molti di più. Moltissimi.

  • Tre arresti dopo l’inseguimento finito a Magenta: avevano rubato la borsa di un’anziana a Novara

    Tre arresti dopo l’inseguimento finito a Magenta: avevano rubato la borsa di un’anziana a Novara

    Sono emersi i dettagli dell’inseguimento avvenuto ieri tra Boffalora sopra Ticino, la superstrada per Malpensa e Magenta. I Carabinieri hanno arrestato per resistenza a pubblico ufficiale un 32enne ecuadoriano pregiudicato, un 27enne peruviano irregolare sul territorio nazionale ed una 27enne italiana. I tre verso le 13 di ieri, martedì, presso un supermercato di via Casorati a Novara, avevano sottratto con destrezza una borsa contenente vari effetti personali ad una 79enne italiana che stava caricando la spesa nel proprio veicolo.

    I tre si erano poi dati alla fuga a bordo di un’autovettura in direzione Trecate. I militari della sezione Radiomobile di Abbiategrasso, ricevuta la nota di ricerca proveniente dalla centrale operativa di Novara, hanno intercettato il veicolo segnalato lungo la SP11 nel comune di Boffalora Sopra Ticino, ingaggiando un inseguimento ad alta velocità proseguito lungo la SS336 direzione Malpensa. I malfattori, dopo aver invertito la direzione di marcia, sono stati fermati in sicurezza a Magenta lungo la SS336 all’altezza della rotonda con la SP11 e definitivamente bloccati dai militari dopo un altro tentativo di fuga a piedi.

    La refurtiva, consistente in vari effetti personali, carte bancomat e somma contante pari a 500 euro prelevati indebitamente dal conto della 79enne, è stata recuperata e restituita alla proprietaria. Gli arrestati sono stati anche deferiti per i reati di ricettazione in concorso e utilizzo fraudolento di carta di credito, ed accompagnati presso le camere sicurezza della Compagnia di Abbiategrasso.

  • Basket A2, stasera l’Elachem Vigevano all’assalto di Monferrato

    Basket A2, stasera l’Elachem Vigevano all’assalto di Monferrato

    VIGEVANO La terza giornata di serie A2 propone mercoledì 11 ottobre la sfida al PalaELAchem fra Vigevano e Monferrato Basket, due squadre ancora a quota 0 in classifica. Una sfida che mette in palio punti importanti nella lotta per la salvezza, la formazione lomellina sarà ancora senza D’alessandro e Strautmanis ed è ben motivata per cancellare la prestazione al di sotto delle attese giocata contro Luiss Roma. Capitan Filippo Rossi sprona i compagni e tifosi:

    “Affrontiamo una squadra che ha le stesse nostre motivazioni – spiega -, ma farlo davanti al nostro pubblico ci deve dare la spinta per superare l’ostacolo e tirare fuori qualcosa in più. Monferrato ha un mix di giovani ed esperti come Martinoni e Pepper, in questi giorni abbiamo lavorato sulle cose che hanno funzionato male nell’ultoma partita, sono sicuro che ci farmeo trovare pronti alla partita”.

    E’ ancora possibile acquistare i biglietti on line della partita contro i piemontesi all’indirizzo https://shop.vivaticket.com/it/sell/?cmd=prices&pcode=10988633&tcode=vt0013328&qubsq=50aec581-11a3-462f-8440-7ea29be80995&qubsp=a2e9f669-989a-4aa3-a924-bb941f91e9df&qubsts=1696863046&qubsc=bestunion&qubse=vivaticketserver&qubsrt=Safetynet&qubsh=e3d40bef185fae7d11d8dd5d399bb36d&selectionMode=1 . La biglietteria del palazzetto aprirà alle ore 19.00.

    Vigevano-Monferrato, scontro diretto per la salvezza

    La terza giornata, turno infrasettimanale di mercoledì 11 ottobre, è una partita fondamentale – in inglese si direbbe pivotal game – contro la Novipiù Monferrato, un’altra delle due squadre ancora priva di vittorie. Il caso vuole che i ducali e i piemontesi abbiano affrontato le stesse rivali (Trapani e Luiss).

    Se all’esordio in casa coi romani (78-79), la prestazione era stata opaca, inseguendo per 37′ gli avversari con una partita modesta di Kelly, a Trapani è accaduto il contrario. Casale ha chiuso il primo tempo sul 48-51, con un irreale 9/13 dall’arco e Kelly da 22pt in 20′, mentre Trapani, pur con metri di spazio, ha litigato per molto tempo con la zona di Coach Di Bella. Nel secondo, sono stati protagonisti Zucca e Calzavara (16 a testa) e Martinoni nel finale (85-91), per una Novipiù che ha giocato con la leggerezza di chi non ha nulla da perdere, contro una Trapani in controllo per quanto leziosa, e portando a casa una prova che darà morale.

    Il comando del gioco è affidato a Calzavara (2001), vecchia – per modo di dire – conoscenza della B tra Campus e Pavia, che sta girando, in questo ruolo di protagonista, a 14.5 punti 6 rimbalzi e 4.5 assist di media, forte di un fisico importante, talento nelle penetrazioni e una migliorata selezione dei tiri. È affiancato da C.J. Kelly (1998), combo-guard all’esordio in Europa, miglior realizzatore di squadra (18.5), pericoloso da ogni posizione. L’ala piccola è Pepper (1990), esperto della categoria, alla terza avventura a Casale, per quanto non consecutiva, fromboliere in grado di tirare in testa a chiunque e sempre in doppia cifra in A2.

    I cambi giovani sono Pianegonda (2002), play prodotto di Trapani, con un buon primo passo, e Castellino (2002), miglior under della B nel 2021/2022 a Langhe Roero, alla seconda annata rossoblù, ma con maggior fiducia in lui da parte dello staff. Dalla panchina esce anche Fabi (1991), sesto uomo di lusso, navigato interprete dell’A2, uno dei fattori della promozione di Tortona in A nel 2020/2021, e dalla mano mortifera sugli scarichi (40% da tre in carriera).

    La sola certezza sotto canestro è il capitano Martinoni (1989), colonna di Casale alla 13esima stagione con questa maglia, un clinic di movimenti e riferimento carismatico per i compagni, che chiamato a una maggior responsabilità in attacco, sta rispondendo con 12.5 punti e 8.5 rimbalzi di media. Al suo fianco si alternano Poom (2004), estone di 204cm ancora acerbo, Zucca (1996) ala/centro di 203cm con una mano affidabile dalla distanza (4/7 a Trapani) e Fantoma (2003), altro prospetto interessante, anche se ancora da costruire fisicamente.

    Una rosa dalla discreta linea verde, con le redini del gioco a un giovane in rampa di lancio (Calzavara), una guardia debuttante (Kelly), ma anche tre elementi di grande esperienza e garanzia (Pepper, Fabi e Martinoni). Le incognite maggiori vengono dalla panchina con un solo giocatore non under (Zucca) e un coach (Di Bella), debuttante nella categoria, che non ha mai vissuto un’annata completa da allenatore. Sarà uno scontro tra fanalini di coda, dove non conterà la prestazione, ma soltanto portare a casa i due punti.

    PUNTO FORTE: le mani sicure alle quali affidare i possessi importanti.

    PUNTO DEBOLE: una guida tecnica esordiente per una squadra che lotta per la salvezza.

  • Festival del Metaverso, record di presenze a Torino

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    TORINO (ITALPRESS) – Straordinario successo di pubblico e di contenuti la II edizione del Festival del Metaverso promossa dall’ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori, andata in scena nella location della Nuvola Lavazza a Torino con il gotha delle istituzioni e degli opinion leader dell’ecosistema innovazione italiano ed europeo. Centrato e superato il traguardo delle 5.000 persone in presenza nel corso del Festival e oltre 500mila utenti unici nel corso della diretta streaming.
    ‘E’ stata una seconda edizione davvero straordinaria sia per l’incredibile numero di presenze che per i collegati da remoto – così il Presidente dell’ANGI, Gabriele Ferrieri – Abbiamo radunato alcuni dei maggiori opinion leader, nazionali che internazionali, sul mondo della virtual reality e dell’artificial intelligence, creando un confronto importantissimo con le massime Autorità istituzionali locali, nazionali ed europee. Con l’occasione abbiamo lanciato il nostro appello al Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, per aumentare l’impegno a sostegno dei giovani, delle startup e degli investimenti nella ricerca, punti che riteniamo fondamentali per lo sviluppo e la crescita del nostro ecosistema Paesè.
    Ad aprire i lavori, il Presidente dell’ANGI, Gabriele Ferrieri a cui hanno fatto seguito gli interventi delle istituzioni territoriali con Chiara Foglietta Assessore Comune di Torino, Matteo Marnati Assessore Innovazione e Ricerca Regione Piemonte e Letizia Maria Ferraris Presidente CSI Piemonte. Importante l’investimento del Piemonte che è stata la prima pubblica amministrazione in Italia a lanciare una piattaforma di servizi nel metaverso a servizio della cittadinanza i cui dettagli sono stati poi illustrati anche dal direttore generale del CSI Piemonte, Piero Pacini.
    A portare i saluti del Governo Meloni, la voce e testimonianza di Alessandro Morelli, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al CIPE, che ha evidenziato le priorità e le linee guida sugli investimenti legati all’innovazione e alle imprese in ottica di attuazione anche del PNRR.
    Confronto su Europa, PNRR, investimenti, territorio, innovazione sociale e comuni è stata al centro invece della sessione con Fabrizio Spada Responsabile Relazioni Istituzionali degli Uffici del Parlamento Europeo in Italia, Alessandro Coppola Direttore Innovazione Sviluppo ENEA, Marco Gay Presidente Esecutivo Digital Magics, Paolo Mulassano Fondazione Compagnia di San Paolo, Marco Bussone Presidente UNCEM e Francesco Tufarelli Segretario Generale CNEL.
    Dal mondo imprese di particolare rilevanza i temi presentati da Ferrovie dello Stato Italiane, META e Rai Cinema. Da un lato FS ha illustrato con Luca Beccastrini (Coordinamento FS – MOST) e Mario Tartaglia (Head of FS Research Centre di FS) la nuova managerialità al centro degli affari istituzionali del gruppo ‘Metaverso e Mobilità’. META per voce di Laura Bononcini (Public Policy Director for Southern Europe META) ha evidenziato la posizione del gruppo e l’importanza di come la VR sia al centro del percorso di business del colosso dei social. Infine, Rai Cinema con Carlo Rodomonti (Responsabile Marketing Strategico e Digital) ha raccontato delle sfide dell’innovazione audiovisiva tra cultura, educazione e intrattenimento, dialogando con Alessandro De Grandi CEO & Founder The Nemesis, Stefano Tropiano Delegato Museo Nazionale del Cinema, Lorenzo Capannari CEO & Co-Founder AnotheReality, Giovanni Verreschi Amministratore Delegato ETT Gruppo SCAI.
    Ponendo attenzione sul tema della protezione dei dati, di particolare rilevanza l’intervento di Guido Scorza Componente del Collegio del Garante per la protezione dei dati personali.
    Sul tema sport, di particolare interesse il caso di successo portato avanti dalla Fondazione EuroRoma 2024 che, per voce del suo DG Paolo Carito e della campionessa di Atletica Leggera Larissa Iapichino (in uno speciale video realizzato nella virtual reality), dialogando con Marcel Vulpis di Sport Economy, hanno evidenziato come: ‘Siamo l’unico evento sportivo italiano che ha aperto uno spazio nel Metaverso – prosegue Carito – e non bisogna parlare di realtà virtuale perchè si tratta di un vero e proprio concetto fisico, che mira a superare i limiti della fisicità stessa. Il Metaverso, infatti, consentirà alle persone di tutto il mondo di vivere l’atmosfera degli Europei di Atletica a distanza e con diversi mesi di anticipo rispetto all’avvio della manifestazionè.
    Da altri casi e applicazioni sul mondo VR e AI, preziosi gli interventi di: Andrea Bandera Amministratore Delegato State1 con il loro primo ‘Business Metaverse Hub’; Francesca Rese Responsabile Relazioni Istituzionali Errebian Spa con la loro idea di progettazione in realtà virtuale degli spazi di lavoro; Giacinto Barresi dell’Istituto Italiano di Tecnologia con il loro progetto per il mondo salute.
    Di grande rilevanza anche le testimonianze di ospiti internazionali tra cui quella di Nick Rosa Industry Technology Innovation Lead Europe Accenture che ha coordinato la sessione dal titolo ‘Navigating Industry Challenges: Unearthing Collective Insights from VR/AR Professionals’ con Daniel Colaianni VR & AR Innovator e AIXR e Co- Founder & CEO, impreziosito anche dal dialogo con il famoso e illustre Prof. Tom Furness dell’Univesità di Washington, Pioniere della Realtà Virtuale. E infine con: Manila Di Giovanni che a soli 22 anni ha fondato una startup e creato il primo Metaverso al mondo di uno Stato, il Principato di Monaco, ha vinto il Prix Monte-Carlo Femme de l’Annèe 2023, il premio Donna dell’anno; Marco Ramilli esperto internazionale di sicurezza Informatica, imprenditore, scrittore e white-hat hacker che da dottorando ha lavorato per il Governo degli Stati Uniti.
    ‘Il rinnovato successo del Festival del Metaverso con la grande partecipazione di giovani ci fa enorme piacere – commenta l’assessora all’Innovazione e alla Trasformazione Digitale Chiara Foglietta – Siamo pronti a sostenere ancora il Festival che è un momento importante di riflessione su temi che stanno a cuore a chi, come noi, punta ad attivare e coinvolgere imprese, cittadini e istituzioni per creare un modello in cui le tecnologie emergenti siano una delle leve dello sviluppo della Città’.
    ‘Un ringraziamento particolare all’Associazione Nazionale Giovani Innovatori per aver organizzato, ancora a Torino, la seconda edizione del Festival del Metaverso. Regione Piemonte sta lavorando da anni con il Csi e le tecnologie che sono state utilizzate agli inizi ora sono obsolete, superate, perchè il mondo dell’innovazione, della tecnologia e della digitalizzazione è un mondo in continua evoluzione e trasformazione e per arrivare al massimo possibile in termini di tecnologia bisogna affrontare un percorso fatto da molti step. Oggi il metaverso non è più solo un gioco: oggi è un’opportunità che permette di offrire una serie di servizi ai cittadini, alle imprese, alle pubbliche amministrazionì, afferma l’Assessore Regione Piemonte, Matteo Marnati.
    ‘Il Festival del Metaverso ha rappresentato un’occasione importante per confrontarci sulle nuove tecnologie legate allo straordinario mondo della realtà virtuale e dell’intelligenza artificiale – così Pietro Pacini, Direttore Generale CSI Piemonte – ‘Abbiamo potuto raccontare le progettualità che il Consorzio sta portando avanti su questi temi e molti partecipanti del Festival le hanno potute provare direttamente nell’area espositiva dove quest’anno eravamo presenti accanto ad aziende di primissimo piano nel panorama nazionale e internazionalè.
    ‘Nel mondo reale, la crescita dello scambio di informazioni, anche al crescere della tecnologia, è sempre andato di pari passo con il crescere della mobilità delle persone ed anche delle merci. Dalle analisi e dagli studi del Gruppo FS Italiane risulta che la mobilità più che ridursi probabilmente cambierà. Ci aspettiamo che utilizzando la realtà virtuale, evolveranno i modi di viaggiare ed i criteri secondo cui si deciderà di viaggiare e come viaggiarè, dice Mario Tartaglia, Head of FS Research Centre, Ferrovie dello Stato Italiane.
    ‘Presentare le attività e i progetti legati all’ambito più innovativo e sperimentale della produzione di Rai Cinema e aprire le porte del nostro spazio virtuale con un corner vr dedicato, in un contesto stimolante come quello del Festival del Metaverso di Torino, ha portato riscontri soddisfacenti per il nostro lavorò – ha commentato Paolo Del Brocco, amministratore delegato di Rai Cinema – ‘Questi giorni sono stati l’occasione per dialogare con un pubblico di utenti nuovo, avvicinando le moderne generazioni all’esperienza cinematografica attraverso i linguaggi narrativi che sono loro più vicini e, soprattutto, abbiamo avuto l’opportunità di veicolare, anche tra i più giovani, messaggi di rilevanza sociale e culturale, obiettivo che da anni portiamo avanti con Rai Cinema attraverso la sperimentazione di nuovi linguaggi e tecnologiè.
    Elemento centrale dei lavori, è stata la presentazione dei dati dell’Osservatorio ANGI Ricerche in collaborazione con l’istituto demoscopico Lab21.01. ‘A distanza di un anno dalla prima rilevazione – spiegano Gabriele Ferrieri Presidente ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori, Roberto Baldassari Direttore del Comitato Scientifico ANGI e Adelina Chiara Balsamo Direttore Operativo Lab21.01 – Aumenta la conoscenza da parte degli italiani del concetto di Metaverso: il 35% della popolazione si dichiara consapevole del significato del termine; recuperano le donne (43%) rispetto agli uomini (57%); La prima cosa che viene in mente agli italiani pensando al Metaverso è ‘Un universo virtuale, aumentato e parallelò (60%) seguita dalla ‘Fusione tra un videogioco e il mondo realè (26%) e dal semplice ‘Videogiocò (14%) Ancora però pochi coloro che hanno fatto un’esperienza immersiva (9%) rispetto alla grande maggioranza degli intervistati che dichiara di volerla fare (72%) e alla minoranza che afferma la sua contrarietà a provare l’esperienza del Metaverso (11%). Tra i dispositivi più utilizzati restano saldi in prima posizione i ‘Visori VR’ (43%), seguiti dai ‘Personal computer’ (32%) e dagli ‘Smartphone e tablet’ (23%).’ ‘Ancora molto titubanti gli italiani sugli effetti che potrebbero essere prodotti dal Metaverso: 5 italiani su 10 non hanno ancora un giudizio assestato sulla possibile incidenza del Metaverso rispetto alle abitudini personali e sociali. Sulle varie applicazioni i giovani under 35 sembrano però avere le idee chiare: ‘Istruzione e formazionè (31%); ‘Mobilità, turismo e smart city’ (24%); ‘Rapporti sociali e interpersonalì (18%); ‘Pubblica amministrazione e rapporti con il cittadinò (16%); ‘E-commercè (11%). Ma in che modo il Metaverso rivoluzionerà la nostra società? I giovani italiani pongono al primo posto la possibilità di ‘Abbattere le distanze socialì (29%); seguita dall’incremento di ‘Spazi e strumenti tecnologicì (21%), dall’opportunità di creare un ambiente ‘gender and age equality’ (19%), da ‘Nuove opportunità di lavorò (17%) e da nuove possibili ‘Identità’ (14%).
    – foto ufficio stampa ANGI –
    (ITALPRESS).

  • Da Magenta alla conquista di Milano (nella ultra-cool zona Sarpi): in bocca al lupo ad Andrea Cantisani e al panino più buono del mondo

    Da Magenta alla conquista di Milano (nella ultra-cool zona Sarpi): in bocca al lupo ad Andrea Cantisani e al panino più buono del mondo

    Chi conosce Andrea Cantisani ricorda, e sa, come tra le pieghe del suo intrigante menù spuntò tempo fa il pan cristallo, deliziosa specialità da forno che Andrea abbinava a Sua Maestà Patanegra, il prosciutto (spagnolo) più buono del mondo.

    Da qui è nata l’idea di aprire a Milano, assieme ad un socio, “La Cristalleria“: inaugurata settimana scorsa in via Morazzone 10, nel contesto della sempre più cool zona di via Paolo Sarpi, Andrea è partito da Magenta alla conquista della clientela meneghina, che a livello enogastronomico vive in una delle città più in evoluzione di tutto il mondo.

    IL PAN DE CRISTAL E JOSELITO
    Il protagonista della Cristalleria di Milano è un prodotto unico, nato dalla tradizione spagnola e composto da un impasto ad altissima idratazione che comporta una crosta sottile e croccante e una mollica altamente alveolata. Il “pane di cristallo” ha una consistenza diversa da quella del pane tradizionale. Le modalità di preparazione sono determinanti per la croccantezza della crosta e per ottenere una mollica voluminosa e leggera.

    Cristalleria Milano Magenta Defuego Cantisani

    Tutto questo lo rende ideale da servire con formaggi, insaccati come prosciutto e olio d’oliva. Come detto, Andrea e il suo staff hanno deciso di impreziosirlo con ingredienti e farciture di altissimo livello come il predetto Patanegra. E tra quelli disponibili Andrea ha scelto.. il Re: Joselito. Senza ombra di dubbio la marca di Pata Negra più conosciuta dentro e fuori i confini della Spagna.

    L’azienda originaria di Guijuelo nella ragione di Salamanca rappresenta uno dei fiori all’occhiello della gastronomia iberica: più di un secolo di storia, 40mila jamon prodotti e commercializzati all’anno e tanti riconoscimenti da parte della critica e del pubblico. Ottenuto da una straordinaria qualità di suini tutti rigorosamente di razza 100% iberica e allevati allo stato brado, Joselito ha una stagionatura lentissima e riposa in bodega tra i 24 e i 30 mesi.

    In perfetto equilibrio tra sapidità e dolcezza, è un campione del gusto che ti avvolge con la sua rosa di sapori unici, regalandoti grandi emozioni.

    CHINATOWN, OGGI
    Dimenticatevi il passato, anche recente: oggi la Chinatown ambrosiana è un ribollire di nuove iniziative imprenditoriali puntate sul cibo e non solo di matrice cinese. I vecchi imprenditori del tessile-abbigliamento sono stati sostituiti da altri: le ricche famiglie asiatiche hanno pensato bene di investire nel food e in particolare sul vino e gli aperitivi.

    Sono sorte così, una a fianco all’altra, enoteche e take away come se piovesse. Insomma la vecchia Chinatown ha cambiato pelle ed è diventata un quartiere multietnico cool specializzato nella somministrazione veloce di cibo che ha incontrato il favore dei consumatori italiani, seduti fianco a fianco con i giovani cinesi. I

    l prezzo più abbordabile (nei take away ci si sfama con ravioli e birra con 10-15 euro mentre nei ristoranti cinesi si va dai 20 ai 40) ha mosso molto e ha attirato l’attenzione del consumatore milanese.

    Ed ecco che la Cristalleria si inserisce pienamente in questo ‘dinamico’ vortice.

    IL MENU’ E IL CONCEPT DELLA MAGENTINA DEFUEGO
    Ma cosa offre la Cristalleria, oltre al già citato e succulento panino con Joselito? La scelta spazia tra proposte diverse, tutte di altissima gamma (da scegliere in formato regolare o maxi): quello con la pregiata acciuga San Filippo, il Vitello Tonnato, il Varzi, il Sockeye (salmone), il Pastrami (re dello street food a New York), quello con mortadella di Mangalica o con prosciutto cotto artigianale. Tutte materie prime selezionate con passione e rigore e accompagnate ad ingredienti altrettanto importanti. E ovviamente a un reparto di ‘beverage’ e drink di pari livello.

    Assieme all’idea c’è un altro decisivo elemento made in Magenta in questo progetto: Defuego, l’innovativa agenzia di consulenza per lo sviluppo del business fondata da Eugenio Ceriani nel cuore della città e che ora conta su collaboratori e creativi da tutto il territorio. DEFUEGO cura strategie di crescita per aziende e organizzazioni che guardano al futuro, fornendo tutto il supporto tecnico e creativo necessario alla realizzazione di progetti che si fondano sulla creazione di un valore “di marchio”.

    Un unico interlocutore strategico per sviluppare la presenza -soprattutto online- di qualsiasi impresa interessata alla crescita. Comunicazione, targeting, e vendita online sono le frontiere che vedono impegnato lo staff per conto dei propri partner, ed è infatti anche (e soprattutto!) online che puoi ordinare comodamente il nuovo panino più buono del mondo.

    Cristalleria Milano

    L’AI COME ELEMENTO DI SVILUPPO CREATIVO
    L’intero progetto della Cristalleria di Milano, curato da DEFUEGO sin dalle fasi embrionali, ha visto l’impiego dell’intelligenza artificiale nella definizione del concept comunicativo nel suo complesso. Un altro importante elemento di novità che arriva dal nostro territorio e che andrà tenuto sott’occhio nella sua evoluzione.

    E allora, da oggi, tutti in Cristalleria a Milano per augurare in bocca al lupo ad Andrea Cantisani!

  • Giovedì 12, a Cascina Caremma, ‘Ritorno alla Vigna’ con la magia di Langhe e Monferrato

    Giovedì 12, a Cascina Caremma, ‘Ritorno alla Vigna’ con la magia di Langhe e Monferrato

    BESATE Sta per scoccare l’ora del secondo appuntamento autunnale col vino d’autore (e di passione) a Cascina Caremma. Giovedì 12 Ottobre dalle ore 20 torna nell’azienda agrituristica di Lele Corti e del suo staff l’attesissimo “Ritorno alla Vigna 2023”, con protagonista la Tenuta il Falchetto – Cuneo. Tra Langhe e Monferrato Vigneti che vantano il privilegio di trovarsi nelle sottozone del Canelli Docg e del Nizza Docg.
    “Gestiamo i vigneti manualmente dalla potatura alla vendemmia. Grande attenzione viene posta alla qualità dell’uva e alla resa produttiva di ogni singola vite: un equilibrio importante per ottenere vini dalla personalità unica.”

    Questo viaggio nella cultura del gusto culmina con la degustazione di un menù speciale, declinato in base alla stagione, accompagnato dagli ottimi vini biologici accuratamente selezionati
    Scopriremo:
    Alta Langa
    Incompreso
    Barbera d’Asti – Pian Scorrone
    Moscato d’Asti Canelli

    IL MENU’ E LE INFO
    Ogni Giovedì sera di Ottobre e Novembre. Inizio percorso ore 20:00. Serate a tema dedicate al grande passato vitivinicolo del territorio, alle Cantine della Carta dei Vignaioli della Caremma e ai suoi viticultori, pionieri del vino Biologico.

    MENÙ DELLA SERATA

    Sacchetto del ☺Pane Casereccio

    Tagliere di *Salumi del Giorno con ☺Crauto Rosso in Agrodolce
    Aspic di Cinghiale Rosé
    Insalata di *Nervetti
    ☺Focaccia Integrale con Zola, Noci e ☺Mela Cotogna
    Flan di ☺Cavolo Nero e Fonduta di *Formaggio di Capra

    ☺Riso Integrale al salto Con Funghi
    Risotto con ☺Zucca, Amaretti e Crema di Rusticone

    *Bocconcini di Mora della Lomellina con Mandorle e Uva Fragola
    ☺Polenta Integrale macinata a Pietra

    Strudel di Mele con riduzione di Verdea

    €39 Bevande incluse

    * con prodotti provenienti dalla Nostra Azienda Agricola

    IL VIDEO

    https://www.youtube.com/watch?v=UwLigH6hIm4

  • Tirocini formativi al Parco del Ticino: l’opportunità

    Tirocini formativi al Parco del Ticino: l’opportunità

    MAGENTA Il Parco Lombardo della Valle del Ticino ha indetto un bando per la formazione di un elenco di diplomati e laureati inoccupati o disoccupati cui attingere per l’attivazione di tirocini lavorativi presso gli Uffici e Servizi del Parco per gli anni 2023-2025.

    Il progetto prevede l’attivazione di tirocini utili per l’ inserimento/reinserimento lavorativi finalizzati e all’acquisizione di competenze professionali spendibili nel mercato del lavoro. La durata del tirocinio è al massimo di un anno ed è prevista una presenza di 32 ore settimanali da articolarsi secondo le esigenze dell’Ufficio ospitante ed indicate nel progetto formativo individuale. Al tirocinante verrà corrisposta un’indennità di partecipazione.

    Possono presentare domanda di ammissione al tirocinio formativo i soggetti di età compresa tra i 18 e i 32 anni alla data di presentazione della domanda, con cittadinanza italiana o di un paese dell’Unione Europea e, se cittadini extracomunitari, in possesso di idoneo titolo di soggiorno in corso di validità.

    Titoli di studio richiesti:
    • il diploma di istruzione secondaria superiore quinquennale;
    • diploma di laurea triennale;
    • laurea specialistica;
    • laurea vecchio ordinamento;

    Inoccupati o disoccupati iscritti presso un Centro per l’Impiego delle Province di Milano, Pavia e Varese e immediatamente disponibili.

    Tutte le informazioni e il modulo di partecipazione al bando a questo link: https://ente.parcoticino.it/attivazione-di-tirocini-di…/

  • Piede Diabetico: Regione Lombardia conferma l’impegno per l’ospedale di Abbiategrasso (e quelli di Asst Ovest Milanese)

    Piede Diabetico: Regione Lombardia conferma l’impegno per l’ospedale di Abbiategrasso (e quelli di Asst Ovest Milanese)

    MILANO Si è discusso ieri, in Consiglio Regionale, di potenziamento dei reparti di Piede Diabetico ad Abbiategrasso e in generale nell’Asst Ovest Milanese. Il sottosegretario Mauro Piazza ha risposto in aula all’interrogazione presentata da Pietro Bussolati e Carlo Borghetti del Partito Democratico.

    La DGR n. XII/163 del 17 aprile 2023 – avente ad oggetto “Rete regionale dei centri per la prevenzione, diagnosi e cura del piede diabetico: Elenco dei centri pubblici e privati che partecipano alla rete e approvazione del percorso di cura per la gestione del paziente affetto da piede diabetico” – indica la ASST Ovest Milanese come Centro di III Livello del Piede Diabetico, ha precisato Piazza.

    “Ciò premesso, da anni una parte numericamente minore, ma qualitativamente elevata, dell’attività chirurgica del Centro del Piede Diabetico di Abbiategrasso viene svolta anche presso l’Ospedale di Magenta e, in alcuni casi particolarmente complessi, presso l’Ospedale di Legnano, a seconda della gravità della patologia e degli specialisti interessati.

    L’attività chirurgica specifica degli ultimi tre anni presso i tre presidi è stata di 598 interventi fino a settembre 2023 contro i 707 del 2022. Il 98% è effettuato nel presidio di Abbiategrasso, dove per le attività riguardanti il Piede Diabetico sono disponibili:

    – n. 20 posti letto dedicati presso l’U.O.C. di Medicina 2 (durante il periodo estivo sono stati ridotti temporaneamente a 14);
    – ulteriori n. 2 posti tecnici di Macro Attività Ambulatoriale Complessa (MAC).
    Il numero di posti letto non è diminuito rispetto agli anni precedenti.

    Si precisa inoltre che la sopra citata DGR n. 163/2023 stabilisce che per raggiungere e mantenere la qualifica di Centro di III Livello è necessario che le attività più complesse vengano svolte presso ospedali dotati di strutture e specialità adeguate a seconda delle necessità (ad esempio, un Reparto di Terapia Intensiva), per consentire agli specialisti di operare in sicurezza e a garanzia dei pazienti.

    Le attività a maggiore complessità continueranno ad essere erogate in sinergie con le altre strutture afferenti alla ASST Ovest Milanese, mentre le attività ambulatoriali e di riabilitazione continueranno ad essere svolte principalmente all’Ospedale di Abbiategrasso, ove il quale il Centro resta incardinato. Presso l’Ospedale di Abbiategrasso verrà particolarmente curata e potenziata la parte relativa agli aspetti dietetici e di alimentazione dei pazienti, anche con finalità di prevenzione.

    È inoltre allo studio un progetto di “presa in carico” del paziente per quanto riguarda la prescrizione, l’acquisizione, la prova di utilizzo e le eventuali successive modifiche tecniche di protesi e ausili, per fornire ai pazienti una assistenza completa anche nelle fasi post-chirurgiche.
    Si ritiene che tale progetto, ancorché molto complesso nella sua definizione e attuazione, abbia una valenza molto importante e innovativa per un presidio a vocazione ospedaliera e territoriale quale il presidio di Abbiategrasso e consentirà al Centro di aumentare la sua attrattività, sia per i pazienti che per gli specialisti”, ha concluso Piazza. Il quale ha pure diffuso i numeri degli interventi eseguiti nei tre ospedali dell’Asst impegnati.

    I NUMERI DEI PAZIENTI CURATI

    Ospedale 2021 2022 2023
    Abbiategrasso 142 691 587
    Legnano 47 1 1
    Magenta 125 15 10
    Totale 314 707 598