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  • Poste Italiane: negli uffici della provincia di Milano arrivano la cartolina e i francobolli dedicati alle festività

    Poste Italiane: negli uffici della provincia di Milano arrivano la cartolina e i francobolli dedicati alle festività

    Poste Italiane celebra le prossime festività natalizie attraverso una speciale cartolina filatelica “L’Albero di Natale e le sue Stelle” e due francobolli ordinari emessi dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy appartenenti alla serie tematica “le Festività”, dedicati al Santo Natale e all’Albero di Natale di Gubbio.

    Cartolina e francobolli saranno in distribuzione fino 5 gennaio 2024 negli oltre 30 Uffici Postali con sportello filatelico della provincia di Milano, sul sito https://filatelia.poste.it/index.html e nei dieci Spazio Filatelia del territorio. Nell’occasione sarà anche possibile chiedere l’annullo speciale rettangolare dedicato.

    Attraverso la cartolina dedicata alle festività, Poste vuole offrire un modo per inviare gli auguri di buone feste a chi ci sta lontano o a una persona speciale, un’occasione per sostenere ancora una volta il valore della scrittura attraverso un oggetto che può essere custodito nel tempo.

    La cartolina sarà acquistabile al prezzo di 1 euro e il valore dei francobolli, per ciascuno dei quali sono stati creati duecentomila quattro esemplari, è pari a quello della tariffa B zona 1 di 1,30€ per il francobollo a soggetto religioso, e tariffa B di 1,25€ per il francobollo con soggetto laico.

    I francobolli sono stampati dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e i bozzetti sono a cura del Centro Filatelico della Produzione dello stesso Istituto.

    La vignetta del francobollo con soggetto religioso riproduce la Vetrata della Natività disegnata da Paolo Uccello e realizzata dal vetraio Angelo Lippi intorno al 1443 per la Cupola di Brunelleschi del Duomo di Firenze. La vignetta del francobollo con soggetto laico riproduce l’Albero di Natale di Gubbio, il più grande del mondo, che svetta sulla splendida città medievale dell’Umbria adagiato sulle pendici del Monte Ingino.

    Per l’occasione sono state realizzate due cartelle filateliche in formato A4 a tre ante, contenenti ognuna la quartina di francobolli, il francobollo singolo, la cartolina affrancata ed annullata, la busta primo giorno e il bollettino illustrativo, al prezzo di 20€ per ciascuna cartella.

    Per qualsiasi informazione o curiosità su tutto il mondo della filatelia è disponibile il sito https://filatelia.poste.it/index.html

  • A lezione di gestione dei servizi pubblici locali con la Città Metropolitana di Milano

    A lezione di gestione dei servizi pubblici locali con la Città Metropolitana di Milano

    Un incontro formativo e di confronto davvero proficuo per chi lavora negli enti locali. Martedì 5 dicembre, la Città metropolitana di Milano ha promosso, a Palazzo Isimbardi un interessante workshop dal titolo “La ricognizione dei servizi pubblici locali a rilevanza economica. La razionalizzazione delle società a partecipazione pubblica e il mantenimento degli affidamenti in-house”.

    Un’opportunità di formazione per Comuni e Province lombarde, che in questi giorni dovranno affrontare un nuovo adempimento normativo, in materia di servizi pubblici locali, in relazione al Decreto legislativo di riordino della disciplina dei servizi pubblici locali di rilevanza economica, attuativo della delega di cui Legge 118/2022.

    Grazie agli interventi dei relatori, Antonio Sebastiano Purcaro, Segretario e Direttore Generale della Città metropolitana di Milano, Ciro D’Aries, Docente Universitario e Pubblicista, Italia Pepe, Direttrice generale ATO Servizio Idrico Integrato Milano, e Stefano Glinianski, Magistrato della Corte dei Conti e Pubblicista, è stato possibile fornire un interessante supporto e qualche spunto di riflessione ad amministratori, amministratrici, funzionari e funzionarie presenti.

    Come emerso dall’incontro, la nuova disciplina interviene in modo organico e puntuale in tema di istituzione, organizzazione e modalità di gestione dei servizi pubblici locali a rilevanza economica, a rete e non, perseguendo adeguati livelli di responsabilità decisionale ed assicurando, al contempo, idonee forme di consultazione pubblica e di trasparenza nei processi valutativi e negli esiti gestionali dei servizi. Le finalità ultime della riforma involgono tanto il principio di concorrenza, rispetto al mercato, quanto quello di sussidiarietà orizzontale, rispetto al rapporto con la società civile.

    In particolare l’articolo 30 reca norme relative alla ricognizione periodica della situazione gestionale dei servizi pubblici locali di rilevanza economica affidati, i cui risultati confluiscono in una apposta relazione, aggiornata annualmente.

    Entro il prossimo 31 dicembre 2023, gli enti locali e le loro forme associative con popolazione superiore a 5.000 abitanti con il supporto e coordinamento delle province, dovranno procedere con la ricognizione dei servizi pubblici locali a rilevanza economica, allegando una specifica relazione al provvedimento di analisi e razionalizzazione periodica delle società partecipate.

    Un elemento di rilevante incertezza circa la conduzione di tale adempimento è correlato alla definizione del perimetro dei servizi erogati dall’ente (nelle varie forme ammesse dalla normativa) da sottoporre a ricognizione. La ricognizione è volta a rilevare, per ogni servizio affidato, in modo analitico, l’andamento del servizio dal punto di vista economico, della qualità del servizio e del rispetto degli obblighi del contratto di servizio.

    L’adempimento riguarda anche i Servizi Pubblici Locali affidati in house; in tale sede occorrerà dichiarare infatti anche il permanere delle condizioni per l’affidamento in house.

    “L’obiettivo dell’incontro è fornire ai partecipanti indicazioni operative circa le caratteristiche della ricognizione, nonché, per tutti i soggetti che sono già in uno stadio avanzato di messa a punto della stessa, rappresentare un utile momento di confronto sui contenuti inseriti, prima di procedere alla relativa trasmissione, nonché di disporre di utili elementi per la futura programmazione dei controlli”, afferma il Segretario e Direttore Generale della Città metropolitana di Milano.

  • Energia, dal Governo via libera alle nuove norme sul mercato tutelato

    Energia, dal Governo via libera alle nuove norme sul mercato tutelato

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Via libera del Consiglio dei ministri alla nuova disposizione normativa sul mercato tutelato nel settore della fornitura di energia elettrica. “La decisione – secondo quanto comunica Palazzo Chigi – è in linea con gli impegni assunti nell’ambito della terza rata del PNRR, e si è resa necessaria per garantire un graduale e informato passaggio al mercato libero”.
    Circa quattro milioni e mezzo di famiglie ‘vulnerabilì continueranno a usufruire di forniture di energia elettrica a prezzi calmierati anche a seguito della liberalizzazione del mercato, prevista dal Legge n. 124 del 2017 e dagli obiettivi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) previsti nel 2021 come condizione per il pagamento della terza rata. Per le altre famiglie, attualmente nel mercato tutelato e corrispondenti a circa quattro milioni e mezzo di utenze, vengono introdotte misure per assicurare la massima informazione e le migliori condizioni nel passaggio al mercato libero dell’energia elettrica, che già riguarda circa 21 milioni di famiglie.
    E’ quanto stabilito dalle disposizioni inserite nel decreto energia, approvato oggi dal Consiglio dei ministri, e finalizzate a disciplinare il passaggio graduale al mercato libero dei nove milioni di utenze domestiche che ancora usufruiscono del mercato tutelato, “rafforzando al contempo gli strumenti finalizzati a prevenire ingiustificati aumenti dei prezzi e possibili alterazioni delle condizioni di fornitura di energia elettrica”, sottolinea la Presidenza del Consiglio.
    Limitatamente alla fornitura di energia elettrica in favore delle famiglie non vulnerabili, entro il 10 gennaio 2024 si procederà all’individuazione degli operatori economici che subentreranno nella fornitura.
    Gli utenti interessati dal passaggio al mercato libero saranno destinatari di una specifica campagna informativa, nonchè i principali beneficiari di una costante attività di monitoraggio sulle attività degli operatori e sull’andamento dei prezzi definita da ARERA in collaborazione con il Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica e con il coinvolgimento delle associazioni dei consumatori maggiormente rappresentative. Vengono, inoltre, introdotte delle semplificazioni relativamente al trasferimento della domiciliazione bancaria per il pagamento delle bollette, di cui viene prevista l’emissione con cadenza necessariamente bimestrale, ferma restando la libertà dell’utente di scegliere un fornitore diverso da quello assegnato all’esito delle procedure competitive e una differente modalità di pagamento.
    “Nel rispetto degli impegni assunti con il PNRR e in coerenza con la disciplina europea di settore – spiega ancora Palazzo Chigi -, si provvede a definire le modalità di erogazione dell’energia elettrica in favore delle fasce sociali più deboli (gli utenti vulnerabili), prevedendo un obbligo di fornitura in capo all’operatore economico individuato all’esito di una procedura a evidenza pubblica regolata da ARERA. Nei confronti di questi utenti viene garantito il mantenimento di prezzi calmierati anche all’indomani della definitiva cessazione del regime del mercato tutelato”.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • Busto Arsizio. Una partnership tra aziende e cooperativa sociale fa “rinascere” la Biblioteca Capitolare

    Busto Arsizio. Una partnership tra aziende e cooperativa sociale fa “rinascere” la Biblioteca Capitolare

    Il patrimonio della Biblioteca Capitolare della parrocchia San Giovanni Battista di Busto Arsizio si apre al futuro e si fa esempio di inclusione sociale. Con il progetto di catalogazione e digitalizzazione dei suoi preziosi volumi, aziende ed enti diversi sul territorio hanno collaborato per dare lavoro a persone con disabilità, avendo come obiettivo finale il bene comune.

    Si tratta di un progetto “sociale al quadrato”, elaborato dalla cooperativa Solidarietà e Servizi di Busto Arsizio assieme a due aziende del territorio, Exergy International srl di Olgiate Olona e la Fratelli Tognella Spa di Somma Lombardo, sotto il coordinamento della Provincia di Varese, che renderà maggiormente fruibili i 15 mila volumi custoditi dall’ultracentenaria istituzione (ha più di 500 anni). Tra questi spiccano incunaboli e manoscritti, e l’Evangelario del IX secolo su pergamena, conosciuto come “Codice di Busto”, che costituisce la più antica testimonianza liturgica riguardante il rito Ambrosiano.

    L’iniziativa nasce dalla necessità delle aziende di assumere persone con disabilità attraverso un percorso lavorativo mirato e gratificante. «Il decreto attuativo della legge Biagi permette alle aziende che non possono per vari motivi assumere direttamente le persone con disabilità, di adempiere comunque ai loro obblighi previsti dalla legge 68/99, affidando commesse di lavoro a cooperative sociali che assumono lavoratori disabili, nell’ambito di una convenzione ex art. 14 del decreto», spiega Francesco Maresca, responsabile del settore Lavoro della Provincia di Varese.

    «Con questo progetto è stata data la possibilità all’azienda di affidare una commessa che non riguarda nello specifico attività legate al proprio business, ma attività con finalità sociali e di interesse collettivo. Una modalità che abbiamo già sperimentato in passato con MedicAir e Naturcoop per la manutenzione della pista ciclabile del Lago di Varese e che adesso viene applicata alla Biblioteca Capitolare di Busto Arsizio. Una best practice che si diffonde nel nostro territorio ma che è stata presa a modello anche a livello regionale».

    In questo caso, Exergy International e Fratelli Tognella hanno deciso di sostenere i costi del servizio per la digitalizzazione e catalogazione del patrimonio librario. Tre le persone con disabilità che, assunte da Solidarietà e Servizi, potranno dedicarsi a questo lavoro per i prossimi due anni coordinati da un capo progetto con Master in Formazione e gestione degli archivi digitali e da un archivista senior. Le attività includeranno la consulenza nella selezione di un software per la gestione bibliotecaria, la catalogazione dei volumi moderni e la digitalizzazione del fondo antico, il patrimonio di volumi più antichi.

    Spiega Andrea Canali, Chief People Officer di Exergy International srl, fornitore globale di tecnologie per la produzione di energia elettrica a zero emissioni: «La sfida per aziende che operano in un settore ingegneristico e altamente specializzato come il nostro è legata alla difficoltà di poter offrire a persone con disabilità un percorso lavorativo di valore e con il giusto supporto».

    Continua Canali: «Un anno prima di incorrere nell’obbligo normativo di inserire nuove persone disabili in Exergy, abbiamo ragionato su quale potesse essere una modalità gratificante per le persone stesse e rilevante per il nostro territorio. Abbiamo trovato in Solidarietà e Servizi il partner perfetto e qualificato per costruire un progetto ed insieme ci siamo impegnati per mesi per individuare l’ambito di intervento adatto a valorizzare i talenti delle persone. Siamo orgogliosi di quanto siamo riusciti a fare. Creare valore e relazioni con le Istituzioni e le comunità locali è una nostra responsabilità, nella quale investiamo molta attenzione ed energia ed ancora di più ne investiremo in futuro».

    Aggiunge Fabio Tognella, Presidente di Fratelli Tognella Spa, azienda di Somma Lombardo leader nella produzione di valvole: «Il rapporto consolidato che abbiamo con Solidarietà e Servizi ci ha portato a creare iniziative per dare sostegno non solo alla cooperativa stessa, ma anche al territorio. La nostra azienda è infatti convinta che sia giusto e necessario dare sostegno a iniziative che possono far crescere attività capaci di creare benessere sociale. E il “lavoro” per una persona con disabilità è uno strumento importante per la sua crescita e per la sua vita».

    Alessia Accardo, Responsabile Area Previdenza e Welfare di Confindustria Varese, sottolinea: «Si parla molto dell’indispensabile transizione verso un’economia e sistemi produttivi più sostenibili. Il riferimento va inevitabilmente molto spesso alla transizione ambientale. Ma c’è un’altra transizione che vede protagoniste sempre più imprese: è quella che potremmo definire transizione sociale. Il progetto delle nostre aziende associate Exergy International Srl e Fratelli Tognella Spa rappresenta un esempio evidente dell’impegno sempre più diffuso delle imprese nel creare benessere a vantaggio delle proprie comunità di riferimento con progetti in grado di creare valore sociale, non solo economico, sul territorio».

    Solidarietà e Servizi di Busto Arsizio, che attraverso la propria area inserimento lavorativo impiega 65 persone fragili e disabili, per due anni dedicherà tre persone alla modernizzazione del patrimonio della Biblioteca Capitolare. «Il tema del lavoro è fondamentale nel nostro approccio», premette Domenico Pietrantonio, Presidente del Consiglio di Gestione della cooperativa sociale. «Nella nostra visione parliamo di “lavoro vero”, ovvero occasione di crescita per la persona attraverso la valorizzazione delle sue capacità e crescita della sua autonomia, ma anche “vero” in quanto rispondente a precise esigenze di qualità. Solidarietà e Servizi ha un proprio reparto “documentale” dotato di moderne attrezzature per gestire anche volumi delicati come quelli della Biblioteca Capitolare».

    Dopo aver festeggiato i primi 500 anni lo scorso 2012, la Biblioteca Capitolare trova una nuova modernità. «Ringrazio per il risveglio di interesse che emerge nei confronti della Biblioteca Capitolare», dice Monsignor Severino Pagani, Prevosto della parrocchia di San Giovanni Battista. «La Biblioteca Capitolare è un’istituzione storica molto significativa e preziosa della Parrocchia e riveste molta importanza anche per tutta la città. In questi ultimi decenni anche per merito di persone dedite e competenti, la Capitolare ha ripreso vita e proprio in questi ultimi mesi si è provveduto ad un restauro che ancora è in atto. La riorganizzazione della Biblioteca secondo le nuove tecnologia digitali è la prospettiva che ora stiamo intraprendendo per renderla maggiormente fruibile alla comunità cristiana e a tutta la cittadinanza».

    Il patrimonio della Biblioteca è di grande valore storico e culturale. Nata come istituzione pubblica, con un fondo librario di partenza di impronta umanistico-filosofica, custodisce testi e documenti di pregio. «Oggi conserva sia l’archivio storico, con documenti antecedenti al 1400, che un patrimonio di incunaboli, manoscritti, seicentine, settecentine, ottocentine, oltre a circa 15.000 libri stampati nel Novecento», spiega Salvatore Bollina Marcora, Direttore della Biblioteca Capitolare. «Essendo questa una biblioteca di conservazione, i libri provengono da donazioni, principalmente dai canonici e prevosti succedutesi. Per quanto riguarda l’archivio storico, questo è importante non solo per la città di Busto, ma presenta connessioni con tutte le parrocchie dell’antica pieve di Busto Arsizio che merita di essere valorizzata».

    Attualmente la biblioteca è aperta al pubblico ma non consente il prestito. Con la catalogazione si avrà un dettaglio preciso di tutto il suo patrimonio, questo ne faciliterà la possibilità di fruizione. Inoltre, la digitalizzazione dei documenti più antichi e delicati garantirà la conservazione dell’originale, preservandoli nel tempo, consentirà una consultazione più agevole, e una maggiore diffusione dei contenuti.

  • I dati sull’undicesimo “Rapporto sulla Povertà Sanitaria” fanno tremare i polsi: 427.000 persone senza cure!

    I dati sull’undicesimo “Rapporto sulla Povertà Sanitaria” fanno tremare i polsi: 427.000 persone senza cure!

    Nell’anno in corso, 427.177 persone (7 residenti su 10) si sono trovate in condizioni di povertà sanitaria. Hanno dovuto, cioè, chiedere aiuto ad una delle 1.892 realtà assistenziali convenzionate con Banco Farmaceutico per ricevere gratuitamente farmaci e cure. Rispetto alle 386.253 persone del 2022, c’è stato un aumento del 10,6%.

    Intanto, la spesa farmaceutica delle famiglie aumenta, ma la quota a carico del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) diminuisce.
    Nel 2022 (ultimi dati disponibili), la spesa farmaceutica totale è pari a 22,46 miliardi di euro, 2,3 miliardi in più (+6,5%) rispetto al 2021 (quando la spesa era di 20,09 miliardi). Tuttavia, solo 12,5 miliardi di euro (il 55,9%) sono a carico del SSN (erano 11,87 nel 2021, pari al 56,3%). Restano 9,9 miliardi (44,1%) pagati dalle famiglie (erano 9,21 nel 2021, pari al 43,7%).

    Significa che, rispetto all’anno precedente, le famiglie hanno pagato di tasca propria 704 milioni di euro in più (+7,6%). In sei anni (2017-2022), la spesa farmaceutica a carico delle famiglie è cresciuta di 1,84 miliardi di euro (+22,8%).

    A sostenere di tasca propria l’aumento sono tutte le famiglie, anche quelle povere, che devono pagare interamente il costo dei farmaci da banco a cui si aggiunge (salvo esenzioni) il costo dei ticket.

    È quanto emerge dall’11° Rapporto Donare per curare – Povertà Sanitaria e Donazione Farmaci realizzato con il contributo incondizionato di IBSA Farmaceutici e ABOCA da OPSan – Osservatorio sulla Povertà Sanitaria (organo di ricerca di Banco Farmaceutico). I dati sono stati presentati il 5 dicembre 2023 in un convegno promosso da Banco Farmaceutico e AIFA.

    Senza il Terzo settore, la tenuta del SSN sarebbe a rischio. Le non profit attive prevalentemente nei servizi sanitari sono 12.578 (e occupano 103 mila persone).

    Di queste, 5.587 finanziano le proprie attività per lo più da fonti pubbliche. Tenendo conto di questo solo sottoinsieme, il non profit rappresenta almeno 1/5 del totale delle strutture sanitarie italiane (oltre 27.000), generando un valore pari a 4,7 miliardi di euro.

    Si conferma, infine, la relazione circolare tra povertà di reddito e povertà di salute: la percentuale di chi è in cattive o pessime condizioni di salute è più alta tra chi si trova in condizioni economiche precarie rispetto al resto della popolazione (6,2% vs. 4,3% nel 2021).

    La qualità della vita legata a gravi problemi di salute, inoltre, è peggiore per chi ha meno risorse rispetto a chi ha un reddito medio-alto (25,2% vs. 21,7%). Le risorse economiche non preservano, di per sé, da gravi patologie (specie all’aumentare dell’età), ma consentono di fronteggiarne meglio le conseguenze. A compromettere lo stato di salute di chi è economicamente vulnerabile, contribuisce la rinuncia a effettuare visite specialistiche, che è cinque volte superiore al resto della popolazione.

    «Attraverso il rigore del metodo scientifico dell’Osservatorio sulla Povertà Sanitaria, vogliamo fornire un contributo di conoscenza su alcuni aspetti essenziali per qualificare la nostra società; in particolare, quest’anno ci preme sottolineare che tante persone in condizioni di povertà non riescono ad accedere alle cure non solo perché non hanno risorse economiche, ma anche perché, spesso, non hanno neppure il medico di base, non conoscono i propri diritti in materia di salute, o non hanno una rete di relazioni e di amicizie che li aiuti a districarsi tra l’offerta dei servizi sanitari.

    Senza il Terzo settore (e, in particolare, senza le migliaia di istituzioni non profit, di volontari e di lavoratori che si prendono cura dei malati), non solo l’SSN sarebbe meno sostenibile, ma il nostro Paese sarebbe umanamente e spiritualmente più povero», ha dichiarato Sergio Daniotti, presidente della Fondazione Banco Farmaceutico Ets.

    Programma
    11° Rapporto Donare per Curare
    Povertà sanitaria e Donazione farmaci

    AIFA, 05/12/23 – Ore 11.00

    Interventi

    Giancarlo Rovati
    Università Cattolica, Coordinatore di OPSan
    Gian Carlo Blangiardo
    Presidente di Istat
    Padre Camillo Ripamonti
    Presidente dell’Associazione Centro Astalli Odv
    Maria Chiara Gadda
    Vicepresidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati
    Saluti istituzionali

    Anna Rosa Marra
    Direttore generale di AIFA
    Andrea Mandelli
    Presidente di FOFI
    Roberto Tobia
    Segretario nazionale di Federfarma
    Michele Uda
    Direttore Generale di Egualia
    Mila De Iure
    Direttore generale di Assoram
    Conclusioni

    Sergio Daniotti
    Presidente di Fondazione Banco Farmaceutico Ets

    Sono stati invitati

    Orazio Schillaci
    Ministro della Salute
    Maria Teresa Bellucci
    Viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali
    Modera
    Paolo Nessi
    Responsabile della comunicazione di Banco Farmaceutico

  • Metsola “Difendere gli interessi europei nel mondo globale”

    Metsola “Difendere gli interessi europei nel mondo globale”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    PALERMO (ITALPRESS) – “Non posso fare a meno di pensare a Giulia Cecchettin, che era una studentessa come voi, donna brillante, la cui vita è stata stroncata nel peggiore dei modi. Nessuna parola di conforto potrà riportarla indietro. Dobbiamo fare di più”. Lo ha detto la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, nel corso del suo intervento alla cerimonia di inaugurazione del nuovo anno accademico dell’Università di Palermo. Ad accoglierla il rettore Massimo Midiri.
    “Vi invito tutti a ricordarla non con un minuto di silenzio ma con un minuto di rumore, con un applauso così forte da arrivare a lei”, ha aggiunto la presidente Metsola, che ha poi affrontato i temi di più scottante attualità.
    “Non possiamo distogliere lo sguardo da Gaza, la situazione è disperata e l’ho vista con i miei occhi – ha sottolineato -. Ho incontrato le famiglie rapite da Hamas e le persone che stanno piangendo la perdita dei propri familiari a Gaza. Bisogna ribadire il nostro rifiuto nei confronti del terrorismo e cercare di garantire la liberazione degli ostaggi e fornire quanti più aiuti a chi ne ha bisogno. Dobbiamo trovare una soluzione di pace a lungo termine con una soluzione che dia speranza”.
    Poi, in merito al conflitto in Ucraina: “Perchè abbiamo sostenuto l’Ucraina con tutte le nostre forze? Perchè abbiamo inviato aiuti umanitari, militari e finanziari… e perchè continuiamo a farlo? Perchè il Parlamento europeo è stata la prima istituzione dell’UE a legittimare il percorso europeo dell’Ucraina e a chiedere che le venisse riconosciuto lo status di candidato all’UE? Perchè ci siamo uniti per adottare diversi pacchetti di sanzioni contro la Russia, lottando allo stesso tempo contro le ondate di disinformazione e di paura del Cremlino? Perchè per l’Europa questo è ciò che abbiamo promesso per generazioni: che siamo a favore della giustizia, della libertà, dello Stato di diritto. Anche quando è difficile farlo – ha detto nel corso del suo intervento alla cerimonia di inaugurazione del nuovo anno accademico dell’Università di Palermo -. Anzi. Soprattutto quando lo è. Dobbiamo rimanere fermi nel nostro sostegno all’Ucraina e nella nostra forte reazione all’aggressione russa. E’ una minaccia al nostro modello democratico, alla nostra sicurezza e ai nostri valori. Questo impegno è proprio la spina dorsale dell’Europa che abbiamo costruito”.
    Entrando nello specifico sui temi italiani, “L’Italia – ha ricordato – è il maggior beneficiario dello Strumento di ripresa e resilienza. Questo contributo europeo, un finanziamento per un totale di 194,4 miliardi di euro, rappresenta un’opportunità senza precedenti per investire nel vostro futuro. Per generare centinaia di migliaia di nuovi posti di lavoro, migliorare la qualità della vita e incentivare i giovani talenti a rimanere qui. Il Sud Italia è ricco di potenzialità inutilizzate che attendono di essere sbloccate. E’ il momento di invertire la rotta. Ma questo non sarà possibile senza accesso ai finanziamenti e un sistema d’infrastrutture moderno. Perchè se si punta sulla connettività, se si potenziano le infrastrutture, se si comincia a guardare questa regione come a una porta verso le opportunità economiche, e come a un punto di riferimento naturale per i Paesi del Mediterraneo, allora il Sud Italia prospererà. L’Italia prospererà. E anche l’Europa intera prospererà. La mia visita di oggi serve anche per sottolineare che l’Europa va vista come un’opportunità. Per trovare soluzioni ai vostri problemi”, ha aggiunto.
    Altro argomento caldo, quello dell’immigrazione. “Abbiamo bisogno di una soluzione sostenibile alla questione migratoria; nessuno lo sa meglio della Sicilia – ha detto -. Negli ultimi dieci anni, si stima che oltre 650 mila rifugiati siano arrivati sulle vostre coste. A nome del Parlamento europeo, desidero esprimere la mia gratitudine per la generosità e la resilienza che avete dimostrato nel sostenere questo onere sproporzionato”. “Sono passati 10 anni dal naufragio di Lampedusa e da allora il cimitero del Mediterraneo ha causato la morte di altre migliaia di donne, bambini e uomini – ha aggiunto -. La migrazione è la sfida della nostra generazione e dobbiamo rispondere ad essa in modo equo e umano con chi cerca protezione, fermo con chi non ne ha diritto e forte con le reti criminali che continuano a sfruttare i vulnerabili. Vi assicuro che il Parlamento europeo continuerà a fare tutto il possibile per raggiungere un accordo sul nuovo patto di migrazione e asilo entro la fine di questa legislatura”.
    “Troppo spesso parliamo di diritti e valori come se fossero concetti elevati che troviamo in qualche vecchio libro. Se questa crescente instabilità geopolitica ci ha insegnato qualcosa – ha sottolineato -, è l’importanza di dimostrare ogni giorno perchè sono necessari e come possono fare la differenza nella vita delle persone”. “Mi vengono in mente due ex alunni di questa grande Università, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino – ha aggiunto -. Hanno messo la loro vita prima di difendere la verità e la giustizia. Sono i miei eroi. Sono gli eroi dell’Italia. Sono gli eroi dell’Europa. La corruzione erode le fondamenta di tutto ciò che abbiamo costruito. E uccide. Non solo i magistrati, ma anche gli attivisti, i politici, i giornalisti. A Malta, la corruzione ha ucciso Daphne Caruana Galizia. In Slovacchia, Jan Kuicak e molti altri in Europa e nel mondo. Quindi, quando parlo di corruzione come il più grande nemico dei nostri valori comuni, non ci sono riferimenti a confini geografici. Se vogliamo prevenire e combattere la corruzione, dobbiamo guardare all’Europa per trovare una risposta”.
    “L’anno scorso – ha ricordato -, la ‘Piattaforma multidisciplinare europea per la lotta alle minacce della criminalità’ ha sequestrato oltre 180 milioni di euro e ha effettuato quasi 1.000 arresti. Grazie alla nostra legislazione contro il riciclaggio di denaro, stiamo mettendo un freno ai finanziamenti illeciti attraverso le frontiere. Per rendere il nostro spazio condiviso un pò più sicuro, un pò migliore, un pò più giusto”.
    “L’Europa che voglio – ha poi sottolineato – deve concentrarsi su poche grandi questioni: creare lavoro con più investimenti, contribuire alla stabilità e alla pace, con una vera politica estera, di difesa e di sicurezza, difendere gli interessi europei nel mondo globale”. Così la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, nel corso del suo intervento all’inaugurazione del nuovo anno accademico dell’Università degli Studi di Palermo. “Forse voglio troppo, ma questo è ciò che intendiamo quando parliamo di un’Europa dei valori comuni – ha aggiunto Metsola -. Un’area in cui tutti possiamo cooperare, prosperare, tutti essere liberi di vivere come vogliamo. Uno spazio sicuro nel mondo, dove i nostri diritti sono protetti, dove tutti, indipendentemente da chi sono o da dove vengono, hanno accesso alle opportunità, dove tutti possiamo realizzare il nostro potenziale. Un’unione da speranza e possibilità. Non perdiamo di vista questo concetto. Il Parlamento europeo, unica istituzione eletta direttamente dai cittadini, deve avere un ruolo centrale nel promuovere questo cambiamento. Abbiamo bisogno di voci – le vostre voci – per continuare a far brillare questa luce. Ecco perchè l’anno prossimo, in occasione delle elezioni europee, è importante che votiate e che convinciate anche i vostri amici e familiari a votare”.
    La presidente Metsola poco prima si era recata in visita al Museo del Presente e della Memoria della lotta alle mafie dedicato a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, a Palermo, dove è stata ricevuta dal sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, e da Maria Falcone, presidente della Fondazione Falcone. Ed ha deposto una corona di fiori sulla tomba di Giovanni Falcone nella Basilica di San Domenico.
    – foto xd6 Italpress –
    (ITALPRESS).

  • Una Natale sempre più speciale con le ‘Birre da Manicomio’

    Una Natale sempre più speciale con le ‘Birre da Manicomio’

    Per il Natale 2023, quanti sono alla ricerca di un regalo fuori dal comune, non potranno che apprezzare la proposta di Birre da Manicomio (www.birredamanicomio.com).

    Lo store digitale, autentico punto di riferimento nel panorama delle birre artigianali online, ha dato forma ad una selezione di idee regalo speciali, che spaziano dai panettoni artigianali alle confezioni regalo di birre, per trasformare il periodo festivo in un’esperienza di degustazione unica. Nel catalogo di Birre da Manicomio s’incontra un’accurata selezione di più di 1.000 birre artigianali provenienti da ogni angolo del mondo: dalle Inglesi alle Tedesche, passando per birre d’Abbazia, Trappiste o Barrel.

    Rispondono in modo preciso alle diverse preferenze del pubblico: dai semplici amatori ai palati più raffinati. Per individuare la birra che meglio si adatta alle proprie esigenze, i clienti hanno l’opportunità di filtrare la propria ricerca per brand, stile, abbinamenti culinari o tipologie di birra. Una delle ultime novità introdotte dall’e-commerce? È costituita dagli Starter Kit. Sono pensati per quanti si avventurano per la prima volta nel ricco universo delle birre artigianali.

    Includono una selezione di 12 diverse birre, accompagnate da una descrizione dettagliata, per guidare gli appassionati nella loro esperienza di degustazione. Per ciò che riguarda le idee regalo, sempre apprezzati e garanzia di successo sono i panettoni artigianali alla birra. Tra le opzioni, ad esempio, s’incontrano panettoni alla birra d’Abbazia, con canditi, cioccolato o prodotti con il Beermouth, il Vermouth ottenuto dalla birra Baladin.

    Disponibili, naturalmente, anche selezioni Birre di Natale e ricche confezioni regalo birre artigianali già suddivise per stile, come la Selezione Artigianali Italiane o la Selezione Blanche. A ciò si unisce il Birrandaio, un divertente calendario avvento, declinato in varie versioni: classica, Limited Edition IPA o Yellow Deluxe Edition.

    Include una selezione di 24 birre artigianali in lattina, per un percorso di assaggio che segue gli stili più iconici e apprezzati. Dopo aver individuato l’opzione perfetta, è possibile procedere con l’acquisto. Gli ordini sono elaborati in appena 24 ore, gli imballi che racchiudono i prodotti sono sicuri e robusti e le spedizioni diventano gratuite per importi superiori a 1 00 euro. Senza scordare la vantaggiosa politica ”Soddisfatti o rimborsati”, per fornire maggior serenità e sicurezza.

    Tra le altre idee regalo disponibili online, adatte in ogni ricorrenza speciale, s’incontrano anche Magnum, Buoni Regalo e T-shirt, nonché bicchieri di birra per un’esperienza di degustazione senza eguali. Invece, la sezione blog dello store digitale propone consigli e spunti originali per vivere perfettamente la propria passione per i sapori artigianali. Una conferma dell’eccellente shopping experience garantita da Birre da Manicomio?

    Giunge dai feedback dei clienti (oltre 1.700 sulla piattaforma Recensioni Verificate) e dalle importanti certificazioni ottenute. L’Istituto Tedesco Qualità e Finanza (ITQF), infatti, ha inserito Birredamanicomio.com tra i più importanti punti di riferimento nell’e-commerce italiano per il quarto anno consecutivo. Non a caso, si tratta dell’unico e-commerce specializzato in birre presente nella lista delle migliori Enoteche Online.

  • Silvia Sardone continua la sua ‘buona battaglia’: domenica 10 a Bià per “Mai Sottomessi”

    Silvia Sardone continua la sua ‘buona battaglia’: domenica 10 a Bià per “Mai Sottomessi”

    Un viaggio nel pensiero libero e coraggioso dell’on. Silvia Sardone, racchiuso nelle pagine del suo ultimo libro “Mai Sottomessi – Cronache di un’Europa islamizzata”, nella cornice del suggestivo
    Castello Visconteo ad Abbiategrasso.

    Il libro è un atto di accusa contro l’ipocrisia delle istituzioni europee che rinnegano la nostra identità e la nostra storia.

    Delinea il dramma crescente, anche in Italia, delle violenze sulle donne che osano ribellarsi alle regole religiose, all’imposizione del velo e dei matrimoni combinati.

    Racconta quanto sta accadendo in numerosi Paesi, a partire dalla Francia e dal Belgio, dove interi quartieri sono ormai territori islamici e in cui lo Stato non esiste.

    Per partecipare è gradita la registrazione attraverso il seguente
    link:
    href=”https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSeVOdClIXDa73HV2OM2_CypN2BCWVJKIowDAeJjlNOfu_A0Rg/viewformusp=sf_link”>https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSeVOdClIXDa73HV2OM2_CypN2BCWVJKIowDAeJjlNOfu_A0Rg/viewform?usp=sf_link

    PARTECIPA ANCHE TU:
    https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSeVOdClIXDa73HV2OM2_CypN2BCWVJKIowDAeJjlNOfu_A0Rg/viewform

  • Magenta: la tombolata benefica dell’Associazione Nazionale Carabinieri non tradisce mai

    Magenta: la tombolata benefica dell’Associazione Nazionale Carabinieri non tradisce mai

    Anche quest’anno non ha tradito le attese la tombolata dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Magenta guidata dal suo Presidente Renzo Tiberini.

    Dopo il successo della ‘prima’ dell’anno scorso, anche stavolta, in tantissimi hanno riempito il Salone Parrocchiale della Sacra Famiglia.

    Una bella iniziativa, con il Natale ormai alle porte, ma soprattutto l’occasione per i Volontari dell’Arma per dare una mano d’aiuto tangibile ad una delle associazioni più meritorie della nostra zona: Le Stelle di Lorenzo. Una sodalizio nato per realizzare i sogni dei bambini in difficoltà. Di quelli meno fortunati che debbono lottare contro la malattia.

    “Insieme ai nostri Volontari – ha detto il Presidente Tiberini – c’erano circa 180 persone. Siamo molto soddisfatti per come è andata. Possiamo dire senz’altro obiettivo centrato”.

    In effetti, come detto anche nel titolo sopra, la tombolata benefica ha fruttato 2.220,00 euro destinati appunto alle Le Stelle di Lorenzo e anche alla Parrocchia perché di questi tempi, un sostegno male non fa a chi è punto aggregativo costante oltre che educativo nelle nostre comunità.

    A tal proposito, il presidente Tiberini ha consegnato simbolicamente un assegno formato grande al Presidente dell’Associazione delle Stelle di Lorenzo.

    Infine, un ringraziamento da parte del Presidente a tutti i Volontari e a tutti quelli che hanno reso possibile questo momento.

    A dimostrazione che l’Associazione Nazionale Carabinieri è sempre più parte del nostro tessuto sociale.

  • Magenta, bambine ferite sul pullman. Ecco la relazione dell’Azienda inviata al Comune con l’esatta dinamica dei fatti

    Magenta, bambine ferite sul pullman. Ecco la relazione dell’Azienda inviata al Comune con l’esatta dinamica dei fatti

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – Si inoltra presente per spiegare le dinamiche del sinistro accaduto presso il plesso scolastico di via Boccaccio in data 1 Dicembre 2023.

    “Durante la fase di scarico degli ultimi due zaini dal comparto bagagli del bus, l’autista nel tentativo di spannare il vetro ha erroneamente urtato il pulsante di chiusura della bagagliera determinando così una parziale chiusura del portellone.

    Accortosi immediatamente dell’errore, ha agito nuovamente sul pulsante riaprendola di
    nuovo completamente. Questo gesto però non è stato sufficiente ad evitare che il portellone, che aveva iniziato la sua fase di chiusura, andasse a colpire due alunne della scuola secondaria che dovevano
    ancora recuperare lo zaino.

    Sia l’autista che l’accompagnatore hanno subito prestato soccorso alle due alunne chiedendo loro se volessero che fosse chiamata l’ambulanza per recarsi in pronto soccorso.

    Le due alunne hanno rifiutato dicendo di stare bene, hanno invece avvisato i genitori per farsi portare un cambio di abiti perchè si erano sporcate i pantaloni. Recuperati gli zaini, sono entrate regolarmente nel plesso scolastico.

    Solo in un secondo momento siamo venuti a conoscenza che le due alunne sono state accompagnate in Pronto Soccorso per accertamenti.

    Restiamo a disposizione per qualsiasi altro chiarimento in merito alla vicenda, augurandoci
    ovviamente che le due ragazze stiano presto bene”.

    Cordiali saluti.
    Giancarlo Boldini.