Combattere lo stress è il primo obiettivo per chi oggi soffre di alcuni disturbi. Lo stile di vita non regolare e alcune abitudini sbagliate costringono il nostro corpo a vivere sotto pressione, nascondendo a volte la vera causa di alcuni malesseri.
Nel nuovo appuntamento con l’informazione di Ticino Notizie si parla quindi di postura con gli specialisti del Poliambulatorio Santa Crescenzia di Magenta: la dottoressa Annalisa Benetti, Odontoiatra, e il dottor Roberto Bosoni, Fisioterapista Osteopata.
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Cosa c’entrano i denti con la postura? Lo spiegano gli esperti del Poliambulatorio Santa Crescenzia a TG Imprese
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Milano-Bicocca inaugura l’anno accademico puntando sulla quarta missione
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MILANO (ITALPRESS) – Il futuro è sempre più nella quarta missione: dopo i risultati ottenuti nella prima (didattica e alta formazione), nella seconda (ricerca) e nella terza (tutte le attività di trasferimento scientifico, tecnologico e culturale), l’Università di Milano-Bicocca punta a rafforzare il suo impatto nella quarta missione che rimanda alla responsabilità sociale dell’ateneo. Se ne è parlato oggi all’inaugurazione dell’anno accademico 2023-2024 durante la quale la rettrice Giovanna Iannantuoni ha illustrato la sua visione della giovane università milanese, che ha appena celebrato il venticinquesimo anno dalla sua fondazione. E che si è aperta al contesto socio-economico e al territorio non solo grazie alle attività di valorizzazione economica della ricerca, ma anche grazie a iniziative dal valore socio-culturale, educativo e di tutela della salute.
“In questi anni la crescita di Bicocca si è misurata nel numero dei suoi studenti (erano solo 6mila nel 1998, oggi sono 38mila divisi in 77 corsi di studio), nell’offerta formativa anche post laurea con la Bicocca Academy, la scuola dell’Alta formazione appena varata, e nella qualità della ricerca – ha precisato la rettrice -. Il tutto si è tradotto in un efficace trasferimento scientifico e tecnologico (396 contratti di ricerca attualmente attivi con 351 aziende ed enti privati per un valore di oltre 11 milioni di euro). Ma non è solo così che si misura il successo di una università. Il nostro obiettivo è contribuire ogni giorno di più allo sviluppo sociale e culturale della società”.
In quest’ottica, Bicocca ha proposto iniziative come “Uniforyoureyes – L’Università per i tuoi occhi”, che offre un servizio optometrico permanente e continuativo ai cittadini in stato di fragilità economica, e ha anche messo a disposizione dei partecipanti dell’ultima edizione della CorriBicocca spazi per visite mediche e attività di informazione e prevenzione. Sono tante le attività di tutela per la salute e il benessere, anche in ambito psicologico, così come in tema di malattie rare con costante attenzione all’inclusività. Non solo, il programma BiUniCrowd, attraverso il crowdfunding mira a supportare progettualità innovative e a carattere sociale. Diffondere la cultura dell’innovazione è un altro degli obiettivi dell’ateneo, per esempio sensibilizzando gli studenti all’imprenditorialità e all’acquisizione di competenze spendibili nel mondo del lavoro con il progetto iBicocca.
Particolare attenzione è stata data in questi anni al coinvolgimento dei cittadini anche nella ricerca (come nel progetto aperto a tutti Innovation Pub, per fare network e parlare di innovazione in modo informale) e all’interazione con il mondo della scuola, con oltre 346 eventi negli ultimi cinque anni, a cui hanno partecipato circa 50mila studenti. Grazie al suo Vivaio, poi, Bicocca ha voluto avvicinare il proprio personale, gli studenti e gli stessi cittadini al verde, alla biodiversità e alla natura, in un’oasi nata in linea con il piano di rigenerazione urbana e diventata un vero laboratorio con attività didattiche e di ricerca. Proprio quest’anno, poi, ricorre il decennale del Polo penitenziario di ateneo: dieci anni in cui le attività scientifiche, culturali e didattiche sviluppate presso gli istituti di pena dell’area milanese si sono ampliate al territorio, promuovendo la discussione sul significato della pena dentro e fuori dal carcere. Per il futuro l’Ateneo intende investire ancor più nel rapporto con il territorio. Attraverso il progetto MUSA, si pone l’obiettivo ambizioso di trasformare l’area metropolitana milanese in un ecosistema di innovazione per la rigenerazione urbana. Con ANTHEM punta, inoltre, a innovare la medicina personalizzata e a colmare, con l’ausilio di tecnologie e percorsi innovativi, il divario esistente nell’assistenza sanitaria di pazienti fragili e cronici all’interno di specifici territori.
La cerimonia è avvenuta alla presenza del sindaco di Milano Giuseppe Sala e di Alessandro Fermi, assessore all’Università, ricerca, innovazione di Regione Lombardia. “L’Università degli Studi di Milano-Bicocca è una realtà relativamente giovane che ha saputo ritagliarsi un ruolo da protagonista sia nel mondo accademico sia nella vita culturale e sociale della nostra città – ha dichiarato Sala -. In questi 25 anni di attività sono stati portati avanti con successo dalla Bicocca tanti progetti e collaborazioni di valore, che hanno contribuito a fare di Milano un punto di riferimento nei campi dell’innovazione, della ricerca, della sostenibilità, della formazione. Siamo certi che, anche nel corso dell’anno accademico inaugurato oggi, la Bicocca saprà offrire come di consueto spunti, riflessioni e occasioni di confronto utili alla crescita personale dei ragazzi e delle ragazze che frequentano i corsi di laurea e indispensabili allo sviluppo più equo e sostenibile della nostra comunità”.
“Quella di oggi è una giornata di grande festa per questo Ateneo, che apre il suo 26° anno accademico. Si tratta di un’università che in pochi anni ha comunque già saputo lasciare una grande impronta in tutto il territorio e anche in una città fortemente votata alla didattica e alla ricerca come lo è Milano – ha aggiunto l’assessore Fermi -. E in effetti questo Ateneo è nato proprio per rispondere a un’esigenza di nuovi spazi da dedicare ad attività di ricerca innovative e a nuovi campi disciplinari. A 25 anni di distanza possiamo dire senza dubbio che l’obiettivo è stato centrato”.
All’intervento della rettrice ha fatto seguito quello di Luca Motto, presidente del Consiglio degli Studenti dell’ateneo, e di Roberto Manera, rappresentante in Senato Accademico del Personale Tecnico e Amministrativo. Quindi ha preso la parola Adrian Hayday, group leader del Francis Crick Institute e “Kay Glendinning” Professor del Dipartimento “Peter Gorer” di Immunobiologia presso il King’s College di Londra. Nella sua lectio magistralis dal titolo “Knowledge: an Eco-Friendly route to confidence and contentment” ha dichiarato: “Tra le eredità più durature dell’Impero Romano ci sono le strade che si dirigono verso luoghi e culture mai sperimentati prima. Le nostre strade dovrebbero essere orientate verso la fiducia e la soddisfazione, basandosi sulla conoscenza e sulla scoperta del mondo, della società e di noi stessi”.
“Se l’università ha un ruolo cruciale nel fornire le basi, l’obiettivo fondamentale per lo studente è imparare a pensare – ha continuato Hayday -. Imparare a pensare ha fornito ai ricercatori il passaporto per nuovi mondi di realizzazione, sia globali che personali. Il raggiungimento della soddisfazione deriva dalla fiducia nel combinare la conoscenza e il pensiero per scoprire la bellezza di ciò che ci circonda, per vederla da prospettive in continua evoluzione e per riflettere su come le cose potrebbero essere utilmente cambiate”.– foto ufficio stampa Università Bicocca –
(ITALPRESS). -

Robecco sul Naviglio, le immagini in esclusiva di Alessia Ventura a Villa Gromo di Terrnengo
Ecco le immagini in esclusiva di Alessia Ventura in Villa Gromo a Robecco sul Naviglio. Ora è ufficiale, la puntata di “Drive Up”, durante la quale andrà in onda il servizio dedicato al nostro territorio e soprattutto a Villa Gromo di Ternengo, andrà in onda sabato 11 novembre, dalle 13,45 alle 14,25 su Italia 1.
Un ringraziamento a Cristiana Lazzari Wild la proprietaria e “Antonio l’Angelo delle Spose”. L’auto oggetto del servizio è completamente elettrica e non ancora sul mercato. Hanno girato in Villa Gromo dalle 9 alle 13.30.
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Italia, 2023: il dramma del caro affitti
Le principali città Italiane, come in molti altri paesi Europei, vivono una dicotomia crescente tra il boom turistico e la crisi del mercato immobiliare. Mentre le città ed i loro centri storici si animano di visitatori entusiasti, gli studenti universitari e i residenti affrontano una sfida sempre più impegnativa: trovare alloggi a prezzi abbordabili.
Le città tra turismo e residenti
L’afflusso turistico ha da un lato portato vitalità e risorse economiche alle città, dall’altro ha causato una significativa trasformazione delle stesse. Numerosi appartamenti, infatti, vengono ora trasformati in B&B, alloggi turistici e strutture ricettive di vario tipo. Questo fenomeno, noto come “turistificazione”, ha spinto residenti e studenti lontano dal cuore della città, costringendoli a cercare alloggi nelle periferie o in zone meno centrali.Gli effetti di questa trasformazione sono palpabili:
Aumento degli affitti: il costo di un monolocale di 35 metri quadrati nel centro di Napoli, ad esempio, ha raggiunto gli 800 euro al mese. Riduzione degli alloggi disponibili: molti proprietari, attratti dai guadagni del turismo, optano per trasformare le proprie abitazioni in strutture ricettive piuttosto che affittarle a residenti o studenti.Le città Italiane più colpite
In particolare, sono state le seguenti città Italiane a subire una maggiore variazione dei prezzi degli affitti per studenti e lavoratori:
Città
Variazione (%) rispetto al 2022
Firenze
+26,6%
Torino
+25%
Genova
+16,7%
Verona
+14,3%
Bari
+11,1%
Padova
+10,3%
Milano
+10%
Roma e Napoli
+9,4%
Gli studenti universitari: vittime di un mercato in trasformazione
La crescente difficoltà nel trovare alloggi abbordabili sta diventando un grave ostacolo per studenti fuorisede e giovani lavoratori.Inoltre, è altrettanto opportuno ricordare come, a queste difficoltà, si vanno ad aggiungere quelle legate all’aumento dei prezzi di elettricità e gas. Difatti, in questo scenario, risulta estremamente complicato affrontare i costi sempre più elevati delle bollette, soprattutto per i giovani studenti e per le loro famiglie che spesso si fanno carico delle spese.
In risposta a questa situazione, gli studenti hanno iniziato a protestare, allestendo tende davanti agli edifici accademici e chiedendo soluzioni concrete per affrontare la crisi abitativa. Nonostante le assicurazioni da parte di politici e responsabili universitari, la questione degli affitti rimane irrisolta e continua a rappresentare una sfida per la comunità studentesca e per l’intero paese.
Le possibili soluzioni
In un contesto di crescente preoccupazione riguardo all’aumento del prezzo degli affitti (in concomitanza con la crisi energetica), Wikicasa, una società proptech specializzata in informazioni immobiliari online, ha condotto un’analisi approfondita sulle possibili soluzioni per affrontare questo problema:Limitare gli affitti brevi: diverse città in Europa hanno già adottato misure per restringere gli affitti inferiori ai 30 giorni. Ad esempio, Venezia ha limitato la durata dell’affitto ai turisti a 120 giorni l’anno.
Incentivare la tassazione agevolata: si propone di promuovere la cedolare secca, in modo da rendere l’affitto a lungo termine più conveniente per proprietari e inquilini.
Detrazioni fiscali per l’acquisto di casa: il Bonus Mutuo Under 36, ad esempio, ha offerto aiuto a molti giovani nell’acquisto di una casa.
Promuovere il canone concordato: si tratta di un accordo tra proprietario e inquilino su un prezzo di affitto inferiore al mercato, con vantaggi fiscali per entrambe le parti.
Queste e altre proposte hanno l’obiettivo di riequilibrare il mercato immobiliare, rendendo l’affitto più accessibile per studenti, lavoratori e famiglie, con l’obiettivo di far fronte al carovita e al contempo di preservare l’identità culturale delle città.
Fonte: https://www.contatti-energia.it/news/italia-caro-affitti/
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Tartufo boom alla Petite Boite di Arluno: si replica il 15, mercoledì 12 Brunello di Montalcino
Un grande successo, piatti squisiti, vini immensi: anche ieri sera, ad Arluno, alla Petite Boite è stata una serata da ricordare per gli amanti delle cose buone. Antonio- con Beatrice e Simona- e Fabio Menni hanno portato in tavola un menù di tre portate, dolce compreso in perfetto stile piemontese abbinati a vini veramente spettacolari…
Walter Massa con i suoi Timorasso (ben due di annate diverse per meglio conoscere e apprezzare l’evoluzione del vitigno dopo anni di affinamento in bottiglia) ed Ettore Germano con i suoi Barolo di Serralunga d’Alba, tra i cru più vocati e conosciuti in tutto il territorio Albese. E col dolce, una fantastica Bonet piemontese, un Loazzolo, piccola Doc, dove Forteto della Luja ha deliziato tutti con il suo moscato bianco passito affinato in bottiglia da 20 anni xon un annata 2003.Il tutto esaurito di ieri ha imposto una seconda serata ‘a tutto tartufo’, che si svolgerà mercoledì 15 novembre alle 20.30, allo stesso fantastico prezzo di 49 euro (tartufo e bevande compresi!): bisogna tuttavia affrettarsi, solo tre posti liberi. Fate in fretta!
Info e adesioni_ La Petite Boite- Corso XXVI Aprile 127, Arluno
bistrolapetiteboite@gmail.com
Antonio: 3319113311
22 NOVEMBRE: A TUTTO BRUNELLO!
Motori già caldi, nel frattempo, per il prossimo appuntamento messo in pista da Antonio, Simona, Beatrice e Fabio: in tavola arriverà Sua Maestà il Brunello di Montalcino. Vediamo tutti i particolari.Ed eccoci pronti per il prossimo appuntamento previsto per il 22 Novembre 2023 presso la PETITE BOITE di Arluno dove Antonio, Beatrice e Simona ci aspettano per una serata a tema TOSCANA e in particolare ci soffermeremo su una delle zone più vocate ed ad uno dei vini più prestigiosi e riconosciuto come eccellenza in tutto il mondo: MONTALCINO E IL SUO BRUNELLO.
E quindi ecco il menù: un antipasto a base di Crostini vari toscani seguito dal primo piatto da leccarsi i baffi… I Pici al ragù bianco di Cinghiale macerato in Rosso di Montalcino.
Solo il tempo di fare un pò di spazio nello stomaco ed ecco uno stupendo spezzatino di Cinta Senese accompagnato (d’altronde siamo in Lombardia) da polenta.
Il tutto accompagnato da una verticale di Brunello di Montalcino di una delle aziende famigliare storiche di Montalcino con i loro 6.5 ettari in una delle zone più vocate della denominazione, appena sopra la storica Tenuta del Greppo della famiglia Biondi Santi.I vini che degusteremo saranno nell’ordine un Brunello di Montalcino 2018, un Brunello di Montalcino 2016, e una fantastica riserva di Brunello di Montalcino 2012.
Come sempre la serata sarà gestita e condotta da Fabio Menni, sommelier e relatore FISAR, così come il servizio sarà supportato dai sommelier FISAR come sempre presenti.
Per le prenotazioni come al solito fate riferimento ad ANTONIO al numero di cellulare presente in locandina e per qualsiasi informazione o variazione personale del menù scrivete pure in privato a Fabio o Antonio.A differenza della serata del tartufo, non possiamo fare più di una serata e i posti sono limitati a 36
Grazie a tutti e a presto! -

Gruppo Volvo, a Ecomondo soluzioni sostenibili per azzerare le emissioni
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RIMINI (ITALPRESS) – Il Gruppo Volvo ha presentato a Ecomondo a Rimini, al padiglione Hall A5C5 su una superficie di 700 mq, nel rispetto dell’Accordo di Parigi, le proprie soluzioni sostenibili volte ad azzerare le emissioni di CO2 entro il 2050.
Il viaggio di Volvo Trucks verso la neutralità climatica ha fatto tappa a Ecomondo, presentando tre alimentazioni alternative: Elettrico, Biogas, HVO. Grazie alla partnership con Lannutti, storico cliente Volvo con oltre 60 anni di attività, ed Enilive (Eni Sustainable Mobility), presente alla kermesse riminese un Volvo FH 500 4×2 con motore I-Save, alimentato a HVOlution, il biocarburante diesel di Enilive prodotto con il 100% di materie prime rinnovabili in prevalenza scarti e residui, come ad esempio gli oli alimentari esausti o gli scarti di lavorazione di olii vegetali, e può essere prodotto anche da olii generati da terreni non in competizione con la filiera alimentare. L’HVO in purezza consente una riduzione delle emissioni di CO2 su tutta la filiera rispetto al fossile di riferimento di percentuali che vanno dal 60 al 90% a seconda della carica utilizzata per la loro produzione.
L’iniziativa si inserisce in un più ampio accordo di collaborazione tra il Gruppo Volvo e Eni Sustainable B2B per il possibile sviluppo di iniziative congiunte finalizzate a favorire il processo di transizione energetica e decarbonizzazione delle proprie attività, in particolare nel campo dei vettori energetici alternativi e per interventi di efficientamento energetico delle sedi Volvo in Italia. Per la gamma dei veicoli a gas, esposto un Volvo FH 500 4X2 alimentato a Biogas, che può ridurre le emissioni di CO2 fino al 100%. La gamma elettrica è rappresentata da due veicoli 100% Elettrici: un Volvo FHE 4X2 in esposizione e il Volvo FHE protagonista dell’Electric Tour con semirimorchio Lamberet, che può essere testato nell’area esterna (ingresso ovest).
Inoltre, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza energetica delle proprie sedi nell’ottica di una maggiore sostenibilità, lo scorso maggio Volvo Trucks Italia ha firmato con Plenitude (Eni) un accordo per l’installazione di 5 nuovi impianti fotovoltaici che contribuiranno ad alimentare con energia rinnovabile, già a partire da quest’anno, altrettanti concessionari Volvo Truck Center nel Nord Italia. Oltre allo stand, possibile trovare il primo Volvo FH carro pesante 6X2 Electric con allestimento scarrabile MEC SLK 267 presso lo stand di Busi Group (Pad. A5 – 201/202), realtà italiana leader nelle soluzioni complete per la raccolta, la compattazione e il trasporto dei rifiuti. Un Volvo FE Electric (Low Entry Cab) dotato di sistema di raccolta e compattazione OMB Technology Legend della flotta di Dolomiti Ambiente, la società leader in Trentino nei servizi di igiene urbana, esposto nell’area esterna (ingresso ovest).
Il primo FMX 8×4 Electric con betoniera elettrica presso lo stand di Cifa S.p.A (Pad. C4- 306). Volvo CE Italia, in anteprima nazionale, ha presentato il primo escavatore Volvo completamente elettrico di medie dimensioni, l’EC230 Electric che sta già riscuotendo grande successo presso selezionati clienti in europa.
Nello stand viene esposta anche la Pala Gommata Compatta L20 Electric e l’Escavatore Compatto Girosagoma ECR18 Electric, già sul mercato da tempo e al lavoro in sempre più cantieri anche in Italia. Ecomondo è anche l’occasione per presentare al pubblico italiano e internazionale la partnership con il Campionato mondiale di rallycross della FIA. Trasformare la nostra società verso un futuro elettrico non è solo un cambiamento di cui facciamo parte, ma è anche una gara di cui siamo alla guida. Ed è una gara che non può aspettare. In questa edizione di Ecomondo grande spazio viene dedicato alle soluzioni intelligenti per l’incremento della produttività e la riduzione di costi ed emissioni, con la possibilità di avere a disposizione e in un’area dedicata gli esperti delle nuove tecnologie e servizi Volvo CE.
Volvo Penta presenta a Ecomondo un’unità BESS (Battery Energy Storage Systems) costruita in collaborazione con un OEM della power Generation. Volvo Penta è il fornitore del blocco DC, basato su tecnologia collaudata del Gruppo Volvo in collaborazione con i suoi OEM, con l’obiettivo di contribuire alla transizione energetica basata su fonti rinnovabili.
I sistemi di accumulo dell’energia a batteria (BESS) migliorano l’affidabilità, la capacità e la resilienza della rete elettrica attraverso lo stoccaggio e la distribuzione dell’energia. Volvo Penta sta sviluppando un sottosistema destinato al BESS che sia scalabile e costruito appositamente, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza e le prestazioni per l’erogazione di potenza verso un futuro a zero emissioni nette. Da una sola unità a tutte quelle necessarie, la soluzione Volvo Penta è scalabile fino a centinaia di megawatt ed è ottimizzata per soddisfare le esigenze aziendali di accumulo di energia. Volvo Penta supporterà i costruttori che adottano il BESS con un sottosistema integrato compatto, efficiente e ad alta densità di potenza, facile da installare, controllare e manutenere. Una installazione LEGO, che rappresenta il funzionamento del BESS nella società, offrirà un’anteprima di un futuro a zero emissioni nette.
Volvo Penta sta facendo passi da gigante anche sul fronte dell’elettrificazione e presenterà inoltre un sistema di elettromobilità dedicato alle macchine operatrici. L’evoluzione della trasmissione elettrica rende Volvo Penta un fornitore strategico di sistemi di trazione e trasmissione per macchinari, ampliando l’esperienza del Gruppo Volvo disponibile anche nel mercato off-highway. I nuovi prodotti Volvo Penta rappresentano un ulteriore passo avanti per sostenere i clienti nella transizione verso l’azzeramento delle emissioni e rispettare l’impegno dell’azienda nella Science Based Targets initiative (SBTi), con l’obiettivo di raggiungere emissioni zero nella catena del valore entro il 2040.– foto ufficio stampa Volvo Trucks –
(ITALPRESS). -

Centrosinistra, centro e ora centrodestra: Busto Garolfo, Ilaria Cova responsabile di Forza Italia
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
“Ringrazio l’assessore regionale Gianluca Comazzi e il commissario provinciale Graziano Musella per la fiducia accordatami”.È così che Ilaria Cova, già vicesindaco di Busto Garolfo, annuncia la sua nomina a responsabile cittadino di Forza Italia per il Comune dell’Alto Milanese.
“Ilaria Cova è una risorsa concreta per Forza Italia. Una donna di grandissima esperienza, che ha sempre mostrato impegno e dedizione nel proprio lavoro. Il suo più che ventennale impegno politico è una chiara testimonianza della sua determinazione e della sua volontà a lavorare per il bene di tutti i cittadini bustesi. La sua nomina a responsabile cittadino di Forza Italia le permetterà di contribuire in modo significativo e di affrontare le sfide che il futuro porterà a Busto Garolfo” conclude l’assessore regionale al Territorio e Sistemi Verdi, Gianluca Comazzi.
IL NOSTRO COMMENTO
Ilaria Cova è stata, negli ultimi anni, una giovane politica brillante e capace. Da Busto Garolfo, e da under 40, era arrivata ad essere vicesindaco e componente della direzione regionale del Partito Democratico. Una giovane in carriera, insomma. C’erano tutti gli elementi per una corsa brillante ed a lungo termine, poi però (come spesso accade) qualcosa si è inceppato. Ilaria Cova è uscita dal Pd (e dal centrosinistra), rispuntando nel 2023 come candidata alle elezioni regionali tra le fila della lista di Letizia Moratti. Corsa infruttuosa e cambio di casacca. Adesso, al pari di molti altri esponenti di Lombardia Migliore, la Cova indossa i colori azzurri: ‘via’ Moratti sono infatti affluiti in FI molte donne e molti uomini, anche di peso. Persino ex consiglieri regionali dei 5 Stelle. La politica è cangiante e noi non siamo di primo pelo, poco o nulla ci sorprende. Epperò, per dirla alla Gianpiero Mughini, con questa transumante e transeunte andatura Ilaria Cova passa da una forza aderente al Partito Socialista Europeo ad una che invece si riconosce nel Partito Popolare Europeo. Non sono differenze di poco conto. E per una politica in cui crediamo sia giusto continuare a credere ad apparati e ispirazioni valoriali, e culturali, troppa disinvoltura (legittima, per carità) ci pone delle domande. Specie in una fase storica caratterizzata dal crescente e preoccupante distacco tra partiti, politica politicienne e cittadini. Un percorso come quello di Sara Bettinelli, tanto per fare un esempio (ne parlavamo ieri), ci è parso e ci pare maggiormente lineare. Ma tant’è. Tanti auguri a Ilaria Cova.
F.P. -

Pd Magenta, sabato raccolta firme per il salario minimo
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
Sabato firma anche tu per il Salario Minimo! Dopo mesi di battaglia in parlamento e fuori, siamo andati al confronto con il governo a difendere e spiegare la nostra proposta sul salario minimo, ma la destra frena, prende tempo e non ha nessuna proposta alternativa.
3 milioni e mezzo di lavoratrici e lavoratori sono poveri anche se lavorano. Non possono aspettare.Ti aspettiamo in Piazza Formenti, davanti al Comune, sabato 11 novembre dalle 15 alle 18.30 per firmare e per confrontarci su questo e altri temi che riguardano la nostra città. Per conoscere la proposta di legge sul salario minimo: https://firme.salariominimosubito.it/
PARTITO DEMOCRATICO MAGENTAIL DIBATTITO SUL SALARIO MINIMO
Con salario minimo si intende la paga più bassa che, per legge, può essere conferita ai lavoratori. Il salario minimo può essere istituito in relazione all’ora, al giorno, alla settimana o all’anno.In Italia non è attualmente previsto, anche se un fondamento costituzionale di una legge sul salario minimo può essere ritrovato nell’articolo 36, che sancisce il diritto del lavoratore a una retribuzione adeguata.
Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa.
Dati
Il 77% dei paesi Ocse ha introdotto una retribuzione sotto la quale non è possibile scendere. Più nello specifico, in Unione Europea sono 22 i paesi ad avere previsto un salario minimo.
A livello mensile, il salario minimo maggiore si trova in paesi dell’area del centro Europa. Si tratta infatti di Lussemburgo (2.387,40 euro), Germania (1.987,00) e Belgio (1.955,04). Importi minori invece nelle zone più orientali dell’Unione: Romania (606,12), Ungheria (578,74) e Bulgaria (398,81). In sei paesi dell’Ue si superano i 1.500 euro al mese, in 2 lo stipendio è compreso tra i 1.000 e i 1.500 mentre sono 14 gli stati che registrano un salario minimo inferiore ai 1.000 euro. In 5 paesi non è presente questa misura, si tratta di Danimarca, Svezia, Finlandia, Austria e Italia. -

Conou a Ecomondo 2023, legalità e dialogo con i giovani
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RIMINI (ITALPRESS) – Legalità, da un lato, e sensibilizzazione dei giovani sui temi ambientali dall’altro, sono il cuore della partecipazione del CONOU alla 26a edizione di Ecomondo, la grande fiera internazionale della green e circular economy, a Rimini dal 7 al 10 novembre.
Il contributo ambientale, che consente ai Consorzi di sostenere gli oneri per la raccolta differenziata, il riciclo e il recupero dei rifiuti e il contrasto all’evasione contributiva è il focus dell’incontro promosso dal CONOU che vede anche la partecipazione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e di alcuni tra i più importanti Consorzi di raccolta e smaltimento come Haiki Cobat (apparecchiature elettriche ed elettroniche), Erion (prodotti elettronici), Unirau (abbigliamento usato) e Greentire (pneumatici).
L’incontro trae spunto dalla recente convenzione sottoscritta dal CONOU con l’ADM finalizzata a una gestione più precisa ed efficace della riscossione dei contributi ambientali e un più stringente controllo dell’eventuale evasione. “L’accordo rafforza il controllo sul pagamento del contributo – spiega il presidente del CONOU Riccardo Piunti -. Siamo messi molto bene da questo punto di vista, ma abbiamo fatto di recente dei buoni passi in avanti sulla repressione di quel pò di evasione che ancora c’era. Il contributo è fondamentale per l’economia circolare”.
Il contributo è infatti essenziale per le attività consortili, finanzia le attività dei consorzi stessi, e costituisce l’essenza del sistema di Responsabilità Estesa del Produttore su cui essi sono fondati. Sistema da cui il CONOU trasse origine 39 anni fa e che lo ha portato ad essere un modello di efficienza e di circolarità compiuta, punta di diamante per tutta l’Europa.
Nel solo 2022, il Consorzio ha raccolto 181mila tonnellate di olio lubrificante usato: sostanzialmente la totalità del raccoglibile. Del raccolto, oltre il 98% è stato rigenerato (a fronte di una media europea del 60%), con la produzione di ben 118 mila tonnellate di nuove basi lubrificanti e di oltre 38 mila tonnellate di bitumi e gasoli. “Nel caso degli oli il modello italiano funziona benissimo, il modello del Consorzio senza fine di lucro riesce a fare funzionare la macchina in modo perfetto, abbiamo un’ottima industria di rigenerazione, abbiamo una compagine di raccoglitori efficace ed efficiente, che rispetta le regole”, sottolinea Piunti.
Numerosi gli effetti positivi in termini ambientali. Grazie, infatti, al contributo del CONOU, lo scorso anno si sono evitati l’immissione in atmosfera di 64 mila tonnellate di CO2 e il consumo di circa 7 milioni e mezzo di gigajoule di combustibili fossili, oltre a un minore sfruttamento del suolo, un risparmio di acqua e riduzioni rilevanti di molti altri inquinanti.
Il rispetto dell’ambiente e l’importanza dell’economia circolare sono al centro delle attività che il CONOU propone per sensibilizzare le giovani generazioni. Presso l’agorà dello stand, il CONOU ospita studenti delle scuole elementari per la visione del cortometraggio “La pace dell’olio”, che illustra la novella nata dalla penna dell’autore e divulgatore ambientale Roberto Cavallo, presente all’incontro: un viaggio fra le generazioni recenti, per riflettere sull’importanza e sul valore del riciclo dei materiali. Il filmato animato accompagna infatti il protagonista attraverso le fasi della sua vita, dall’infanzia all’età adulta fino alla vecchiaia, in cui avviene il passaggio di testimone alla nipotina, in un processo di rigenerazione e rinnovamento continuo come quello che avviene per l’olio.
Nello stand saranno inoltre attive 3 postazioni per giocare a Green League, applicazione del CONOU con la consulenza scientifica di Legambiente, per un viaggio alla scoperta dell’economia circolare e della sostenibilità. Scaricabile gratuitamente su dispositivi mobile l’app propone quattro diversi giochi che inframezzano pillole informative sul risparmio energetico e la gestione differenziata dei rifiuti. Al termine del gioco, l’utente è invitato a rispondere a quesiti per valutare l’apprendimento e incrementare il punteggio nella classifica generale. L’obiettivo è la creazione di una vera e propria community di giovanissimi giocatori più consapevoli delle tematiche ambientali.
A coinvolgere ragazzi e pubblico anche una postazione di RDS – Radio Dimensione Suono, che – tra pillole informative e musica – mostra la portata della comunicazione nella costruzione di una coscienza ambientale.
Infine, la comunicazione diventa protagonista nel talk “Economia circolare e clima tra sensazionalismo e realtà”, che chiude il programma CONOU. Un confronto sulla narrazione del cambiamento climatico da parte dei media affrontato proprio da chi contribuisce a costruirla. Giornalisti esperti di temi ambientali, della stampa generalista e specializzata, ne dibattono da prospettive diverse per cercare di tracciare una linea che distingua i sensazionalismi, dalla realtà scientifica dei cambiamenti climatici.– Foto Conou –
(ITALPRESS).
