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  • Magenta: i Portici iniziano a disvelare la loro antica bellezza

    Magenta: i Portici iniziano a disvelare la loro antica bellezza

    Ai primi del mese scorso ci eravamo trovati in piazza con l’Architetto Francesca Lara Monno, Paolo Bertoglio e Cristian Lorenzani dell’omonima impresa edile, e l’Ingegner Tino Viglio, per fare il punto sull’avvio dei tanti attesi lavori ai Portici di Magenta.

    Ecco quanto ci aveva dichiarato l’Architetto Monno: “Come si può vedere sono stati fatti degli scavi per verificare la solidità delle fondamenta che anche ad occhio nudo paiono essere ancora in ottimo stato. Ovviamente, verranno fatti tutti i rilievi e le verifiche del caso. Voglio anche precisare che ci stiamo muovendo in assoluto concerto con la Sovraintendenza”.

    Bene dopo questo passaggio preliminare iniziale, tutto è andato per il meglio e i lavori ai Portici di piazza Liberazione sono entrati nel vivo. Hanno avuto tutti i via libera del caso.

    Le immagini che pubblichiamo dimostrano come poco alla volta un dei pezzi più pregiati della ‘Città che fu’ sta tornando alla sua originaria bellezza.

    Come detto i lavori saranno realizzati a ‘slot’ così da creare il meno disagio possibile ai cittadini ivi residenti nonché al mondo del commmercio.

  • Tech2Doc, al Frontiers Health 2023 nuova frontiera della salute digitale

    Tech2Doc, al Frontiers Health 2023 nuova frontiera della salute digitale

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    ROMA (ITALPRESS) – L’evoluzione delle terapie digitali, le innovazioni nella ricerca scientifica in ambito biomedicale, l’impatto dell’intelligenza artificiale sul futuro della sanità, l’accesso equo alle cure innovative e il ruolo di pazienti e dei professionisti della salute nel disegno e governo dell’innovazione sono al centro dell’ottava edizione della conferenza globale Frontiers Health 2023, in corso all’Auditorium della Tecnica di Roma, alla presenza di oltre mille partecipanti da circa 50 paesi e con la partecipazione di aziende del settore life science, assicurazioni, hub innovativi, fondi di investimento, startup e pazienti e professionisti del settore. Tra i focus dell’Italian Summit c’è stato l’evento promosso da Fondazione Enpam “Tech2Doc: Le competenze del medico del futuro e l’innovazione nella pratica clinica”. “La medicina del territorio è considerata un passaggio fondamentale per dare assistenza”. Il principio di partenza è che “la casa del cittadino è il primo luogo di cura, ma ci vuole un collegamento con l’assistenza integrata sul territorio”, ha detto il presidente di Fondazione Enpam, Alberto Oliveti. Per questo “Enpam ha prodotto la piattaforma Tech2Doc”, con l’obiettivo di “dare un supporto agli studi professionali per rilanciarsi sui territori” in modo che, “grazie a una facile interconnessione, possano garantire un esercizio in team dei professionisti”, ha spiegato.
    L’obiettivo di Tech2Doc, ha aggiunto il direttore del dipartimento Futuro e Innovazione di Enpam, Luca Cinquepalmi, “è dare un contributo attivo allo sviluppo e alla diffusione della sanità digitale in Italia, agendo su un tassello specifico di questo complesso ecosistema della salute, cioè sul ruolo che i professionisti sanitari – e in particolar modo la classe medica – possono avere in questo processo di trasformazione che la salute sta vivendo, per cercare di abilitare l’applicazione concreta degli strumenti di salute digitale”.
    La sanità, ha detto il ministro della Salute, Orazio Schillaci, in apertura dell’evento, “ha bisogno che questa cultura si sviluppi, perchè l’interfaccia digitale deve diventare uno strumento di utilizzo comune per accedere con facilità a tutti i servizi. La digitalizzazione e l’intelligenza artificiale ci consentiranno di potenziare il sistema di raccolta e di analisi dei dati, sempre più strategico nell’ottica di un’efficace programmazione sanitaria. Sotto la spinta dell’innovazione e delle nuove tecnologie si è innescata una rivoluzione culturale che dobbiamo portare avanti con coraggio e spirito di collaborazione a livello nazionale ed europeo”.

    – Foto Italpress –

    (ITALPRESS).

  • Acquedotto Pugliese, nel 2023 è già record di appalti e investimenti

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    RIMINI (ITALPRESS) – A due mesi dalla conclusione del 2023, Acquedotto Pugliese (AQP) segna già un record per le gare d’appalto avviate: 1,64 miliardi di cui 1,1 dedicati agli investimenti. Un dato in netta crescita rispetto a 1 miliardo di appalti del 2022 e ai 679 milioni del 2021. Lo storico risultato è stato presentato a Ecomondo, la fiera della transizione ecologica in corso a Rimini, in cui AQP è presente con uno stand insieme a Regione Puglia e Ager (Agenzia territoriale per il servizio di gestione dei rifiuti).
    Per il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, presente allo stand di Ecomondo, “è un risultato indicativo dello straordinario livello di eccellenza del servizio idrico integrato in Puglia. Un lavoro che garantisce acqua potabile in tutto il territorio a una regione siccitosa e priva di risorse idriche superficiali e un sistema di depurazione che preserva il nostro mare rendendolo il più pulito d’Italia. Questa capacità di immettere risorse economiche nel territorio non solo garantisce un servizio ai cittadini efficiente ed efficace, lontanissimo dagli stereotipi sul Mezzogiorno, ma è anche un motore per l’economia della Puglia, del Sud e di tutto il Paese”.
    “Una grande parte di questi investimenti – ha evidenziato Anna Grazia Maraschio, assessore all’Ambiente della Regione Puglia – si tradurranno in opere a tutela del territorio, all’insegna dell’economia circolare. Penso in particolar modo alla depurazione, con l’ampliamento degli impianti che danno acqua affinata all’agricoltura per uso irriguo, o la realizzazione di impianti di cogenerazione a biogas e fotovoltaici per rendere i depuratori energeticamente autosufficienti”.
    Il ruolo di attore economico di AQP è testimoniato dalla distribuzione delle aggiudicazioni ad ottobre 2023, 1,4 miliardi (di cui 690 milioni per gare avviate prima del 2023): “Circa un terzo dell’importo, 465 milioni – ha spiegato la direttrice generale di Acquedotto Pugliese, Francesca Portincasa – è stato aggiudicato ad aziende pugliesi. Sono risorse fondamentali perchè ogni euro investito da AQP fa sviluppare altri 15 euro al sistema economico locale. E Acquedotto Pugliese ha superato i 100 euro per abitante investiti, quasi il doppio della media italiana e in linea con le migliori realtà europee. Un beneficio per le imprese e i lavoratori, dunque, che si traduce in reti idriche e fognarie sempre migliori per le comunità servite”.
    Questi appalti, sottolinea il presidente dell’Autorità Idrica Pugliese (AIP), Toni Matarrelli, “rappresentano la dimostrazione plastica della grande accelerazione degli investimenti impressa con il Piano d’Ambito presentato a maggio scorso. Fino al 2045 prevediamo circa 7 miliardi di euro di interventi in tutto l’Ato Puglia, che è il più esteso d’Italia. Interverremo tanto sulle reti urbane, quanto sulle fonti di approvvigionamento, come ad esempio il dissalatore sul Tara per cui c’è stata recentemente l’aggiudicazione. Una tale capacità di investimenti non ha precedenti”.

    – foto ufficio stampa Acquedotto Pugliese –
    (ITALPRESS).

  • Aggressione ad un autista della Movibus a Sedriano: passeggero gli sferra un pugno in pieno volto

    Aggressione ad un autista della Movibus a Sedriano: passeggero gli sferra un pugno in pieno volto

    Lo ha colpito con un pugno in pieno volto senza alcuna motivazione. L’aggressione è avvenuta martedì sera e la vittima è un autista del pullman della Movibus.

    L’episodio si è verificato all’altezza di Sedriano quando un passeggero, visibilmente alterato, si è diretto verso l’autista. Quest’ultimo, non capendo cosa volesse, ha chiesto spiegazioni. Ricevendo, per tutta risposta, un pugno in faccia. L’aggressore è quindi sceso dall’autobus per dileguarsi per le vie di Sedriano.

  • Mais in crisi: in 20 anni produzione praticamente dimezzata

    Mais in crisi: in 20 anni produzione praticamente dimezzata

    Il mais, base della dieta per gli allevamenti da latte e da carne che riforniscono di prodotti le dispense delle famiglie italiane, vive una crisi profonda con le superfici scese da 1,06 milioni di ettari nel 2000 a poco più di 500.000 ettari nel 2023 e la produzione di granella passata nello stesso periodo da 10,2 milioni di tonnellate a 5,2 milioni di tonnellate.

    Con un patrimonio zootecnico di 6 milioni di bovini e bufale, di 8,5 milioni di maiali, altrettanti conigli e oltre 144 milioni di polli, tacchini, anatre e oche l’Italia ha un grado di autosufficienza, rispetto al fabbisogno nazionale di mais, di appena il 53%.

    Un deficit che viene coperto dalle importazioni che nel 2022 hanno raggiunto la cifra record i 6,9 miliardi di chili con un aumento del +30% rispetto all’anno precedente, mentre nei primi sette mesi del 2023 siamo già a 3,8 miliardi di chili importati dall’estero. In più gli eventi geopolitici, come la guerra in Ucraina dalla quale nei primi sette mesi del 2023 abbiamo importato oltre 1,2 miliardi di chili di mais praticamente raddoppiati rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

    Una tendenza che mette a rischio il futuro della Fattoria Italia che, con 55 miliardi di valore, vanta un patrimonio zootecnico di oltre 6 milioni di bovini e bufale, oltre 8 milioni di pecore e capre, più di 8,5 milioni di maiali, altrettanti conigli e oltre 144 milioni di polli nell’ambito di una straordinaria biodiversità delle stalle italiane con 64 razze bovine, 38 di capre e 50 di pecore, oltre a 19 di cavalli, 10 di maiali, altrettante di polli e 7 di asini.

    Senza dimenticare produzioni di eccellenza come Prosciutto di Parma, San Daniele, Grana Padano, Parmigiano Reggiano vincolate a mangimi e foraggi del territorio.

  • Corbetta:  sabato 11 novembre torna “Era una notte nera..”. Tutto esaurito

    Corbetta: sabato 11 novembre torna “Era una notte nera..”. Tutto esaurito

    Molti anni fa, quando non c’erano radio e televisione, quando il riscaldamento non era presente nelle case, era normale che durante le fredde serate autunnali ed invernali, ci si ritrovasse nelle stalle perchè era un luogo dove, grazie alle “bestie” (per tutti la bestia era la mucca!) si poteva godere di un certo tepore.

    Dopo la recita del “rusari” o “lusari” iniziava il momento delle “panzanighe” cioè dei racconti. Mentre i genitori ed i nonni si dedicavano a qualche lavoretto (lavori a maglia, rattoppi, aggiustamento di qualcosa di rotto) c’era qualcuno, che raccoglieva attorno a se i ragazzi della corte e raccontava. I ragazzi pendevano dalle labbre del “panzanigat” gli adulti prestavano orecchio.

    Cosa raccontavano? Erano le panzanighe del nostro paese. Pochi sapevano leggere e meno ancora erano quelli che viaggiavano quindi, la maggior parte dei racconti riguardavano persone e luoghi noti.

    Con questa iniziativa vogliamo raccontare le storie più misteriose di Corbetta nei luoghi dove sono nate. Quei racconti che, quando venivano narrati lasciavano i bambini a bocca aperta e stretti l’un l’altro per la paura. Quei racconti che a volte facevano “calare troppi punti dagli aghi” alle nonne (ma loro diceva che la colpa era della “stria”…non della paura).
    Non riusciremo a riproporre l’ambiente di una volta (difficile ritrovare l’odore delle stalle!) ma in una fredda notte di novembre tenteremo di ritrovare quel clima…

    Nella sua evoluzione la notte nera, mantenendo inalterata l’idea del percorso cittadino, partendo dal racconto e rappresentazione delle panzanighe, delle storie e dei fatti storici, è approdata al racconto di alcuni momenti della vita del paese cercando di ricostruire gli ambienti e le storie. Tutto legato da una storia vera o verosimile ma sempre con un sottofondo di paura.

    https://www.cdb-corbetta.org/iniziative/era-una-notte-nera/

  • Frontiers Health 2023, Pfizer e FISM insieme per un paziente al centro

    Frontiers Health 2023, Pfizer e FISM insieme per un paziente al centro

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    ROMA (ITALPRESS) – In occasione di Frontiers Health 2023, il professor Loreto Gesualdo, presidente di FISM – Federazione Italiana delle Società Medico-Scientifiche, e Davide Bottalico, Country Strategic Client Partner di Pfizer, hanno approfondito uno dei temi caldi nella trasformazione del sistema sanitario: l’implementazione delle piattaforme e-health per la diagnosi e la cura dei pazienti. Infatti, grazie alla realizzazione della Missione 6 del PNRR a breve saranno disponibili negli ospedali italiani nuovi e ulteriori strumenti di telemedicina.
    Gesualdo, che ha lanciato in era pre-pandemica diversi progetti in Regione Puglia storicamente pioniera in questi ambiti, ha spiegato che queste progettualità non riguardano solo aspetti tecnici, ma anche e soprattutto aspetti culturali e organizzativi. “Occorre coinvolgere gli specialisti ed aggiornare i PDTA esistenti alla luce delle nuove tecnologie. Vanno disegnati percorsi paziente totalmente innovativi che contemplino, al loro interno, l’utilizzo della tecnologia, sfruttandone tutte le potenzialità”.
    Dalla messa in pratica di tali iniziative potranno trarre vantaggio tutti gli attori coinvolti nel patient journey: medici, pazienti, caregiver e le istituzioni sanitarie.
    Da un lato, i medici potranno avere un miglior controllo e seguire più da vicino i pazienti grazie al monitoraggio remoto, migliorando di conseguenza la capacità di rispondere prontamente a eventuali complicazioni. Ottimizzeranno il proprio tempo riducendo il numero di visite in persona potendo gestire più pazienti con maggiore efficienza. Infine, potranno contare su dati clinici costanti e informazioni riguardo alla salute del paziente, migliorando di conseguenza anche la qualità delle decisioni cliniche.
    Dall’altro lato, i pazienti godranno di maggior comfort, autonomia e controllo (prendiamo ad esempio la teledialisi domiciliare assistita, in cui il paziente può gestire meglio la propria salute), migliorando così la qualità di vita e mantenendo uno stile di vita più normale. Le strutture sanitarie avranno la possibilità di ridurre i costi, usando in maniera efficiente le risorse, liberando spazio a pazienti che invece necessariamente devono seguire cure in persona; potranno altresì prevenire e gestire le emergenze come pandemie o disastri naturali.
    Gesualdo ha concluso ricordando che “tutti coloro volessero salire a bordo di questa avventura, possono contattare FISM o il sottoscritto, dato che stiamo partendo in questi giorni con i tavoli di lavoro e presto apriremo i laboratori pilota per testare i nuovi modelli di patient jouney negli ospedali italiani e sul territorio grazie alla partnership con FIASO”.
    Il modello di ecosistema digitale proposto consentirà di organizzare la gestione del paziente cronico, tramite una valutazione interdisciplinare in patient journey complessivo, con l’adozione di innovazioni terapeutiche e prescrizioni multi-specialistiche.
    “La creazione di un ecosistema digitale potrebbe, auspicabilmente, determinare un miglioramento della qualità dell’assistenza a 360°, un aumento dell’efficienza e della sostenibilità del sistema sanitario, una consapevole partecipazione del paziente al proprio processo di cura – ha sottolineato Davide Bottalico -. Non sarà necessario che il paziente sviluppi competenze digitali avanzate, ma sarà importante garantire l’accesso ai servizi digitali con modalità facilmente fruibili, evitando che il modello digitale diventi motivo di disuguaglianza”.
    La richiesta alle aziende è mirata alla definizione di possibili partnership per la definizione e la realizzazione del modello. Pfizer ha risposto a questa sfida partecipando attivamente al progetto, come ha concluso Bottalico: “Sarà necessario promuovere un patient journey ibrido o phygital in grado di superare la frammentazione degli attuali sistemi di cura e prevenzione ed implementare un sistema di connected care che consenta a medici e operatori sanitari di seguire e curare alcune tipologie di pazienti a distanza, utilizzando computer, smartphone o altri dispositivi connessi. Oggi siamo ancora alla fase di realizzazione di un Proof of Concept per verificarne la fattibilità ma siamo ottimisti sulla realizzazione concreta di questo percorso”.
    Alessandra Paroni, Patient and Healthcare Experience Lead, ha sintetizzato l’impegno sull’innovazione digitale di Pfizer nel mondo e in particolare in Italia: “L’intera azienda sta sfruttando l’innovazione digitale in tutti i suoi aspetti, dalla digitalizzazione dei processi all’utilizzo dei dati sfruttando l’intelligenza artificiale e l’apprendimento automatico per accelerare l’innovazione in ogni fase, dalla scoperta allo sviluppo clinico, alla produzione, alla distribuzione e alla commercializzazione, ma anche per contribuire a migliorare la prevenzione o la diagnosi precoce della malattia e il trattamento personalizzato anche attraverso terapie digitali. Per Pfizer Italia – ha spiegato – la digitalizzazione è stata uno degli abilitatori critici nella recente trasformazione del Go-To Market model con un approccio sempre più customer centrico focalizzato a massimizzare l’impatto su pazienti e caregiver”.

    – foto ufficio stampa Pfizer –
    (ITALPRESS).

  • Auto, Parlamento Ue approva nuove norme Euro 7. Urso “Prevale ragione”

    Auto, Parlamento Ue approva nuove norme Euro 7. Urso “Prevale ragione”

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    BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Il Parlamento Europeo ha adottato la sua posizione negoziale sul rinnovo delle norme dell’UE in materia di omologazione e vigilanza del mercato dei veicoli a motore (Euro 7) con 329 voti favorevoli, 230 contrari e 41 astensioni. La legislazione interviene sui limiti per le emissioni dei gas di scarico (come ossidi di azoto, particolato, monossido di carbonio e ammoniaca), sulle emissioni di pneumatici e freni e sulla durata delle batterie.
    Per le emissioni inquinanti delle autovetture, i deputati hanno sostenuto i livelli proposti dalla Commissione e proposto una ripartizione supplementare delle emissioni in tre categorie per i veicoli commerciali leggeri in base al loro peso. Per le emissioni di gas di scarico di autobus e veicoli pesanti, hanno adottato limiti più rigorosi di quelli proposti. Le emissioni dovranno inoltre essere misurate in laboratorio e in condizioni di guida reali.
    Il Parlamento intende allineare le metodologie di calcolo e le soglie massime dell’UE per le emissioni di particelle dei freni e per i tassi di abrasione dei pneumatici alle norme internazionali, attualmente in fase di elaborazione da parte della Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite. Il testo prevede infine requisiti minimi di durata delle batterie per auto e furgoni più elevati di quelli proposti dalla Commissione.
    “Finalmente, con il via libera nella seduta plenaria del Parlamento Europeo sulla nuova versione del regolamento Euro 7, prevale la ragione sulla ideologia, un successo per l’Italia. Una svolta netta e significativa. La proposta sarà discussa ora in sede di trilogo”, commenta il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso.
    “La posizione negoziale del PE si fonda su un testo profondamente migliorato rispetto alla proposta iniziale della Commissione, che risponde a una visione concreta, realistica e pragmatica, sulla linea del governo italiano e su cui si era già aggregata una maggioranza di Stati nel Consiglio competitività – aggiunge -. La votazione di oggi conferma inoltre il consolidamento di una nuova maggioranza politica in Europa che cambia gli assetti sulla transizione ecologica, grazie proprio al contributo del “Fronte della responsabilità” guidato dall’Italia e dai Paesi “like minded” – prosegue Urso -. Il nuovo regolamento, su sollecitazione italiana, permette di salvaguardare la filiera dell’automotive, eliminando i vincoli più restrittivi per le emissioni e rinviando l’adozione della nuova normativa, garantendo più tempo alle aziende nella riconversione sia per i veicoli leggeri sia pesanti. Viene inoltre tutelata la filiera dei produttori di “piccoli volumi”, cioè l’alta gamma tipica della produzione nazionale, e quella dei veicoli commerciali”.
    “Siamo finalmente sulla strada giusta per coniugare gli obiettivi di sostenibilità con le necessità del tessuto produttivo e del sistema sociale”.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • Una mostra fotografica celebra Maria Callas a Milano

    Una mostra fotografica celebra Maria Callas a Milano

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    MILANO (ITALPRESS) – In occasione del centenario dalla nascita di Maria Callas, che ricorre il 2 dicembre, Intesa Sanpaolo apre al pubblico dal 9 novembre 2023 al 18 febbraio 2024 alle Gallerie d’Italia di Milano la mostra “Maria Callas. Ritratti dall’Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo” a cura di Aldo Grasso.
    La mostra, patrocinata dal Comune di Milano, è la prima iniziativa che apre Callas100, il palinsesto di iniziative organizzate nei mesi di novembre e dicembre dal Comune di Milano in collaborazione con Teatro alla Scala, Gallerie d’Italia e Piccolo Teatro di Milano per rendere omaggio alla celebre artista.
    Giovanni Bazoli, Presidente emerito di Intesa Sanpaolo, dichiara: “Le Gallerie d’Italia di Piazza Scala si uniscono alle istituzioni milanesi nel rendere omaggio alla cantante lirica più ammirata al mondo, un’ineguagliabile artista legata alla storia della città e del suo grande teatro d’opera. Le immagini in mostra, che restituiscono l’eccezionalità e il fascino di Maria Callas, provengono dall’Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo, un prezioso patrimonio di memoria collettiva che arricchisce la conoscenza delle vicende storiche del nostro Novecento”. L’esposizione presenta una selezione di 91 immagini dell’Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo che coprono l’arco cronologico dal 1954 al 1970 – molte delle quali inedite o mai esposte, privilegiando una tipologia di immagini propria di un’agenzia fotogiornalistica, che ritrae la Callas nella quotidianità del “fuori scena”. Nonostante questa peculiarità, la mostra si aprirà e si chiuderà con due fotografie che ritraggono la grande artista all’interno del Teatro alla Scala: la prima foto, del 1° dicembre 1954, la ritrae insieme ai tre grandi direttori d’orchestra Arturo Toscanini, Victor De Sabata e Antonino Votto dopo una delle prove del La Vestale; l’ultima è del 7 dicembre 1970 e rappresenta il suo ritorno alla Scala, come spettatrice, accanto a Wally Toscanini.
    L’Archivio Publifoto conserva oltre 1500 fotografie di Maria Callas – tra negativi e stampe vintage – che ritraggono la grande soprano in occasioni pubbliche e private, in un arco cronologico che segue gli anni più significativi della sua carriera, nei suoi passaggi a Milano ma non solo: una straordinaria fonte storica e iconografica in grado di restituire dettagli importanti per ricostruire il mito di una donna che ha segnato un’epoca.
    Maria Callas è certamente la prima cantante lirica a godere di una grande esposizione mediatica e il racconto giornalistico sulla grande artista si affianca a quello della donna dalla vita intensa e tormentata, soprattutto in campo sentimentale, rendendola una delle protagoniste della cronaca degli anni Cinquanta e Sessanta.
    I fotografi la seguivano ovunque, in particolare fuori dalla scena: per strada, al ristorante, in aeroporto o sul megayacht di Onassis, nell’atelier di Biki, nella sua casa milanese e in tribunale, nei giorni in cui si discuteva la causa di separazione dal marito.
    La troviamo accanto agli uomini che più di tutti condizionarono la sua vita – il marito, l’industriale Giovanni Battista Meneghini, e Aristotele Onassis (è della Publifoto il servizio “scoop” scattato nei giorni 3-4 settembre 1959 che svela al mondo la loro relazione) – ma anche vicino alle amiche e amici di una vita: Antonio Ghiringhelli, Luchino Visconti, Vittorio De Sica, Franco Zeffirelli, e naturalmente Pier Paolo Pasolini con cui girò il film “Medea”.
    Le fotografie si offrono come ritagli di realtà ma, nello stesso tempo, rappresentano anche la cerimonia di consacrazione di queste stesse immagini.
    La mostra si inserisce nell’ambito delle iniziative di valorizzazione dell’Archivio Publifoto, costituito da oltre 7 milioni di fotografie dell’Agenzia fondata da Vincenzo Carrese nel 1937, la più importante agenzia fotogiornalistica privata nata in Italia negli anni ’30. L’Archivio è stato acquistato da Intesa Sanpaolo nel 2015 con una operazione che ne ha evitato la dispersione e ora è curato e gestito dall’Archivio Storico Intesa Sanpaolo presso le Gallerie d’Italia di Torino.
    Il museo di Milano, insieme a quelli di Napoli, Torino e Vicenza, è parte del progetto museale Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo guidato da Michele Coppola, Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici della Banca.
    -foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo-
    (ITALPRESS).

  • Gabriele Tiziani da Cuggiono nel calendario 2024 ‘Malemodels’

    Gabriele Tiziani da Cuggiono nel calendario 2024 ‘Malemodels’

    Il calendario maschile Malemodels è nato nel 2001 grazie all’idea e all’iniziativa di tre amici modelli, Santiago Dalla Torre, Davis Wakengire e Lorenzo Zanirato, concretizzandosi poi nella prima edizione nel 2002. Per i primi anni si è chiamato Fotomodelli d’Italia, ma in seguito, allo scopo di conferire un respiro internazionale al progetto, il nome del calendario è stato trasformato in Malemodels Original.

    Giunto ormai, quest’anno, alla 23^ edizione, ben presto il calendario si è imposto sulla scena diventando il più longevo, conosciuto e venduto della penisola. Edito da Lorenzo Zanirato e prodotto e distribuito dalla casa editrice torinese Pathos Edizioni, il calendario sarà disponibile da dicembre in tutti gli shop on-line e su ordinazione in tutte le librerie al costo di 13 euro. Mattia Pagliarulo, penna di Novella 2000 e Dagospia, da tempo collabora con il progetto, in qualità di press agent per le edizioni 2022 e 2023 e dall’ edizione 2024 oltre che come press agent anche come direttore artistico.

    Tredici sono gli scultorei protagonisti che hanno posato davanti all’obiettivo del fotografo Loris Gonfiotti durante lo shooting di settembre all’agriturismo La Ciacolada di Grisignano di Zocco, in provincia di Vicenza: Manuel Miolo, Alberto Torres Magro, Christian De Iaco, Nicholas Tescari, Manuel Arnaldi, Cristian Goro, Veljko Barac, Michael Nevola, Gabriele Tiziani, Sebastiano Vernizzi, Simone Mimmi, Filippo Volpi e Massimo Altieri, che si è aggiudicato la copertina.

    Nel gruppo dei modelli che hanno posato troviamo il trentaduenne Gabriele Tiziani, originario di Cuggiono ma residente a Gorla Minore. Nella vita è un operatore di produzione chimico farmaceutico, è fidanzato ed è nato sotto il segno dei pesci.

    Si definisce empatico, solare, ambizioso ed altruista, sogna di lavorare nel mondo dello spettacolo.

    Si ringrazia la collaboratrice del gruppo Malemodels Antonella Cestari, la make up artist Antonella Cozza, l’hair stylist Majori Mentor del salone Planet Lady di Vicenza e l’assistente di set Vanessa Rinetti. La presentazione ufficiale si terrà venerdì 8 dicembre da mezzanotte in poi all’Art Club di Desenzano del Garda, in provincia di Brescia, e il calendario sarà dedicato alla padrona di casa Art, la regina della notte benacense e drag queen Madame Sisi.