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  • Milano Centrale, ‘borseggio’ da 14mila euro

    Milano Centrale, ‘borseggio’ da 14mila euro

    Un turista è stato borseggiato mentre si trovava in transito nella metropolitana di Milano all’uscita della fermata Centrale. L’uomo – che ha reagito consentendo l’arresto della presunta ladra – è riuscito a recuperare solo una piccola parte del denaro che ha dichiarato di avere con sé, 14mila euro in contanti.

    E’ accaduto intorno alle 15 di venerdì quando un turista 35enne, proveniente dall’Azerbaijan, è stato borseggiato sulle scale mobili da una ragazza. L’uomo si è accorto dell’accaduto e ha rincorso la giovane per il mezzanino e l’ha trattenuta fino all’arrivo del personale dell’Atm e poi della Polizia. Si tratta di una 21enne romena, con precedenti specifici. Addosso aveva 1.400 euro, ma del rimanente, probabilmente scambiato con una complice che nel frattempo si era dileguata, nessuna traccia.

  • Sgominata a Milano la banda dei Rolex: 14 colpi per 200mila euro

    Sgominata a Milano la banda dei Rolex: 14 colpi per 200mila euro

    La Polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica di Milano, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere su richiesta dei pubblici ministeri del VII Dipartimento, nei confronti di tre cittadini italiani, pregiudicati, gravemente indiziati di aver realizzato una serie di rapine di orologi di lusso tra il 2021 ed il 2022. A seguito di una forte riproposizione, purtroppo ciclica, di fenomeni predatori a danno di possessori di orologi di valore, la Squadra Mobile di Milano ha avviato un’attività investigativa.

    Il monitoraggio del fenomeno criminoso ha permesso ai poliziotti di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico di tre soggetti ”trasfertisti” napoletani, già pregiudicati per gli stessi reati, che, tra settembre 2021 e settembre 2022 avrebbero commesso 14 rapine, di cui 10 portate a compimento e 4 tentate, per un bottino complessivo di circa 200mila euro tra orologi dei più blasonati brand. Secondo quanto ricostruito nel corso dell’attività investigativa, i tre indagati operavano, alternativamente, in gruppi da due persone: dopo aver battuto a bordo di scooter le principali arterie del traffico milanese e individuato la vittima, i tre la seguivano fino alla residenza e, armati di pistola, intimavano di farsi consegnare il lussuoso orologio.

    Uno schema, questo, sicuramente diverso, anche in termini di offensività dell’azione, rispetto alla classica tecnica dello specchietto con la quale i trasfertisti napoletani avevano fino ad allora operato.

  • Henry risponde a Zaccagni, Verona-Lazio 1-1

    Henry risponde a Zaccagni, Verona-Lazio 1-1

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    VERONA (ITALPRESS) – Un punto per uno, che serve a poco ad entrambe. Tra Verona e Lazio finisce 1-1, con Henry che risponde all’iniziale vantaggio firmato Zaccagni. Un risultato che rischia di allontanare la Lazio dal trenino Champions e fa rimanere i gialloblù invischiati nella lotta salvezza. Il primo tempo non regala guizzi per 23 minuti, poi però è l’uomo più atteso, Zaccagni, a stappare il match facendosi trovare pronto sul cross di Felipe Anderson con il tacco volante che si infila alle spalle di Montipò interrompendo il digiuno dell’esterno biancoceleste che durava dallo scorso 27 settembre. Una volta in vantaggio la Lazio cerca di amministrare, il Verona non crea pericoli tanto che l’unica cosa da annotare è l’infortunio a Marusic, che deve lasciare il campo alla mezz’ora di gioco per un problema all’occhio. La ripresa ripercorre il copione del primo tempo: la Lazio fa possesso palla, la squadra di Baroni prova ad attaccare, ma senza troppa convinzione. E anzi è la Lazio ad andare vicina al raddoppio con Immobile ma trovando Montipò pronto all’intervento. Quasi all’improvviso, però, ecco la rete del Verona con il cross di Ngonge che Provedel smanaccia, la sfera arriva sui piedi di Suslov che tira male servendo però l’assist per Henry a ribadire in rete. Il vantaggio durerebbe poco perchè è l’altro ex, Casale, a punire la squadra di Baroni con un colpo di testa, ma l’arbitro Ayroldi, dopo aver rivisto l’azione al VAR, nota la spinta del difensore su Duda annullando il nuovo vantaggio biancoceleste. L’ultimo quarto d’ora, per i gialloblu, è di passione perchè Duda, già ammonito, rimedia il secondo giallo ingenuamente, la Lazio alza i giri del motore cercando il gol del sorpasso, ma gli uomini di Baroni riescono a tenere portando a casa un punto che allunga la serie utile mentre per la Lazio è l’ennesima occasione mancata per rientrare di prepotenza nella lotta per il quarto posto.
    – Foto Image –
    (ITALPRESS).

  • A Nerviano lite per le indennità di sindaco e assessori.. per un totale di 132mila euro

    A Nerviano lite per le indennità di sindaco e assessori.. per un totale di 132mila euro

    NERVIANO – L’indennità della discordia. Volano colpi di fioretto tra giunta e opposizione a proposito della determinazione dei compensi per sindaco e assessori dell’amministrazione nervianese. “Negli ultimi due anni – è la valutazione della Lega Salvini – chi oggi governa Nerviano ha rinunciato a parte dell’indennità spettante per legge con tanto di comunicati per sottolinearlo nella direzione dei sacrifici e del sostegno degli extracosti riguardanti i forti aumenti delle spese energetiche, a differenza del 2024, dove i medesimi componenti hanno deciso di non rinunciarvi più , raggiungendo la cifra totale “record”di 132.893,87 Euro”. Le critiche della Lega e in particolare dell’ex sindaco Massimo Cozzi e del consigliere David Guainazzi riguardano però anche il metodo e non solo il merito .

    “Naturalmente- prosegue la Lega- nessun comunicato è stato fatto preventivamente ma solo successivamente per rispondere a chi, come noi, ha avuto la “gravissima” colpa” di fare notare quanto è successo”. Se per l’attuale giunta non si può parlare di aumenti, per la Lega invece sì. “Per i “migliori”- prosegue la Lega riferendosi ironicamente alla giunta Colombo – non vanno conteggiati i 43.371,27 Euro che arrivano direttamente dallo Stato , per noi sì visto il cospicuo numero di tasse che i lombardi versano ogni anno a Roma”. La Lega parla quindi della decisione della giunta come “inopportuna e infelice”. Da parte propria la giunta conferma la bontà della strada intrapresa e rispedisce le accuse al mittente: “ci sarebbe da sorridere- replica Colombo – per il livore con il quale i consiglieri Cozzi e Guainazzi, che evidentemente non hanno ancora metabolizzato la sconfitta elettorale del 2021, l’accanimento che li contraddistingue impedisce loro di arrendersi all’evidenza dei numeri”.

    Messo il cappello politico, Colombo passa poi ad argomentare di sostanza: “nei primi due anni di attività – spiega- i componenti dell’attuale giunta, e con essi anche il presidente del consiglio comunale, hanno rinunciato a circa il 50 per cento dell’indennità loro spettante per legge, oggi i medesimi componenti hanno semplicemente deciso di non rinunciarvi più , ciò non trasforma tale mancata rinuncia in un aumento che è cosa ben diversa”. Colombo indica poi le cifre relative all’indennità di carica della precedente amministrazione guidata da Cozzi e conclude: “nel 2021, anno in cui vi sono state le ultime elezioni, l’amministrazione Cozzi è costata 337,59 Euro al giorno per 295 giorni mentre l’amministrazione Colombo meno della metà ovvero 167,55 Euro al giorno”. E anche per il 2024, prosegue il primo cittadino nervianese, “il costo si attesterà a 89.522,60 Euro, inferiore a quello sostenuto per la giunta precedente di un importo che oscilla tra 21.157 e 43.330 Euro per ciascun anno, il resto sono chiacchiere”.

    Cristiano Comelli

  • Lunedì 11, in Cattolica a Milano, ‘masterclass’.. coi giudici di Masterchef

    Lunedì 11, in Cattolica a Milano, ‘masterclass’.. coi giudici di Masterchef

    Alla presenza dei tre giudici Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli, lunedi’ 11 dicembre nel campus milanese dell’Universita’ Cattolica sara’ presentata la nuova edizione di MasterChef Italia, nel giorno della cerimonia di consegna dei diplomi agli studenti del Master Fare Tv dell’Ateneo. Un’unica occasione speciale per due eventi collegati da diverse ragioni. Innanzitutto, MasterChef e’ ormai definitivamente un oggetto di studio come prodotto televisivo. Infatti, il format originario, creato in Gran Bretagna da Franc Roddam, e’ nato nel 1990, e nel mondo sono state prodotte piu’ di 500 edizioni dal reboot nel 2005, in 70 versioni locali (3 delle quali si aggiungeranno proprio nel 2024), con oltre 300 milioni di spettatori e piu’ di 10mila episodi in onda.

    Il programma ha una lunga storia anche nel nostro Paese dove, con la nuova edizione dello show Sky Original prodotto da Endemol Shine Italy in partenza giovedi’ 14 dicembre su Sky e in streaming su NOW, Masterchef festeggera’ i suoi 300 episodi della versione italiana. Inoltre, considerando che la cucina e’ un elemento essenziale della cultura nazionale, MasterChef rientra in quello che e’ stato definito “capitale culturale culinario”. Un aspetto, quest’ultimo, strettamente collegato al turismo locale finalizzato alla frequentazione di ristoranti. Infine, l’incontro nell’Aula Magna di largo Gemelli 1 alle 11.45 intende festeggiare con gli ospiti speciali gli allievi dell’XI edizione del master Fare Tv. Management del broadcasting e dello streaming dell’Alta Scuola in Media, comunicazione e spettacolo (Almed) dell’Universita’ Cattolica, che riceveranno il diploma al termine del dialogo con gli ospiti.

    A introdurre la mattinata saranno Fausto Colombo, prorettore delegato alle attivita’ di comunicazione e promozione dell’immagine dell’Ateneo, e Mario Gatti, direttore della sede di Milano dell’Universita’ Cattolica. Seguiranno gli interventi di Francesca De Martini, Original Productions Entertainment Pay & Free-To-Air Director Sky Italia, Leonardo Pasquinelli, amministratore delegato, Endemol Shine Italy, Massimo Scaglioni, direttore del Centro di Ricerca sulla Televisione e gli Audiovisivi (Ce.R.T.A.) dell’ateneo, Anna Sfardini, direttore didattico del master Fare Tv, in dialogo con i giudici Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli.

  • Mourinho “Mi aspetto giustizia. Berardi? Devo difendere il calcio”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Dalla giustizia sportiva mi aspetto giustizia, non è stato un problema per me. Mi sono presentato spontaneamente e felice, perchè il procuratore federale mi ha dato l’opportunità di dirgli tutta la verità: non ho mai offeso l’arbitro, non ho mai messo in dubbio la sua qualità”. Così Josè Mourinho, alla vigilia della sfida contro la Fiorentina, facendo il punto sul colloquio avuto con il procuratore federale, Giuseppe Chinè, in merito alle dichiarazioni rilasciate dallo stesso tecnico della Roma in merito alla designazione di Marcenaro prima del match della scorsa settimana contro il Sassuolo. “L’aver utilizzato quell’espressione, che mi sembra normale, perchè la uso anche quando parlo di me stesso, è stato frainteso. Durante la partita – ha proseguito il tecnico portoghese – l’arbitro ha dimostrato di avere le capacità di gestire quel tipo di gare”. Mourinho ha poi incalzato, rispondendo a chi chiedeva la sua opinione in merito a quanto ribattuto dal Sassuolo dopo le parole rivolte a Berardi: “Se sono arrabbiati è un problema loro. Quello che ho detto è un mio diritto e un mio dovere, perchè devo difendere il calcio e spesso sul terreno di gioco succedono cose che non devono succedere”. Sul suo eventuale rinnovo, lo Special One ha ammesso che “non è un segreto il fatto che abbia parlato con la società e che il rapporto sia positivo. Per quanto riguarda il futuro e il rinnovo, però, non ci sono novità”. L’ex mister di Porto, Inter, Real Madrid e Chelsea ha però sottolineato quanto abbia apprezzato la vicinanza del club dopo i fatti di Sassuolo: “Io non mi aspetto sostegno dalla società quando sbaglio. Però quando non sbaglio e le mie parole sono normali, mi fa piacere sentire vicina la società”. “Per me Tiago Pinto è la Roma, quando lui parla lo fa a nome di tutta la società. Le sue parole mi hanno dato stabilità emozionale. La vicinanza della società mi ha fatto piacere perchè io faccio tutto per la Roma”, ha concluso Mourinho commentando le affermazioni del ds giallorosso, che era sceso in campo per difendere proprio lo Special One.
    – foto LivePhotoSport –
    (ITALPRESS).

  • Castano Primo: da Tutto per la Casa si riscopre il piacere del regalo

    Castano Primo: da Tutto per la Casa si riscopre il piacere del regalo

    Un luogo speciale dove non si vendono semplicemente regali, ma si vendono oggetti che rimandano a momenti speciali della nostra vita. Ricordi legati a ricorrenze speciali come appunto il Natale.

    Momenti indelebili, questo è il significato più profondo di ciò che propone questo pezzo di storia del commercio castanese.

    Venite con noi e immergetevi in questo viaggio speciale all’interno dello storico negozio della famiglia Rudoni, oggi sapientemente guidato da Francesca.

    Da Tutto per la Casa, dove si assapora fino in fondo il piacere del regalo inteso come dono che resterà per sempre.

    GLI ORARI SPECIALI DI QUESTO PERIODO SONO I SEGUENTI:

    Aperti tutte le domeniche
    9.30 12.30 15.30 19.30
    23 e 24 dicembre orario continuato
    9-19

    TUTTO PER LA CASA CASTANO GUARDATE QUESTO VIDEO E CAPIRETE PERCHE’ CONVIENE FARCI UN SALTO:

    https://www.instagram.com/reel/CzwDJ2uo3JS/?utm_source=ig_web_copy_link&igshid=ODhhZWM5NmIwOQ==

  • Panettoni artigianali, i 24 migliori per il Gambero Rosso: vince Renato Bosco. Prezzi dai 40 a 50 euro

    Panettoni artigianali, i 24 migliori per il Gambero Rosso: vince Renato Bosco. Prezzi dai 40 a 50 euro

    Stanno letteralmente esplodendo nei consumi degli italiani: il panettone artigianale è ormai diventato un must, a Natale. I panettoni artigianali prodotti dalle piccole aziende si differenziano da quelli industriali in primis per la qualità delle materie prime: i piccoli produttori in genere non utilizzano il lievito di birra, scelto dalle grandi industrie per velocizzare il processo di lievitazione e non utilizzano i conservanti.

    Oltre al gusto e all’altissima qualità degli ingredienti usati, la vera differenza con i panettoni industriali sta nella freschezza: la scadenza non supera mai i 40-60 giorni per il consumo. Inoltre il panettone non industriale risulta più morbido e più digeribile, grazie alla lunga lievitazione (spesso superiore alle 24-36 ore) e all’uso del lievito madre.

    Gli esperti della rivista Gambero Rosso, come da tradizione, hanno messo alla prova 75 produttori di panettoni artigianali provenienti da ogni parte d’Italia (erano stati invitati a partecipare ben 135 ma alcuni non hanno risposto). Alla fine, solo 24 hanno conquistato il cuore della giuria che si è occupata del panel di degustazione, ottenendo un punteggio di almeno 80/100.

    Per arrivare a stilare questa prestigiosa lista, è stato condotto un blind test sui vari panettoni che arrivavano da pasticcerie, panifici, pizzerie, aziende specializzate, ristoranti e gelaterie italiane. L’obiettivo era chiaro: identificare i migliori del 2023, quelli capaci di conquistare anche il palato raffinato degli esperti.

    Curiosi di scoprire quali sono?

    I 24 migliori panettoni artigianali
    Partiamo dalla TOP 10 dei panettoni artigianali del 2023:

    Renato Bosco – San Martino Buon Albergo (VR) – 1 kg – Prezzo: 40/42 euro
    Gentile – Gragnano (NA) – 1 kg – Prezzo: 39/40 euro
    Dolciarte – Avellino – 1 kg – Prezzo: 38 euro
    Marisa – San Giorgio delle Pertiche (PD) – 950 g – Prezzo: 40 euro
    Francesco Ballico – Lonigo (VI) – 1 kg – Prezzo: 40 euro
    Iginio Massari – Brescia – 1 kg – Prezzo: 43 euro
    Ricci – Montaquila (IS) – 1 kg – Prezzo: 36 euro
    Cascina Vittoria – Rognano (PV) – 1 kg – Prezzo: 45/50 euro
    Tiri – Acerenza (PZ) – 1 kg – Prezzo: 42/45 euro
    Ex aequo – Andrea Barile – Foggia – 1 kg – Prezzo: 35 euro; Benito – Casal di Principe (CE) – 1 kg – Prezzo: 35 euro; Dolcemascolo – Frosinone – 950 g – Prezzo: 40 euro

    A seguire la classifica vede le produzioni di:

    Olivieri 1882 – Arzignano (VI) – 900 g – Prezzo: 39/40 euro
    Pavè – Milano – 1 kg . Prezzo: 42 euro
    Opera Waiting – Poggibonsi (SI) – 850 g – Prezzo: 37 euro
    Cremeria Capolinea – Reggio Emilia – 750 g – Prezzo: 40/44 euro
    Saporarte – Padova – 1 kg – Prezzo: 36 euro
    Lino Ramunno – Pomezia (RM) – 1 kg – Prezzo: 40 euro
    Ex aequo Panificio Moderno – Isera (TN) – 750 g – Prezzo: 32 euro; Forno Sammarco – San Marco in Lamis (FG) – 1 kg – Prezzo: 46 euro
    Nano Labo – Povegliano (TV) – 1 kg – Prezzo: 40 euro
    Follador – Pordenone – 1 kg – Prezzo: 42 euro
    Andreoletti – Brescia – 1 kg – Prezzo: 40 euro
    Anna Belmattino – Angri (SA) – 1 kg – Prezzo: 38 euro

    Al di là del gusto e della piacevolezza generale di queste produzioni, non si può non notare quanto il costo del panettone artigianale sia diventato alto nel corso di questi anni, arrivando in alcuni casi a sfiorare i 50 euro al chilo. Una crescita inevitabile, sia per il costo delle materie prime che per la tendenza del prodotto a divenire status symbol.

  • Valditara “Progetto contro la violenza sulle donne avanti senza garanti”

    Valditara “Progetto contro la violenza sulle donne avanti senza garanti”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Dal momento che la scuola italiana ha bisogno di serenità e non di polemiche, ho deciso di non attivare l’incarico di garanti del progetto ‘Educazione alle relazionì a suor Monia Alfieri, Paola Concia e Paola Zerman. Rinnovo loro i ringraziamenti per la disponibilità e la generosità dimostrate. Il progetto ‘Educare alle relazionì andrà avanti senza alcun garante. Nel suo svolgimento concreto si continuerà il dialogo con le associazioni rappresentative dei genitori, dei docenti e degli studenti”. Così il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara. “Il maschilismo e la violenza contro le donne sono temi seri e importanti che stanno a cuore a questo governo – afferma -. Non casualmente è stato approvato dal Parlamento un disegno di legge a prima firma Roccella che si intitola “Disposizioni per il contrasto della violenza sulle donne e della violenza domestica”. E non casualmente si è siglato il 22 novembre fra i Ministri delle Pari opportunità e della Famiglia, della Cultura, dell’Istruzione e del Merito un protocollo d’intesa per promuovere nelle scuole il contrasto alla violenza contro le donne. Il mio progetto ‘Educare alle relazionì dà una risposta che attua questo indirizzo e che tiene conto delle tante sensibilità di cui è composto il Paese e il Parlamento. Non parla dunque in alcun modo di educazione sessuale, di educazione all’affettività, o di cultura gender”.
    “Costituisce, su base volontaria, fuori dal curriculum scolastico, gruppi di discussione fra i giovani, moderati da un docente appositamente formato da Indire, per contrastare mentalità e atteggiamenti che generano discriminazione, sopraffazione e violenza verso le donne – evidenzia Valditara -. Insomma serve a far riflettere i giovani su un tema decisivo per il grado di civiltà della nostra società. Si prevede anche il coinvolgimento delle associazioni rappresentative dei genitori.
    Fa parte più in generale di una scuola che educhi al rispetto verso ogni persona. Sono gli studenti stessi ad essere protagonisti, non sono lezioni dalla cattedra”. Secondo il ministro “la presenza dei garanti aveva semplicemente lo scopo di sostenere questa iniziativa. La loro diversità culturale era proprio un messaggio forte per significare che nel contrasto alla violenza contro le donne dobbiamo essere tutti uniti, partendo da iniziative concrete, di buon senso, non estremiste, nè tanto meno ideologiche. Era un tentativo di unire mondi molto distanti fra loro per un fine socialmente importante”.

    – foto: Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS).

  • Le Grazie di Esselunga miglior panettone non artigianale per Altroconsumo

    Le Grazie di Esselunga miglior panettone non artigianale per Altroconsumo

    Impazzano i toto panettoni (e ovviamente toto pandori) in questo periodo, come del resto è naturale. Ma non ci sono soltanto le classifiche dedicate ai grandi pasticceri e ai panettoni artigianali: sulle tavole degli italiani ovviamente finiscono anche prodotti industriali. Ed è a questi che è dedicata la consueta classifica di Altroconsumo.

    Il panettone Le Grazie di Esselunga, dal peso di 1 kg e con un prezzo medio di 4,99 euro al kg, è stato eletto sia come migliore del test che come migliore acquisto da Altroconsumo. “Pasticceri e consumatori lo hanno apprezzato all’assaggio, il tutto a un prezzo davvero contenuto”, ha evidenziato la rivista. Il panettone classico Coop, con un prezzo medio di 6,18 euro al kg, si è classificato al secondo posto, seguito dal Panettone milanese Vergani (prezzo medio 11,90 euro al kg).

    Per quanto riguarda i pandori, il lievitato di Tre Marie (1 kg, prezzo medio 13,09 euro) è stato premiato come migliore del test, avendo ricevuto l’approvazione sia degli esperti pasticceri sia dei consumatori. Il pandoro Conad, con un prezzo medio di 4,23 euro al kg, si è posizionato al secondo posto, seguito dal pandoro di Verona Bauli (prezzo medio 7,36 euro al kg).

    Il titolo di miglior acquisto nella categoria panettoni è stato assegnato al panettone classico Duca Moscati di Eurospin (1 kg, prezzo medio 4,16 euro al kg), particolarmente apprezzato dalla giuria dei consumatori. Il panettone Balocco (1 kg, prezzo medio 4,95 euro) e il panettone basso Le Grazie di Esselunga hanno completato i primi tre posti.

    In termini di rapporto qualità-prezzo, il pandoro Conad è stato premiato come il migliore da Altroconsumo, con un prezzo medio di 4,23 euro al kg. “Ha ottenuto ottimi giudizi nella maggior parte delle verifiche di laboratorio ed è piaciuto molto all’assaggio dei pasticceri”, ha sottolineato Altroconsumo. Il Pandoro di Verona Bauli e il Pandoro di Verona ricetta classica di Paluani (prezzo medio 5,99 euro al kg) hanno completato i primi tre posti in questa categoria.