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  • Polizia Postale: 163 casi di reveng porn in Italia nei primi dieci mesi del 2023

    Polizia Postale: 163 casi di reveng porn in Italia nei primi dieci mesi del 2023

    Al 31 ottobre 2023, i casi di diffusione illecita di immagini o video a contenuto sessualmente esplicito (“revenge porn”) denunciati da donne, sono stati 163. Un andamento in linea con quello registrato nell’analogo periodo del 2022, quando complessivamente le denunce erano state 191. E’ quanto emerge dal dossier sulla violenza di genere online della Polizia Postale e delle Comunicazioni. “Quello che talvolta nasce come un gioco sessuale consensuale tra adulti, può diventare lo strumento di una vendetta subdola e violenta che travolge la vita della vittima, distruggendone l’immagine pubblica, riaffermando con violenza la potenza dell’altro” spiega la Postale, ricordando che il “revenge porn”, è un fenomeno “che aggredisce soprattutto le donne e per il quale risulta sempre complesso chiedere aiuto perché ci si sente responsabili di un errore di valutazione sulle intenzioni dell’altro, sulla genuinità dei suoi sentimenti”.

    “Le denunce sporte dalle donne sono spesso difficili da formalizzare perché, secondo un atto di generosità affettiva, molte vittime non vogliono segnare la vita dei loro ex-mariti, ex-compagni, con una denuncia penale, soprattutto quando questi ex sono anche genitori dei loro figli” spiegano gli investigatori, evidenziando che “Le violazioni fatte di post che insultano, di indiscrezioni diffuse sui social, di incursioni nei profili personali, vengono considerate talvolta un male minore, qualcosa di fastidioso ma che non sempre determina un senso di vulnerabilità e di pericolo urgente come quando i pedinamenti e le minacce avvengono sotto casa, sul posto di lavoro, nel bar della colazione tra amiche”. “Eppure oggi i reati online sono così strettamente legati alla violenza concreta – sottolinea la polizia – da dovere essere valutati come un campanello d’allarme che suona, indicando una minaccia concreta alla sicurezza”.

    “La denuncia è spesso determinante per i reati procedibili a querela di parte, cioè per quegli atti che rappresentano l’inizio di un’escalation di violenza a cui molte donne sono sottoposte” continua la Polizia Postale, ricordando che “si tratta di un passo non semplice da compiere per la paura delle ritorsioni o per la colpa di formalizzare un atto di accusa verso qualcuno a cui si è stati legati sentimentalmente”.

    “La capacità dei social, della messaggistica istantanea di fornire informazioni dettagliate su cosa si fa, su dove si fa, su come si interagisce con gli altri sembrano essere il pretesto per estendere in rete la tendenza violenta al controllo e alla dominanza che è propria delle persone nocive” aggiungono gli investigatori, sottolineando che “diventa sempre più urgente considerare il correlato virtuale della violenza di genere come un’altra modalità con cui si manifesta una dominanza criminale, morbosa, malata che può portare via vite, può vanificare, con l’ennesimo doloroso omicidio, l’impegno degli operatori della sicurezza: le vittime hanno bisogno di accoglienza e ascolto ma hanno anche bisogno di qualcuno che le aiuti e le accompagni verso la rivendicazione legittima e salvifica dei loro diritti, anche quando la minaccia è solo ‘virtuale’ e sembra loro meno pericolosa, un aiuto che può e deve essere dato anche con azioni singole di tutela e coraggio. Chi si trova in pericolo – conclude la Postale – ha bisogno dell’aiuto di chiunque si renda conto della minaccia”.

  • Boffalora, domenica 10 Mercatini di Natale top: 100 espositori e tante attrazioni

    Boffalora, domenica 10 Mercatini di Natale top: 100 espositori e tante attrazioni

    Per questo Natale hanno fatto le cose davvero in grande, a Boffalora. Domenica 10 dicembre, dalle 9.30 alle 18.30, Boffalora Ticino si veste a festa per i classici Mercatini natalizi lungo il Naviglio. Il sindaco Sabina Doniselli e il consigliere Luca Recrosio, assieme a tutte l’Amministrazione, hanno richiamato ben 100 espositori di ogni categoria (food e non food), per la gioia dei tanti amanti di questa attrazione,

    Saranno insomma davvero tante le bancarelle di artigianato, gastronomia, associazioni e street food. Così come i momenti di richiamo: Polenta con il Club Alpino Italiano; Bruscitt con l’Associazione “AL MURON”; Note di Natale con la Banda di Boffalora; Animazione per bambini con gli amici Folletti; Musica Natalizia itinerante con il duo BabboBrò.

    Il fitto calendario prevede anche altri appuntamenti:
    – ore 10.00: Consegna targa “Distretto del Commercio” alle attività di Boffalora che hanno vinto il bando nel 2023
    – ore 10.30: Consegna Bonus Bebè alle famiglie dei bambini nati nel 2023
    – ore 11.30: Consegna premi di merito agli studenti
    – ore 15.00: Spettacolo per bambini “Natale sull’isola delle lucciole”

    Tutto pronto, insomma, per una pre Natalizia davvero da non perdere, nell’Est Ticino.

  • Abbiategrasso, via alla pista di pattinaggio: il 16 dicembre esizione con le Ice Cheerleader Team

    Abbiategrasso, via alla pista di pattinaggio: il 16 dicembre esizione con le Ice Cheerleader Team

    Ogni stagione ha le sue particolarità. D’estate si gioca all’aperto e d’inverno, cosa si può fare con tutto questo freddo? Niente paura, per giovanissimi, giovani e non, il divertimento lo si trova ugualmente anche con le temperature più rigide. Su una pista di pattinaggio ricoperta dal ghiaccio.

    Come negli anni precedenti, il Comune di Abbiategrasso si è attrezzato per garantire questo allegro passatempo che fa bene alla salute. Tutti i cittadini, e i visitatori che lo desiderano, possono pattinare in centro, in Piazza Garibaldi, tutti i giorni; il via ieri, 8 dicembre, sino al prossimo 31 gennaio 2024, compresi i giorni di Natale, Santo Stefano e Capodanno.

    Gli orari sono i seguenti

    • da lunedì a venerdi dalle ore 15.00 alle ore 19.30
    • sabato, domenica e festivi dalle ore 10.00 alle ore 22.00
    con orario continuato

    Inoltre per meglio calarsi nelle Festività Natalizie, appuntamento sabato 16 dicembre – dalle ore 15.30 – presso la Pista di pattinaggio per una fantastica esibizione delle “ICE CHEERLADER TEAM”.

  • Cop28, ricostruzione post sisma 2016 modello di sostenibilità e sviluppo

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    ROMA (ITALPRESS) – Tutelare la qualità dell’ambiente, migliorare le condizioni di vita economica e sociale dei cittadini, contrastare la crisi energetica grazie ai risparmi sulla bolletta elettrica, e favorire con la transizione ecologica il rientro delle famiglie nelle loro case e la ripresa dell’attività economica delle imprese nei territori interessati dalla ricostruzione post sisma 2016-2017. Saranno questi i temi al centro del convegno “Appennino centrale: ricostruire e riparare adattando ai cambiamenti climatici” che si svolgerà al padiglione Italia alla Cop28 di Dubai e che vedrà la partecipazione tra gli altri del Ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, del Commissario Straordinario del Governo per Ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli, l’inviato Speciale per i cambiamenti climatici per il Governo italiano, Francesco Corvaro.
    Il modello di ricostruzione dei territori dell’Appennino centrale colpiti dalla sequenza sismica avvenuta nel 2016-17 tra Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria viene riconosciuto come una best practice che risponde alla sfida dello sviluppo sostenibile, mentre sono già evidenti i segni dei cambiamenti climatici in atto, e dei nuovi rischi idrogeologici che minacciano tutte le aree interne del Paese, e quindi anche l’area colpita dalla sequenza sismica di Amatrice- Visso-Norcia.
    Il cratere si estende per circa 8 mila chilometri quadrati, comprende 138 Comuni e 575.000 abitanti. La ricostruzione post sisma mira alla salvaguardia del capitale umano, sociale e naturale, attraverso un approccio inedito rispetto al passato: ricostruire innovando. Non viene dunque più perseguito il principio del “com’era, dov’era” che spesso si è rivelato inadeguato rispetto alle reali esigenze della ricostruzione. Oggi vi è la possibilità di rinnovare profondamente il patrimonio edilizio in modo che risponda prioritariamente a due principi che guardano già al domani: sicurezza e sostenibilità. L’obiettivo è trasformare la montagna dell’Appennino centrale in un hub di innovazione e di capacità di adattamento rispetto ai mutamenti in atto per gli anni a venire, dotato di quei servizi e di quelle infrastrutture (materiali e digitali) che inducano le persone a restare, tornare o ripopolare quei territori.
    Una strategia, quella promossa dal Commissario Castelli, che muove da una premessa: l’antropizzazione è amica dell’ambiente. La presenza dell’uomo, in forme e modalità che siano in equilibrio con l’ambiente circostante, si rivela fondamentale – da millenni in queste aree del Paese – per contrastare la fragilità dei territori e per preservare la ricca biodiversità che si è sviluppata.
    C’è un nemico silenzioso della resistenza di fronte alle criticità provocate dal cambiamento climatico: lo spopolamento. La crisi demografica – con i tassi di denatalità sempre più consistenti – si incrocia aggravandola, con la crisi climatica e ambientale.
    La resilienza delle comunità di questi territori passa attraverso politiche che favoriscano la vita sociale ed economica: dobbiamo ricreare un posto dove vivere.
    “Un posto dove vivere” è infatti il titolo dell’instant book digitale (download gratuito) che il commissario Guido Castelli ha scritto per fornire un contributo che possa raccontare e condividere il percorso condotto in quest’ultimo anno della ricostruzione; un percorso che ha consentito di trasformare il cantiere dell’Italia Centrale in un laboratorio involontario di buone prassi di sostenibilità di fronte ai mutamenti climatici in atto.
    “Il contrasto allo spopolamento è la prima azione di opposizione alla crisi climatica. Combattere la crisi demografica vuol dire assicurare sui territori fragili una presenza vigile, attiva e responsabile dell’uomo – aggiunge Castelli – e questo vuol dire, nel caso della ricostruzione post-sisma, non limitarsi a riedificare gli immobili, ma vuol dire stimolare l’impresa, farsi carico dei più fragili, promuovere e sostenere le realtà sociali che danno vita alle comunità. La ricostruzione, così come il contrasto agli effetti della crisi climatica non può nascere da una visione ideologica, bensì pragmatica, come ha ribadito la premier Giorgia Meloni nel suo intervento a Dubai – un approccio operoso e operativo per rendere questi territori un posto dove vivere”.
    Al convegno organizzato a Dubai, nel corso degli eventi di Cop28, prenderanno parte amministratori locali, esperti in materia ambientale, energetica e di promozione turistica: tutti concorrenti alla costruzione di un modello virtuoso di mitigazione e adattamento che possa essere trasferito ad aree omogenee del Mediterraneo.
    Nell’Appennino centrale le comunità di cittadini, imprese e amministratori si stanno misurando concretamente con le azioni di mitigazione e adattamento attraverso un impegnativo e complesso processo che prevede uno straordinario sforzo della Struttura Commissariale di gestione della governance, di supporto tecnico e di crescita culturale. La valenza di questo lavoro è accresciuta dalle caratteristiche del territorio interessato, montano e mediterraneo, che rappresentano un hot spot climatico tra i più importanti dell’area la cui vocazione economica e sociale è strettamente intrecciata con le risorse naturali. Raccontare questa esperienza e confrontarsi con le indicazioni che emergeranno dalla COP 28 sarà estremamente importante per la struttura Commissariale Sisma 2016.
    Sarà possibile seguire l’evento al seguente link: https://www.youtube.com/watch?v=4-c- Rds4yeI

    – foto ufficio stampa Commissario per Ricostruzione sisma 2016 –
    (ITALPRESS).

  • Milano-Varese, violenze sessuali alla nipotina: condannato a 14 anni

    Milano-Varese, violenze sessuali alla nipotina: condannato a 14 anni

    La Corte di Cassazione ha confermato la sentenza di condanna a 14 anni di carcere a carico di un uomo, Ulderico C., di 61 anni, responsabile di violenza sessuale ripetuta ai danni della nipotina che all’epoca dei fatti aveva 10 anni. Reato aggravato, appunto, dalla giovanissime età della vittima. Contestualmente, la Suprema Corte ha confermato anche l’assoluzione per il figlio dell’uomo, Giuseppe, padre della piccola, perché il fatto non sussiste. In sostanza, è stata confermata totalmente la sentenza di secondo grado della Corte d’Appello di Milano.

    Al colpevole è stata inflitta anche una provvisionale di 100mila euro e altre somme di danaro come risarcimento per la parte offesa. I fatti sono avvenuti a partire dal 2020 tra la provincia di Milano e quella di Varese. Ulderico, difeso dall’avvocato Alexandro Maria Tirelli, Sovrintendente dell’Osservatorio sul mandato di arresto europeo, e da Chiara Parisi (parte civile assistita da Francesca Cucino), aveva abusato della bimba e, tra l’altro, l’aveva costretta con minacce a lasciarsi fotografare e a girare da sola brevi video con il cellulare.

    A denunciare l’uomo era stato suo figlio Giuseppe, padre della bimba, e la nuora, dopo che la madre di Giuseppe, moglie del pedofilo, aveva notato atteggiamenti strani e raccolto indizi su particolari eventi quando questi restava da solo con la piccola oppure quando andava a prenderla a scuola. Era stato tuttavia lo stesso Giuseppe a chiedere alla bambina di non rivelare per intero ai magistrati gli abusi subiti nel timore che i figli minorenni gli venissero portati via (come è in effetti avvenuto per la vittima). Giuseppe e sua moglie avevano anche depositato alcune delle foto che ritraevano la piccola. In primo grado il 31 marzo 2022 il gip del Tribunale di Milano al termine del giudizio abbreviato aveva condannato sia Ulderico – alla pena di anni 14 di reclusione e 40mila euro di multa – che Giuseppe (alla pena di 2 anni e 8 mesi di reclusione. Nei confronti della sentenza di primo grado i due imputati avevano presentato ricorso e la Corte d’Appello aveva scagionato Giuseppe lasciando intatta la condanna per Ulderico

  • Processo eternit bis, i giudici di Novara: il rischio era conosciuto

    Processo eternit bis, i giudici di Novara: il rischio era conosciuto

    Oltre mille pagine scritte in sei mesi per spiegare perche’ Stephan Schmideiny, il magnate svizzero ultimo proprietario della Eternit di Casale Monferrato e’ stato condannato a12 anni di reclusione per omicidio colposo aggravato e ad un risarcimento record alle diverse parti civili. La Corte di Assise di Novara ha riconosciuto il manager a capo della Eternit fino al 1986 responsabile solo di 9 decessi sui 392 di cui era accusato, quelli degli operai che hanno contratto “con certezza” il mesotelioma per l’esposizione all’amianto. Negli altri casi e’ stato assolto o e’ scattata la prescrizione.

    Ma la sentenza dei giudici novaresi non nasconde le responsabilita’ per quella che viene definita una strage “senza precedenti” Per la corte – come si legge nelle motivazioni – lungo gli anni Schmideiny pur conoscendo i “notevoli rischi per la salute umana”, non ha fatto abbastanza in materia di sicurezza, anzi ha “orchestrato una campagna” per “minimizzare i pericoli dell’amianto”. Su questo i giudici non hanno dubbi: se Schimdeiny “avesse adottato tutte le misure necessarie, il massacro dell’amianto si sarebbe evitato. E invece le scelte compiute dal manager sono andate in direzione contraria”, come nel caso del cosiddetto ‘mulino Hazemag’ che macinava a cielo aperto per 24 ore al giorno scarti di amianto provenienti da tutta Italia.

    Per i giudici Schimdeiny “era ben consapevole della pericolosita’ delle microfibre, ma decise ugualmente di investire nel mulino” “che – si legge nelle motivazioni – ha contribuito all’intossicazione letale dell’intera comunita’ casalese”. Giuliana Busto, presidente dell’associazione Afeva, che riunisce i familiari delle vittime dell’amianto, al momento della sentenza, nello scorso giugno a Novara, si era detta “moderatamente soddisfatta”, pur con la consapevolezza che “la lotta non e’ finita”. Ora, a partire dalle motivazioni della sentenza, gli avvocati struttureranno il ricorso che avevano gia’ preannunciato.

  • Addobbi natalizi: nei ‘super’ in Lombardia acquisti +20%

    Addobbi natalizi: nei ‘super’ in Lombardia acquisti +20%

    La crisi e l’incertezza economica non fermano la tradizione. Con l’arrivo dell’Immacolata nelle case dei milanesi e dei lombardi entrano nel vivo i preparativi per gli allestimenti Natalizi e, complessivamente, le vendite di prodotti proiettati ai festeggiamenti fanno segnare, da metà novembre a oggi, un incremento del 15% rispetto allo stesso periodo del 2022.

    Lo rileva l’Osservatorio del gruppo della grande distribuzione ‘Il Gigante’ (una settantina di punti vendita, la maggior parte dei quali in Lombardia) che, nello specifico, evidenzia come gli alberi di Natale e gli accessori per la loro decorazione facciano segnare un aumento degli acquisti del 10%. Sostanzialmente stabili capanne e statuette per il presepe.

    Ma i veri protagonisti quest’anno sono gli addobbi per la casa, sia interni che esterni, con un incremento delle vendite che raggiunge quasi il 20%: ghirlande, decorazioni, vischio, lanterne, gnomi e pupazzi sono tra gli oggetti più gettonati per rendere l’atmosfera quantomai Natalizia. “Senza dimenticare – spiega Giorgio Panizza, consigliere d’amministrazione de ‘Il Gigante’ – la grande attenzione riservata alle luminarie che fanno registrare un +15%. Questi primi indicatori, dunque, fanno pensare che si vada ancora una volta verso un Natale tradizionale, da trascorrere in famiglia e con le persone più care”.

  • Mattarella “Corruzione altera vita persone e mercati, combattere piaga”

    Mattarella “Corruzione altera vita persone e mercati, combattere piaga”

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    ROMA (ITALPRESS) – “La corruzione altera la vita delle persone e attacca i diritti di ciascuno, corrode le fondamenta della società, mina lo Stato di diritto, altera i mercati. Combattere questa piaga – che riguarda tutti i Continenti – è un dovere delle Istituzioni e, al tempo stesso, un impegno etico e civile delle forze sociali, delle comunità, dei cittadini”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata internazionale contro la corruzione. “La Giornata internazionale contro la corruzione, proclamata dalle Nazioni Unite, si celebra nel ventesimo anniversario della Convenzione ONU contro la corruzione, che ha dato carattere universale a questa battaglia di civiltà e progresso, fornendo strumenti giuridici nuovi ai Paesi, rafforzando la collaborazione tra magistrature e forze di polizia, sostenendo misure comuni di prevenzione – aggiunge -. E’ un’occasione importante per rilanciare il valore del contrasto al crimine e dell’affermazione della legalità”. “La scuola, la cultura, lo spirito civico possono fare molto – dice ancora il Capo dello Stato -. Legalità e onestà sono condizioni imprescindibili per una crescita giusta e sostenibile”. Di contro, la corruzione, i flussi illeciti di denaro, l’evasione fiscale tolgono ingenti risorse alla società in tutte le sue articolazioni – conclude Mattarella -. Pace, Giustizia e Istituzioni forti sono obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Traguardi globali che interessano il futuro stesso del Pianeta e la sua sostenibilità. Ognuno è chiamato a fare la propria parte”.(ITALPRESS).

    Foto: Agenzia Fotogramma

  • Robecco sul Naviglio: operativa la nuova agente della Polizia locale

    Robecco sul Naviglio: operativa la nuova agente della Polizia locale

    E’ già in servizio da alcuni giorni la nuova agente della Polizia locale a Robecco sul Naviglio che ha sostituito Emiliano Bertani. Quest’ultimo è l’agente andato recentemente in pensione, ma fortunatamente il comune di Robecco si è mosso subito riportando il numero degli agenti a quattro, coordinati dal comandante Gianluca Salice. La quota rosa è stata attinta dalla graduatoria del vicino comune di Abbiategrasso.

    E’ la prima volta che a Robecco arriva un’agente donna. Una novità per il paese che punta molto sul contatto diretto degli agenti con i cittadini e sulla conoscenza di un territorio vasto con quattro frazioni. Intanto nella giornata di mercoledì la Polizia locale di Robecco, con il comandante Salice, ha organizzato un corso rivolto ad ufficiali e agenti della Polizia locale e riguardante il falso documentale e la clonazione. Materie grazie alle quali la Polizia locale robecchese ha concluso indagini importanti nel recente passato.

    Solo per citarne una quella che lo scorso anno ha portato all’arresto di un uomo che, grazie alla fabbricazione di documenti falsi, aveva attivato alcuni finanziamento a soggetti ignari per l’acquisto di auto di grossa cilindrata. Un corso, tenutosi presso la tensostruttura, al quale hanno preso parte agenti provenienti da diverse regioni d’Italia, anche dalle zone di Bolzano e Genova, personale della Guardia di Finanza e agenti provenienti anche da San Marino.

  • Si schianta contro casa disabitata: grave 27enne in Oltrepo

    Si schianta contro casa disabitata: grave 27enne in Oltrepo

    Un ragazzo di 27 anni di Sarezzano (Alessandria) è rimasto gravemente ferito in un incidente avvenuto nella tarda serata di giovedì lungo l’ex statale 10 Padana Inferiore nel territorio del comune di Montebello della Battaglia, in Oltrepò Pavese. Il giovane, per cause ancora da accertare, ha perso il controllo della sua auto che si è schiantata contro il muro di un casa disabitata e, dopo una carambola, ha terminato la sua corsa ancora sulla strada che è stata chiusa a lungo per consentire l’intervento dei soccorsi.

    Il 27enne è stato estratto dall’abitacolo, all’interno del quale era rimasto incastrato, grazie all’intervento dei vigili del fuoco. L’automobilista è stato poi trasportato in ambulanza in codice rosso al Policlinico San Matteo di Pavia. Le forze dell’ordine hanno effettuato sul posto i rilievi per ricostruire con esattezza la dinamica dell’incidente.