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  • A Ozzero, dal 3 dicembre, il primo ‘relais per gatti’: nasce Casa Dolce Cosi

    A Ozzero, dal 3 dicembre, il primo ‘relais per gatti’: nasce Casa Dolce Cosi

    Ha avuto una vasta eco, sulla stampa nazionale, la notizia dell’apertura di una nuovissima struttura dedicata agli amanti dei felini nell’Abbiatense. Aprirà infatti il 3 dicembre a Ozzero l’hotel relais per gatti ‘Casa Dolce Cosi’, una struttura dotata di tutti i confort per felini (e soprattutto padroni) esigenti che però è anche un rifugio gratuito per gli animali di persone, indicate dai Servizi sociali, che devono affrontare un ricovero in ospedale o un periodo di convalescenza.

    “Per famiglie o persone segnalate dai Servizi Sociali – ha spiegato l’allevatrice Cosetta Bosi creatrice della struttura con Gabriella Di Girolamo – diamo la possibilità gratuitamente di lasciare il proprio felino per periodi pari al ricovero e convalescenza del proprietario, o di farlo visitare dai nostri veterinari, sempre gratuitamente”. La struttura offre ai gatti ‘camere’ singole, doppie o suites, acqua microfiltrata, cibo servito in ciotole di carta di mais monouso e anche la presenza di webcam in tutte le stanze in modo che i padroni, anche dalla vacanza possano controllare i loro gatti”.

    Nell’albergo, di quasi 300 metri quadrati, ci sono vere e proprie camere singole, doppie o suites per i mici. I gatti avranno a disposizione acqua microfiltrata, cibo servito in ciotole di carta di mais monouso, mentre i padroni, grazie alle webcam installate in tutte le stanze, potranno controllare i loro felini anche a distanza.

    “L’idea di ospitare i mici di chi vive un momento di difficoltà è nata dopo aver conosciuto splendide persone che, pur non avendo molte disponibilità economiche, si privano del proprio pur di ospitarli e accudirli nelle proprie case”, prosegue Bosi. Chi volesse usufruire di questo servizio, deve rivolgersi agli assistenti sociali presso i propri comuni: “Saranno loro a indicarci le richieste delle persone bisognose – aggiunge – parliamo appunto di proprietari di gatti che devono affrontare un ricovero in ospedale o un periodo di convalescenza, ma daremo anche la possibilità una volta al mese a chi non può permetterselo di far visitare gratuitamente i propri felini dai nostri veterinari”.

    Niente male, come idea.. Tutte le altre info sul sito https://www.casadolcecosi.com/

  • Rfi e Webuild accelerano sul Terzo Valico, firmato atto da 700 mln

    Rfi e Webuild accelerano sul Terzo Valico, firmato atto da 700 mln

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    GENOVA (ITALPRESS) – Proseguire senza sosta e nel rispetto dei tempi i lavori del Progetto Unico Terzo Valico dei Giovi-Nodo di Genova: con questo obiettivo è stato firmato da RFI e Webuild l’Atto Modificativo del contratto di progetto, del valore di 700 milioni di euro, a conferma della centralità dell’opera per la crescita sostenibile del Paese e dell’impegno del Governo a porre le condizioni per ultimare i lavori entro i termini previsti dal PNRR. L’atto garantirà il completamento del progetto in linea con gli interventi introdotti legati alla sicurezza ferroviaria e a specifiche tecniche sopravvenute, e anche a seguito delle eccezionali condizioni geologiche riscontrate in alcune fasi di scavo.
    Tempi di realizzazione confermati anche dal viceministro delle Infrastrutture Edoardo Rixi in visita ieri nei cantieri di Val Lemme e Radimero: “Il Governo si è impegnato per affrontare le difficoltà sulla realizzazione della più grande opera ferroviaria in Europa. I fondi saranno quelli del Pnrr e proprio questo vincolo spingerà le aziende coinvolte per procedere speditamente sulla chiusura dell’opera. Siamo all’86% dei lavori eseguiti nelle gallerie del Progetto e nei prossimi mesi saremo al 90. Manca pochissimo”, ha detto Rixi.
    L’intervento, completamente finanziato da RFI del Gruppo Ferrovie dello Stato, si inserisce nel piano di investimenti che candida la città di Genova a diventare un grande hub logistico per il commercio in Europa, grazie al contributo di investimenti rilevanti, tra cui la nuova diga foranea di Genova, in corso di realizzazione da parte del consorzio guidato dal Gruppo Webuild.
    Opera di grande complessità realizzativa, l’infrastruttura è costituita per il 70% da gallerie, per una lunghezza complessiva in sotterraneo di oltre 90 chilometri. Per l’esecuzione dei lavori, sono stati aperti oltre 50 cantieri totali dall’inizio dei lavori, alcuni completati e quindi chiusi che hanno lasciato posto ad altri nuovi aperti lungo il tracciato. I cantieri nel loro complesso hanno permesso l’esecuzione dei lavori su oltre 30 fronti di scavo contemporaneamente, con un’attività ininterrotta, sette giorni su sette, 24 ore su 24.
    Il Progetto Unico Terzo Valico dei Giovi-Nodo di Genova permetterà ai treni di viaggiare ad una velocità massima di 250 chilometri orari, attraversando le province di Genova ed Alessandria, fino a raggiungere la città di Milano. Rappresenta una vera rivoluzione per il trasporto ferroviario del Nord Italia, di valore strategico anche per l’Europa. Il primo beneficiario della nuova linea sarà l’intero sistema portuale di Genova, ma il collegamento andrà anche a potenziare il Corridoio Reno-Alpi della rete di trasporto transeuropea TEN-T. Offrirà alle merci un percorso preferenziale, efficientando il trasporto delle merci fino al porto di Rotterdam, e rendendo meno conveniente la circumnavigazione dell’Europa intorno a Spagna e Francia che si pratica oggi, con notevoli benefici anche in termini ambientali.
    L’opera rappresenta un laboratorio di innovazione per generare una forte crescita professionale e manageriale delle risorse del Gruppo Webuild impegnate nel progetto. Persone che, anche sulla base delle esperienze maturate in un progetto di tale complessità, vengono poi spesso valorizzate in altri cantieri strategici, come quelli dell’alta capacità ferroviaria del Sud Italia. Webuild è infatti all’opera su 4 lotti dell’alta velocità Napoli-Bari e su 7 lotti della direttrice ad alta capacità Palermo-Catania-Messina. Nel Nord del Paese, il Gruppo sta inoltre lavorando alla linea ad alta velocità/alta capacità Verona-Padova.

    – foto ufficio stampa Webuild –
    (ITALPRESS).

  • Dispersione scolastica: in Lombardia al 9.9%, sotto la media nazionale

    Dispersione scolastica: in Lombardia al 9.9%, sotto la media nazionale

    Per quanto riguarda la dispersione scolastica, in Lombardia “eravamo già a un livello più basso della media nazionale. Ora siamo al 9,9%” rispetto al 13,3% del 2018 (dati Eurostat, ndr), “non lontani dall’obiettivo europeo del 9% da raggiungere entro il 2030. Non possiamo comunque sederci sugli allori, ed è per questo che continuiamo a investire risorse ed energie su questo tema”.

    Lo ha spiegato l’assessore della Regione Lombardia all’Istruzione Simona Tironi durante un convegno al Pirellone. Il dato lombardo sulla dispersione scolastica si attesta su valori più bassi della media nazionale (al 12,7%). “L’orientamento – ha proseguito Tironi – è uno dei principali strumenti per contrastare la dispersione scolastica. Per il prossimo anno sarà attivata una web-app che indirizzerà i ragazzi nel modo del lavoro, un progetto che coinvolgerà anche le famiglie”. E prossimamente sarà anche attivato uno sportello dedicato a docenti e genitori attivo cinque giorni alla settimana “con il quale saranno fisicamente presenti professionisti all’interno delle scuole per aiutare i ragazzi nei momenti difficili”.

    Al convegno hanno partecipato anche il presidente del Consiglio regionale Federico Romani e l’assessore regionale alla Famiglia Elena Lucchini: “La dispersione scolastica è anche una perdita economica e un costo per il Paese” ha detto Romani, sottolineando che contrastarla deve essere “una priorità” per lo Stato: “Le risorse ci sono – ha aggiunto -. Il Pnrr prevede un investimento di 1,5 miliardi di euro con l’obiettivo di scendere entro il 2026 al 10,2% di abbandoni precoci. In Lombardia parliamo di 57,66 milioni di euro destinati a 384 istituti scolastici”. “Stiamo affrontando con grande impegno il tema del disagio giovanile – ha concluso Lucchini – cercando di intervenire anche sulla fascia della pre-adolescenza, in un’ottica di prevenzione”.

  • Medio Oriente, Hamas “Vicino l’accordo sulla tregua”

    Medio Oriente, Hamas “Vicino l’accordo sulla tregua”

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    TEL AVIV (ISRAELE) (ITALPRESS) – Possibile svolta in arrivo in Medio Oriente. Il leader di Hamas, Ismail Haniyeh, ha annunciato che è vicino un accordo sulla tregua con Israele. I negoziati tra le due parti si svolgono in Qatar, che funge da mediatore. L’annuncio potrebbe arrivare “a ore”. Secondo quanto emerge, l’accordo consisterebbe in una tregua di cinque giorni che includerebbe un cessate il fuoco nei combattimenti di terra e limiti alle operazioni aeree israeliane nel sud di Gaza. I gruppi militanti palestinesi libererebbero 50-100 ostaggi, civili israeliani o di altre nazionalità, ma non soldati. In cambio, 300 palestinesi, tra cui donne e bambini, sarebbero rilasciati dalle carceri israeliane.

    – foto: Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS).

  • Vigevano: dopo la tentata evasione di un detenuto straniero dall’Ospedale, scatta la protesta del SAPPE

    Vigevano: dopo la tentata evasione di un detenuto straniero dall’Ospedale, scatta la protesta del SAPPE

    Alfonso Greco, segretario regionale per la Lombardia del SAPPE, ricostruisce l’evento: “Un detenuto marocchino, che era ricoverato per ingestione di pile e tentato impiccamento, negli ultimi dieci giorni aveva già tentato di togliersi la vita e, con quello di sabato, è giunto al quarto tentativo.

    Ieri mattina, l’uomo si è lanciato dalla finestra della stanza dell’ospedale dove era in osservazione. I poliziotti penitenziaria che lo piantonavano si sono subito lanciati e l’hanno preso, tenuto conto che la finestra era a neanche un metro dal suolo, fortunatamente”.

    Greco esterna il “pubblico plauso del SAPPE al personale di Polizia Penitenziaria addetto alla scorta che ha evitato il compimento di un grave evento critico con estrema professionalità.

    Oramai anche i tentativi di fuga dei detenuti, sia che avvengano dagli ospedali, dai tribunali o dagli istituti di pena stanno diventando una mera statistica” ed evidenzia che “l’evento è stato particolarmente critico perché posto in essere in un ospedale alla presenza di altri ricoverati, personale medico e sanitario, ma è stato gestito al meglio dalla Polizia Penitenziaria, che paga pesantemente in termini di stress e operatività questi gravi e continui episodi critici.

    Aggressioni, colluttazioni, ferimenti contro il personale, così come le risse ed i tentati suicidi, sono purtroppo all’ordine del giorno. E’ per noi importante e urgente prevedere un nuovo modello custodiale”.

    “Stiamo parlando di poliziotti che fanno servizio in sezioni al limite (e oltre…) le condizioni minime di salubrità, che sono costretti a fare ore e ore di straordinario ogni giorno per far fronte ai compiti istituzionali, che non hanno neppure gli strumenti utili a garantire la loro stessa incolumità fisica, come può essere il taser”, prosegue il leader del SAPPE. Capece sollecita “provvedimenti urgenti” e ricorda che giovedì scorso ha incontrato a Palazzo Chigi il presidente del Consiglio dei ministri Giorgia Meloni: “nessuna indulgenza verso chi aggredisce i nostri poliziotti.

    In questo senso va nella giusta direzione il nuovo Decreto Sicurezza del Governo, là dove prevede proprio un inasprimento di pena per i detenuti che aggrediscono il personale di Polizia Penitenziaria durante la permanenza e l’espiazione di pena in carcere”.

    Capece ricorda di avere espresso nei giorni scorsi “apprezzamento anche per l’impegno assunto dal Ministro della Giustizia Carlo Nordio e dal suo omologo albanese Ulsi Manja che consentirà il trasferimento, presso gli istituti di pena del Paese d’origine, dei 1.940 detenuti albanesi ad oggi ristretti nelle carceri italiane”.

  • Zangrillo “Sulle pensioni si cambia, evitiamo fuga da ospedali e uffici”

    Zangrillo “Sulle pensioni si cambia, evitiamo fuga da ospedali e uffici”

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    ROMA (ITALPRESS) – Sui tagli alle pensioni “stiamo lavorando a eventuali correttivi” anche perchè, “non vogliamo che, soprattutto nel settore sanitario, queste norme diventino un incentivo per accelerare le uscite”. Lo sottolinea in un’intervista al quotidiano “La Repubblica” il ministro della Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo. “La legge di Bilancio ha stanziato risorse ingenti per i rinnovi 2022-2024, 7,3 miliardi includendo anche la sanità, che è gestita dalle Regioni – afferma -. Considerate anche le risorse che stanzieranno gli enti territoriali, e l’anticipo per gli statali a dicembre, la legge di Bilancio porta in dote quasi 10 miliardi. A regime, nel 2025, gli aumenti contrattuali saranno di circa il 6%, tra i 180 e i 190 euro medi mensili. La manovra conferma anche il taglio contributivo, per il quale abbiamo cercato di avere riguardo per le fasce più deboli della popolazione, con redditi fino a 35 mila euro, in continuità con la precedente legge di Bilancio. Superata questa soglia agiscono le aliquote di riferimento, e si potrebbero verificare effetti che in qualche modo riducono i benefici. Dobbiamo avere le idee chiare su questo fenomeno: ci stiamo lavorando, per capirne bene le dimensioni”.
    Sulle risorse per i rinnovi contrattuali “non c’è nessuna prelazione. Il nostro obiettivo è quello di avviare, all’inizio dell’anno prossimo, le trattative per i rinnovi contrattuali 2022-2024 per tutti. Naturalmente facendo riferimento prima di tutto a quei comparti oggi più esposti. Mi riferisco a sicurezza e difesa, sanità ed enti locali. Questi ultimi, dovendo stanziare le risorse per i rinnovi a valere sui loro bilanci, non avranno l’anticipo a dicembre, e quindi abbiamo ritenuto corretto che le trattative per i rinnovi cominciassero da loro”. In merito alle 170 mila assunzioni annunciate, “nel 2023 le supereremo, grazie all’intervento sulla digitalizzazione delle procedure concorsuali avviato a inizio anno: ha funzionato, oggi sono molto più rapide, più efficaci e questo ci consente di gestire questo processo in maniera molto più efficiente rispetto al passato. Inoltre – conclude Zangrillo – a dispetto di quello che leggo a volte in qualche quotidiano, non è vero che le persone non partecipano più ai concorsi della Pa, è vero esattamente il contrario, che abbiamo concorsi che hanno una partecipazione significativamente superiore ai posti banditi”.

    – foto: Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS).

  • Voghera: travolto e ucciso da treno

    Voghera: travolto e ucciso da treno

    Una persona è stata travolta e uccisa da un treno ieri pomeriggio, poco prima delle 15, a Voghera (Pavia), a circa 200 metri dal marciapiede della stazione. Dai primi accertamenti condotti dalla polizia ferroviaria, sembra si tratti di un uomo. L’identità della vittima è al momento sconosciuta. Sul posto sono subito intervenuti gli operatori del 118, che non hanno potuto far altro che constatare l’avvenuto decesso.

    Rimane da stabilire se sia trattato di un incidente o di un gesto volontario. In seguito a questo drammatico investimento, si sono registrati ritardi fino a 60 minuti lungo la linea ferroviaria Milano-Tortona. Alcuni treni in partenza o diretti a Milano verranno riprogrammati.

  • Giulia non ci ha insegnato nulla. Stalker 33enne arrestato a Milano, voleva sfregiare con l’acido la sua ex

    Giulia non ci ha insegnato nulla. Stalker 33enne arrestato a Milano, voleva sfregiare con l’acido la sua ex

    “Attualmente mi trovo ad avere perso la mia indipendenza. Da piu’ di 8 anni vivevo da sola a Milano, ero una persona attiva e dinamica, ed ora non sono piu’ in grado neanche di fare una passeggiata da sola”. E’ quanto ha messo a verbale ai carabinieri la ragazza di 32 anni vittima negli ultimi di due di pesanti episodi di stalking che sarebbero stati commessi dall’ex fidanzato di un anno piu’ grande. L’uomo e’ stato arrestato lo scorso venerdi’ dai militari della compagnia Porta Monforte di Milano e portato in carcere. Per lo stato d’ansia e timore per i comportamenti ossessivi del 33enne, la giovane e’ stata costretta ad abbandonare, per il momento, il lavoro a Milano e a rifugiarsi dai genitori a Roma.

    Le intercettazioni, captate a metà novembre, mostrano uno scenario “preoccupante” una “progressione criminosa” che, secondo il Gip, “determina anche un pericolo di commissione di reati con uso di mezzi di violenza”. In particolare il 15 di novembre il 33enne avrebbe telefonato a due negozi ferramenta dicendo di avere “bisogno di un acido corrosivo” e chiedendo quali tipi di acidi fossero in grado di “sciogliere pure dei metalli” per poi mettere in atto tentativi di incontrare e contattare la ex che non gli risponde al telefono. Per il giudice si tratta di una ricerca “improvvisa e immotivata”, almeno per scopi lavorativi, visto che l’uomo lavora “come dottore commercialista in uno studio tributario e societario di Milano”.

    Sono decine e decine, come emerso nell’inchiesta dell’aggiunto Letizia Mannella e del pm Giulia Floris, gli episodi di stalking portati avanti dall’uomo contro l’ex fidanzata di 32 anni, tra Milano e Roma e a partire dallo scorso settembre, quando lei aveva deciso di lasciarlo. Tra questi, oltre a telefonate e messaggi anonimi, anche quegli accessi “a mail, profili internet e piattaforme social” della donna, “sostituendosi” a lei e “pubblicando foto, contenuti e commenti tali da offenderne l’immagine e reputazione”.

    In particolare, sarebbe entrato con “attacchi hacker” pure nei sui profili “Facebook, Airbnb, Share Now, Trenitalia”. La donna, come si legge negli atti, per la “paura” era stata costretta “ad alterare le proprie abitudini di vita”, a lasciare Milano e ad andare a vivere a Roma dai suoi genitori. Non usciva più di casa e non andava nemmeno più in ufficio, ma lavorava da remoto temendo “aggressioni”. Aveva anche dovuto bloccare “carte di credito, carte di debito e pin di accesso al conto”. Il 26 ottobre, tra l’altro, sempre mentre lei era all’estero, le era entrato di nuovo in casa e dal tablet di lei aveva cambiato “alcune password” usate dalla donna. Oltre a danneggiarle l’auto e la bici, la pedinava mandandole contemporaneamente messaggi “anonimi” in cui scriveva frasi in inglese, il cui senso era “se ti guardi attorno, puoi vedermi”. L’avrebbe seguita fino a Londra dove lei era andata per lavoro.

    Nel frattempo, era entrato sul suo profilo Linkedin pubblicando foto, “commenti e post volti a screditarne la professionalità”. Tra il 3 e l’8 novembre, poi, avrebbe effettuato on line “ordini di cosmetici per un valore complessivo pari ad 2.919 euro” a nome della donna. Il 33enne, in carcere per stalking, è anche indagato per accesso abusivo a sistema informatico, violazione di domicilio, danneggiamento e sostituzione di persona. L’inchiesta è scattata dopo la denuncia della donna. Lei ha raccontato che aveva deciso di lasciarlo anche perché lui le aveva chiesto persino di “rinunciare ai suoi hobby” e ai divertimenti.

  • Basta lo 0-0 con l’Ucraina, Italia qualificata per gli Europei

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    LEVERKUSEN (GERMANIA) (ITALPRESS) – L’Italia si qualifica agli Europei del 2024 in Germania. Agli azzurri di Luciano Spalletti basta il pareggio per 0-0 contro l’Ucraina a Leverkusen per difendere il secondo posto del girone C ed evitare la trappola dello spareggio di marzo. Alla BayArena il ct conferma Raspadori al centro dell’attacco, con la novità Zaniolo e il solito Chiesa nel tridente. La sorpresa di formazione è in difesa, dove Buongiorno la spunta su Gatti. Un giallo dopo sette minuti limita l’aggressività in marcatura del centrale granata, che riesce ugualmente, con Acerbi, a prendere le misure a Dovbyk. Dopo una chance sprecata da Chiesa in area, è però Donnarumma a salvare gli azzurri sul tiro da fuori area di Sudakov. Risponde Barella al 16′: destro di collo pieno da 30 metri, Trubin devia in angolo. Al 29′ altra chance: Chiesa accelera e premia l’inserimento di Frattesi che incrocia col mancino e trova la risposta del portiere ucraino. All’intervallo Spalletti cambia: fuori Raspadori, dentro Scamacca. Al 57′ ci prova Chiesa con un destro a giro che termina fuori di un metro abbondante. L’esterno juventino è il più ispirato. Un suo cross dalla sinistra pesca Di Lorenzo che stacca più in alto di tutti ma di testa manda il pallone sopra la traversa. Quattro minuti dopo però è l’Ucraina a sfiorare il gol. Un malinteso tra Donnarumma e Di Lorenzo sugli sviluppi di un fallo laterale rischia di favorire Mudryk sul versante opposto, ma è lo stesso portiere del Psg a rimediare all’errore. Al 71′ Zaniolo si ferma per un problema fisico. Spalletti lo sostituisce con Politano e cambia l’addetto alla regia, inserendo Cristante per Jorginho. Dieci minuti dopo uno sfinito Chiesa lascia il posto a Kean. Con le forze fresche, l’Italia resiste all’assedio e trema per un contatto in area tra Cristante e Mudryk. Alla fine però difende un pareggio che vale il pass per il torneo continentale in Germania.
    – foto Image –
    (ITALPRESS).

  • Fedez torna in Siae e lancia “Siae racconta”

    Fedez torna in Siae e lancia “Siae racconta”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – In una Instagram stories Fedez annuncia il suo ritorno in Siae e lancia “Siae racconta”, un format in collaborazione con la Società Italiana degli Autori ed Editori. “Inaugureremo questo nuovo format chiamato ‘Siae raccontà – spiega Fedez – in cui intervisterò grandi autori della musica italiana, persone che lavorano in Siae, per capire come la Società sia migliorata rispetto al passato e che cosa fa per tutelare gli autori e i compositori. Per anni sono stato in contrapposizione a Siae, sono stato il primo artista in Italia ad andarsene dalla Siae e a rompere quello che veniva chiamato ‘monopoliò. Ero fermamente convinto di quella scelta allora, ed è una scelta che rifarei perchè credo che aprire al libero mercato avrebbe potuto portare rinnovamenti per tutti. A oggi Siae è una società che tutela e fa collecting con gli strumenti che abbiamo a disposizione nel 2023”.
    “Fedez ritorna in Siae: la sua scelta ci dimostra che il percorso che abbiamo intrapreso negli ultimi anni sta andando nella giusta direzione. La Siae del 2023 è una collecting che lavora mettendosi totalmente in ascolto dei suoi autori e dei suoi editori. Mentre lavoriamo per offrire servizi digitali sempre più efficienti, lo sguardo è già al futuro, stimolati dalle sfide di un’industria culturale e creativa in piena evoluzione” dichiara la Società Italiana degli Autori ed Editori. Il progetto “Siae racconta” parte domani e si articola in quattro puntate. Il format può essere seguito sui canali social di Siae: YouTube, Facebook, LinkedIn, X e Instagram. Questi gli ospiti e le date.
    21 novembre: nel primo episodio, Fedez incontra Dargen D’Amico. Cantautore, autore e produttore, racconta quali sono i suoi segreti del mestiere. Da dove arriva l’ispirazione? Davvero può manifestarsi come un fastidio? 28 novembre: Fedez incontra Mogol, l’autore che ha fatto la storia della musica italiana, oggi anche Presidente onorario di Siae. Si parla dell’importanza di essere credibile, di collaborazioni straordinarie, e di una canzone considerata dai letterati la più bella, “Vento nel vento” di Battisti-Mogol. Chissà se Fedez la conosce…
    5 dicembre: Fedez incontra Matteo Fedeli. Il Direttore Generale più giovane della storia di Siae racconta in che modo la Società è cambiata negli ultimi dieci anni, e in che direzione ha investito la Siae per adeguarsi ai nuovi modelli di business e di remunerazione. 12 dicembre: nell’ultimo episodio di Siae Racconta ospite Klaus Bonoldi, Head of A&R di Universal Music Publishing Group, colui che da anni scova e gestisce gli autori della Universal. Ma come si fa a capire se un brano è una hit? Come si evolve l’industria musicale?

    foto: ufficio stampa Siae

    (ITALPRESS).