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  • Incidenti stradali: con baby moto contro ostacolo, è grave un bimbo di 9 anni nel Pavese

    Un bimbo di 9 anni è ricoverato in gravi condizioni nell’ospedale Papa Giovanni di Bergamo per le ferite riportate in un incidente stradale.

    PAVIA – Dalle prime ricostruzioni, è emerso che il bambino era alla guida di una baby moto a San Genesio ed Uniti, in provincia di Pavia, quando per cause ancora in corso di accertamento è andato a sbattere contro un ostacolo. Il piccolo, soccorso dal personale di Areu 118, è stato trasferito in codice rosso in ospedale. Sulla dimanica indaga la Polstrada.

  • Cybersecurity, 14 Pmi venete su 100 hanno subito attacchi hacker

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    MARGHERA (VENEZIA) (ITALPRESS) – L’86% delle Piccole e medie imprese del Veneto adotta strumenti digitali per supportare l’attività aziendale. Il 14% di queste stesse aziende ha subito attacchi da parte di hacker negli ultimi 4 anni.
    Sono dati che fanno pensare, quelli contenuti nel rapporto Cyber Index PMI Veneto realizzato da Generali e Confindustria, con il contributo scientifico degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano e la partnership istituzionale dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale. Il rapporto è stato presentato all’avvio del roadshow partito proprio dal Veneto per diffondere e promuovere la cultura della gestione dei cyber risk tra le aziende di piccole e medie dimensioni.
    “Come Partner di Vita delle persone in ogni momento rilevante, mettiamo a disposizione le nostre competenze e la nostra esperienza per contribuire in maniera concreta a diffondere tra le imprese la cultura della cyber sicurezza e sensibilizzare circa l’importanza dell’adozione di adeguati sistemi di protezione, oltre a sistemi assicurativi innovativi – spiega Marco Oddone Chief Marketing & Distribution Officer di Generali Italia -. Diamo il via al roadshow sul territorio con Confindustria, mettendo a disposizione la nostra esperienza e la consulenza di valore della nostra Rete. Lo facciamo in Veneto, un territorio ad alta densità imprenditoriale e rappresentativo del tessuto industriale italiano di PMI, oltre che luogo per noi molto importante perchè parte integrante della storia di Generali”.
    Per Giovanni Baroni, Presidente Piccola Industria e Vice Presidente di Confindustria, “nello scenario attuale, che vede le imprese impegnate in una duplice transizione digitale e sostenibile, investire sulla sicurezza informatica è una vera e proprio leva di competitività. Secondo i dati Istat di gennaio 2023, il maggiore ricorso al lavoro da remoto, che nel 2022 ha coinvolto oltre 7 imprese su 10, ha influito sull’aumento della quota di imprese con almeno 10 addetti che dispongono di misure, pratiche o procedure di sicurezza informatica. Parliamo del 48,3% di imprese contro il 34,4% nel 2019. Tuttavia, la forte incidenza di PMI nel tessuto produttivo del Paese comporta un’ampia diffusione di misure di sicurezza meno sofisticate, evidenziando un divario rilevante tra le grandi imprese e le PMI – prosegue -. Basti pensare che solo il 35,3% delle PMI fa una valutazione di rischio informatico, contro il 74,6% delle imprese con almeno 250 dipendenti e che solo il 14,4% delle imprese di minore dimensione ha stipulato un’assicurazione contro gli incidenti informatici rispetto al 45,1% delle imprese più grandi. Le PMI si dimostrano mediamente meno preparate dal punto di vista tecnologico, con meno competenze interne capaci di sopperire a tale mancanza e, a fronte quindi di rischi maggiori, anche meno assicurate. Proprio per questo, per promuovere una digitalizzazione di successo del sistema produttivo italiano è necessario agire lungo due direttrici: sicurezza e autonomia nell’offerta e diffusione di una domanda basata sulla conoscenza anche dei rischi. E la collaborazione che stiamo portando avanti con Generali costituisce uno dei tasselli fondamentali di questa strategia che vede tutti gli attori in campo lavorare insieme per sostenere le imprese in una transizione sicura e sostenibile”.
    “La sicurezza digitale non è più un optional ma un tema fondamentale per assicurare il pieno sviluppo delle nostre Pmi nella transizione digitale e per tutelare gli asset produttivi e informativi delle aziende, sempre più esposti agli attacchi informatici. La limitata presenza di specialisti del settore Ict resta un punto debole delle nostre Pmi. Per quanto riguarda il Nord Est, la quota di imprese che ha competenze specifiche al suo interno si attesta al 14,8%, leggermente superiore alla media nazionale, contro il 21% della media Ue-27 – sottolinea Gian Nello Piccoli, Presidente Gruppo IT di Confindustria Veneto Est -. Quanto alla decisione di investire in formazione Ict e nell’uso di misure e procedure sulla sicurezza informatica, si riscontrano ancora ritardi. Come Confindustria Veneto Est abbiamo fatto convintamente da apripista a uno strumento come il “Cyber Index”, che consente alle Pmi di acquisire consapevolezza sul loro grado di maturità nel riconoscere e gestire la minaccia cyber. L’obiettivo che ci siamo dati è alzare sempre più il livello di prevenzione e ampliare il numero di imprese che già è maturo nella protezione digitale, supportando le imprese, le filiere e l’intera supply chain soprattutto nella formazione su questi temi”.
    Sono 158 le PMI venete che hanno partecipato alla survey per monitorare lo stato di consapevolezza delle loro organizzazioni aziendali sui rischi cyber, 90 di esse sono piccole imprese mentre 68 sono medie. Di queste, il 66% delle aziende intervistate opera all’estero, il 27% è fornitore di multinazionali o imprese sopra i 1.000 dipendenti, il 16% ha relazioni con la PA, il 10% opera in Paesi con instabilità geopolitica, il 6% vede il coinvolgimento di infrastrutture critiche nella filiera e il 4% ha sedi o impianti all’estero. Di queste, ben l’86% ha dichiarato di fare ricorso all’utilizzo di strumenti digitali per supportare la propria attività produttiva e il 14% ha subito violazioni negli ultimi 4 anni.
    Nell’ottica di aumentare la conoscenza su temi di cyber security e di attacchi informatici per le imprese, sono iniziati oggi gli incontri di formazione e workshop su base territoriale, con la collaborazione del partner tecnico Vodafone Business. Gli esperti di Generali e la rete agenziale coinvolgono, con la loro consulenza di valore, le imprese associate a Confindustria, per garantire una maggior consapevolezza dei rischi legati alla crescente digitalizzazione e per proteggere le imprese dal crimine informatico. Dopo questa prima tappa, il roadshow proseguirà nel corso dell’anno a Torino, Genova, Milano, Perugia e Bologna.
    Nel corso dell’evento è intervenuto Enrico Caruso, Head of Cyber Insurance Underwriting (SME&Retail) di Generali Global Corporate & Commercial. Caruso si è focalizzato sulla necessità di aumentare la consapevolezza della propria esposizione al cyber risk in Italia, sull’uso corretto degli strumenti tecnologici come primo strumento di difesa, e sul ruolo che svolgono gli assicuratori nel proteggere il patrimonio dei propri clienti.

    – foto xa7/Italpress –

    (ITALPRESS).

  • Il Milan ufficializza l’arrivo di Christian Pulisic

    Il Milan ufficializza l’arrivo di Christian Pulisic

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    MILANO (ITALPRESS) – Christian Pulisic è ufficialmente un giocatore del Milan. Il club rossonero ha reso noto “di aver acquisito a titolo definitivo le prestazioni sportive del calciatore Christian Mate Pulisic dal Chelsea. Lo statunitense ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2027, con diritto di opzione a favore del club per il prolungamento fino al 30 giugno 2028. Nato a Hershey (USA) il 18 settembre 1998, cresce nei settori giovanili americani, prima di trasferirsi in Europa nel 2015, al Borussia Dortmund. Con i gialloneri debutta in prima squadra nel gennaio 2016 e totalizza 127 presenze e 19 reti, vincendo 1 Coppa di Germania. Nel gennaio 2020 passa al Chelsea, con cui colleziona 145 presenze e 26 gol, conquistando 1 Champions League, 1 Supercoppa Europea e 1 Mondiale per Club.
    Pulisic vanta 60 presenze e 25 gol con la Nazionale degli Usa, con cui ha vinto 2 Concacaf Nations League. Christian Pulisic vestirà la maglia numero 11″.
    – Foto LivePhotoSport –
    (ITALPRESS).

  • “Operazione Luxor”: quattro egiziani dietro alla ‘compravendita’ di patenti per i loro connazionali

    “Operazione Luxor”: quattro egiziani dietro alla ‘compravendita’ di patenti per i loro connazionali

    Dietro il versamento di ingenti somme di denaro, dai 3 ai 4.000 euro a esame teorico, erano in grado di garantire il conseguimento di patenti di guida ai loro connazionali, che non conoscevano la lingua italiana. Protagonisti quattro egiziani, arrestati nelle scorse ore dalla polizia di Torino, nel corso dell’operazione denominata ‘Luxor’, con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata al conseguimento illecito della patente di guida di categoria ‘B’.

    Le indagini, condotte dalla polizia stradale e coordinate dalla procura del capoluogo piemontese, che hanno portato alla scoperta del sodalizio criminale, sono partite nel gennaio 2022. All’epoca gli agenti erano intervenuti nella sala esami della motorizzazione sorprendendo un cittadino egiziano che stava sostenendo gli esami aiutato da un suggeritore esterno. Al termine della prova, superata brillantemente, i poliziotti avevano scoperto, occultata tra gli indumenti, una microtelecamera, in corrispondenza di un foro creato ad arte nella parte superiore della maglietta indossata dall’uomo, in grado di inquadrare il monitor sul quale venivano proposti i quiz. Il dispositivo trasmetteva le immagini all’esterno della motorizzazione a terze persone che suggerivano le risposte esatte mediante gli auricolari indossati dai candidati in collegamento telefonico.

    L’inchiesta ha consentito di individuare 35 casi d’esame sospetti. Oltre alla motorizzazione di Torino, con 23 casi, sono stati scoperti 5 casi a Savona, 4 a Biella, 1 a Novara, Vercelli e Ravenna. Gli arresti sono stati eseguiti a Torino e a Borgo San Dalmazzo, in provincia di Cuneo. Durante le perquisizioni sono stati ritrovati numerosi auricolari bluetooth, microcamere, smartphone, modem wi-fi portatili e capi di abbigliamento opportunamente confezionati per nascondere l’attrezzatura utilizzata per eludere la sorveglianza durante gli esami teorici.

  • Maltempo: Coldiretti, in Lombardia 27 nubifragi in un giorno, danni alle colture

    Nella sola Lombardia si sono abbattuti in un giorno ben 27 tempeste di vento, grandine e pioggia su un totale di 38 che hanno colpito le citta’ e le campagne delle regioni del Nord Italia.

    LOMBARDIA – E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti Lombardia su dati Eswd (European sever weather database) in riferimento agli eventi estremi che hanno segnato il settentrione mentre nel resto d’Italia e’ allerta per le ondate di calore. Nubifragi, chicchi di ghiaccio e raffiche di vento che si sono abbattuti in diverse zone della Lombardia nelle scorse 24 ore hanno provocato danni all’agricoltura allettando campi di grano pronto per la raccolta e di mais in piena crescita, oltre che problemi ad ortaggi e ad alcune strutture. Lo precisa la Coldiretti regionale nel sottolineare che sul territorio i tecnici sono al lavoro per monitorare e raccogliere le segnalazioni di ulteriori criticita’ legate ai fenomeni di maltempo che si sono verificati durante la nottata. La grandine – sottolinea la Coldiretti – e’ la piu’ dannosa in questa fase stagionale per le perdite irreversibili che provoca alle coltivazioni, mandando in fumo un intero anno di lavoro. Si tratta di un evento climatico avverso sempre piu’ frequente – precisa la Coldiretti – ma a cambiare e’ anche la dimensione dei chicchi che e’ aumentata considerevolmente negli ultimi anni con la caduta di veri e propri blocchi di ghiaccio anche piu’ grandi di una palla da tennis.

    Gli eventi estremi sono alimentati dall’energia termica che si accumula in atmosfera in un 2023 che – spiega Coldiretti – si classifica fino ad ora in Italia nella top ten degli anni piu’ caldi di sempre con una temperatura superiore di 0,43 gradi la media storica, secondo l’analisi della Coldiretti sui dati Isac Cnr nel primo semestre del 2023. E per il nord Italia, dove si concentrano gli eventi estremi dell’ultima settimana, si e’ trattato – continua Coldiretti – del terzo anno piu’ caldo, con l’anomalia del periodo che e’ stata di ben +0,80 gradi superiore la media. Siamo di fronte alle evidenti conseguenze dei cambiamenti climatici anche in Italia dove l’eccezionalita’ degli eventi atmosferici e’ ormai la norma, con una tendenza alla tropicalizzazione che – conclude la Coldiretti – si manifesta con una piu’ elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, con sbalzi termici significativi che compromettono le coltivazioni nei campi con perdite della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne che nel 2023 supereranno complessivamente 6 miliardi dello scorso anno.

  • Adecco, Malacrida “Collaborazione pubblico-privato può essere virtuosa”

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    ROMA (ITALPRESS) – “In questi anni ci sono state varie proposte per incentivare la collaborazione tra pubblico e privato, tra agenzie per il lavoro e i Centri per l’impiego. Io sono molto favorevole, è determinante che il legislatore ascolti realmente chi tutti i giorni è sul mercato del lavoro e ha il polso della situazione sui bisogni reali. Sicuramente per collaborare con i Centri per l’impiego ci vuole un aggiornamento riguardo a determinate attività, a determinate modalità di interazione”. Lo ha detto Andrea Malacrida, amministratore delegato di Adecco, intervistato da Cesare Damiano per il Focus Lavoro & Welfare dell’agenzia Italpress.
    “Il lavoro somministrato ha avuto una progressione importantissima. Adecco è stata storicamente leader di mercato. Oggi gestiamo circa 60 mila persone, presso 12 mila aziende clienti. Un osservatorio importante del mercato del lavoro, in crescita negli ultimi anni in maniera significativa. Il 2023 è abbastanza in linea con gli anni precedenti, che hanno vissuto un rimbalzo post-Covid, tante attività da riprendere, da completare, però sicuramente c’è una novità: una difficoltà reale nel reclutamento di determinate figure, che se prima erano legate a professionalità dell’ingegneria o operai specializzati, oggi si allarga a professionalità anche più entry level”. Sulla formazione offerta da Adecco ai lavoratori Malacrida dice che “ogni anno il gruppo investe in formazione circa 30 milioni di euro per formare, rispetto ai desiderata del mercato, parte dei nostri 60 mila lavoratori, di cui la metà assunta a tempo indeterminato. Il nostro compito è garantire una continuità lavorativa a queste professionalità, che non sempre vengono confermate all’interno delle medesime aziende, quindi devono essere riadattate al mercato. E questo lo si fa attraverso i processi di formazione. Qualche settimana fa abbiamo lanciato un progetto unico nel mercato del lavoro italiano: premiare una buona parte di questi 30mila lavoratori assunti a tempo indeterminati da Adecco e assegnati presso le nostre aziende clienti, con un bonus di 100 euro in busta paga, laddove conseguano un attestato di un corso di formazione di almeno 15 ore, in materie digitali o linguistiche. Quindi noi crediamo molto alla formazione, che peraltro è propedeutica a completare il livello di occupabilità dei singoli lavoratori”.
    Sul welfare aggiunge: “Il lavoro somministrato è un istituto che ormai ha più di venticinque anni, che nel corso del tempo è stato completato con benefit e valorizzazioni per quanto riguarda il welfare aziendale che credo sia impareggiabile rispetto alle aziende tradizionali. Oggi un lavoratore somministrato può accedere ad un mutuo nonostante abbia una assunzione a tempo determinato, può accedere a un’assistenza sanitaria e previdenziale”
    Infine sulla ‘settimana cortà “dobbiamo essere molto concreti e pragmatici. In linea di massima io – dice Malacrida – sono molto favorevole alla sperimentazione, dobbiamo tener conto però dei bisogni e delle aspettative dei lavoratori ma anche dell’esigenza di produttività e dei risultati aziendali”.

    – foto Italpress –

    (ITALPRESS).

  • Maxi operazione dei CC dal Piemonte alla Lombardia: finiscono in manette per furti, rapine e truffe a persone anziane

    Maxi operazione dei CC dal Piemonte alla Lombardia: finiscono in manette per furti, rapine e truffe a persone anziane

    I carabinieri del Nucleo Investigativo di Asti hanno eseguito una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale nei confronti di quattro persone, ritenute responsabili, a vario titolo, di furti e rapine pluriaggravate in abitazione tramite raggiro ai danni di persone anziane.

    Si tratta di Roberto Vinotti ed Emanuel Olivieri, 40 anni, già detenuti, Angelo Vinotti, 38 anni e Samuel Massa, 39 anni, residente a Torino. “Questo provvedimento restrittivo – spiegano dal comando provinciale di Asti – costituisce il completamento delle strutturate e complesse indagini svolte dal Reparto operante a partire dallo scorso mese di gennaio e che hanno già consentito, il 16 maggio, di arrestare 7 componenti del gruppo criminale, coinvolti in 18 episodi delittuosi in danno di anziani commessi spacciandosi per tecnici dell’acquedotto”. Le successive indagini hanno portato all’identificazione di due nuovi componenti del sodalizio e alla scoperta di 13 raggiri commessi in aprile e maggio in Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna, in alcuni dei quali i truffatori si sono presentati come carabinieri. I colpi a Asti, Poviglio (Reggio Emilia), Bruno (Asti), Castell’Alfero (Asti), Camerano Casasco (Asti), Neive (Cuneo), Caresana (Vercelli), Prarolo (Vercelli), Calendasco (Piacenza), Pecetto di Valenza (Alessandria), Villanova D’Ardenghi (Pavia), Cereseto (Alessandria) e Garlasco (Pavia).

    Per alcuni fatti è stata contestata la rapina pluriaggravata per l’accertato uso di sostanze urticanti. Nel complesso, i proventi delle illecite attività predatorie contestate agli indagati sono di circa centomila euro

  • Izaguirre vince la 12^ tappa del Tour, Vingegaard leader

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    BELLEVILLE-EN-BEAUJOLAIS (FRANCIA) (ITALPRESS) – Ion Izaguirre trionfa in solitaria nella dodicesima tappa del Tour de France 2023, la Roanne – Belleville-en-Beaujolais di 169 chilometri. Il corridore basco ha piazzato l’attacco decisivo a circa 30 chilometri dal traguardo: anticipato il gruppetto guidato da Thibaut Pinot, con Mathieu Burgaudeau (TotalEnergies) che ha vinto la volata per il secondo posto su Matteo Jorgenson (Movistar Team). E’ stata una frazione in cui si sono visti ritmi folli e tantissimi scatti sin dall’inizio, ci sono voluti circa 80 chilometri per far sì che la fuga di giornata andasse in porto: alla fine si è imposta la Cofidis, non cambia nulla invece per quanto riguarda la maglia gialla. Jonas Vingegaard – arrivato a 4’14” – resta leader della corsa a 17″ da Tadej Pogacar (UAE Team Emirates). Domani si torna a salire nella Chàtillon-sur-Chalaronne – Grand Colombier di 137,8 chilometri, con l’arrivo in salita che può determinare ancor di più la classifica generale.
    – foto LivePhotoSport –
    (ITALPRESS)

  • Plessi scolastici di Arluno sempre più all’insegna della tecnologia

    Plessi scolastici di Arluno sempre più all’insegna della tecnologia

    Il primo intervento è stato eseguito. In un futuro non lontano ne seguiranno altri. L’amministrazione comunale di Arluno ha intenzione di rendere i suoi plessi scolastici sempre più all’insegna della tecnologia.

    “La scuola secondaria Guglielmo Marconi – annuncia fiero in una nota il primo cittadino Moreno Agolli – è il primo dei nostri plessi connessi con la fibra ottica di Intred. A breve verranno collegati anche tutti gli altri plessi scolastici”. Il discorso di dotazione da parte di Arluno della fibra ottica nelle varie zone della città parte da lontano, precisamente dal 2019 quando il comune ha deciso di stringere una convenzione con Intratel spa proprio per sviluppare la banda larga sul territorio.

    “L’obiettivo – spiegò allora il primo cittadino – è di portare tutte le abitazioni di Arluno con accesso a Internet ad almeno trenta Mbit al secondo, l’intervento andrà a coprire le aree ancora non raggiunte”. I lavori sono poi partiti allargando progressivamente la dotazione tecnologica ottimale del paese.

    Cristiano Comelli

  • Un parco inclusivo, anche per chi ha problemi di disabilità, pronto a Rescalda

    Un parco inclusivo, anche per chi ha problemi di disabilità, pronto a Rescalda

    Un parco su misura per ogni tipo di utenza. Specialmente di quella più fragile e con maggiori problemi di deambulazione. La nuova area giochi voluta dall’amministrazione comunale retta dal sindaco Gilles Ielo a Rescalda è pronta a offrirsi ai cittadini.

    RESCALDINA – Si tratta appunto di un parco inclusivo studiato a fondo, tanto nella struttura nel suo complesso quanto nei giochi allestiti, per venire incontro anche alle esigenze di chi si trova in condizione di disabilità.

    “Ci è voluto più tempo del previsto – spiega Vivere Rescaldina, sostenitrice dell’attuale maggioranza in una nota – ma alla fine è arrivata come da impegni presi. E’ stato necessario più tempo perchè il comune l’ha realizzata tramite una procedura urbanistica più complessa che però ha fatto risparmiare al comune circa 70 mila Euro”. Rescaldina avrà così a disposizione un nuovo polmone verde per la gioia di cittadini e famiglie.

    Cristiano Comelli