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  • Intesa Sanpaolo, arriva in Umbria”Crescibusiness Digitalizziamo in Tour”

    Intesa Sanpaolo, arriva in Umbria”Crescibusiness Digitalizziamo in Tour”

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    PERUGIA (ITALPRESS) – “Crescibusiness Digitalizziamo in Tour” arriva in Umbria. Il nuovo programma di valorizzazione di Intesa Sanpaolo dedicato all’innovazione digitale delle aziende artigiane, del commercio, del turismo e della ristorazione.
    Una delegazione della Banca guidata dal Direttore Regionale Tito Nocentini ha visitato l’azienda Della Rocca Srl di Trevi (PG), che è stata premiata con una targa di merito, oltre ad essere inserita in un percorso di visibilità e sviluppo che comprende l’offerta di servizi evoluti e formazione.
    L’azienda – che gestisce il portale PapoLab dedicato a settori professionali quali la pasticceria, gelateria, bar locali ristoranti e fast food, ma anche estetica, tatuatori e studi medici – è un esempio concreto sul territorio di un’imprenditoria che ha saputo dare una svolta digitale al proprio business, investendo in una infrastruttura tecnologica e aprendosi a nuovi mercati e nuove opportunità. Il tour “Digitalizziamo” è un viaggio di valorizzazione di queste realtà, che unisce la chiave di volta della transizione digitale alla storica vicinanza di Intesa Sanpaolo ai territori.
    Il programma si inquadra nelle attività previste dal piano nazionale Crescibusiness, lanciato dal Gruppo a fine 2022 per sostenere proprio questa tipologia di aziende, tra le più colpite dagli effetti della crisi energetica e dell’impatto inflattivo: messi a disposizione 5 miliardi di euro per progetti di digitalizzazione, sostenibilità e sviluppo dell’attività commerciale, oltre al rimborso delle commissioni sui micropagamenti POS, con ampio anticipo rispetto a tutti gli altri operatori.
    Della Rocca Srl è una delle 120 aziende selezionate in tutta Italia, tra le oltre 2000 candidate, scelte in virtù di una digitalizzazione dei processi interni o dei canali di vendita, della comunicazione di iniziative promozionali o per processi di fidelizzazione, per la loro presenza web e social fino alla spinta digitale dei sistemi di pagamento e dei rapporti bancari.
    Grazie al supporto di partner di prestigio come Alkemy, Cerved, Deloitte, Nexi e Visa, le aziende selezionate dal programma “Crescibusiness Digitalizziamo” saranno sostenute da Intesa Sanpaolo, banca guidata da Carlo Messina, anche in questo processo di perseguimento di obiettivi in chiave ESG. La svolta digitale rappresenta una priorità di sostenibilità per queste aziende, riducendone l’impatto ambientale – come nell’utilizzo della carta – offrendo servizi alla clientela anche a distanza, sfruttando le opportunità dei pagamenti digitali e delle molte leve che possono semplificare processi altamente impattanti.
    “Il supporto e la promozione della transizione digitale del Paese passa anche attraverso la valorizzazione degli esempi virtuosi di aziende che hanno una visione prospettica innovativa del business – commenta Tito Nocentini, Direttore Regionale Toscana e Umbria Intesa Sanpaolo.
    Il nostro Gruppo mantiene da sempre un dialogo costante con le realtà imprenditoriali del territorio, per conoscerle e recepirne le esigenze, sostenendo con strumenti finanziari e professionalità dedicate le scelte strategiche finalizzate ad obiettivi digitali e di sostenibilità”.
    -foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo-
    (ITALPRESS).

  • Fratelli d’Italia Marcallo: l’Ideologia del Godimento di Fabrizio Fratus questa sera al DJ Bar

    Fratelli d’Italia Marcallo: l’Ideologia del Godimento di Fabrizio Fratus questa sera al DJ Bar

    MARCALLO Un tema di estrema, drammatica attualità, che peraltro i lettori di Ticino Notizie conoscono molto bene. Questa sera, dalle 21 al dj Bar (piazza Italia 26), il neonato circolo di Fratelli d’Italia a Marcallo con Casone propone un incontro col sociologo Fabrizio Fratus che presenterà L’Ideologia del Godimento, un saggio apparso nelle librerie per i tipi del Cerchio editore di Rimini.

    Si tratta di un interessante e coraggioso contributo (L’ideologia del godimento. Pornografia e potere nella società delle immagini, F. Fratus e P. Cioni, inizialmente pubblicato dal Circolo Proudhon Edizioni nel 2015) in cui si decide di prendere in mano il giocattolo preferito della società contemporanea – il porno, appunto – e smontarlo pezzo per pezzo, dimostrandone la natura malefica. Tutto è porno, nel nostro modo di vivere: le immagini, il linguaggio, le azioni, i pensieri. Tette, culi e falli invadono la nostra quotidianità, vengono infilati nelle nostre teste e usati per venderci qualsiasi cosa. Per indurre all’acquisto bisogna prima stimolare il desiderio, si sa. E che cosa stimola il desiderio più del porno?

    Tutto è porno è il porno modifica tutto. Emotività, psiche e impulso sessuale. E così Fratus decide di condurre un viaggio nei processi chimici che si sviluppano nel cervello del dipendente da pornografia, partendo dalle condizioni del fruitore, ragionando sul modo in cui l’uomo e la donna si relazionano al sesso nell’era del porno-brodo globale. Con analisi che dovrebbero farci riflettere, persino sulla solidità dell’istituzione famiglia: l’uso della pornografia è collegato alla masturbazione, alla ricerca di soddisfazione sessuale in modo individualistico, per questo motivo, secondo Fratus il dilagare del porno ha favorito la disarmonia di coppia, le separazioni, i divorzi e anche il calo delle nascite in vari paesi del mondo tra cui l’Italia. E anche l’impotenza, inesorabile conseguenza di medio-lungo termine per tutti i virtual sex addicted. Tale pratica, che coinvolge oggi l’80 per cento degli uomini e il 30 per cento delle donne, causa la progressiva diminuzione di desiderio sessuale relativo al rapporto di coppia sino a arrivare a un’incapacità di erezione con la propria donna, poiché la dipendenza da porno necessita di immagini sempre più spinte, con conseguente aumento della dissociazione con la realtà e dunque con il proprio partner.

  • Busto Arsizio, Procura chiede rinvio a giudizio di Irene Pivetti per le mascherine cinesi

    Busto Arsizio, Procura chiede rinvio a giudizio di Irene Pivetti per le mascherine cinesi

    BUSTO ARSIZIO La Procura di Busto Arsizio (Varese) chiude le indagini a carico di Irene Pivetti e chiede il rinvio a giudizio per l’ex presidente della Camera, accusata di frode in forniture pubbliche, appropriazione indebita, riciclaggio e autoriciclaggio nell’ambito di una compravendita dalla Cina di mascherine per un valore complessivo di 35 milioni di euro delle quali ne sarebbero state consegnate solo per un valore di 10 milioni ma di qualità scadente, praticamente inutilizzabili, con falso marchio CE. Il tutto è accaduto a Malpensa.

    La Procura di Busto aveva chiesto l’arresto nel marzo scorso: il Gip di Busto aveva rigettato la richiesta dichiarandosi incompetente. E destinando il processo Roma. Nelle 600 pagine di ordinanza il Pm di Busto Ciro Caramore ha ribadito come il processo, trattandosi di presunto reato commesso a Malpensa, sia da celebrarsi a Busto. Il Riesame ha dato torto a Busto dichiarandosi incompetente nel merito. L’avvocato Filippo Cocco, difensore di Pivetti, spiega: “Prendiamo atto della richiesta di rinvio a giudizio. Il Riesame si è già espresso: quello di Busto non è il Tribunale competente”. (

  • Monza, spaccio via social (e consegna a domicilio..): 7 arresti

    Monza, spaccio via social (e consegna a domicilio..): 7 arresti

    MONZA La Polizia di Stato della Questura di Monza e della Brianza, coordinate dalla procura, sta eseguendo da questa mattina una vasta operazione antidroga, con arresti e perquisizioni nei confronti di un sodalizio composto da italiani e marocchini che, attraverso un sistema di “meet up” creato su alcuni canali social e l’utilizzo di nickname aveva messo in atto un lucroso canale di vendita di droga, impiantando in rete una vera e propria “centrale dello spaccio” di sostanze stupefacenti (cocaina, hashish e marijuana). Oltre 50 gli agenti della Polizia di Stato della Squadra Mobile della Questura di Monza, con il concorso degli equipaggi dei Reparti Prevenzione Crimine di Milano e di unita’ cinofile antidroga della Polizia, stanno eseguendo 8 misure cautelari di cui 7 ordinanze in carcere e un obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, provvedimenti disposti dal gip su richiesta della procura, oltre a perquisizioni e sequestri.

    L’indagine della Squadra Mobile della Questura di Monza, denominata “Cooper” dal modello di autovettura preferita dagli spacciatori, e’ stata avviata nel maggio 2022, quando gli investigatori sono venuti a conoscenza di un’attivita’ di spaccio di sostanze stupefacenti a Monza e Milano, posta in essere attraverso un social media, sul quale si pubblicizzava la vendita di stupefacenti attraverso i coiddetti “meet up”, brevi incontri tra venditore ed acquirente concordati attraverso canali social o di messaggistica istantanea. Una modalita’ di vendita ed acquisto che consentiva, nell’anonimato di un nickname, la cessione di stupefacente di diverso tipo a soggetti che, collegandosi a gruppi creati su alcuni canali social che rimandavano a specifici “link”, ordinavano la droga che poi veniva loro ceduta direttamente all’incontro.

    Gli investigatori, monitorando un primo profilo sono risaliti ad un primo canale aperto del social, in cui si pubblicizzava la vendita di stupefacente con tanto di fotografie. Analizzando le centinaia di fotografie postate della droga in vendita, si e’ riusciti a risalire ad alcuni particolari personali dell’amministratore del gruppo, che poi hanno permesso la sua completa identificazione in un italiano di 20 anni, residente a Monza. Si sono poi individuati ulteriori due canali social dello stesso tipo, con migliaia di iscritti, tutti gestiti dal medesimo cittadino italiano.

    Dopo il marketing, finalizzato alla vendita dello stupefacente, ma anche ad offerte di documenti falsi, tra cui anche patenti di guida e di servizi dox (dal verbo doxare, scoprire l’identita’ di un contatto internet anonimo), sarebbero dovuti avvenire gli incontri per la cessione diretta, ossia il “meet up”. L’attivita’ di indagine ha consentito di scoprire anche che il cittadino italiano, in alcuni casi con la complicita’ di amici fidati, tuttavia truffava i potenziali clienti che, ignari, inviavano denaro tramite bonifici bancari su conti correnti, anche esteri, per i servizi richiesti e pubblicizzati senza che mai ricevessero la “prestazione acquistata”. Si e’ arrivati a quantificare il guadagno di queste “truffe” in circa 60.000 euro in soli sei mesi, cui si aggiungono gli oltre 100 mila euro di guadagno provenienti dalla droga che il cittadino italiano, conversando con la sua fidanzata, si era posto come obiettivo a breve termine. Attraverso dirette attivita’ d’intercettazione si e’ risaliti anche ai fornitori del cittadino italiano, un gruppo di marocchini a loro volta anche spacciatori al dettaglio di cocaina ed hashish che a Monza rifornivano il “giro” del 20enne italiano ed erano attivi nello spaccio anche nei comuni di Lissone, Desio, Seregno, Triuggio, Albiate e Carate Brianza, fino alla citta’ di Milano. Il gruppo criminale poteva contare sulla disponibilita’ di numerose autovetture a loro non riconducibili, tra le quali due Mini Cooper, dalle quali prende il nome l’indagine. Nel corso delle indagini sono state ricostruite e documentate circa 2000 cessioni di stupefacenti tipo cocaina, hashish e marijuana per un volume d’affari illecito pari ad oltre mezzo milione di euro.

  • Centrale Milano, marocchino 25enne palpeggia due ragazze: arrestato

    Centrale Milano, marocchino 25enne palpeggia due ragazze: arrestato

    MILANO Un cittadino marocchino di 25 anni, irregolare sul territorio nazionale, è stato arrestato a Milano per violenza sessuale. Nella serata di domenica scorsa, gli agenti della polizia ferroviaria in servizio nella stazione di Milano Centrale sono stati allertati da due ragazze italiane di 22 e 31 anni le quali, visibilmente agitate, si sono presentate negli uffici della Polfer denunciando di essere state palpeggiate poco prima da un giovane. Sentite le descrizioni fornite dalle due vittime, gli agenti hanno individuato il 25enne che si trovava ancora all’interno dello scalo. E, dopo l’avvenuto riconoscimento da parte delle vittime, il giovane è stato arrestato.

    ATTACCA DECORAMBO«Ringrazio la Polizia di Stato per aver arrestato un marocchino di 25 anni, irregolare in Italia, per molestie sessuali nei confronti di due giovani ragazze di 22 e 31 anni. Siamo alle solite, con stranieri irregolari, come in questo caso e spesso anche con precedenti, che nelle vie limitrofe alla Centrale, da piazza Luigi di Savoia a piazza IV Novembre, dal sottopasso di via Tonale fino a via Vittor Pisani e naturalmente in piazza Duca d’Aosta, rubano, picchiano, stuprano, aggrediscono, violentano e fanno ciò che vogliono. A contrastarli ci sono sempre e solo poliziotti e carabinieri, ma non bastano. Di “ghisa”, nonostante il notevole numero e le nuove assunzioni comunicate da Sala, nemmeno l’ombra. Hanno completamente ignorato l’operazione “stazioni sicure”.

    Mi auguro che presto, il nuovo delegato alla sicurezza milanese Franco Gabrielli, faccia installare le telecamere “urla e sparo”, delle apparecchiature elettroniche, già installate dalle Giunte di Centrodestra Albertini e Moratti e poi tolte da Granelli, che permettono, successivamente alle grida delle persone aggredite o derubate, di illuminare l’assalitore e riprenderlo. Nel 2009 furono molto utili e permisero la diminuzione dei reati del 40%, secondo l’allora Questore di Milano Indolfi. Staremo a vedere se questa Amministrazione, a 30 mesi circa dalle elezioni, si darà una svegliata sotto il punto di vista della sicurezza, come ha annunciato negli ultimi giorni».

    Così l’On. di Fratelli d’Italia, ex vice Sindaco delle Giunte di Centrodestra milanesi, Vicepresidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera e membro della Commissione d’inchiesta alla Camera sulla Sicurezza e sul degrado delle Periferie in Italia, Riccardo De Corato, sul palpeggiamento di un marocchino nei confronti di due giovani ragazze in Stazione Centrale.

  • Esposito “L’economia rallenta ma l’Italia regge meglio di altri Paesi”

    Esposito “L’economia rallenta ma l’Italia regge meglio di altri Paesi”

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    ROMA (ITALPRESS) – Per l’economia “c’è una fase complessiva di rallentamento mondiale” ma il sentiment delle imprese per il 2024 è ottimista, tanto che “circa un terzo prevede incrementi”. Lo ha detto Gaetano Fausto Esposito, direttore generale del Centro Studi delle Camere di Commercio “Guglielmo Tagliacarne”, intervistato da Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy.
    Al momento, “i settori che stanno andando meglio in termini di produzione e di esportazioni sono i settori legati al made in Italy ‘non tradizionalè, per esempio la farmaceutica, il computer e l’elettronica. Sta andando molto bene il settore degli autoveicoli e abbiamo un pò di rallentamento in termini di produzione industriale per il tessile e l’abbigliamento, il settore del legno, la chimica e i prodotti raffinati: nel complesso, veniamo da un mese di agosto in cui l’incremento dell’export sui mercati extraeuropei è stato molto positivo”.
    Per Esposito “c’è sicuramente una fase di rallentamento”, ma “probabilmente a fine anno potremmo chiudere intorno al +1% del Pil: in questa fase anche i decimi di punto sono importanti, tenuto conto che comunque la nostra economia sta reggendo meglio per esempio di quella tedesca e di quella del Regno Unito e anche le stime che abbiamo rispetto alla media europea sono un filino più positive”.
    Qual è il sentiment delle imprese per il 2024? “E’ la prima volta che c’è quasi un 30% di imprese che, a oggi, non riesce bene a decodificare quale sarà l’andamento: c’è una fase di incertezza”, ma nonostante questo “soltanto un 4% delle nostre imprese prevede una fase di riduzione del fatturato e abbiamo circa un terzo delle aziende che prevede incrementi per il 2024 sia di fatturato, sia di esportazione”, spiega Esposito.
    Sull’occupazione, invece, “ci sono tanti segnali contrastanti: gli ultimi dati recenti danno la contrazione del tasso di disoccupazione come non avveniva da tanti anni e anche il tasso di partecipazione (cioè delle persone che partecipano al mercato del lavoro) è in crescita. Siamo comunque al di sotto dei valori medi europei, però se guardiamo l’Italia di qualche anno fa e l’Italia di oggi, il miglioramento c’è. Buona parte di questa crescita è avvenuta nei settori meno strutturati: industria, agricoltura e pubblica amministrazione hanno perso occupazione”, mentre “il settore terziario l’ha assorbita”. Si tratta però di “un settore meno stabile in termini di permanenza delle imprese e probabilmente anche in termini di condizioni contrattuali”.
    Negli ultimi anni, ricorda Esposito, “c’è un problema retributivo: tra il 2007 e il 2022, le retribuzioni hanno perso circa il 34% del potere di acquisto. La leva economica continua ad avere un peso importante”, ma occorre anche “un’attenzione agli aspetti retributivi in senso lato”, come il “welfare aziendale, uno degli aspetti che motivano sempre più i lavoratori, soprattutto quelli più giovani”.
    Secondo Esposito, “non ci può essere impresa senza imprenditori: il capitalismo familiare ha anche dei limiti, ad esempio le imprese familiari investono un pò meno nelle risorse umane rispetto a quelle non familiari. Le imprese familiari ‘giovanilì sono più propense a investire, probabilmente per un modello di formazione degli imprenditori più avanzato: questo è un aspetto sicuramente positivo, ma l’aspetto negativo è che in Italia si sta riducendo la propensione a fare imprenditorialità giovanile”.
    Tra Nord e Sud “il divario esiste, però le imprese del Sud stanno fortemente recuperando”, spiega il direttore generale del Centro Studi Tagliacarne. “Per quanto riguarda gli investimenti green, nei prossimi tre anni le imprese del Mezzogiorno nel 47% dei casi faranno crescita”: questo dato “rispetto al triennio precedente è 15 punti sopra, quindi c’è un forte recupero, anche per quanto riguarda gli aspetti connessi all’investimento digitale e alle nuove tecnologie: circa il 43% delle imprese del Sud investirà in questo ambito”, sottolinea. Infine, sul Pnrr, “secondo le nostre rilevazioni circa un terzo delle imprese e si è attivato o si attiverà: non è un valore elevatissimo, ma è un valore abbastanza significativo. Chiaramente si stanno attivando in particolar modo sulle linee di attività che prevedono la transizione digitale e quella energetica”. Però “abbiamo circa un quarto delle imprese che non sa neanche di che cosa stiamo parlando, c’è ancora oggi un problema reale di informazione: su questo ci possono essere degli spazi di intervento interessanti, una comunicazione un pò diversa aiuterebbe”, conclude Esposito.

    – Foto Italpress –

    (ITALPRESS).

  • Kickboxing: riparte alla grande Tommaso Pucci (Versus Legnano)

    Kickboxing: riparte alla grande Tommaso Pucci (Versus Legnano)

    Guido Colombo e Tommaso Pucci (a destra)

    Doppio successo nella Kickboxing al debutto stagionale in un evento organizzato da Max Laudadio di “Striscia la Notizia”

    LEGNANO Sarà certamente difficile per il diciassettenne Tommaso Pucci bissare i trionfi della stagione sportiva 2022-23 che lo hanno visto conquistare a livello Juniores un titolo Europeo nelle MMA; il titolo italiano sempre nelle MMA ma anche nella Kickboxing e nel grappling e infine, primo legnanese nella storia, una medaglia di Bronzo ai campionati italiani di lotta greco romana. Se però il buon giorno si vede dal mattino le speranze di un bis sono assolutamente legittime.

    A Cuasso al Monte (VA) in un evento promosso e presentato dal celebre inviato di “Striscia la Notizia” Max Laudadio Pucci ha infatti disputato i primi 2 incontri di questa nuova stagione ottenendo altrettante nette vittorie nella Kickboxing combattendo contro 2 più esperti atleti maggiorenni. “Ottima prestazione sul piano fisico – commenta il suo maestro Guido Colombo – cosa non scontata visto che siamo ad inizio stagione mentre qualcosa di meglio si poteva fare sul piano tattico più che tecnico. I 2 verdetti sono stati comunque unanimemente a nostro favore”.

    Non c’è però il tempo per festeggiare nella palestra di Via Giusti 1 a Legnano. Gli allenamenti si stanno infatti facendo sempre più intensi dati i numerosi appuntamenti agonistici da qui a dicembre che dovrebbero anche vedere l’esordio di alcuni nuovi agonisti dello storico team legnanese di sport da combattimento.

  • Monza-Bologna: operato per alluce valgo, perde piede e gamba

    Monza-Bologna: operato per alluce valgo, perde piede e gamba

    MONZA Doveva essere una semplice operazione di correzione dell’alluce valgo ma il paziente, per via di alcune patologie che non erano state tenute in condiderazione e avrebbero sconsigliato l’intervento, è andato incontro a un calvario che ha portato all’amputazione del piede e di una gamba.

    E’ per questo che tre strutture ospedaliere sono state condannate a risarcire l’uomo e i suoi due figli, in misura diversa, da un giudice di Bologna il quale, anche sulla scorta di una consulenza tecnica d’ufficio, ha rilevato come l’operazione sia stata eseguita senza “procedere ai “necessari e doverosi accertamenti angiologici” nella casa di cura Villa Erbosa (Bologna) “dove peraltro il paziente contraeva un’infezione” “poi “non adeguatamente e tempestivamente curata dai sanitari”. AllI’Istituto Humanitas Mater Domini di Castellanza (Varese) si contesta la tardiva individuazione del quadro settico e il tardivo ricovero dopo un accesso al pronto soccorso quando la situazione era già grave. “L’evoluzione negativa delle condizioni del paziente in seguito registratasi, culminata dapprima con l’amputazione del piede sinistro e poi dell gamba destra, trova dunque origine nelle condotte negligenti attuata dalle due struttiure”, scrive il giudice.

    In questa sequenza già in atto “si è innestato il contributo dell’allora Asst di Monza ospedale San Gerardo (ora Fondazione San Gerardo dei Tintoti nrd.) che, omettendo di interventire in modo tempestivo e adeguato, ha contribuito all’epilogo del decorso clinico con l’amputazione dell’altro arto”. Era stato una prima volta dimesso con la prescizione di un farmaco “sostanzialmente inutile” e le sue condizioni erano peggiorate. Con l’uomo, assistito dall’avvocato Giuseppe Badolato, sono stati risarciti anche i due figli, uno, in particolare, quello che l’ha assistito più da vicino, per il peggioramento delle sue condizioni di vita.

  • 28 milioni di italiani seguono un influencer

    28 milioni di italiani seguono un influencer

    Oltre 28 milioni di italiani, il 76% della popolazione tra i 15 e i 65 anni, seguono almeno un influencer, un’audience paragonabile a quella della televisione e un italiano su 5 ne segue piu’ di 10. E’ quanto emerge da una ricerca dell’Osservatorio InSIdE promosso da Pulse Advertising in collaborazione con Eumetra e Universita’ di Pavia.

    Il 57% del pubblico compra cio’ che e’ consigliato da un influencer e non manca una quota di popolazione che ammette di seguire social piu’ discussi come Onlyfans. In media un italiano segue dai 2 ai 4 canali social soprattutto per quanto riguarda cucina e alimentazione, viaggi e musica. I piu’ conosciuti risultano Ferragni&Fedez, ma perdono il podio nel rapporto tra conoscenza e follow effettivo. Vincono Benedetta Rossi (93%), Cristiano Ronaldo (92%), Paola Turani (79%) e ClioMakeUp (61%).

    “In Italia questo bacino di utenti non e’ ancora considerato in modo adeguato dalle aziende che comunicano – afferma Paola Nannelli, Executive Director di Pulse Advertising e ideatrice dell’Osservatorio Inside – Social media e influencer marketing devono diventare centrali nel media mix dei brand”.

  • I primi quarant’anni del Drive In. Intervista esclusiva con il mitico Enrico Beruschi

    I primi quarant’anni del Drive In. Intervista esclusiva con il mitico Enrico Beruschi

    Drive In festeggia 40 anni come primo varietà satirico della televisione berlusconiana. Ideato da quel genio di Antonio Ricci, debuttò il 4 ottobre 1983 su Italia 1 consacrandosi, nel corso delle sue cinque stagioni, a programma culto degli Anni ’80. Ispirato all’America dei Fifties, quella dei film all’aperto e dei fast food con giganti insegne led, lo show è stato il trampolino di lancio di comici e attori come Ezio Greggio, Gianfranco D’Angelo, Massimo Boldi, Enrico Beruschi, Giorgio Faletti. A intervallare i numeri dei cabarettisti, gli stacchetti delle «scandalose» maggiorate interpretate da alcune bellezze del tempo come Lory del Santo, Tinì Cansino e Carmen Russo.

    Noi vi proponiamo l’audio intervista ad Enrico Beruschi, un amico di Ticino Notizie, che ospitiamo spesso volentieri. Eccovi questa bella telefonata dalla cabina con il nostro Duca di Saronno Massimo Moletti.

    SCARICA E ASCOLTA L’AUDIO INTERVISTA:
    INTERVISTA AD ENRICO BERUSCHI.